A Ginevra riparte il Cern, sempre più potente

5 notizie di cui parlare a cena Bomber in panchina per troppi gol

5 notizie di cui parlare a cena Bomber in panchina per troppi gol
04 Aprile 2015 ore 10:35

1 – Accordo con l’Iran, Obama tranquillizza Israele sul nucleare

Ha usato un’intervista concessa ad uno dei migliori columnist d’America, Thomas Friedman del New York Times, per tentare di rassicurare Israele e, al tempo stesso, dare peso alla bontà dell’accordo siglato con l’Iran. Barack Obama capisce le paure di Netanyahu ma, al tempo stesso, vuole spazzare via ogni critica e accusa di doppiogiochismo: «La sicurezza di Israele non è minacciata, e saremo sempre al vostro fianco in caso di attacco», dice al giornale più noto degli Stati Uniti. «Israele ha diritto ad essere preoccupata dell’Iran, un regime che ha espresso ai più alti livelli il desiderio di distruggere Israele, e che nega l’Olocausto»,. Ma «la via diplomatica e l’accordo», con l’Iran sono la strada migliore per prevenire che Teheran abbia il nucleare, «un’occasione che capita una volta nella vita». (Leggi tutta la notizia qui)

 

2 – Il quartiere norvegese da cui sono partiti sette giovani terroristi

Lisleby è un piccolo quartiere della città di Fredrikstad, in Norvegia, ed è diventato tristemente famoso nel Paese scandinavo poiché da qui sono partiti sette ragazzi arruolati all’Isis. Il New York Times ha cercato di capire cosa può aver spinto quei giovani a mollare tutto e a volare in Siria, abbandonando un quartiere certo non ricco, ma nemmeno emarginato, dove i sette non avevano mai creato problemi se non per precedenti penali quasi trascurabili. Ma «l’unica cosa che avevano tutti in comune è che in qualche maniera non funzionavano bene nella nostra società», racconta Ragnar Foss, agente di polizia, spiegando i piccoli problemi che legavano l’esistenza di questi ragazzi. disagi famigliari, disoccupazione, scarse frequentazioni esterne. È il drammatico racconto di esistenze tristemente normali che, ad un certo punto, hanno scelto di darsi alla violenza. (Leggi tutta la notizia qui)

 

3 – Riparte il Cern, ed è sempre più potente

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È ripartito il giorno di Pasqua, dopo due anni di lavoro di potenziamento, il superacceleratore del Cern di Ginevra, un anello sotterraneo di 27 chilometri che corrono a 100 metri di profondità, che già è arrivato alla scoperta del bosone di Higgs. Nei mesi in cui i macchinari sono rimasti spenti è stato possibile potenziare ulteriormente lo strumento, che arriverà ora alla potenza di 13mila miliardi elettronvolt, il doppio di quanto visto ad oggi. L’obbiettivo degli scienziati è arrivare ai limiti del modello standard, la teoria che spiega l’origine dell’universo, per comprendere casomai la materia oscura. (Leggi tutta la notizia qui)

 

4 – Che succede quando un attore muore e le riprese di un film sono in corso?

Che succede quando un attore muore nel corso delle riprese di un film? Se lo chiede il Washington Post che racconta della serie di Fast & Furious che, mentre era in cantiere il settimo capitolo della serie, perse uno dei suoi protagonisti principali, Paul Walker, morto in un incidente stradale. La produzione si adoperò tra controfigure, ritagli di scene vecchie ed effetti speciali, e la differenza non si vide. Ma la storia del cinema è ricca di situazioni simili, da cui si è riusciti a districare attraverso tagli di scena e battute re-inventate, attori simili e maschere digitali…. (Leggi tutta la notizia qui)

 

5 – Antenucci, bomber in panchina per troppi gol

Segni? Finisci in panchina. Succede a Mirco Antenucci, vecchia conoscenza del calcio italiano ora finito a giocare al Leeds, in Championship (la serie B inglese). L’attaccante abruzzese ha cominciato la stagione alla grande coi Lilywhites (a Natale aveva fatto già 8 gol) ma, ad un certo punto, ha smesso di essere titolare, e senza una particolare ragione. Pare, però, che a spingerlo fuori dal campo sia stata una clausola scritta nel suo contratto che prevedeva, qualora avesse segnato almeno 12 reti, il rinnovo automatico del contratto. Così, il club, forse spaventato dalla sua età non più verdissima (Antenucci ha 31 anni), ha ordinato al manager di lasciarlo in panchina. Nel frattempo però, in quei pochi scampoli di gara giocati, l’attaccante ha messo a segno altri 2 gol, arrivando a 10. Raggiungerà 12 entro la fine dell’anno? È una corsa contro il tempo, e il proprio club. (Leggi tutta la notizia qui)

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