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A Milano Fiera, fino al 9 novembre

EICMA, perché non perdersela

EICMA, perché non perdersela
Eventi 08 Novembre 2014 ore 11:56

Si svolge da 72 edizioni alla fiera di Milano, anche se quest’anno spegne cento candeline; si chiama EICMA, ed è la manifestazione dedicata a tutti i motociclisti, siano essi scooteristi o piloti d’assalto: un momento d’incontro fra appassionati, curiosi, addetti del settore, che sembra non arrestarsi mai. Anzi, quest’anno il 23 percento degli espositori è al suo debutto in fiera e la kermesse conta un totale di 1053 marchi per 34 Paesi.

Cosa offre l’EICMA. Non si tratta solo una serie di moto e accessori in esposizione, è un mondo di scintillii cromati, linee aerodinamicamente perfette e accessori dai colori inimmaginabili. È come se ingegneria e moda si incontrassero, fondendosi nella lucentezza cromata di un pistone, nella curvatura di una carrozzeria dal colore imprecisabile, ma comunque affascinante. Certo, vederli parcheggiate sopra un palchetto non permette all’adrenalina di appagarsi del senso di velocità che questi gioielli su due ruote garantiscono, ma all’EICM, comunque, non c’è davvero da annoiarsi.

Per esempio, da dieci anni a questa parte si può assistere alle gare della sezione Moto Live, con 80mila metri quadrati di corse e spettacolo. Se poi ad esibirsi è, come in questi giorni, il pluripremiato campione di Trial Tony Bou, le emozioni sono garantite. Per gli amici trascinati all’EICMA dall’appassionato del gruppo o della famiglia, invece, l’area dedicata alle risorse green è sempre molto curiosa. Si chiama The Green Planet e mostra le molteplici soluzioni delle moto elettriche. Dai prototipi alle serie già in vendita è un pezzo di fiera che mostra, per chi lo sa cogliere, molto del futuro del settore. Sicuramente più accattivante è l’area dedicata alla customizzazione, EICMA Custom, un viaggio meraviglioso per scoprire l’arte della decorazione della carrozzeria e rimanerne stupiti. Perché in questi anni i gusti si sono evidentemente affinati e si scoprono soluzioni meno chic del previsto.

Ovviamente EICMA è anche e soprattutto una fiera dedicata al settore, un momento in cui incontrare, conoscere, stringere rapporti commerciali o lavorativi, per cui esiste anche un’area Match Mating, una piattaforma riservata al B2B, proposta l’anno scorso per la prima volta e reintrodotta quest’anno per le molteplici occasioni di lavoro che crea. Infine, essendo l’edizione del centenario, è stato allestito un museo delle due ruote che raccoglie lo stupore dei nostalgici, rievocando eroi e miti in metallo e in carne ed ossa.

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Le aziende bergamasche. Non sono pochi i bergamaschi presenti all’EICMA e per di più sono agguerriti. Innanzitutto c’è la Brembo, che, oltre ad avere uno stand dedicato all’alto livello tecnologico della sua realtà, si presenta in qualità di fornitore ufficiale della componentistica per Kawasaki e Suzuki. Ma Brembo in questa edizione mette lo zampino anche in Ducati, firmando l’impianto frenante della Monster 1200 S Stripe.

La Polini ha fatto parlare ampiamente di sé grazie alla vespa dorata che negli scorsi giorni è apparsa su innumerevoli giornali e pagine web, ma l’azienda è al salone anche e soprattutto per presentare le novità nel settore componentistica sia per scooter che per maxiscooter.

Acerbis mette in mostra tutta la componente legata agli accessori, comprese le nuove soluzioni in termini di aerodinamica e sicurezza per il vestiario dei motociclisti.

Altro grande nome nel settore è Airoh che all’EICMA 2014 espone tutte le novità riguardo ai caschi per la prossima stagione. In questo specifico settore si colloca anche l’atra bergamasca, la Caberg di Azzano San Paolo.

Qualche dato interessante sul mercato delle due ruote. 8,6 milioni di cicli e motocicli circolano attualmente in Italia e, nonostante un autunno ormai nel pieno delle sue temperature rigide, le immatricolazioni di ottobre sono aumentate del 6,8 percento rispetto allo scorso anno. Gli italiani usano soprattutto lo scooter anche se la passione per le moto quest’anno ha acceso l’animo di 3.151 persone in più. Per la fine del 2014 sono previste altre 3.000 immatricolazioni, segno tangibile che il settore regge le tensioni di questo momento economico e che molta più gente preferisce debellare il traffico con uno slalom in motorino. Ovviamente ci sono delle criticità.

La ripresa sta arrivando dopo un drastico calo europeo nel settore, ma proprio l’Italia rimane il primo produttore europeo di due ruote a motore: il Belpaese registra la metà del fatturato europeo in termini di impianti di produzione e manodopera impiegata. La nota curiosa è che gli italiani stanno tornando anche ad andare in bicicletta, le vendite registrano un più 22 percento rispetto a 2 anni fa.