il bilancio

Digitalizzazione della Pubblica amministrazione, in Bergamasca quasi duemila progetti finanziati dal Pnrr

Nella nostra provincia investimenti per 69 milioni: il 91 per cento dei progetti sono già stati completati e liquidati

Digitalizzazione della Pubblica amministrazione, in Bergamasca quasi duemila progetti finanziati dal Pnrr

La trasformazione digitale della pubblica amministrazione passa anche dalla Bergamasca. È quanto emerso durante l’incontro organizzato a Milano dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e da Anci con i Comuni lombardi, dedicato al bilancio delle misure del Pnrr per l’innovazione tecnologica degli enti locali e alle prospettive future del processo di digitalizzazione.

I dati della provincia di Bergamo

I numeri della provincia di Bergamo evidenziano una partecipazione significativa ai programmi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: sono infatti 1.978 i progetti finanziati, per un valore complessivo di 69 milioni di euro. Di questi, il 91 per cento risulta già completato e liquidato.

A livello regionale la Lombardia conta circa 10 mila progetti finanziati per un valore di 374 milioni di euro, con il 91 per cento già concluso. Il 97 per cento dei Comuni lombardi ha completato la migrazione al cloud, il 96 per cento aderisce alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (Pdnd), l’82 per cento utilizza il sistema di notifiche digitali Send e l’81 per cento ha rinnovato il proprio sito istituzionale secondo il modello promosso dal Dipartimento.

All’incontro è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti, che ha sottolineato come tutte le amministrazioni comunali italiane siano state coinvolte in almeno una misura di digitalizzazione. «Cloud, PagoPA, Pdnd, app IO, Send e identità digitale sono strumenti che i cittadini utilizzano ogni giorno per servizi come anagrafe, scuola, welfare, tributi e mobilità», ha evidenziato.

Ora che il Pnrr si avvia alla conclusione è necessario proseguire in questa direzione, si è detto nel corso dell’incontro. «Lancio un’idea: dotare ogni Comune di un vero “gemello amministrativo”,
cioè una mappa digitale dei propri servizi, dei propri dati, dei propri flussi e dei propri punti di
attrito – spiega il sottosegretario -. Significa sapere dove nascono le difficoltà, quali dati servono
per risolverle, quale amministrazione li possiede e come usarli senza chiedere al cittadino
informazioni che lo Stato già possiede».