di Paolo Aresi
L’intelligenza artificiale ha fatto un calcolo: per vivere a Bergamo in modo autonomo occorrono minimo minimo mille e cinquecento euro al mese. E se lo dice l’intelligenza artificiale di Google, non siamo lontanissimi dalla verità.
L’intelligenza ha calcolato i costi fondamentali, l’affitto o il mutuo, le tariffe, gli abbonamenti, i generi alimentari. Ha pure specificato che per sopravvivere una persona spende 844 euro al mese, ma poi deve aggiungere l’affitto che, ad andare bene, è di 600 euro al mese per un monolocale.
Si è spinta ancora oltre e ha calcolato che una famiglia di quattro persone (marito, moglie e due figli) spende almeno 2.966 euro al mese per vivere (senza alcun lusso). Il significato di questi numeri è semplice: con lo stipendio medio di un giovane infermiere, di un carabiniere, di un insegnante non si riesce a sopravvivere poiché tutti stanno al di sotto dei millecinquecento euro.
Non parliamo poi dei lavori poveri come quelli di chi porta a domicilio pizze e pasti o di chi distribuisce volantini. Se poi vuoi mettere su famiglia devi avere un consorte o una consorte che assolutamente lavori e che percepisca uno stipendio medio simile al tuo, ci riferiamo sempre a nuclei giovani, senza grande anzianità di lavoro.
La classe media del Paese continua a impoverirsi e i bergamaschi (…)