La richiesta

La Fiera fa ricorso per l'Imu 2020: «Abbiamo ceduto lo spazio a ospedale Covid e hub vaccinale»

Il Comune di Bergamo ne ha chiesto il versamento alla società, che però data la situazione dello scorso anno ha chiesto alla Commissione Tributaria di esprimersi sulla questione

La Fiera fa ricorso per l'Imu 2020: «Abbiamo ceduto lo spazio a ospedale Covid e hub vaccinale»
Economia Bergamo, 09 Settembre 2021 ore 13:56

Si è presentato un bel problema per l'immobile della Fiera: il Comune di Bergamo, che è anche azionista di Bergamo Fiera Nuova, ha chiesto alla società di pagare l'Imu per l'anno 2020. Una tassa che, però, dall'altra parte non vogliono pagare, perché l'anno scorso e in parte del 2021 lo spazio è stato ceduto per l'ospedale Covid e l'hub vaccinale. Dallo scopo originariamente commerciale, quindi, si sarebbe passati ad un cambiamento di status, con l'edificio adibito ad attività sanitaria a favore della comunità. Questa l'opinione della società, sulla base delle consulenze dei suoi esperti, riportata dal Corriere della Sera Bergamo.

La quale ha così deciso di rivolgersi alla Commissione Tributaria Provinciale, facendo ricorso per chiedere il parere di qualcuno di esterno e risolvere il dilemma.

A spiegarlo è stato Giuseppe Epinati, amministratore unico di Bergamo Fiera Nuova: «Abbiamo fatto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale perché valuti se è giusto oppure no che l’Ente Fiera paghi l’Imu, in considerazione del fatto che l’immobile è stato adibito ad attività sanitaria a favore della comunità».

«Come amministratore unico, io agisco come pubblico ufficiale, perché l’82,7 per cento della Fiera Nuova è pubblica – ha continuato Epinati -. Non mi assumo la responsabilità di pagare una cosa che magari non dovevo pagare. Il dirigente del Comune, dall’altra parte, fa anche lui lo stesso ragionamento. Per questo andiamo alla Commissione Tributaria a chiedere una decisione e, di conseguenza, agiremo in base al parere che emergerà. E noi ci adegueremo, qualunque sarà il parere».

Niente venti di burrasca allora, ma piuttosto un necessario chiarimento tra due enti che hanno chiesto il giudizio di un'istituzione indipendente, tenendo anche presente la situazione, sicuramente anomala, in cui quello spazio si è andato a trovare: da spazio per eventi a scopo commerciale a struttura sanitaria provvisoria.