Commenti su: Schizza l'export nei Paesi ex sovietici: lo spettro dell'elusione alle sanzioni contro la Russia

Fiorenzo Rottigni

Anch'io condivido la validità della sospettata manovra di aggiramento delle sanzioni: vorrei anche sperare che, dopo il blackout della politica (insipida mediazione franco/tedesca con Minsk 1 e 2, guerra, coinvolgimento diretto ad affiancare le 'ragioni' ucraine, sanzioni autolesionistiche da parte occidentale), i traffici economici restini quel ponte tra le parti, sul quale, in un futuro non lontano, riparta la necessaria normalizzazione dei rapporti !!!

Francesco Giuseppe

Hanno fatto bene, se è così. Grazie all'idiozia delle sanzioni, oggi in Russia le auto vendute sono al 50% cinesi, quando prima erano europee. Contenti della zappa sui piedi? In più la UE continua a incrementare l'economia cinese, con le auto e i bus elettrici, le relative batterie, i pannelli solari, ecc. per la fregola finto ecologista. Italiani contenti delle sanzioni.che hanno spinto sto schifo? Mah.

Marco88

Fanno benissimo a continuare le esportazioni, queste sanzioni sono scandalose e naturalmente chi le pensa e sostiene mica rischia lui di perdere il lavoro o l'azienda. Peraltro del kazakistan si sa gia' dall'inizio, a uj azienda russa basta aprire una ditta li' e ordina normalmente

Marcello

Le sanzioni fanno male alle nostre imprese, non certo a un paese come la Russia, e perciò ogni tentativo di sopravvivere è naturale. Siamo stati trascinati dal governo della EU in questo gioco perverso senza nessuna possibilità di successo. La guerra in Ucraina è servita per indebolire economicamente la Germania e con essa tutta la EU, facendo un grosso favore alle altre potenze mondiali.