Benzina e diesel

Scadono i tagli alle accise previsti dal governo, il pieno da oggi (4 luglio) costa di più

L'esecutivo non ha rinnovato la misura sui carburanti proprio adesso che si viaggerà di più per le vacanze estive

Scadono i tagli alle accise previsti dal governo, il pieno da oggi (4 luglio) costa di più

Il primo intervento del Governo è arrivato il 18 marzo e ha ridotto le accise su benzina e gasolio di 24,4 centesimi al litro.

Da quel momento, per tre mesi e mezzo, l’esecutivo ha prorogato la misura, andando però a ridurre progressivamente il taglio, arrivando appunto ai -6,1 centesimi (5 centesimi più Iva) al litro.

Fino a ieri, venerdì 3 luglio. Da oggi, infatti, la misura scade e a Roma non c’è nessuna intenzione di proseguire. Da un lato perché, finalmente, la situazione in Medio Oriente pare essersi un minimo stabilizzata dopo la stretta di mano tra Usa e Iran; dall’altro perché questi tre mesi e mezzo di “sconti” sono costanti moltissimo al Paese.

Cosa cambierà, dunque? Semplice, ai distributori pagheremo di più. E proprio in un momento dell’anno in cui, con le vacanze in vista, molti italiani son pronti a viaggiare. Quanto di più? Ovviamente dipenderà dal mercato, ma è già possibile fare un paio di calcoli.

Stando ai dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ieri (2 luglio) il prezzo medio al litro della benzina in modalità self service era di 1,794 euro, del gasolio di 1,874 euro; domani le attuali stime prevedono che la verde salirà a 1,853 euro al litro, il diesel a 1,935 euro al litro. Sempre in modalità self.

Cifre lontanissime a quelle che pagavamo a fine febbraio (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 9 luglio, o in edizione digitale QUI