sit-com made in usa

Il fenomeno The Big Bang Theory

Il fenomeno The Big Bang Theory
25 Giugno 2014 ore 09:00

Non è solo una serie TV, ma un fenomeno che dal 2007 ha conquistato prima l’America e poi l’Italia. The Big Bang Theory è l’ultimo enorme successo, in ordine di tempo, delle sit-com made in USA che sono sbarcate nelle nostre televisioni, strappando risate e conquistando fan. Nel maggio 2014 è stata eletta come la serie televisiva più vista d’America, con una media 19,7 milioni di telespettatori, successo che ha convinto la CBS, rete che trasmette il programma, a trovare un accordo con i produttori per giungere fino alla realizzazione della decima stagione.

 

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Gli “sfigati” e la bella. Di cosa tratta The Big Bang Theory? E’ la storia di quattro giovani e brillanti scienziati che lavorano come ricercatori al California Institute of Technology. La loro amicizia si fonda principalmente sul fatto di essere consapevolmente “nerd”, termine con cui nella cultura anglosassone si usa definire persone affascinate e predisposte alla scienza, ma emarginati socialmente ed immaturi nel relazionarsi con il resto della società. In Italia, con un termine volgare ed usato spesso in connotazione negativa, i “nerd” potrebbero essere definiti “sfigati”, ma in realtà sono qualcosa di più, fanatici della scienza e del computer, le loro passioni sono la matematica, la fisica, l’astrofisica, i fumetti e i giochi di ruolo, ossia tutto ciò che permette loro di eclissarsi dalla massa. Tra i quattro, protagonista principale è Sheldon Cooper, fisico teorico. La sua diversità è dovuta alla sua anormale genialità, che lo porta però ad essere vittima di manie ossessivo-compulsive ed a disinteressarsi totalmente delle interazioni sociali. La vera scintilla attorno a cui ruota la serie è l’incontro dei quattro amici con la nuova vicina di casa, la bella e superficiale Penny, ragazza del Texas giunta in California per intraprendere la carriera (mai decollata) di attrice. Il suo mondo si scontra con quello dei quattro ragazzi, scatenando esilaranti gag condite con maestria dai dialoghi scritti dagli autori, in grado di mixare alla perfezione alta scienza ed ironia, senza far sentire inferiore il telespettatore.

 

The Bon Voyage Reaction

 

L’evoluzione della serie. Sin dalla prima stagione, lanciata nel 2007, la serie riscosse un ottimo successo, ma è con la seconda stagione che The Big Bang Theory si impose nel pubblico. Fino alla fine del terzo anno di produzione, il format era molto semplice, nella sua genialità: offrire uno sguardo ironico – e a suo modo dolce – sul mondo di coloro che tanti definiscono “diversi” e metterne in luce pregi e difetti, nel confronto con un mondo più superficiale ma anche più comune, quello della bella bionda Penny. La quarta stagione è stata quella della svolta, secondo molti positiva ma, a parere di tanti altri, negativa: nell’universo, divertente ma statico, dei personaggi fino a quel momento creati, sono state inseriti gli alterego femminili dei quattro “nerd”, due ragazze che instaureranno, nelle tre stagioni successive fino ad ora girate, dei rapporti sentimentali con alcuni dei ragazzi e permetteranno alla serie di intraprendere nuove strade narrative fino a quel momento impraticabili. Nonostante le critiche degli appassionati più ortodossi, il pubblico ha ricambiato con uno share in continua ascesa, fino ai quasi 20 milioni di telespettatori della recente settima stagione.

 

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I successi ed il fenomeno mediatico. The Big Bang Theory non è una sit-com apprezzata solamente dal pubblico, ma anche dai tecnici del settore. La profondità data ai personaggi e l’abilità nel narrare un mondo facilmente vittima dei cliché, sono stati i punti forti del lavoro fatto dal produttore Chuck Lorre e dal collega Bill Prady. Fondamentale la scelta degli autori, tra cui il professore di fisica ed astronomia David Saltzberg, che si è dedicato ai dialoghi legati alla scienza rendendoli fruibili e, soprattutto, ironici. Diversi sono i premi di cui è stato insignito negli anni il programma, a partire dal TCA Awards (assegnato da una giuria di 200 critici e giornalisti televisivi) del 2009 come miglior serie TV. Negli anni successivi ha ottenuto 3 People’s Choice Awards come miglior serie TV comica, ma è grazie al personaggio di Sheldon, interpretato dall’attore Jim Parson, che sono giunti i maggiori riconoscimenti: 1 TCA Awards, 3 Emmy Awards e un Golden Globe come miglior attore in una serie TV comica. Gli strani atteggiamenti e modi di dire di Sheldon sono diventati di uso quotidiano per i tanti appassionati, ma non è tutto: al protagonista centrale della serie sono stati dedicati anche un asteroide (l’asteroid 246247 Sheldoncooper) ed una specie di ape, fino al 2013 sconosciuta e scoperta da Andre Nemesio, biologo brasiliano. Ulteriori prove di come The Big Bang Theory sia uno dei fenomeni mediatici più potenti e divertenti degli ultimi anni.

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