Bushwick, quartiere operaio di New York

Mastrovito, quell’opera d’arte prendendo a pallonate un muro

Mastrovito, quell’opera d’arte prendendo a pallonate un muro
24 Giugno 2014 ore 10:10

Andrea Mastrovito nutre una passione assoluta per l’Atalanta, chi lo conosce lo sa. Per questo, prima ancora che “bergamasco” gli piace essere definito con l’appellativo della sua squadra, o – come dice –  «del suo amore»: atalantino. La sua passione per il calcio, che è cosa nota non solo per chi lo frequenta da vicino ma anche per chi lo segue come artista, ha caratterizzato la sua ultima performance newyorkese Kickstarting. Nel 2013 aveva già realizzato, con i ragazzi della curva dell’Atalanta, un’artistica coreografia da stadio. A maggio 2014, mentre si trovava a New York, si è cimentato di nuovo con il suo sport preferito.

L’intero progetto è nato intorno allo spazio abbandonato del quartiere operaio di Bushwick (New York), dove si registrano tassi altissimi di abbandono scolastico. Per circa un mese l’artista ha insegnato Storia dell’Arte, in aula, ai ragazzi coinvolti nella performance. La volontà di questo primo contatto era quella di scatenare le loro potenzialità, convincerli che tutto era possibile, anche entrare in un vecchio cortile abbandonato, renderlo speciale e fare in modo che potesse essere riaperto. E dimostrare come la creatività e l’espressione artistica possano nascere anche da qualcosa di molto semplice. Ad esempio una palla da calcio.

A partire dai disegni realizzati in classe, Andrea Mastrovito ha poi ricavato gli stencil da appendere sui muri. Da questi sarebbe nata la composizione della performance, in cui le varie situazioni si sarebbero rincorse, unite da una linea (la linea del disegno, appunto).

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Poi è stato tempo di performance. Per i due giorni successivi (30 maggio e 1 giugno), l’artista e i ragazzi hanno tirato palloni da calcio intrisi di tempera in polvere contro gli stencil appesi sui muri del cortile. Ne sono nati meravigliosi murales argentati, dialogano con il quartiere. Bushwick è, infatti, una realtà ricca di graffiti e wall painting e, in questo senso, Mastrovito ha dato ai ragazzi coinvolti la possibilità di creare qualcosa che loro conosco bene. Per di più, il cortile, così reinventato, potrà essere riaperto alla comunità.

Il progetto Kickstarting è nato dalla collaborazione con la Parrocchia di San Giuseppe e lo studio ICPS (International Studio and Curatorial Program). L’ICPS è uno dei programmi di residenza per artisti e curatori più famosi al mondo, creato nel 1994 dal canadese Dennis Elliot, che giunse a New York con la volontà di seguire la carriera d’artista e che presto diede vita a questa importante realtà dell’arte contemporanea.

Andrea Mastrovito è nato a Bergamo nel 1978 e da qualche anno è riuscito a catturare l’attenzione del panorama artistico nazionale e internazionale. Si è contraddistinto soprattutto per una certa poetica immediata e al tempo stesso delicata e per uno stile capace di gratificare anche i meno esperti quando si trovano a contatto con il suo lavoro. Da circa sei anni si divide fra l’Italia e New York: in Italia ha ancora la maggior parte del suo lavoro (commissioni e contatti), mentre gli Stati Uniti e New York in particolare rappresentano la meta d’eccezione per gli artisti d’arte contemporanea. La Grande Mela è, in questo senso, un luogo con grandi possibilità, ma anche in cui non è sempre facile emergere. Negli ultimi due anni il tempo che Andrea Mastrovito ha dedicato ai soggiorni americani è aumentato. Così come l’attenzione altrui verso il suo lavoro.

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