burocrazia italiana

È tutto telematico, tranne quando chiedi i rimborsi

È tutto telematico, tranne quando chiedi i rimborsi
Bergamo, 17 Gennaio 2020 ore 02:16

Vuoi i rimborsi delle tue spese? Bene. Allora paga con carta di credito o bancomat. Bene, si va sempre più verso una realtà telematica. E invece no. Ecco che si presenta il classico caso della bruocrazia italiana, che ogni volta si fa sempre più complicata. Perché quando vai a presentare le pezze giustificative alle denunce telematiche, ai pagamenti tracciabili, alla digitalizzazione delle dichiarazioni, ti chiedono le “pezze giustificative”, che significa che a una spesa dovrai presentare oltre alla fattura, cosa che si è fatta finora, anche la ricevuta del Pos.
La presidente nazionale del Caf Cisl, Giovanna Ventura, ha lanciato “l’allarme” circa le nuove regole, in vigore dal 1° gennaio di quest’anno, che prevedono la possibilità dello sconto fiscale del 19%, ma solo con pagamenti tracciati, aumentando il peso cartaceo dei documenti che i contribuenti devono conservare: infatti, se si dovesse pagare la prestazione medica privata, per esempio con il bancomat, non basterà pinzare alla fattura lo scontrino fiscale rilasciato, ma anche la copia del pagamento Pos, perché il Fisco ha bisogno di una prova dello strumento tracciato utilizzato.
«Al CAF bisognerà dare sia la fattura, sia lo scontrino del Pos. È necessario per fare l’abbinata e metterlo in detrazione. Ci stiamo accorgendo che i contribuenti non sono a conoscenza di tutte le possibili implicazioni di questa nuova disposizione – ha spiegato Giovanna Ventura -, abbiamo chiesto dei chiarimenti all’Agenzia delle entrate. Temiamo che nel 2021, quando queste spese saranno presentate per le detrazioni, ci saranno dei buchi documentali e dovremo negare la detrazione ai contribuenti».


Anche a Bergamo il CAF della Cisl sta già predisponendo materiale informativo per allertare i propri assistiti all’archiviazione di ogni documento utile alle detrazioni, nella preparazione della dichiarazione dei redditi 2020, che si dovrà presentare il prossimo anno. «Per cui – sottolinea Monica Gardana, responsabile di Bergamo-, ricordiamo a tutti i contribuenti, che sarà necessario conservare, accanto allo scontrino fiscale e alla ricevuta, anche il giustificativo della spesa, estratto conto o ricevuta del Pos, documentazione che tra l’altro andrà conservata per cinque anni». Le disposizioni sono quelle della legge di Bilancio approvata prima di Natale, e prevedono che le detrazioni del 19% degli oneri spettino a condizione che la spesa sia effettuata con sistemi di pagamento tracciabili.
Le detrazioni possibili solo con spesa tracciabile riguardano gli interessi per mutui ipotecari per acquisto immobili; le spese per l’istruzione; le spese funebri; lespese per l’assistenza personale; le spese per attività sportive per ragazzi; le spese per intermediazione immobiliare per l’acquisto prima casa; le spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede; le spese per erogazioni liberali; le spese relative a beni soggetti a regime vincolistico; le spese veterinarie; i premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni; le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
Le spese sanitarie “costrette” al pagamento elettronico: visite di un medico specialista; spese di degenza e per trasporto in ambulanza; prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche; da biologi nutrizionisti, da personale in possesso di qualifiche professionali per l’assistenza diretta della persona; spese per la badante; spese di assistenza infermieristica e riabilitativa; prestazioni specialistiche, comprese perizie medico legali; visite assicurative; visite sportive e di rinnovo patente; controlli ordinari sulla salute della persona; ginnastica di riabilitazione degli arti e del corpo.

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