Memoria e industria

“Trame di vita”, la Legler rivive in una mostra (visitabile fino al 5 luglio) a Ponte San Pietro

Un viaggio fotografico nella storia del cotonificio che cambiò il paese tra case operaie, asili aziendali e servizi all’avanguardia

“Trame di vita”, la Legler rivive in una mostra (visitabile fino al 5 luglio) a Ponte San Pietro

Un salto indietro nel tempo, nel cuore degli anni Cinquanta, tra il fragore ritmico dei telai e i fili di cotone che si intrecciano veloci. All’angolo di un reparto spunta un oggetto lucido, quasi fantascientifico per l’epoca: un distributore refrigerato di Coca-Cola.

Per gli operai del cotonificio Legler di Ponte San Pietro questa non era una rarità da film americano, ma la normalità di un microcosmo industriale che, molto prima che si parlasse di welfare aziendale moderno, aveva già messo l’essere umano e il suo benessere al centro del proprio universo.

È proprio questo legame tra la grande industria e il territorio il cuore pulsante di “Trame di vita: il ruolo sociale del cotonificio Legler nella vita quotidiana di Ponte San Pietro”.

La mostra fotografica, presentata dall’assessorato alla Cultura e dall’Archivio storico dell’immagine della città, si propone come un viaggio emozionante attraverso immagini e documenti capaci di restituire la memoria di un’epoca irripetibile.

L’esposizione sarà ospitata alla sala civica “Oriana Fallaci” in via Garibaldi fino al 5 luglio. Sarà possibile visitarla tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con l’inaugurazione ufficiale che si è tenuta sabato 27 giugno alle 17.30.

«Abbiamo deciso di focalizzare la mostra sul Cotonificio Legler, che ha operato a Ponte San Pietro per ben più di 100 anni – spiega Massimiliano Sana, curatore dell’archivio storico e dell’immagine -. Ma l’abbiamo fatto da una prospettiva diversa: non la fabbrica in sé, ma gli impatti sociali che ha avuto sulla nostra (…)

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