Pensato da NewMediaRockstars.com

Il divertente video sui vantaggi di aver vinto un (falso) Oscar

Il divertente video sui vantaggi di aver vinto un (falso) Oscar
04 Marzo 2015 ore 11:53

È la notte degli Oscar, la notte in cui Los Angeles diventa il cuore pulsante del cinema mondiale (ancor di più di quanto non lo sia già), la notte in cui attori, registi, tecnici e una marea di persone che lavorano dietro la macchina da presa hanno l’incredibile opportunità di scrivere il proprio nome nel grande libro della storia del cinema. Ma vi siete mai chiesti che cosa si prova a vincere un Oscar? E, soprattutto, come la vostra immagine può cambiare se il vostro biglietto da visita è quella statuetta dorata che tutto il mondo conosce?

I redattori del sito americano NewMediaRockstars.com se lo sono chiesti, decidendo di andare a fondo di questo dilemma. Hanno così “assoldato” il bravo, ma poco conosciuto, attore Mark David Christenson e l’hanno mandato in giro per Hollywood, nella notte degli Oscar, con una finta statuetta e l’arduo compito di fingersi uno dei freschi vincitori dell’ambito premio. Naturalmente spacciandosi non per un volto noto, ma per un vincitore delle categorie “minori”, quelle a cui, detto francamente, ben pochi danno peso. E così, per Mark David Christenson, è iniziata la serata «più bella di tutta la mia vita», ripresa passo dopo passo da una telecamera nascosta.

 

Mark David Christenson finto oscar

[Mark David Christenson in un frammento del video]

 

«L’Oscar è la tua carta d’identità!». La volontà del sito era capire come avrebbe reagito la gente, se qualcuno si sarebbe posto delle domande sulla veridicità di quella statuetta. E il video, diffuso in rete appena pochi giorni fa e con già oltre un milione e mezzo di visualizzazioni, ci mostra come un Oscar in mano nella notte giusta possa rendere chiunque un vero e proprio re. Mentre la cerimonia è ancora in corso di svolgimento, Christienson passeggia, esaltatissimo, per le strade di Los Angeles vestito di tutto punto e con la sua bella statuetta in mano. Grida, salta, sorride, esulta. La gente inizialmente lo guarda stranita, ma poi si lascia coinvolgere dalla sua gioia e si convince che in fondo sì, quel tipo dalla faccia così comune ha veramente realizzato il sogno di tante persone. Non è mai del tutto chiaro in quale categoria abbia vinto (una volta è per l’editing di Whiplash, un’altra per quello di The Imitation Game), ma a chi lo incontra per strada non gli importa. Donne, uomini, bambini: chiunque lo ferma, gli fa i complimenti e si scatta un selfie in compagnia sua e, chiaramente, dell’Oscar. È un entusiasmo dilagante quello dell’attore, che coinvolge tutti. Del resto chi non ama un vincitore, al di là di chi esso sia?

Gli offrono del cibo (l’esaltazione, si sa, mette fame) e da bere, baci e abbracci, niente è impossibile. Finita la cerimonia ufficiale dal Dolby Theatre, Christienson si avvia baldanzoso verso il Roosvelt Hotel, sede del principale party vip. Nessun controllo da parte dei poliziotti naturalmente: chi può essere un uomo in smoking e con un Oscar in mano se non un membro dello star system che conta? Purtroppo però Christienson non ha con sé il documento d’identità: «Ho lasciato il portafogli a teatro» si giustifica con i buttafuori. Nessun problema: «Quella statuetta è il tuo documento d’identità» risponde sorridente il responsabile della sicurezza all’ingresso. «Entra pure», una pacca sulla spalla e via, le porte del party più esclusivo di Hollywood sono aperte. Lì, tra camerieri e fiumi di champagne, sono altri sorrisi, altri abbracci, altre strette di mano, altre foto. Ragazze piacenti gli si avvicinano, gli stringono la mano, e si complimentano con lui: «Ho visto il tuo film, complimenti davvero!». Quale film non si sa. Una ragazza dà addirittura il suo numero di telefono a Christienson. Alla fine della serata gli viene anche noleggiata (gratuitamente, s’intende) un’auto per rientrare al suo alloggio.

 

christenson

 

Portare un sogno nella realtà. «È stata la serata più incredibile, esaltante e bella della mia vita» dice alla fine del video l’attore, ancora stupito da come una semplice statuetta, nella serata giusta, possa aprirti tutte le porte. Certo, ha detto qualche bugia, ma neanche tante. Non ce n’è stato bisogno, la gente dava per scontato che lui fosse uno dei vincitori. Come dimostra il video, l’entusiasmo delle persone al suo passaggio era un entusiasmo vero, privo di alcun doppio fine. Chi lo incontrava era realmente felice per lui. E come dice Christianson, «son contento perché ho portato nel mondo reale un sogno». È questo il messaggio che NewMediaRockstars.com ha voluto trasmettere con il divertente video: è bello vedere come la gente sia pronta a condividere la gioia di qualcun altro. Oltre a quello che essere il vincitore di un Oscar rende chiunque molto più “cool”.

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