FINO AL 19 ottobre

I modelli esposti a Palafrizzoni dei padiglioni Zero e Italia di Expo

I modelli esposti a Palafrizzoni dei padiglioni Zero e Italia di Expo
Eventi 14 Ottobre 2014 ore 17:04

Mercoledì 15 ottobre alle 21, nell’Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni, ci sarà un evento fuori programma di BergamoScienza, legato all’Expo di Milano che prenderà il via tra meno di 200 giorni. Verrano infatti presentate caratteristiche, finalità e modellini del Padiglione Zero, la porta d’ingresso principale ad Expo, e del Padiglione Italia, simbolo della fabbrica creativa contemporanea. Prenderanno parte all’evento Davide Rampello, curatore del Padiglione Zero, e Alberto Mina, direttore rapporti istituzionali ed estero del Padiglione Italia. A rappresentare Bergamo ci saranno il sindaco Giorgio Gori e Matteo Zanetti, di Confindustria e Camera di Commercio. All’incontro verrà ripercorsa la storia di Expo. Fino a domenica 19 ottobre i plastici dei due padiglioni saranno in esposizione nelle sale a piano terra di Palazzo Comunale.

Padiglione Zero. Si snoderà su 9 mila metri quadrati, e in qualità di porta d’ingresso è previsto ci passeranno almeno il 70% dei visitatori. È stato progettato da Michele De Lucchi. L’obiettivo è quello di raccontare con un linguaggio emotivo e immediato le trasformazioni del paesaggio naturale che hanno cambiato la terra da quando l’uomo ha iniziato ad abitarla. Il padiglione sarà formato da coni di legno con un’altezza variabile (dai 20 ai 26 metri), e composto da un totale di 12 stanze che i visitatori dovranno attraversare, allestite dallo scenografo Giancarlo Basili. Davide Rampello, a proposito del progetto, ha affermato: «Vogliamo proporre un racconto che parte dalla memoria dell’umanità, passa attraverso i suoi simboli e le sue mitologie, percorre le varie fasi dell’evoluzione del suo rapporto con la Natura – dall’azione di addomesticare il mondo animale e vegetale all’invenzione degli strumenti della lavorazione e della conservazione – e arriva fino alle forti contraddizioni dell’alimentazione contemporanea. Un percorso emozionale che da racconto universale si fa storia individuale».

Padiglione Italia. Simbolo della fabbrica creativa contemporanea, si comporrà di Palazzo Italia (13 mila mq) e dagli edifici temporanei del Cardo (più di 10 mila mq). Nemesi&Partners, sotto le indicazioni del direttore artistico Marco Balich (ideatore di molte cerimonie olimpiche, tra cui quella di Londra e Sochi), ha vinto il progetto presentato da 68 studi, e si avvarrà, per l’aspetto ingegneristico, di Proger e BMS Progetti. Si tratterà di un’opera dalle forme complesse e affascinanti. L’idea è quella di rappresentare una foresta urbana in grado di unire nei suoi spazi esterni ed interni tradizione e innovazione.

Per realizzare il progetto lo Studio Nemesi&Partners di Roma ha affidato alla società bergamasca Italcementi Group il compito di trovare un materiale in grado di adattarsi al meglio alle particolari esigenze architettoniche dell’opera. È nato così l’«i.active BIODYNAMIC», una delle punte di diamante della ricerca bergamasca, cemento biodinamico in grado di pulire l’aria dallo smog grazie ad un particolare principio attivo (TX Active, altro brevetto Italcementi) che, in presenza di luce solare, assorbe alcuni degli agenti inquinanti presenti nell’aria e li trasforma in sali inerti, contribuendo così a pulire l’atmosfera dallo smog. Tutto merito del biossido di titanio presente nella miscela. Questo materiale coprirà l’intera superficie esterna e parte di quella interna di Palazzo Italia, e verrà compresso in forma di pannelli realizzati con tecnologia Styl-Comp, altra società bergamasca coinvolta nel progetto. Oltre alle qualità biologiche, il nuovo cemento presenta interessanti qualità “dinamiche”: è due volte più resistente alla compressione ed alla flessione rispetto ai cementi tradizionali. Ed è anche più bello: la malta dell’i.active BIODYNAMIC è composta per l’80% da aggregati riciclati di cui buona parte derivanti da scarti di lavorazione del marmo di Carrara.

Grazie ad un protocollo d’intesa firmato lo scorso luglio, il team del Padiglione Italia ha avviato una collaborazione con BergamoScienza, nonché con altri due festival di divulgazione scientifica italiani: Napoli e Genova. Diana Bracco, commissario generale di sezione per il Padiglione Italia, ha affermato: « Questa collaborazione arricchisce significativamente il nostro programma di eventi e progetti scientifici legati ai temi della nutrizione e della sostenibilità. Per il nostro Padiglione è fondamentale la collaborazione con il mondo scientifico, gli Istituti di ricerca e di formazione e gli enti che si occupano della valorizzazione delle eccellenze culturali, scientifiche, artistiche, turistiche ed economiche del nostro Paese».

Qui sotto, i modelli dei due padiglione esposti in questi giorni nelle sale del Comune.

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