Nell'area ex Frattini

La Siad raddoppia, in arrivo un nuovo stabilimento a Seriate (un investimento da 18 milioni)

L’ad Bernardo Sestini: «Un passo strategico che riflette il nostro impegno costante verso l'innovazione e l'eccellenza produttiva»

La Siad raddoppia, in arrivo un nuovo stabilimento a Seriate (un investimento da 18 milioni)

di Valeria della Monica

Seriate si conferma terra fertile per l’industria d’eccellenza. Il Gruppo Siad, realtà bergamasca di riferimento nel settore dei gas tecnici e della tecnologia dei compressori, ha annunciato un investimento di 18 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo proprio nel Comune di Seriate.

Un gruppo che conta oltre 2.500 dipendenti a livello globale, che ha chiuso il 2025 con un fatturato di 1,160 miliardi di euro – il 10 per cento in più rispetto all’anno precedente – e che sceglie il territorio nostrano come fulcro della propria espansione industriale. Un segnale forte, in un momento in cui il tessuto produttivo locale vive tensioni occupazionali su altri fronti.

Il nuovo sito sorgerà nell’area ex Frattini, in ultimo di proprietà della Ims Technologies di Calcinate, riqualificando uno spazio produttivo dismesso. La conclusione dei lavori è prevista entro la metà del 2026. Lo stabilimento sarà dedicato alla produzione di compressori alternativi per gas di processo, aria e compressori oil-free per il soffiaggio di bottiglie in rPet e Pla, con un occhio rivolto in modo particolare al settore dell’idrogeno, mercato in forte crescita legato alla mobilità sostenibile e alle infrastrutture energetiche del futuro.

Il layout produttivo sarà più efficiente rispetto agli standard attuali, con sistemi di test intelligenti e postazioni digitali che definiranno un nuovo standard operativo. L’operazione si inserisce in una strategia di crescita più ampia: dopo l’investimento di circa 50 milioni di euro per uno stabilimento a Porto Marghera dedicato ai grandi impianti di frazionamento dell’aria, Siad aggiunge ora questo secondo tassello. E il tutto avviene in un anno simbolico: il 2026 segna i 100 anni dal primo compressore progettato dai fondatori Quirino e Bernardo Sestini.

A dare la misura dell’importanza strategica dell’operazione (…)

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