Un angolo di Africa a due passi dalla città

Che belle le Cornelle Adesso c’è pure la savana

Che belle le Cornelle Adesso c’è pure la savana
16 Aprile 2015 ore 09:15

Alle Cornelle è arrivata la Savana! Una vera e propria oasi di 10.000 metri quadrati che porta l’Africa alle porte di Bergamo. Antilopi, zebre, rinoceronti, gru coronate accompagnano chiunque si avventuri nel parco nell’esperienza di un vero e proprio safari a piedi tra gli animali delle praterie africane. L’impressione di vivere il safari e di essere a stretto contatto con gli animali è resa possibile grazie alle basse staccionate e alle recinzioni semplici, che permettono una migliore osservazione senza penalizzare la sicurezza.

L’allestimento di quest’’area dedicata alle rare specie protette che vivono nella savana è il risultato di un appassionato lavoro durato quattro mesi, durante i quali giorno e notte un team di 40 persone ha realizzato una struttura che incontra gli altissimi standard europei per la salvaguardia delle specie ospitate. Progettisti, scenografi, botanici ed esperti del settore sono riusciti a ricostruire la savana africana in tutti i suoi dettagli, ricreandone le atmosfere e la flora, selezionando rare piante tropicali che crescono in quelle zone. Sabato 18 aprile l’inaugurazione, alla presenza del sindaco di Valbrembo, Elio Bonaluni, dell’assessore all’Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia Claudia Terzi, del presidente della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi, e del Senatore Giacomo Stucchi, presidente del Copasir.

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Le sezioni delle Cornelle. La Savana è la grande novità del 2015 per il parco faunistico che ha visto i suoi albori nel 1981. Costituisce la quarta area tematica del parco, dopo la Selva tropicale, il primo esempio italiano di percorso pedonale tra animali esotici, l’Oasi dei Ghepardi, un’ampia area di prato, alberi, rocce, ruscelli e cascate dedicata ai velocisti a quattro zampe, e l’Isola di Aldabra, un lussureggiante ambiente tropicale di mille metri quadrati che ospita le rare tartarughe giganti delle Seychelles, immerse tra le specie botaniche delle loro isole di origine, in quella che è una foresta tropicale ricca di essenze.

Il giro del mondo attraverso gli animali. Grazie alla Savana la visita alle Cornelle diventa sempre di più un viaggio attorno al mondo attraverso le oltre 120 specie animali qui ospitati, tra uccelli, mammiferi e rettili. Ci sono gli alligatori del Mississipi, l’alpaca, il boa constrictor, i canguri albini da cui quest’anno è nato uno splendido cucciolo il cui nome si deciderà con un concorso su facebbok, la rarissima tigre bianca del Bengala, diventata il simbolo del parco, si chiama Kuru e con il papà Dharma l’estate scorsa ha dato alla luce un tigrotto e una tigrotta, i fenicotteri, le giraffe, che costituiscono il gruppo più numeroso di tutta Europa, i leoni, gli struzzi, i ghepardi, il puma, gli elefanti, gli ippopotami, i pinguini, i lama, i cammelli, gli orsi bruni, l’aquila, i pavoni, le scimmie, le foche, e i numerosissimi ibis che nidificano su quasi tutti gli albero del parco. In tutto 126mila metri quadri di verde dove gli animali vivono protetti in ambienti che ricreano il loro habitat di origine naturale, grazie alle particolari condizioni di clima mite che gode la sponda orientale del fiume Brembo ai piedi delle Prealpi Orobie.

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L’importanza della didattica e della ricerca scientifica. Un polmone verde e un moderno giardino zoologico che vuole tutelare specie animali in via di estinzione, sensibilizzando i visitatori nei confronti della salvaguardia della biodiversità. Non a caso il parco fa parte dell’Eaza, l’associazione europea che riunisce tutte le più prestigiose strutture zoologiche d’Europa, a cui aderiscono 345 parchi distribuiti in 41 paesi.

Il parco si visita rigorosamente a piedi, in un itinerario ideale, didattico che attraverso l’emozione permette di incontrarsi animali che vivono in ogni parte del mondo. Perché le Cornelle si sono sempre poste l’obiettivo di essere una sorta di intermediario tra uomo e natura, per diffondere la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza della natura e della sua salvaguardia. Per questo alle Cornelle sono sempre numerose le visite delle scuole, soprattutto elementari. Ogni giorno, in questa stagione, sono molti i gruppi di scolari che, accompagnati dalle loro maestre, rimangono incantati di fronte alle meraviglie che il parco offre loro. Negli anni sono stati messi a punto progetti didattici ed educativi per ogni fascia d’età, per stimolare l’empatia dei bambini nei confronti degli animali. Le Cornelle, da anni, collaborano con l’università degli Studi di Milano e con reti internazionali, per promuovere e sostenere la ricerca scientifica.

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