Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Da Vittorio nella top 100 mondiale

Bergamospia (si dice, non si dice) Da Vittorio nella top 100 mondiale
23 Dicembre 2015 ore 01:45

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Da Vittorio nella top 100 mondiale

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Da Vittorio si gusta un’altra soddisfazione. Il ristorante tristellato dei fratelli Cerea entra nella lista dei migliori mille ristoranti del mondo, anzi ne “La liste”, super classifica francese che aggrega i voti di varie guide e siti specializzati. Anzi, addirittura nei primi cento. Da Vittorio strappa infatti il 90° posto in classifica. Tra gli italiani, solo in otto gli stanno davanti: il top nel Belpaese è l’Osteria Francescana di Modena (18°). Niente male. Il risultato però non deve aver soddisfatto troppo i Cerea, visto che chef Enrico ritwitta il commento di “Dissapore” dal titolo emblematico: «La ridicola lista francese dei 1000 ristoranti migliori del mondo». Perché ridicola? Perché 5 dei 10 migliori chef sono transalpini. Guarda caso.

 

Pezzoni si dimette e torna a studiare

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Giuseppe Pezzoni conferma le dimissioni da sindaco di Treviglio e annuncia che si prenderà un periodo di pausa per terminare gli studi. Conseguirà, insomma, quella benedetta laurea che gli è costata il posto. «Mi prendo il tempo che serve per concludere l’iter», spiega all’Eco. Mancano meno di quattro esami, dice. Poi, chissà. «Non so quale sarà il mio futuro. Sono stati mesi difficili ma ho ricevuto tanti attestati di stima. Ho riconosciuto i miei errori e guardo avanti». Verso le prossime elezioni?

 

Piazza (Dante) pulita, ma a Belotti non basta

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Il sindaco Giorgio Gori fa mettere i paletti davanti alla procura per liberare piazza Dante dalla sosta selvaggia, ma Daniele Belotti non si accontenta. Il segretario leghista si scaglia contro i «privilegi della casta» che «dovrebbero essere finiti» e si chiede perché «i magistrati, in piazza Dante, e la Guardia di Finanza, in via Partigiani, beneficiano di permessi speciali di sosta e posti riservati». Perché, insiste Belotti, non hanno uguali diritti i dipendenti comunali, i bancari o i commessi dei negozi? «Non venitemi a dire che i magistrati o i finanzini usano le loro auto per servizio perché non ci crede nessuno», infierisce Belotti. Ma il veleno sta in coda: «Ah, ovviamente mai un vigile si azzarda a girare in quelle zone…».

 

Padiglione del Brasile vendesi, ma Gori dice «no grazie»

Il padiglione del Brasile

Volete il padiglione del Brasile? No grazie, ha risposto Palazzo Frizzoni a quelli dell’Expo. Due i motivi, secondo quanti rivela Bergamonews: le dimensioni mastodontiche della struttura, che arriva a 120 metri di lunghezza. E poi il prezzo: 1,6 milioni di euro. Decisamente troppi, anche per un padiglione che durante l’esposizione universale ha lasciato tutti a bocca aperta. A quanto pare, Gori ci aveva comunque fatto un pensierino: si era ipotizzato di sistemare il pezzo di Brasile alla Trucca. La maxi rete calpestabile avrebbe di sicuro fatto la felicità dei bambini. Ma il gioco non è valso la candela.

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