I racconti dei sopravvissuti alla strage in Kenya

5 notizie di cui parlare a cena Abruzzo, ultima beffa ai terremotati

5 notizie di cui parlare a cena Abruzzo, ultima beffa ai terremotati
02 Aprile 2015 ore 12:00

 

1 – Kenya, i racconti di chi è sopravvissuto

Kenya University Attack

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La 21enne Helen Titus si è salvata fingendosi morta, dopo essersi cosparsa faccia e capelli di sangue. Fanno gelare il sangue i racconti che arrivano da chi è riuscito a sopravvivere al massacro degli Al Shabaab presso il campus universitario di Garissa, in Kenya. Il bilancio delle vittime è arrivato a 148, ma ci sono ancora diversi dispersi, 200 secondo i salesiani. Chi è riuscito a scappare ha ancora negli occhi quanto visto nelle aule degli atenei: gli spari a chi tentava di nascondersi sotto i letti, le telefonate “costrette” ai famigliari prima di essere uccisi, la copertura di alcuni compagni musulmani, che hanno nascosto i cristiani in una moschea favorendone la fuga. (Leggi tutta la notizia qui)

 

2 – L’ultima beffa ai terremotati d’Abruzzo: dovranno dare indietro il risarcimento

L’ultima beffa per l’Abruzzo arriva dalla Protezione Civile: i parenti delle 309 vittime del sisma che sconvolse L’Aquila nel 2009 dovranno restituire allo Stato i soldi che ricevettero come risarcimento, dopo che la Commissione grandi rischi era stata condannata in primo grado (e in seguito assolta). La cifra che tornerà nelle casse dello Stato s’aggira attorno ai 7,8 milioni di euro, e La Stampa racconta la storia di Tonino, che perse due figlie e la compagna nel sisma e ora si trova a dover dare indietro i 30mila euro che ricevette come risarcimento. (Leggi tutta la notizia qui)

 

3 – I sopravvissuti alla strage di Parigi denunciano tv francese

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Alcuni dei sopravvissuti alla strage al supermercato Cacher di Parigi, all’indomani della strage di Charlie Hebdo, hanno denunciato l’emittente tv francese Bfmtv, poiché, durante il sequestro in corso, avrebbe detto dove si trovavano. I sei ostaggi, infatti, si erano nascosti all’interno della cella frigorifera del negozio, dove Amedy Coulibaly, l’attentatore, non sapeva si fossero riparati. Insomma, l’esigenza di dar notizia avrebbe minato la sicurezza dei sopravvissuti. (Leggi tutta la notizia qui)

 

4 – Dal Belgio, il cacao da sniffare

Cacao da sniffare. Arriva dal Belgio, e a pensarlo è stato il pasticcere Dominique Persoone. «È il modo migliore per apprezzare l’aroma», spiega il maitre, che ha ideato questo kit che costerà 45 euro. L’idea è nata poiché al pasticcere era stato chiesto di creare qualcosa di speciale per il compleanno di Ron Wood, chitarrista dei Rolling Stones. (Leggi tutta la notizia qui)

 

5 – Arriva il manuale per l’omelia perfetta: massimo 9 minuti

In tempo di feste pasquali, dove chi è credente è invitato a partecipare a numerose funzioni religiose e quindi ad ascoltare prediche spesso lunghe, non ci poteva essere idea più azzeccata: un dizionario di Omiletica. Uscirà a brevissimo in Italia, scritto da Don Manlio Sodi, e contiene molti suggerimenti utili su come tenere omelie interessanti e ricche. Anzitutto il tempo: un’omelia non deve durare più di nove minuti. È bene usare talvolta qualche battuta umoristica per tenere alta l’attenzione dei fedeli, usare un linguaggio semplice, parlare non troppo lentamente, ma neanche a macchinetta. In più, un’infinità di altri consigli sui temi da trattare: dagli atei ai carcerati, dalla sessualità all’ecologia. (Leggi tutta la notizia qui)

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