Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Ora è la gente che “multa” i vigili

Bergamospia (si dice, non si dice) Ora è la gente che “multa” i vigili
21 Ottobre 2015 ore 10:50

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Ex Diurno, l’esempio di Milano

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L’ex Diurno giace inutilizzato sotto piazza Dante da decenni. Il bando di vendita è andato due volte deserto nell’ultimo anno e lo storico sotterraneo è tornato rapidamente nel dimenticatoio. A Milano, invece, si sono ricordati eccome dell’ex Diurno sotto piazzale Oberdan. Il Comune lo ha concesso in uso al Fai, che lo tirerà a lucido e ne farà un contenitore per mostre, incontri ed eventi assortiti. A Bergamo la situazione è più complicata, perché bisogna fare i conti con l’oste, cioè con il Demanio, che che per vendere il locale chiede cifre esorbitanti. Però nulla vieta di guardare ai cugini milanesi e perché no, provare a prendere spunto. Se hanno trovato una soluzione loro, forse possiamo farcela anche noi.

 

Angeloni vs. Lega, nuovo atto

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Continua la disfida infinita tra la Lega e l’assessore Giacomo Angeloni. Dopo la festa musulmana al Lazzaretto, i padani tornano ad agitarsi per la concessione gratuita di una sala comunale a un’associazione islamica che impartisce lezioni di arabo. Angeloni, ormai temprato dalle polemiche, non si scompone. E su Facebook fa notare che il suddetto locale, per il medesimo scopo, veniva concesso anche dalla giunta Tentorio. In più, è presumibile che a lezione si presentino italiani, visto che gli islamici l’arabo già lo conoscono. L’assessore chiude il caso buttando acqua sul fuoco con l’immancabile hashtag dal sapore renziano: #legastaiserena. Almeno fino alla prossima volta.

 

Vigili in divieto, il Comune non dice la cosa giusta

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A pochi giorni di distanza dalla raffica di multe a scooter e motorini, una pattuglia della polizia locale di Bergamo si fa immortalare appollaiata sugli spazi bianchi riservati alle due ruote in via Camozzi. Un bell’autogol, non c’è che dire. Il Comune fornisce una spiegazione in punta di diritto: «In base alla legge di depenalizzazione (legge 24/11/1981 n.689) non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto dell’adempimento di un dovere». Puntualizzazione cavillosa, di chi vuol dimostrare di saperne sempre una in più del cittadino beota, che deve pagare la multa senza fiatare. Forse era meglio dire qualcos’altro. Magari che un’auto di servizio parcheggiata dove non si deve non è certo un buon esempio.

 

Rossi e i trasporti da fantascienza

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Anche gli avvocati nascondono una vena artistica. Francesca Caldiani, 36enne legale bergamasca, ha scritto il romanzo per ragazzi “Jonas Grinn” (Edizioni Watson), storia fantascientifica di un adolescente che diventa campione di corse tra le nuvole a bordo di aggeggi a energia solare, in un mondo distopico che non non ha mai conosciuto il petrolio. Ci sono i lati luminosi della giovinezza, ma anche quelli più oscuri. L’autrice ha presentato il suo libro nel salotto di Seilatv, seduta accanto al ben più prosaico Matteo Rossi, impegnato a spiegare le difficoltà economiche della Provincia. Quanto vorrebbe averlo lui un mini disco volante. Il problema dei trasporti sarebbe risolto in un amen.

 

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