i dati

Come diventerà Bergamo nel 2050? «Sarà una provincia di anziani soli e poveri»

La popolazione over 65, secondo le stime Istat, salirà del 50 per cento. Fnp Cisl mette a punto un piano per promuovere l'invecchiamento sano

Come diventerà Bergamo nel 2050? «Sarà una provincia di anziani soli e poveri»

La popolazione over 65 a Bergamo e provincia, entro il 2050, vedrà un incremento del 50 per cento, mentre la fascia di età 0-64 anni diminuirà del 18 per cento. È quanto emerge dalle stime Istat elaborate dal Dipartimento welfare della Cisl di Bergamo, che evidenziano un inverno demografico in atto già da anni. Per questo motivo, Fnp Cisl Bergamo ha realizzato un “Piano anziani 25/50”.

Dall’invecchiamento della città allo spopolamento delle valli

Entrando maggiormente nel dettaglio la popolazione over 65 in Lombardia passerà dal 23,3 per cento al 32,49 per cento, in provincia di Bergamo, dal 22,47 per cento al 32,76 per cento, con punte di oltre il 36 per cento a Bergamo città dal 25,10 al 31,08 per cento. Sono inoltre da considerare attentamente, sia il fenomeno di spopolamento delle valli bergamasche, in particolare la valle Brembana con un calo di residenti del 6,39 per cento , la valle Seriana, con un calo di oltre il 4 per cento e i laghi bergamaschi con meno 2,20 per cento.

Partendo da queste considerazioni, Fnp Cisl Bergamo ha voluto realizzare e condividere il “Piano anziani 25/50”, con l’obiettivo di promuovere invecchiamento attivo e sano, favorire autonomia e domiciliarità, rafforzare servizi socio-sanitari territoriali, ridurre isolamento e solitudine, sostenere reddito e inclusione sociale, integrare tecnologia e innovazione e migliorare governance e finanziamenti.

Orizzonti ambiziosi e impegnativi, che Fnp proporrà al territorio, perché come dice il segretario generale Giacomo Meloni, «prendersi carico quindi della fragilità delle persone, in particolare la popolazione anziana, vuol significare allargare lo sguardo al contesto agendo, prima ancora che nell’ambito dei servizi sociali, su una pluralità di dimensioni e di discipline: condizioni abitative, mobilità, spazi pubblici, ambiente, partecipazione, apprendimento, tariffe, sicurezza, comunicazione».

Non prendersi cura, «significa consegnare alla società futura, un numero sempre maggiore di persone anziane, sempre più sole, sempre più povere e con estrema fragilità che coinvolgerà soprattutto le donne. Questa trasformazione sociale non può essere lasciata al solo dato statistico ma necessita di una visione politica sociale ed istituzionale a tutti i livelli, in un lavoro di condivisione e di coprogettazione».

Il sindacato dei pensionati Cisl di Bergamo presenterà studi, proiezioni e progetti in un convegno fisato per il prossimo 17 giugno, nella sala Sestini della Camera di Commercio di largo Belotti a Bergamo (inizio alle 9.30). Alla discussione prenderanno parte Antonio Bonaldi (già presidente di Slow Medicine Ets) che tratterà il tema “La salute come benessere bio-psico sociale e ambientale”, Marcella Messina (assessora del comune di Bergamo), Fabio Nava (segretario generale di Cisl Lombardia), Davide Casati (consigliere regionale del Pd), Elena Lucchini (assessora di Regione Lombardia). Le conclusioni daranno affidate a Roberto Pezzani, segretario generale di Fnp Cisl Nazionale.

In cosa consiste il Piano Anziani di Fnp Cisl Bergamo?

Le proposte della Fnp bergamasca contenute nel Piano Anziani prevedono priorità per tutte quelle forme di aiuto e assistenza che permettano di tenere le persone anziane presso la propria abitazione e ritardare il più possibile il ricordo alla Rsa, in questo senso, va favorita la promozione della figura dell’operatore di Comunità, come attivatore della Comunità che può arricchirsi di ulteriori attenzioni che accentuano l’attitudine alla cura , assunta come patrimonio e sensibilità da perseguire e praticare.

Per Fnp, la persona anziana andrà, anche con l’ausilio dei moderni supporti tecnologici, presa in carico, seguita e accompagnata nella sua quotidianità, anche a distanza. Importanti investimenti andranno fatti nel campo delle abitazioni, migliorando la possibilità per l’anziano di muoversi in casa e fuori, ristrutturando gli immobili, dotarli di ascensori e della necessaria domotica, investire in housing sociale.

Inoltre, diventa importante l’istituzione a livello nazionale, regionale e territoriale, dell’Agenda Anziani , cioè una nuova governance ai diversi livelli, con maggiori investimenti in welfare, attuazione della Legge 33 del 2024 ad oggi ancora in larga parte disattesa.