Nei primi cinque mesi del 2026, l’importo medio richiesto per un mutuo in provincia di Bergamo è stato pari a 134.858 euro, tra i più bassi in Lombardia. È quanto emerge dall’osservatorio Facile.it – Mutui.it, che ha analizzato la situazione in regione, dove la domanda di mutui per l’acquisto della casa ha dato segnali incoraggianti.
La richiesta media, infatti, è pari a poco più di 151.500 euro, vale a dire il 2,3 per cento in più rispetto ai dodici mesi precedenti, segno che le persone stanno tornando ad acquistare case. Preoccupa però il recente aumento dei tassi annunciato dalla Bce: questa nuova situazione invertirà la tendenza?
I dati dell’osservatorio: scende l’età media
Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Lombardia nei primi cinque mesi del 2026, emergono differenze a livello locale. Milano è la provincia lombarda dove, tra gennaio e maggio 2026, è stato richiesto l’importo medio più alto (171.680 euro), seguita – a grande distanza – da Monza e Brianza (145.615 euro), Brescia (145.058 euro), Como (144.992 euro) e Sondrio, con 142.266 euro. Seguono nella graduatoria Varese (139.421 euro), Lecco (138.328 euro), Bergamo (134.858 euro), Lodi (125.863 euro) e Mantova (124.258 euro).
Chiudono la classifica regionale la provincia di Cremona (119.834 euro) e – staccata di un soffio – quella di Pavia, dove la cifra media richiesta nei primi cinque mesi dell’anno è stata pari a 119.820 euro. La nostra provincia, dunque, appare tra quelle con gli importi più bassi dell’intera regione. In calo è l’età media dei richiedenti, che passa dagli oltre 39 anni e mezzo dello stesso periodo del 2025, ai 38 anni del 2026. Rimane invece stabile il valore medio dell’immobile per cui si chiede un mutuo, arrivato a 226.448 euro.

Guardando alla tipologia di tasso richiesto, il fisso resta quello preferito dai lombardi, ma sale significativamente la quota di chi ha puntato a un tasso variabile o misto, che passa in dodici mesi da meno dell’1 per cento all’8,4 per cento del totale. L’osservatorio ha anche analizzato le migliori offerte sul mercato: secondo le simulazioni di Facile.it realizzate prendendo a campione un finanziamento da 126 mila euro con piano di ammortamento in 25 anni a copertura del 70 per cento del valore dell’immobile, il tasso variabile rappresenta la soluzione più conveniente, con Tan disponibili online a partire da 2,32 per cento e una rata iniziale di 554 euro.
Valori che spiegano come mai sia salita la quota di mutuatari che punta a questo tipo di finanziamento. I migliori tassi fissi, invece, partono da un Tan del 3,20 per cento ed una rata di 611 euro, vale a dire quasi 60 euro in più rispetto a quella variabile. La decisione della Banca Centrale Europea di aumentare i tassi, però, almeno in parte, questo gap. «Quando sì è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il tasso – spiegano gli esperti di Facile.it – le variabili sono tante e l’intervento di un consulente esperto può essere di aiuto per identificare la soluzione più adatta».