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E' sabato 11. Parliamo di arte

Che cos’è e come funziona la Giornata del Contemporaneo

Che cos’è e come funziona la Giornata del Contemporaneo
Eventi 11 Ottobre 2014 ore 10:19

Sabato 11 ottobre è il decimo compleanno per la Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI (che quest’anno ha un logo progettato da Adrian Paci): un migliaio le iniziative culturali in programma in tutta Italia e un’affluenza prevista di 230mila persone. Ma che cos’è quest’iniziativa? E come funziona?

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Che cos’è. Fin dal 2005, anno di inizio della manifestazione, la Giornata del Contemporaneo viene celebrata in Italia il secondo sabato di ottobre. La formula è abbastanza semplice: per quel giorno tutti i 26 musei della rete AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e le centinaia di eventi correlati aprono gratuitamente le loro porte al pubblico. Questo non significa necessariamente che siano proposti degli eventi concepiti ad hoc per la giornata, anzi: spesso musei ed istituzioni culturali propongono ciò che già hanno già “in scaletta”. Ma il successo è comunque garantito e in crescita continua: dal 2005 ad oggi gli aderenti (musei, gallerie, associazioni e tutti coloro che si inseriscono nella Giornata con iniziative e attività dedicate all’arte contemporanea) sono passati da 207 a più di 800, mentre il pubblico è cresciuto dai 97mila spettatori del primo anno alle oltre 230mila presenze attese per questo sabato.

Perché ha tanto successo. A differenza di una qualsiasi notte bianca o un altro grande evento, la Giornata del Contemporaneo non costruisce un’offerta studiata appositamente per la giornata. Musei, gallerie d’arte e associazioni culturali semplicemente inaugurano o celebrano le esibizioni già calendarizzate per l’occasione. Perché, dunque, la Giornata fa registrare un picco di visitatori nelle istituzioni culturali e muova un numero altissimo di addetti ai lavori e visitatori? L’ingresso gratuito è di certo un incentivo ma non può essere la sola risposta.

A garantire il successo di questo evento è soprattutto l’unione che, come in tutti i casi, fa la forza. Il budget messo a disposizione è risicato, il lavoro condotto soprattutto da chi è già dipendente dei sistemi museali e culturali o da stagisti carichi di buona volontà, che muovono una macchina comunicativa che, pur con tempi lunghi (organizzare la GdC richiede circa un anno), favorisce quella visibilità, quel tam tam informativo e mediatico che assicura il successo. Ecco perché la Giornata del Contemporaneo si può definire una scommessa vinta per i musei e l’arte italiana. E addirittura con pochi fondi.

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Che cos’è AMACI, una realtà made in Bergamo. AMACI è un progetto partito in un ufficio di Bergamo. La Giornata del Contemporaneo e AMACI hanno a che fare con Bergamo più di quanto si immagini. Il fondatore dell’associazione è Giacinto Di Pietrantonio, direttore della GAMeC che, un giorno, ha preso fisicamente in mano il telefono e ha chiamato i direttori dei principali musei del contemporaneo d’Italia invitandoli a incontrarsi.

A Bergamo, in GAMeC (attuale sede legale dell’Associazione) è cominciata così l’avventura di AMACI, una no profit che ha come finalità la promozione dell’arte contemporanea attraverso la collaborazione di tutti gli istituti coinvolti in questo settore e la promozione di iniziative dedicate. Oggi AMACI conta 26 realtà in tutta Italia. Oltre alla GAMeC, il Castello di Rivoli, Il Centro Luigi Pecci di Prato, il CESAC, il MADRE di Napoli, Cà Pesaro, la GAM di Torino, la Galleria Civica di Modena, la Galleria Forti di Verona, la GNAM, l’ING il Macro e il MAXXI di Roma, il Mambo di Bologna, il Kunst di Merano, il Ma*Ga di Gallarate, il MAN di Nuoro, il MART di Rovereto, il MUSEION di Bolzano, il Museo Marini di Firenze, il MUSMA di Matera, il PAC e il Museo del ‘900 a Milano, Palazzo Fabroni a Pistoia e Castel Sant’Elmo a Napoli.

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Le prospettive dell’Associazione sono quelle di realizzare, magari già per l’anno prossimo, una Giornata del Contemporaneo europea. Grazie ad una nuova attenzione rivolta al progetto dalle istituzioni pubbliche infatti, (il Ministro Fraceschini è intervenuto con favore alla conferenza stampa di presentazione della GdC 2014) si sta lavorando a una rete di collaborazione europea che renda l’Italia promotrice di un’attenzione per l’arte contemporanea di più ampio livello.

AMACI promuove anche l’iniziativa Museo Chiama Artista, progetto grazie al quale il lavoro di un artista contemporaneo viene “prodotto” dall’associazione ed entra a far parte della Collezione AMACI. La stessa collezione raccoglie opere acquisite tramite donazione o acquisti e messe a disposizione dei vari musei.

Gli appuntamenti della Giornata a Bergamo. A Bergamo la GAMeC resterà aperta con ingresso gratuito dalle 10 alle 22 e ospita la cerimonia di premiazione del Meru Art*Science Award. A Treviglio resta aperta la mostra dedicata al Premio Città di Treviglio, mentre propone delle visite guidate il Museo d’Arte Contemporanea di Luzzana. Altre mostre sono aperte in città e provincia (per scoprirle, qui).