Economia
la denuncia della cisl

Coop Lombardia cambia l'appalto delle pulizie, a Trescore due lavoratori a rischio

L’azienda subentrante ha annunciato tagli del 32 per cento al monte orario fissato dal contratto

Coop Lombardia cambia l'appalto delle pulizie, a Trescore due lavoratori a rischio
Economia 01 Febbraio 2022 ore 19:18

È scontro tra i sindacati e Coop Lombardia dopo il cambio dell’appalto riguardante il servizio di pulizia nei punti vendita. A causa della decisione presa da Coop, infatti, i lavoratori che si occupano delle pulizie vedranno ridotto il proprio contratto orario, in media, del 32 per cento e nel supermercato di Trescore due persone rimarranno senza lavoro.

«Giustificano la riduzione con la motivazione, tutta da verificare, dell’innovazione tecnologica – commenta Alessandro Locatelli, segretario di Fisascat Cisl Bergamo -. Ci chiediamo dove è la responsabilità sociale tanto decantata da Coop Lombardia. Una società che mira alla responsabilità sociale non lo deve fare solo con i prodotti che vende, ma dovrebbe mirare alla salvaguardia dell’occupazione, soprattutto se si parla di persone fragili e non facili da ricollocare».

I cambi di appalto si trasformerebbero così in un’occasione per applicare risparmi che colpiscono i lavoratori “poveri”, che si vedono ridurre pesantemente l’orario di lavoro e la possibilità di mantenere le proprie famiglie con dignità. Le strutture regionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno chiesto a Coop le motivazioni di questo drastico e ingiustificato taglio, in un momento in cui la pandemia è ancora presente e dove la strategia commerciale dell’azienda passa anche dal presentare ai propri clienti e ai propri soci mercati puliti.

Ideal Service, azienda subentrante di Udine, ha già convocato i lavoratori proponendogli contratti con riduzioni orarie che per Trescore oscillano tra il 20 e il 40 per cento. «Vogliamo trovare una soluzione per dare una risposta ai lavoratori e alle loro famiglie, costretti a dover scegliere tra un’occupazione indecorosa o la disoccupazione – continua Locatelli -. Crediamo che l’ostentata responsabilità sociale della quale Coop si vanta non possa valere solo per i suoi fornitori».

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