Foto in apertura di rh2010, tabelle di Facile.it
Il 2026 si apre con notizie contrastanti per gli automobilisti lombardi e, in particolare, per quelli bergamaschi: secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, sono oltre 85mila gli assicurati in Lombardia che quest’anno vedranno peggiorare la propria classe di merito e aumentare il costo della polizza, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2025. Un dato significativo, che però assume contorni più sfumati se si guarda alla realtà della provincia di Bergamo.
Meno incidenti, ma aumenta il premio
A livello regionale, la quota di automobilisti che ha denunciato almeno un incidente con colpa si attesta all’1,60 per cento. In provincia di Bergamo, invece, il valore scende all’1,39 per cento, posizionando il territorio tra quelli più virtuosi della Lombardia, insieme a Milano, Varese e Mantova. Un risultato che conferma come, pur in un contesto complesso, sulle strade bergamasche la frequenza dei sinistri con responsabilità sia inferiore rispetto ad altre province.
Le situazioni più critiche si registrano invece a Como, Sondrio e Brescia, dove la percentuale di sinistri denunciati è più elevata e dove, di conseguenza, gli aumenti delle tariffe rischiano di essere più pesanti.
Se sul fronte degli incidenti i dati sono incoraggianti, meno positiva è la situazione delle tariffe. A dicembre 2025 il premio medio Rc auto in Lombardia è rimasto stabile, attestandosi a 525,50 euro. In provincia di Bergamo, però, si registra un incremento dell’1,2 per cento, con il premio medio che sale a 510,57 euro. Un aumento contenuto, ma comunque significativo, soprattutto in un periodo in cui molte famiglie devono fare i conti con il caro vita e con spese in crescita su più fronti.
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Tra segnali positivi e nuove “nubi”
«Il 2026 si apre con segnali positivi, ma non mancano alcune nubi all’orizzonte – spiega Andrea Ghizzoni, managing director insurance di Facile.it -. Da un lato, infatti, in Lombardia la quota di sinistri con colpa è diminuita del 17 per cento rispetto all’anno precedente, un dato che potrebbe favorire una maggiore stabilità dei prezzi. Dall’altro, però, il valore medio dei sinistri resta elevato e pesa sui bilanci delle compagnie».
A questo si aggiunge l’aumento dell’imposta sulle garanzie accessorie: dal primo gennaio 2026 l’aliquota per infortuni del conducente e assistenza stradale è salita rispettivamente dal 2,5 per cento e dal 10 per cento al 12,5 per cento, con possibili ricadute sul costo finale delle polizze.
Chi rischia di più l’aumento
Analizzando il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito emergono alcune differenze interessanti: la percentuale è più alta tra le donne (1,84 per cento) rispetto agli uomini (1,46 per cento). Per età, i più virtuosi risultano i 35-44enni (1,25 per cento), mentre tra gli over 75 la quota sale al 2,73 per cento. Sul fronte professionale, infine, sono i pensionati la categoria che ha dichiarato più spesso sinistri con colpa, seguiti da impiegati e insegnanti.
Per Bergamo, dunque, il quadro resta relativamente positivo, ma la gente dovrà sicuramente fare più attenzione ai costi dell’Rc auto.