La spesa al supermercato, la bolletta della luce e del gas, il pieno dell’auto. Sono tante le voci che, una dopo l’altra, finiscono per alleggerire il portafoglio delle famiglie.
E a Bergamo il conto del caro vita torna a farsi pesante: secondo l’ultima rilevazione dell’Unione nazionale consumatori, elaborata sui dati Istat di agosto, una famiglia media deve mettere in conto 959 euro di spese aggiuntive rispetto a dodici mesi fa.
Il dato colpisce soprattutto se confrontato con quello della precedente rilevazione. A luglio, infatti, la maggiore spesa annua stimata per una famiglia bergamasca era di 839 euro. In un solo mese, dunque, il conto è aumentato di 120 euro.
Anche il tasso di inflazione ha accelerato, passando dal 2,8 al 3,2 per cento. Che il peggioramento della situazione sia però a livello nazionale lo dimostra la graduatoria dell’Unione nazionale consumatori, secondo cui Bergamo si trova ora al 17° posto, mentre nella rilevazione precedente era al 12°.
Pesano energia e trasporti
Dietro quelle percentuali ci sono spese molto concrete. A spingere verso l’alto il costo della vita sono soprattutto alcune voci difficili da comprimere, a partire dall’energia. A Bergamo, elettricità, gas e altri combustibili hanno registrato ad agosto un aumento del (…)