Fotogallery con tutti i film italiani del 2013

Il cinema è in crisi, anzi no

Il cinema è in crisi, anzi no
14 Luglio 2014 ore 10:55

Difficile destreggiarsi nell’esercizio della lettura di dati, soprattutto quando alle percentuali sono associati lavori artistici. Tuttavia, per fare chiarezza sullo stato del cinema italiano, i numeri possono dare qualche aiuto alla discussione.

Il cinema è in crisi? L’ennesimo de profundis l’aveva pronunciato, nell’ottobre 2013, il convegno Il Cinema e i cinema del prossimo futuro promosso dall’Anec (Associazione Nazionale Confesercenti Cinema). Sotto accusa erano la pirateria, i multisala dispersi in periferia o nei centri commerciali, la concorrenza del digitale e la distribuzione troppo poco attiva nel pubblicizzare le opere. Ma valutare gli spettatori paganti al cinema in ottobre, senza calcolare quelli delle feste natalizie, era come prevedere chi avrebbe vinto lo scudetto dopo solo tre partite di campionato. Difatti, considerate qualche mese dopo, le cifre hanno dato segnali incoraggianti.

Top five di incassi in Italia nel 2013

IMG_0969

Tutt’altro: ecco i dati positivi. A mettere un po’ d’ordine è stato il rapporto Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia-2013, sesta edizione redatta dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, in collaborazione con la Direzione Generale Cinema del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. Ecco i dati positivi:

– Rispetto al 2012 sono aumentati gli ingressi del 6,55% per un totale di 97.380.572 spettatori, in controtendenza rispetto a Francia (-5,3%),Gran Bretagna(-4%), Spagna(-16%)e Germania (-4%).
– Gli incassi registrano un leggero aumento: +1,44%, raggiungendo più di 618 milioni di euro.
– Il film made in Italy ha riconquistato il 30% del mercato: mattatore Checco Zalone col suo Sole a catinelle, che chiude il 2013 con quasi nove milioni di appassionati paganti, più dell’8% dell’intero monte-spettatori e dell’incasso nazionale.
– La distribuzione dei titoli cresce del 13,7%.
– I debutti cinematografici registrano un notevole incremento del 24,79%. Le prime opere del circuito Cinetel (90% del mercato nazionale) sono 453.
– La produzione al 100% italiana è di 138 titoli, solo i cugini francesi hanno fatto meglio ma con investimenti statali nemmeno confrontabili con quelli di casa nostra.
– Sette dei venti film più visti nel 2013 sono produzioni italiane. Sul podio insieme a Checco Zalone, Il principe abusivo di Alessandro Siani e La migliore offerta del premio Oscar Giuseppe Tornatore.
– Il 2013 ha visto la nascita del film di Paolo Sorrentino La grande bellezza premiato a Hollywood con l’Oscar per la migliore opera straniera.
– Il costo medio del biglietto d’ingresso si è ridotto da 6,21 a 6,08 euro.
Interessante la valutazione del consumo di cinema per abitante, che vede spendere al sud il 42,27%, al centro il 42,96% e al nord il 33,47%, nonostante da Roma in giù siano decisamente inferiori sia distribuzione che numero di sale cinematografiche.

Le difficoltà sono circoscritte. La crisi è circoscritta a tre ambiti. Le sale cinematografiche monosala, quasi sempre cittadine e in molti casi veri e propri monumenti storici della vita culturale italiana, stanno lentamente scomparendo se si pensa che da 713 del 2006 siamo passati a 530. Secondo punto negativo: il crollo degli investimenti che, in contraddizione con l’aumento della produttività, registrano un preoccupante meno 27,4 percento. Terzo problema: la drastica diminuzione del Fondo unico per lo spettacolo destinato al Cinema (tradotto, l’aiuto statale). Si è passati da 137 milioni di euro del 2007 agli attuali 91.

Ma perché, allora, gli addetti ai lavori, registi, produttori, sceneggiatori, attori si lamentano?

Tutti i film italiani del 2013

53 foto Sfoglia la gallery
Food delivery
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia