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Un primato poco invidiabile: Bergamo in vetta in Lombardia per gli aumenti dei prezzi

Secondo i dati Istat diffusi dall’Unione nazionale consumatori, alimentari e prodotti per la persona sono sempre più cari

Un primato poco invidiabile: Bergamo in vetta in Lombardia per gli aumenti dei prezzi

di Paolo Aresi

L’inflazione frena, il costo della vita non ancora: secondo i dati Istat diffusi dall’Unione nazionale dei consumatori, alimentari e prodotti per la cura della persona risultano sempre più cari, anche a Bergamo. A livello nazionale l’aumento dei prezzi di alimentari e bevande analcoliche è stato del 2,6 per cento e il carrello della spesa, i beni inseriti nel paniere dell’Istat, complessivamente è cresciuto in gennaio del 2,1 per cento su base annua, cioè rispetto al gennaio dello scorso anno.

L’Unione consumatori ha quindi pubblicato la classifica delle città più care in Italia nel 2025: al primo posto svetta Bolzano con un incremento del costo della vita di ben 730 euro rispetto al 2024, al secondo posto Siena con 649 euro e al terzo Rimini con 606 euro.

E Bergamo? La nostra città si piazza al diciottesimo posto nella graduatoria nazionale e al primo posto in quella regionale con un aumento annuale di 453 euro del costo della vita, una cifra non trascurabile. Insieme a Bergamo si piazza Como, che pure presenta lo stesso tasso di inflazione: 1,5 per cento.

Questo significa che per una famiglia dal reddito medio-basso, circa 25 mila euro all’anno, il tasso di inflazione ha eroso 375 euro, in pratica il carrello della spesa alimentare di un mese. I cugini bresciani sono al terzo posto in Lombardia e al 27° in Italia: hanno avuto un’inflazione inferiore, 1,4 per cento, con un aumento della spesa minore di 30 euro rispetto a quello di Bergamo: 423 euro. Al quarto e quinto posto in Lombardia troviamo Mantova e Lecco, trentaduesimi in Italia, con un incremento dei prezzi di 402 euro.

Colpisce il raffreddamento dell’inflazione invece a Milano, che si piazza al trentacinquesimo posto: 1,3 per cento di inflazione e un aumento della spesa di 399 euro. Segue Varese al 36° posto in Italia con un aumento di 393 euro e un’inflazione dell’1,3 per cento. Quindi Cremona con un incremento di 364 euro, Pavia (332 euro), Lodi (230 euro).

Tornando alle dinamiche dei prezzi, da segnalare che dal primo di gennaio la bolletta del gas è salita del 10,5 per cento rispetto a dicembre (…)

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