Protagonisti alla notte bianca

Chi sono i Dadadang

Chi sono i Dadadang
12 Luglio 2014 ore 11:35

Li vedremo e li sentiremo passare per le strade del centro cittadino a partire dalle 23 di sabato 12 luglio, in occasione della prima Notte Bianca dell’Arte di Bergamo, ma ancora molti non sanno chi (o cosa) sono. Storia di un gruppo dal dinamismo indiscusso la cui vicenda è stata poco raccontata.

Dadadang è una realtà musicale bergamasca creata nel 1985 dal musicista Vittorio Panza. Descriverli non è facile perché, come capita spesso con gli spettacoli affascinanti, è più facile vederli che parlarne. Il gruppo, o meglio dire l’ensemble, è composto da 7 percussionisti che suonano un’unica batteria. Ovvero ogni musicista ha per le mani una parte della batteria, un suo pezzo. Quello che ne scaturisce è una parata di musicisti che suonano danzando una sorta di “batteria esplosa”, vestiti con una futuristica tuta luminosa. Utilizzano tamburi Le Soprano e piatti e metallofoni UFIP.
I Dadadang nascono con quest’obiettivo: ricercare una sintesi fra movimento e suono, fra il ritmo visivo e il battito della percussione. Il risultato dello spettacolo proposto è una parata di luci e suono capace di creare una sorta di danza fantastica. I luminosi abiti di scena indossati dai musicisti danno l’effetto di trovarsi davanti a entità di un altro pianeta, li fanno sembrare guerrieri splendenti o una sorta di strana divinità contemporanea che si muove con una cadenza ragionata mentre gli spettatori, ai lati della via, non possono fare altro che aprirsi al passaggio di questi strani personaggi.

 

 

Un successo continuo. La Parata per Percussioni in Movimento è uno spettacolo di strada che va in replica da quasi trent’anni. Lo hanno visto in Italia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Francia, Bulgaria, Russia e si contano più di 500 performances in circa 300 città europee. La parata si caratterizza sia per la sua unicità sia per il fatto di essere sempre attuale, sempre contemporanea, capace di attirare l’interesse e la curiosità di un pubblico molto eterogeneo. Il debutto è avvenuto durante il Festival Internazionale di Teatro, Musica e Danza Sonavan… le vie dintorno mentre l’ultima performance risale a qualche settimana fa, a Varna, in Bulgaria.

Seppur la formula dei Dadadang riesca ad essere sempre attuale, lo spettacolo si è trasformato negli anni, non solo dal punto di vista ritmico musicale, ma anche su un piano scenografico, con l’introduzione di abiti a led che hanno sostituito nel tempo gli altri costumi di scena. Nel 1993, al Festival Internationale du Montgènevre, la Parata per Percussioni in Movimento ha ricevuto, da una giuria presieduta da Jerome Savary, il Cristal du Spectacle per l´originalità del progetto e la qualità dei costumi.

Chi erano e chi sono. Creatore e cuore pulsante del gruppo Dadadang è Vittorio Panza, batterista, insegnate di musica e musicoterapeuta, che nel 1997 fonda la Scuola di Musica e del Rumore di Bergamo. Con lui attualmente ci sono Davide Mallia, Filippo Sala, Paolo Saltarelli, Luca Mazzola, Carlo Attolini, Daniele Acquaroli, Pier Paolo Catini, Silvia Bani e Luigi Radassao. Ma negli anni i Dadadang hanno ospitato più di cento musicisti da tutto il Nord Italia.

 

 

L’origine del nome. Dadadang è un’onomatopea, un ritmo. Per chi studia musica nasce dall’unione di due semicrome e una croma, per tutti gli altri è un Ta-Ta-Tan.

Un’ulteriore evoluzione. Oraritmòs è una performance elettroacustica di percussione visiva, eseguita da una parte dei musicisti dell’ensemble e riservata prevalentemente ai teatri. In questo spettacolo, quattro percussionisti, di cui sono illuminate soltanto le mani, eseguono brani originali, appositamente concepiti per mettere in evidenza la relazione fra i suoni ed i movimenti. Il concetto che c’è all’origine è abbastanza intuitivo: se il suono è intrinsecamente motus – onda sonora, vibrazione risonante, frequenza acustica – ai quattro artisti è affidato il compito di rendere esplicito questo rapporto simbiotico che s’instaura tra vista e udito.

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