L'Atalanta contro i lanciatissimi viola

20.45, la Dea in campo al Franchi E’ lecito sognare il colpaccio

20.45, la Dea in campo al Franchi E’ lecito sognare il colpaccio
02 Ottobre 2015 ore 02:50

Con un successo, Bergamo e l’Atalanta vivrebbero in paradiso le due settimane che portano al compleanno numero 108. Con un pareggio, la Dea troverebbe sul campo del Franchi tante belle conferme su quanto di buono è stato fatto in queste prime giornate del torneo, con una sconfitta non sarebbe comunque il tempo dei drammi e delle preoccupazioni visto che tutte le dirette avversarie sono a distanza di sicurezza.

Fiorentina-Atalanta, settima fatica degli orobici in programma questa sera allo stadio Franchi di Firenze (fischio d’inizio alle 20.45) è una partita speciale. Si gioca tra due squadre belle, cariche, in piena salute fisica e con in campo la somma punti più alta di tutto il turno: 15 la Viola, 11 la Dea per un totale di 26. E’ la classica sfida da tripla, i padroni di casa sono favoriti viste le individualità e la grande vittoria di San Siro, ma mai come questa volta per la squadra di Reja è lecito sognare il colpaccio.

 

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Gli avversari. La squadra toscana, dopo un’estate di tormenti e mugugni per la scarna campagna acquisti e l’arrivo della scommessa Paulo Sousa in panchina, adesso sta convincendo tutti. Il mister si sta rivelando una realtà nuova del nostro campionato, la squadra ha tante soluzioni e l’ex centrocampista di Juve e Inter è bravo a variare l’assetto in base alle necessità. La Fiorentina ha la miglior difesa del torneo (4 gol) e il terzo attacco (11 gol), reduce da 8 reti realizzate contro Inter e Belenenses in trasferta. Stasera torna al Franchi cercando la sesta vittoria in sette gare.

Il pericolo numero uno si chiama Kalinic: l’attaccante croato ex Dnipro ha segnato una tripletta a Milano (e potevano essere quattro…) ma rappresenta solo il terminale offensivo di una formazione che schiererà Borja Valero e Ilicic alle sue spalle con Bernardeschi e Pepito Rossi in panchina. Al centro del campo, la sorpresa Vecino e Badelj sono in questo momento preferiti a Mati Fernandez e Mario Suarez, con Alonso e Blaszczykowski che se la vedranno sulle corsie esterne contro le coppie Masiello–Moralez e Dramè–Gomez. E’ proprio la prestazione degli esterni che, probabilmente, deciderà le sorti del match.

I precedenti. Fiorentina e Atalanta si sono incontrate al Franchi ben 52 volte nella massima serie. Considerando che l’Atalanta ha disputato 54 campionati di A, la sfida ai toscani è praticamente un must per gli orobici. Come raccontato nell’articolo pubblicato nella rubrica “L’Atalanta siamo noi”, nella storia sono solo 7 le vittorie ottenute dagli orobici (tutte per 0-1) e lo stesso numero 7 ricorre per un altro dato negativo visto che tante sono le vittorie consecutive dei toscani dal ritorno della Dea in serie A tra casa e trasferta.

Nello scorso campionato, la gara finì con un rocambolesco 3-2 deciso negli ultimi minuti da Manuel Pasqual in sospetta posizione di fuorigioco. I nerazzurri passarono in vantaggio grazie a Zappacosta, vennero rimontati da Basanta e Diamanti prima di trovare il 2-2 all’83’esimo con la zampata di Boakye. All’89’ Pasqual insaccò sotto la Fiesole la rete del 3-2.

 

https://youtu.be/a3xfr6-aNUc

 

L’ultimo pareggio conquistato dalla Dea in casa dei viola risale al 17 dicembre del 2012, Gilardino dopo 9’ minuti portò in vantaggio la Fiorentina, ma nel finale successe di tutto. Masiello all’81’ e Denis all’86’ ribaltarono tutto, la Dea pregustava il successo ma una rete di Jovetic all’88’ strozzò in gola ai nerazzurri la gioia da 3 punti.

 

 

Le scelte di Reja. Squadra che vince non si cambia. E’ questo il motto del tecnico nerazzurro Reja per l’ultima gara dei nerazzurri prima della sosta per le Nazionali. Al Franchi scenderanno in campo quasi tutti i giocatori che hanno strapazzato la Sampdoria, l’unica variante di rilievo potrebbe essere Masiello in difesa al posto di Bellini, con Denis a sostituire Pinilla in attacco visto l’infortunio del cileno. In mezzo al campo, nonostante il recupero di Carmona e Cigarini ormai pronto, giocheranno di nuovo Grassi, de Roon e Kurtic mentre in difesa Paletta e Toloi saranno i centrali, con Dramè a completare la linea davanti a Sportiello.

Le fortune nerazzurre dipenderanno in modo decisivo alla prestazione dei due esterni d’attacco. Maxi Moralez a destra e Papu Gomez a sinistra dovranno stringere verso il centro per dare sostegno a Kurtic e Grassi, ma anche de Roon in fase di ripartenza dovrà allargarsi per creare superiorità con Masiello e Dramè a supporto. E’ questa la chiave tattica del match: se i due argentini riusciranno ad interpretarla bene l’Atalanta potrà sognare.

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