Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Funivia Orio-Città Alta? Solo sogni

Bergamospia (si dice, non si dice) Funivia Orio-Città Alta? Solo sogni
26 Ottobre 2015 ore 02:00

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Bergamo-Orio, nuova pagina del libro delle opere immaginarie

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Sognare non costa niente, però regala i titoli sui giornali. Dopo anni (e soldi) spesi a parlare di argomentoni come Porta Sud e ascensore di risalita in Città Alta, il libro delle opere immaginarie si è riaperto alla pagina del collegamento Bergamo-Orio. Suggestiva l’idea (non nuova per la verità) dell’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte: una funivia che unisca l’aeroporto a Città Alta. Il Pirellone, dice, sarebbe pronto a finanziare un terzo dei lavori (e il resto?). Il progetto piace fino a un certo punto al sindaco Giorgio Gori, che lo ritiene un piano B, così come il presidente della Provincia Matteo Rossi. Meglio la linea ferroviaria, ribadiscono. Come no. Ma il problema è lo stesso: dove trovare i soldi. Senza le milionate necessarie, il link Bergamo-Orio resterà un’altra grande opera di carta. E non è mica detto che sia un male, visto come è andata per il parcheggio scavato sotto l’ex Faunistico, l’unica volta che la politica è passata dalle parole ai fatti. Sognare non costa nulla, ma soprattutto non fa danni.

 

Se un maleducato guida il bus

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Un cittadino ipovedente scrive all’Eco per denunciare l’episodio di cui è rimasto vittima alla fermata dell’autobus. Quando arriva il bus, non leggendo bene il display, chiede all’autista se si tratta del 9.  Quello gli risponde che è il 6, c’è pure scritto bello in grande. L’utente fa notare che, se lo chiede, un motivo c’è. Risposta: «Non ci vede? Metta gli occhiali». Smaltita l’arrabbiatura, il cittadino suggerisce all’Atb di dotare i mezzi di annunciatore vocale. Buona proposta. Ma forse basterebbe mettere al volante autisti più educati. Costerebbe meno e si farebbe una figura migliore.

 

Christo offre lavoro galleggiante

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Il sentiero galleggiante che Christo disegnerà tra Sulzano e Montisola promette di avere un grande impatto, non solo paesaggistico. L’artista ne ha parlato in un’intervista concessa ad “Art&Design”, prestigioso supplemento del New York Times. Decisamente un bello spot per il lago d’Iseo. Ma è stato lo steso Christo, durante l’incontro con la gente di Sulzano, ad annunciare un altro importante risvolto della sua opera: «Darò lavoro a 600 persone». Tante ne serviranno per posare i pezzi di piattaforma. Per candidarsi bisogna tener d’occhio il sito www.thefloatingpiers.com. Le candidature si apriranno a giorni. Avanti, c’è posto.

 

Castoldi sposta Bergamo in Svizzera

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Secondo l’ex rettore Alberto Castoldi, intervistato dall’Eco, il difetto di Bergamo sta nella sua mentalità ultra conservatrice. «Sembra una città svizzera, vede nella continuità un valore in sé. Tutto ciò che è fortemente innovativo viene osservato con sospetto». E ancora: «Si ha paura a cambiare un assetto consolidato che in definitiva piace. Come tendenza, Bergamo non vuole cambiare». E lui ne sa qualcosa, visto che ha “regnato” sull’Università per dieci anni. Chissà se in Svizzera ci sarebbe riuscito.

 

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