caro carburanti

Benzina e diesel, lo scandalo delle compagnie che speculano sulla guerra (anche a Bergamo)

Dal giorno dell’attacco all’Iran la benzina è cresciuta del 10 per cento, il gasolio del 20. Dove costa meno fare rifornimento in città

Benzina e diesel, lo scandalo delle compagnie che speculano sulla guerra (anche a Bergamo)

La speranza di una “guerra lampo” in Medio Oriente è presto tramontata, nonostante le altisonanti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump.

I bombardamenti sull’Iran di Usa e Israele iniziati il 28 febbraio continuano e il conflitto s’è ampliato a diversi Paesi, compresi quelli del Golfo, causando così un effetto domino economico anche sull’Occidente. Primo riflesso della complicata situazione, i rincari sul carburante, spinti anche dalla speculazione degli operatori del settore.

Dopo un paio di settimane di riflessioni e dibattiti, alla fine Palazzo Chigi ha deciso di intervenire: la sera di mercoledì 18 marzo, in un Consiglio dei ministri dedicato, è stato varato un decreto legge con l’obiettivo di contrastare il “caro carburanti”. La firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivata poche ore dopo e ha reso immediatamente efficace il provvedimento.

Ad anticipare l’intervento era stato, quella stessa mattina, il vicepremier Matteo Salvini dopo aver incontrato a Milano i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere operanti in Italia. La premier Giorgia Meloni ha spiegato che il decreto introduce un taglio immediato di 25 centesimi al litro sul prezzo di benzina e gasolio ai distributori e ha l’obiettivo di fermare subito «gli aumenti ingiustificati» e «la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi».

L’intervento del governo

Ma cosa prevede, nello specifico, il decreto legge approvato? Innanzitutto, un taglio delle accise “a tempo”, per venti giorni per ora. Previsti anche aiuti ai settori dell’autotrasporto e della pesca. È stato poi deciso il rafforzamento dei poteri ispettivi di Mister Prezzi, cioè il garante per la sorveglianza dei prezzi, e sono state previste delle sanzioni per i benzinai e i fornitori che dovessero essere identificati come “speculatori”.

Stando alle informazioni fornite, per il taglio delle accise e per i crediti d’imposta (…)

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