Aperto fino al 31 agosto

Il parco del Piccolo Principe dove cadde (davvero) un asteroide

Il parco del Piccolo Principe dove cadde (davvero) un asteroide
09 Luglio 2014 ore 10:30

Il piccolo ragazzo biondo giunto dall’asteroide B612, un po’ arrabbiato con la sua rosa, che viaggia di pianeta in pianeta, diventa protagonista di un luogo incantato. In Francia, patria del suo autore Antoine de Saint-Exupéry, nella zona di Mulhouse, vicino al confine con la Germania. Il parco, aperto lo scorso 1 luglio, si estende per 24 ettari, è diviso in 31 aree di gioco e propone attrazioni che ricreano la fiabesca atmosfera del Petit Prince.

Il successo editoriale del Piccolo Principe. Il Piccolo Principe è un libro che ha fatto il giro del mondo. Da quando è stato pubblicato nel 1943, è stato tradotto in più di 220 lingue e dialetti – persino in milanese e in corso – diventando il libro più tradotto dopo la Bibbia. Dopo la versione in inglese del Piccolo Principe, pubblicata negli Stati Uniti durante la guerra, contemporanea all’edizione francese, dalla fine degli anni ‘40 le edizioni estere si sono moltiplicate. Raccontato in lappone, tzigano, quechua, questa storia ha venduto più di 150 milioni di copie e conta 275 edizioni. Per lottare contro l’analfabetismo, la versione in lingua tifinar è stata distribuita alla popolazione tuareg, un’altra in khmer è stata recentemente pubblicata in Cambogia. Nel 2005 è stato tradotto in toba, lingua amerindiana parlata nel nord dell’Argentina, in cui fino ad allora era stato tradotta solo la Bibbia.

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Il primo parco aereo, un omaggio ad Antoine de Saint-Exupéry. L’autore, Antoine de Saint-Exupéry (che morì in Francia un luglio di 70 anni fa) era un leggendario aviatore (prese il brevetto in Alsazia nel 1921), nonché scrittore di fama mondiale. Definito “Il primo parco aereo”, questo spazio è un omaggio a lui. Due grandi mongolfiere, ferme al terreno, permettono ai visitatori di vedere il paesaggio montuoso dei Vosgi e dell’Alsazia da 150 metri d’altezza e viaggiare sugli altri pianeti del Piccolo Principe a bordo di tre “palloni pianeti” per scoprire una vista unica su uno dei più bei panorami d’Europa. Il parco sorgerà là dove, il 7 novembre 1492, cadde il primo meteorite, quello di Ensisheim. Cinquecento anni dopo, il Parco del Piccolo Principe prende vita proprio in quel punto le cui forme ricordano l’impatto dell’asteroide del Piccolo Principe e degli altri satelliti. Prende il posto del Bioscope, un parco a tema incentrato sull’ambiente e sulla salute, chiuso nel 2012. In sei anni di attività la struttura aveva accumulato 28 milioni di euro di debiti. Brutto precedente: ma questa volta si punta sulla celebrità del personaggio letterario, diventato ormai un simbolo noto in tutto il mondo.

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L’Aerobar, le farfalle e le volpi. Un progetto poetico, educativo e divertente, costato 50 milioni di euro. Il Parco del Piccolo Principe è un concept francese unico nel mondo. Ci saranno schermi che proietteranno le immagini del film che vede protagonista l’eroe creato dalla fantasia di Saint-Exupery e un Aérobar, identico a quello del Futuroscope evocato nel libro. Con i piedi per terra si potranno invece vedere farfalle, entrare nel primo allevamento di Lepidottere indigene aperto al pubblico, contemplare l’immancabile giardino delle rose e vivere uno speciale incontro con le volpi, dove gli attori sono grosse palle di pelo con lunghe orecchie, ricoperte di lana, a richiamare la celebre addomesticata dal principino, scoprire un planetarium, un labirinto, giostre e tanto altro. È presente anche un biplano come quello col quale scomparve l’autore nel 1944, precipitando nel Mar Tirreno nel pieno della Seconda Guerra Mondiale. Diventando leggenda.

Biglietto d’ingresso:
22 € (IVA compresa) per adulto e 16 € (IVA compresa) per bambino (3-11 anni)
Orari di apertura:
Fino al 31 agosto 2014: tutti i giorni dalle 10 alle 19
Ulteriori informazioni e biglietteria online: http://www.parcdupetitprince.com

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