Economia
Il caso

Trasporti eccezionali: 60 mezzi fermi in provincia di Bergamo, industria siderurgica a rischio

La protesta contro le nuove norme del codice della strada, che comportano l'utilizzo di più veicoli e autisti. Che però si faticano a trovare

Trasporti eccezionali: 60 mezzi fermi in provincia di Bergamo, industria siderurgica a rischio
Economia Bergamo, 16 Novembre 2021 ore 12:37

Sta diventando un grosso problema il blocco dei mezzi per i trasporti eccezionali, decisi dalla categoria contro le nuove norme del codice della strada, che a suo parere penalizzano il settore siderurgico e rischiano di far mancare le materie prime all'industria e all'edilizia. Nella nostra provincia, a rimanere fermi sono stati 60 camion (su 600 di questo tipo a livello nazionale, il 10 per cento del totale) con una stima di circa 200 bobine non consegnate finora.

Il testo di legge prevede che il carico massimo per il trasporto eccezionale sia di 86 tonnellate, mentre in precedenza il limite era fissato a 108. Inoltre, viene indicato l'obbligo di trasportare un unico pezzo indivisibile, una prescrizione che lascia spazio ad interpretazioni ambigue e confuse, soprattutto per le consegne delle coils, le grandi bobine in ferro e acciaio: con norme di questo tipo, invece di usare un autoarticolato se ne dovrebbero usare di più, con costi aggiuntivi e la difficoltà di reperire altri mezzi ed autisti.

Da qui la decisione dello stop alle consegne, in attesa di un chiarimento con le istituzioni. La Federazione italiana autotrasportatori di Bergamo ha spiegato di essere disponibile a un dialogo, necessario anche per gli investimenti fatti nell'acquisto di mezzi pesanti destinati a trasportare un tonnellaggio che oggi non è più consentito, con il rischio di rallentare la ripresa economica.

Senza considerare il fatto che, come sottolineato da Paolo Doneda, vicepresidente della Federazione nazionale autotrasporti Bergamo, in una sua dichiarazione a l'Eco di Bergamo, «con il passare delle ore si stanno accumulando le commesse e la situazione sta diventando veramente urgente e quasi emergenziale. Dopo aver fermato i camion abbiamo gli autisti in ferie: dobbiamo sederci urgentemente attorno a un tavolo».