Si lanciano polveri variopinte

India e dintorni, le belle immagini della colorata festa di Holi

India e dintorni, le belle immagini della colorata festa di Holi
06 Marzo 2015 ore 18:00

Ogni anno, in corrispondenza dell’ultima luna piena del mese lunare di Phalguna (tra febbraio e marzo), che coincide con l’arrivo della primavera, in India e nei Paesi a maggioranza indù (Bangladesh, Pakistan e Nepal), si svolge un festa molto particolare, dove la gente lancia in aria e sulle altre persone polveri colorate, chiamate gulal. È la festa di Holi, conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento. In Nepal è addirittura festa nazionale. Una via di mezzo tra il nostro Carnevale e San Valentino, per celebrare i colori della primavera. Per le vie di città e villaggi, in questi giorni è possibile vedere un arcobaleno di gente che danza e canta, felice per l’abbondanza di fiori e frutti che la terra in questo periodo regala agli uomini. In quest’occasione, per un attimo, spariscono le caste e tutti diventano uguali. Colorati.

Le polveri iniziano a essere vendute sulle bancarelle settimane prima della festa, in modo che ciascuno possa procurarsene in quantità. I colori un tempo erano ottenuti da elementi naturali come la curcuma, oggi sono fatti di pigmenti sintetici, che regalano cromie più vivaci e dalle sfumature più varie, ma che spesso provocano allergie e reazioni cutanee di cui si accusano i sintomi nei giorni successivi alla festa.

Le radici religiose. Questa festa tanto attesa e celebrata, però, non è solo un momento giocoso. Per i fedeli di religione induista, soprattutto per quelli del nord dell’India, Uttar Pradesh in testa, è un momento molto serio di preghiera e raccoglimento. La festa, infatti, affonda le sue radici in un’antica tradizione indù, che celebrava la vittoria del bene sul male: la leggenda narra che la demonessa Holika rimase uccisa in una grande pira e venne proclamata la vittoria degli dei sui demoni. Motivo per cui la notte della luna piena si è soliti anche accendere un grande falò in cui si bruciano i ramoscelli secchi dell’inverno (il termine “holi” significa “brucia”). La mattina dopo, quando i tizzoni sono freddi, vengono venerate le ceneri sacre e su di esse vengono sparse polveri e acqua colorate a simboleggiare l’arrivo della primavera.

Un’altra leggenda alla base dei festeggiamenti è il mito  dell’amore eterno fra Krishna (reincarnazione del dio Vishnu) e Radha. Si narra che Krishna, che aveva la pelle scura, fosse invidioso di quella bianca dell’amata Radha e per questo un giorno, per scherzo, le dipinse la faccia con polveri colorate. La leggenda dice anche che Radha lo rincorse e lo percosse con un bastone. Per questo motivo gli innamorati dipingono cono colori sgargianti il volto della loro dolce metà, e le donne fingono di emulare il gesto di Rahda.

Holi nel mondo. Quella di Holi è una festa che da qualche anno è stata esportata nel mondo, al punto che sono molte le capitali del mondo in cui il 7 marzo si svolgeranno party a tema con polveri colorate. In Italia, sarà Milano a ospitare l’evento, in discoteca. L’edizione 2014 ha visto 22 festival in diverse città solo in Europa, mentre nel mondo ci sono stati 31 festival in 30 diverse città di 16 paesi diversi, a cui hanno partecipato oltre 500 mila persone.

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