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Il film da vedere nel weekend Il re leone: Disney, poche idee?

Il film da vedere nel weekend Il re leone: Disney, poche idee?
23 Agosto 2019 ore 09:05

Regia: Jon Favreau.
Con: Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo, Beyoncé Knowles, Luca Ward.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

L’uscita in sala del remake non animato de Il re leone è stata accompagnata da una campagna pubblicitaria enorme, con trailer che già molti mesi fa mostravano ampie e iconiche scene del film. Che questa sia una delle strade che Disney intende seguire nel futuro prossimo è evidente: la strada intrapresa con Aladdin sembra aver trovato seguito nel pubblico e – come richiede il cinema commerciale – è proprio il favore degli spettatori che si deve inseguire. Lo sa bene anche il regista Jon Favreau, chiamato qui a confrontarsi con un testo sacro dell’universo Disney, uno fra i film più iconici della loro storia. La vicenda de Il re leone è infatti prima di tutto quella di un viaggio di formazione dai tratti fortemente psicanalitici, che il cartone animato riusciva a raccontare con grande intelligenza e leggerezza. Non mancavano certo momenti di tensione (come la famosa scena della morte di Mufasa) a riequilibrare il registro, con il risultato che il film è forse uno dei meglio riusciti ed esteticamente più convincenti di tutti i classici Disney.

 

 

Riportare in scena quell’universo di immagini non è stato certamente facile, anche perché la savana del film originale si trasfigura, adottando le immagini reali, in un luogo ugualmente affascinante ma molto meno immaginario. Gli animali che la calcano sono feroci e inquietanti e la tecnica realizzativa (ovviamente di altissima qualità) contribuisce a creare un senso di immersione del tutto particolare. La versione italiana, come è noto, è arricchita dalle voci di Marco Mengoni ed Elisa, che con il loro timbro creano sicuramente i due personaggi migliori del film. L’effetto di animali reali che parlano con voci umane risulta piuttosto straniante in altri casi (come Timon e Pumba), ma è parte del gioco. Nel complesso, Il re leone si presenta come un audace esperimento, che merita di essere visto e apprezzato anche solo per l’elevato lavoro tecnico che lo sostiene in ogni sua immagine. Una sorta di capolavoro tecnologico, che non mancherà di stupire chiunque.

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Rimane forse una domanda inevasa che riguarda il futuro dei Disney Studios. Sapendo che sono stati messi in cantiere altri remake in CGI/live action dei classici, viene da chiedersi se questo ripiegamento sulla nostalgia, su un pubblico ben definito (le generazioni che con quei film sono cresciuti) e su un prodotto dal sicuro successo non stia – forse – adombrando una crisi creativa. Il continuo ricorso a sequel e remake, come si sa, non è mai indice di una proliferazione di idee e vedere moltiplicarsi i lavori di questo tipo lascia un po’ di amaro in bocca per quel che riguarda una realtà produttiva che – proprio in virtù del suo potere – potrebbe permettersi di intraprendere strade meno battute. Ma il cinema è anche (soprattutto?) un’impresa commerciale e un lavoro destinato ad alti incassi è senza dubbio destinato a incontrare il favore dei finanziatori e degli sponsor.

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