Studio della Uil

Stipendi medi a 27 mila euro in Bergamasca. E i giovani sono quelli che arrancano di più

I dati dell’Osservatorio Inps mostrano che in Lombardia una gran fetta di persone occupate si trova sul limite della sopravvivenza

Stipendi medi a 27 mila euro in Bergamasca. E i giovani sono quelli che arrancano di più

di Paolo Aresi

Che gli stipendi dei lavoratori dipendenti si impoveriscano a ogni anno che passa è una realtà evidente, in generale. Ora la Uil Lombardia ha diffuso uno studio, basato sui dati forniti dall’Osservatorio Inps, in cui si spiega come stanno andando le cose nella nostra regione e nelle nostre province. Spiega la Uil che la media degli stipendi in Lombardia è di 30 mila euro al mese, ma che la realtà è molto più complessa e che dietro il numero medio si nascondono situazioni molto differenti.

Afferma lo studio: «Un milione e quattrocentomila lavoratori guadagnano meno di 20 mila euro all’anno». Il che significa che una gran fetta di persone, pure regolarmente occupate, si trova sul limite della sopravvivenza.

Spiega inoltre il segretario confederale Uil Lombardia, Salvatore Monteduro: «Tra i giovani lavoratori, fino a 34 anni, ben il cinquanta per cento resta sotto la soglia dei 20 mila euro all’anno». In una regione come la nostra, ad alto costo della vita, questa retribuzione rende arduo arrivare alla fine del mese e il problema riguarda in particolare i giovani, cioè coloro che dovrebbero realizzare una nuova famiglia e mettere al mondo dei figli per dare un futuro al Paese.

Un altro elemento che fa riflettere e preoccupa è la notevole differenza fra quanto guadagna un maschio e quanto una donna. La retribuzione media maschile – afferma sempre lo studio Uil – è superiore ai 34 mila euro, quella femminile non arriva ai 25 mila. A pesare non è tanto una differenza di tariffa oraria quando il part time non volontario, la discontinuità dell’occupazione e la minore presenza di donne nei ruoli al vertice di aziende e amministrazioni.

La provincia con il reddito medio più alto risulta (…)

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