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Il film da vedere nel weekend Godzilla II – King of the Monsters

Il film da vedere nel weekend Godzilla II – King of the Monsters
31 Maggio 2019 ore 09:05

Regia: Michael Dougherty.
Con: Kyle Chandler, Vera Farmiga, Millie Bobby Brown, Ken Watanabe, Ziyi Zhang.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Se qualcuno si chiedesse qual è il mostro più famoso della storia del cinema, si potrebbe immaginare una lotta al vertice fra King Kong e Godzilla. Ma mentre il primo è sempre rimasto confinato in un ambito culturale ben definito (il cinema americano), il secondo è riuscito a migrare dal contesto originario (il Giappone postbellico) verso i territori dell’action contemporaneo. Oggetto di numerosissimi sequel in patria e di plurimi remake in Occidente, Godzilla torna oggi al cinema con un nuovo, strabiliante lungometraggio. Stiamo parlando di Godzilla II – King of the Monsters, diretto da Michael Dougherty. Dopo l’ultima versione americana del gigantesco lucertolone preistorico (di qualche anno fa) e la coraggiosa reinterpretazione di Hideaki Anno in Giappone, King of the Monsters si presenta come una vera e propria summa della mitologia godzilliana, articolatasi negli anni in numerosi lungometraggi, videogiochi, etc. Qui rivediamo Godzilla come unico vero protagonista al fianco di altri mostri iconici come Rodan, Mothra e Ghidorah.

 

 

Il conflitto fra i kaiju (mostri giganti della tradizione giapponese) è rappresentato dal regista nel modo più epico e grandioso possibile, con gran copia di effetti speciali e una direzione artistica accurata e personale. La cosa che più colpisce è la capacità di rielaborare un patrimonio visivo e culturale in modo almeno parzialmente inedito, come a dimostrare l’amore per un personaggio e per la sua storia. Dougherty riesce a fare proprio un oggetto visivo almeno parzialmente alieno e dimostra una spiccata vocazione cinefila, che certo non mancherà di intrigare i fan della saga. Narrativamente lineare ma sorprendentemente ben costruito (e senza ricorrere alle stranezze a cui i film giapponesi di Godzilla spesso ci hanno abituato), King of the Monsters si presenta come un ottimo prodotto commerciale, perfettamente in grado di occupare una posizione di punta nella saga. Denso di riferimenti ma non esclusivo, è un film che ci sentiamo di consigliare spassionatamente anche ai neofiti.

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Se gli adattamenti americani del film originale sono sempre stati più o meno insoddisfacenti, è stato soprattutto perché non sono stati in grado di cogliere le ragioni culturali profonde per cui la figura di Godzilla ha accompagnato la storia del Giappone. Nato dalla contaminazione atomica, il dinosauro ha simboleggiato per tutto il lungo dopoguerra nipponico la paura che Hiroshima e Nagasaki potessero ripetersi e solo in tempi relativamente recenti è divenuto un vero e proprio totem della cultura visuale nipponica, un simbolo di difesa e di riconoscimento culturale. In definitiva, King of the Monsters non soltanto si conferma un prodotto ad alto tasso di spettacolarità, ma stupisce sia per le sue qualità tecniche che per il modo sinceramente inaspettato con cui offre allo spettatore un punto di vista maturo sul mito di Godzilla. Esempio perfetto di un remake/sequel riuscito e ispirato, speriamo che il lavoro di Dougherty possa essere da esempio anche per altri cineasti, in una industria che tende ormai alla ripetizione compulsiva di se stessa.

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