Con un video per capire bene

Ehi voi, disordinati cronici Qui c’è il libro che vi cambierà la vita

Ehi voi, disordinati cronici Qui c’è il libro che vi cambierà la vita
18 Aprile 2015 ore 11:36

I vostri armadi sono sempre un po’ sbottonati? Siete costretti a camminare a zig zag tra cespugli di libri sul pavimento? Vi rifiutate di aprire certi cassetti perché li sapete zeppi di carte, bollette, libretti? Il magico potere del riordino: il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita di Marie Kondo, edito da Vallardi, è il libro che fa per voi (anche per i più pigri di voi).

Mentre i suoi coetanei si appassionavano ai manga, Marie Kondo da bambina era solita sfilare le riviste per casalinghe alla madre. Da queste ha preso spunto, poi, per intraprendere, a quindici anni, un vero e proprio studio sul riordino, sperimentando diversi metodi già noti e mettendo a punto il proprio. Oggi lavora come consulente domestica, tiene corsi «per signorine» e «per uomini d’affari» e conferenze per partecipare alle quali – soprattutto dopo lo straordinario successo del libro (due milioni di copie vendute, di cui trentamila in Italia) – bisogna iscriversi alla lista d’attesa per essere ammessi alla lista d’attesa.

 

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Prima di tutto, Marie Kondo ci tiene a sfatare dei luoghi comuni considerati regole di buonsenso. Per esempio: non è vero che bisogna riordinare stanza per stanza, piuttosto è meglio proseguire per categorie (e per livelli: prima tutti i vestiti, poi i libri, le carte, gli oggetti vari e solo alla fine le fotografie e i ricordi, a cui siamo più attaccati) perché spesso oggetti simili vengono riposti in spazi diversi. «La ragione per cui la maggior parte delle persone non sa riordinare è perché ha troppe cose. E la ragione principale per cui le cose continuano ad accumularsi è perché non ne teniamo sotto controllo la quantità; non riusciamo a farlo perché i posti in cui le riponiamo sono sparsi ovunque».

Come si inizia a riordinare, quindi? Si tira fuori tutto, a cominciare dai vestiti, e si butta o si dà via – senza fare i furbi: rispedire a mamma e papà non vale – quello che, al tatto, non suscita più alcuna emozione. Lo so, suona un po’ ridicolo. E non vi ho ancora rivelato che gli oggetti per Marie Kondo hanno un’anima. Prendiamo i vestiti, per esempio. Guai ad ammassarli in orizzontale: si stropicciano e soffrono. Meglio appendere quelli che sembrano felici di svolazzare o quelli troppo rigidi e piegare e disporre in verticale tutto il resto. Come? Così:

 

 

Prendetevi sei mesi di tempo – è il limite massimo che l’autrice ci concede – per rivoluzionare una volta per tutte l’ambiente in cui vivete. Fare esperienza dello stato di ordine, e dell’essenzialità, sarà uno shock che vi costringerà ad affrontare i problemi da cui il disordine vi ha distratto. Creare spazio per la persona che volete essere potrebbe davvero cambiare la vostra vita: c’è chi dopo aver fatto ordine ha deciso di sposarsi, chi di divorziare, chi è dimagrito, chi ha lasciato il lavoro di sempre per iniziare quello dei sogni. Compratelo, quindi: tutt’al più se andrà male l’accarezzerete, lo ringrazierete – come insegna Kondo – per i momenti trascorsi insieme e sarete autorizzati a buttarlo via.

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