Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Il matrimonio “segreto” di Sportiello

Bergamospia (si dice, non si dice) Il matrimonio “segreto” di Sportiello
24 Dicembre 2015 ore 09:47

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Addio a Joker, il cane che cercava Yara

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Addio a Joker, il bloodhound che fu impiegato nei primi giorni delle ricerche di Yara. Arruolato in Svizzera dalla polizia cantonale, era stato impiegato in 350 casi di persone scomparse. Nel suo campo era diventato un mito per il suo fiuto straordinario. Fu per quel motivo che in quel maledetto novembre del 2010 i carabinieri lo chiesero in prestito, nel tentativo di rintracciare la ragazzina. Avesse avuto il dono della parola, forse Joker ci avrebbe spiegato un po’ di cose. Ad esempio perché lui e i suoi colleghi puntarono dritti verso il cantiere di Mapello. Fu un errore, ha concluso seccamente chi ha condotto le indagini. Eppure, a distanza di cinque anni, c’è ancora qualche investigatore che testardamente afferma: «I cani non sbagliano…». Solo Joker sapeva la verità. Magari la racconterà Lassù a Yara, andandole incontro per una carezza.

 

Bergamo potrà respirare. Ma solo durante il brindisi

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Milano ferma le auto per tentare di abbattere lo smog e invita le altre città lombarde a fare altrettanto. Ma Bergamo non la seguirà. Il sindaco Gori è perplesso di fronte all’idea di fermare il traffico dal 28 al 30 dicembre dalle 10 alle 16, come ha stabilito Pisapia. Palazzo Frizzoni dubita che possa davvero servire a qualcosa. Oltretutto, con la chiusura delle scuole e molta gente via per le vacanze, in giro ci saranno comunque meno veicoli. Il Comune, in compenso, ha accolto l’invito dell’assessore regionale Claudia Terzi: niente botti a capodanno, ritenuti altamente inquinanti. Cancellato anche il previsto spettacolo pirotecnico. I bergamaschi ringraziano. Finiranno l’anno in apnea, ma almeno durante il brindisi potranno concedersi un bel respiro.

 

Fiori d’arancio (e nerazzurri) per Sportiello

Tanti auguri agli sposigrande sportiiiii @contiandrea24 @dade_iceman

Una foto pubblicata da Alberto Grassi (@al.grassi) in data:

Fiori d’arancio per Marco Sportiello. Il 23enne portiere atalantino si è sposato a Bergamo nella mattinata di mercoledì 23 dicembre con la bellissima fidanzata Sara. Le nozze si sono celebrate nella chiesa di Sant’Alessandro e in serata la società nerazzurra ha pubblicato sul sito ufficiale un comunicato d’auguri per i novelli sposi. Dopo una cerimonia molto riservata, i festeggiamenti sono continuati con il ricevimento, cui hanno preso parte anche i compagni di squadra Grassi (che ha postato questa foto su Instagram), Conti, Bassi e l’ex atalantino Rolando Bianchi. Sportiello e la moglie Sara si godranno qualche giorno di relax in Costa Azzurra prima della ripresa degli allenamenti fissata per il 28 dicembre. Il viaggio di nozze è stato programmato per la prossima estate.

 

Belotti: ospedale condannato a pagare, ma felice di farlo

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«Per la prima volta una sentenza che condanna un ente pubblico a pagare è salutata con soddisfazione dall’ente stesso. Il motivo? La Regione e l’Ospedale volevano fin dall’inizio risolvere il problema dei debiti non pagati dalla ditta appaltatrice, la Dec di Bari, ai 24 subappaltatori bergamaschi, ma non lo potevano fare pena una condanna della Corte dei Conti». L’ex assessore regionale Daniele Belotti commenta così la sentenza del tribunale che ha imposto all’ospedale di versare 5,6 milioni alle 19 aziende creditrici della Dec. Spiega Belotti che «la Regione e l’Ospedale, avendo già regolarmente pagato la Dec, infatti non potevano pagare due volte, saldando le fatture dei subappaltatori. Ora con questa sentenza lo potranno fare senza il rischio di incappare nella Corte dei Conti». Il lumbard sottolinea che «la Lega, che fin dall’inizio aveva cercato di dare una mano alle aziende creditrici con più incontri sia con Roberto Maroni che con Roberto Calderoli, ora non può che esprimere la propria soddisfazione per questa sentenza. Ricordiamo che per rispetto verso queste aziende e questi lavoratori bergamaschi non si è mai tenuta una cerimonia di inaugurazione dell’ospedale, ovvero la più grande opera pubblica a Bergamo degli ultimi 50 anni!».

 

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