Lanciata dalla Cisl

Lavoratori nella gestione delle aziende, via alla raccolta firme: Gori e Gandolfi primi firmatari

A Bergamo è stata lanciata l'iniziativa per una proposta di legge di iniziativa popolare. Confindustria: nessun appoggio, ma apertura al dialogo

Lavoratori nella gestione delle aziende, via alla raccolta firme: Gori e Gandolfi primi firmatari
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Anche a Bergamo è partita ufficialmente la raccolta firme lanciata dalla Cisl, nell'ambito della proposta di legge di iniziativa popolare "Partecipazione al lavoro" depositata lo scorso 20 aprile presso la Corte di Cassazione di Roma. L'0biettivo è dare piena applicazione all'Articolo 46 della Costituzione che sancisce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende.

Il segretario Cisl ha così avviato nella mattinata di ieri, giovedì 29 giugno, al centro congressi di Bergamo la discussione dedicata, che ha visto confrontarsi allo stesso tavolo sindacalisti, imprenditori e amministratori del territorio alla ricerca di uno sviluppo comune.

Gori e Gandolfi tra i primi

Tra i primi firmatari della raccolta, nel banchetto posto all'entrata del Centro Congressi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi. L'obiettivo è superare le cinquantamila firme necessarie entro fine novembre, così da portare la proposta di legge in Parlamento.

Ma quali sono i punti chiave di questa proposta di legge? Lavoro più stabile e sicuro, meglio retribuito, migliore qualità della vita sia dentro che fuori dalle aziende, maggiore valorizzazione dei lavoratori. «La coesione sociale è indispensabile per un vero progresso - ha sottolineato Francesco Corna, segretario generale di Cisl Bergamo -. Adesso è il tempo giusto per fare un salto di qualità nella rappresentanza e nella gestione del lavoro».

D'altronde, conclude Corna, «a Bergamo abbiamo una storia di innovazione contrattuale collaborativa, di enti bilaterali, con due casse edili, una scuola edile, l’Eba, unico ente bilaterale dell’artigianato provinciale in Lombardia. Abbiamo istituito la cabina di regia presso la camera di commercio e i tavoli di coordinamento con la provincia».

La posizione di Confindustria

Confindustria, presente all'incontro, si è detta disponibile a parlarne. Non un vero e proprio appoggio, ma la volontà di trovare un punto d'incontro c'è. «Le Pmi hanno bisogno di aprirsi a una gestione il più possibile evoluta, di visione e di sguardo verso il futuro - sono statele parole della presidente Giovanna Ricuperati -. Ed è per questo che spingiamo tanto affinché abbiano una governance aperta, con amministratori indipendenti che aiutino le aziende a crescere e a migliorare».

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