«È il modello di turismo su cui stiamo lavorando: più lento, sostenibile e integrato con il territorio».
Sta scherzando o ci crede veramente? Sindaco, prenda la funicolare in un giorno qualsiasi della settimana, faccia due passi per l Corsarola e soprattutto non dimentichi di contare i B&B. A quelli aggiunga chi esercita in nero l’attività.
Poi forse sarà costretta a dire quello che pensa.
Commenti su: Turismo, a Bergamo luci (tante) e ombre (poche). Ma è il Sebino la vera star
Hai ragione Fustigatore, però dimentichi la tradizionale benedizione delle auto e delle moto di sant antonio il 17 gennaio, in quello sono preparatissimi.
A Bergamo, oggettivamente, non sono pronti.
In molti esercizi commerciali nessuno parla inglese.
Forse tra 10 anni, ma sarà troppo tardi perché si saranno scannati prima per spartirsi la torta….
Bergamo è pronta solo per Atalanta, adunate degli Alpini e il Giro d’Italia, per il resto è solo un “vorrei ma non posso”