Servizi postali e telecomunicazioni, finanziari e bancari, energia elettrica, gas e acqua, salute e sanità: sono questi i campi d’azione che nel corso del 2025 hanno visto concentrarsi l’attività di Adiconsum Bergamo, che ha registrato tassi di impoverimento «preoccupanti».
Inflazione al 3,8 per cento e crescita del Pil allo 0,4 per cento
L’associazione che si occupa della difesa dei diritti dei cittadini e dei consumatori, lo scorso anno, ha avuto il suo bel da fare in diverse situazioni: dalle truffe online ai ricorsi sui buoni fruttiferi o sui fondi dormienti, passando per l’assistenza sul fallimenti Fwu. Ma anche iniziative a sostegno dei consumatori per il recesso dai contratti e per contestazioni varie per il mancato rispetto del contratto o per pratiche commerciali scorrette; contestazioni per addebiti e richieste di conciliazioni sulla telefonia.
Ma soprattutto è l’impoverimento sempre più esteso dei cittadini a preoccupare. «Il campo d’azione dei consulenti Adiconsum rispecchia la situazione di difficoltà economica che sempre di più interessa una grande percentuale della popolazione bergamasca, e che ci pone ogni giorno di fronte al problema del sovraindebitamento», sottolinea Mina Busi, in occasione della presentazione del bilancio 2025 dell’associazione.
«Quello a cui assistiamo è un aggravarsi delle difficoltà per il costo della vita: inflazione al 3,8 per cento e crescita del Pil allo 0,4 per cento. Una situazione di grave disagio in cui si vengono a trovare un numero sempre maggiore di famiglie che, a causa del lievitare a volte ingiustificato, del costo della vita non confortato da un adeguato incremento dei redditi, oppure a causa della perdita del lavoro da parte di componenti il nucleo familiare o della modifica del rapporto lavorativo, si trova ad avere un decremento dei redditi famigliari, non riuscendo più a sostenere le spese di mantenimento della propria casa e della propria famiglia».
«Le persone – aggiunge – si trovano in difficoltà perché continuano a fare prestiti senza avere la reale capacità finanziaria di rimborso, e spesso per le continue offerte spregiudicate da parte delle finanziarie. Molti dei casi a nostro avviso riguardano persone ludopatiche, una malattia che colpisce trasversalmente, con maggiore incidenza tra 40-64 anni e nei maschi, spesso iniziando come gioco “sociale” per poi evolvere in patologia . La situazione è preoccupante, ricade sulle persone più fragili, che rimangono intrappolate in una vera e propria dipendenza».
A Bergamo, nel corso dell’attività del 2025, svolta da 15 collaboratori con 20 recapiti settimanali, Adiconsum ha contattato quasi 10mila persone, tra contatti diretti e telefonici, e svolto migliaia di pratiche, 3000 delle quali tuttora in corso In previsione, l’attività di quest’anno sconterà la difficile situazione geo-politica, con le conseguenti ricadute sui costi della vita delle famiglie.
«Solo per gas e elettricità, in Lombardia si registreranno aumenti per 3,4 miliardi – conclude Busi. Per questo, anche dopo la conversione in legge, non convince il nuovo decreto bollette, dove non si vedono sforzi in più per aiutare le famiglie né passi indietro per l’ambiente. Per quanto riguarda gli aiuti concreti, sostanzialmente, il decreto non ha modificato l’impostazione iniziale anteguerra, che già avevamo giudicato del tutto insufficiente, anche in condizioni “normali”».