Ne esistono solo 10 esemplari

L’Aston Martin DB10 di James Bond è la vera stella di “007 Spectre”

L’Aston Martin DB10 di James Bond è la vera stella di “007 Spectre”
28 Ottobre 2015 ore 08:00

La vita offre poche certezze, ma una di queste è che James Bond, alias l’agente segreto 007 al servizio della Corona inglese, guida una Aston Martin. Il connubio tra la spia più elegante e affascinante al mondo e il suo alterego automobilistico ebbe inizio esattamente 51 anni fa, quando Sean Connery, in Missione Goldfinger, si mise alla guida della leggendaria Aston Martin DB5 coupé opportunamente modificata per lui da Q (che la dotò di mitragliatrici anteriori e posteriori, cortina fumogena, spargiolio, spargichiodi a tre punte, scudo posteriore antiproiettile, sedile passeggero eiettabile, carrozzeria blindata e targhe intercambiabili rotanti). Da allora, tranne che in rari casi, James Bond ha guidato solamente auto “made in London”.

 

[Il red carpet della premiere di 007 – Spectre]
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Il 26 ottobre, proprio a Londra, è andata in scena la premiere mondiale dell’ultimo capitolo della saga di 007, l’attesissimo Spectre, dove è ancora una volta Daniel Craig a dare vita all’agente di Sua Maestà. E anche in questo 24esimo film con James Bond protagonista, una Aston Martin è al suo fianco, immancabile come la Bond-girl di turno. Nella fattispecie stiamo parlando della DB10 appositamente creata dalla casa automobilistica britannica per il film e disegnata da Marek Reichman seguendo le indicazioni del regista Sam Mendes, che ha definito l’auto «la prima star a fare parte del cast del film». La produzione della pellicola ha lavorato a braccetto con la Aston Martin per dare vita a una vettura che rendesse omaggio ai 50 anni di legame tra 007 e la sua auto preferita e il risultato è sbalorditivo. Mostrata per la prima volta alla conferenza stampa di lancio del film, la Aston Martin ha spiegato come la DB10 rappresenti «la strada di design che vogliamo seguire per il futuro», una sorta di manifesto per le prossime perle della casa automobilistica.

 

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Osservandola è impossibile non notare, nello stile e nel design complessivo della vettura, dei richiami ai modelli che hanno fatto la storia della Aston Martin, come la V8 Vantage (usata da 007 in Zona Pericolo del 1987) o la DBS V12 (presente sia in Casino Royale che in Quantum of Solace, 2006 e 2008). Ma è nei dettagli che si può notare l’artigianalità con cui è stata realizzata questa vettura, appositamente pensata per essere una vera star del film. È un modello unico, che così come la vediamo in Spectre non potremo vedere da nessun’altra parte. Raggiunge i 305 km/h e monta pneumatici Pirelli di ultima generazione. I freni a disco sono molto grandi per permettere frenate brusche e manovre ad angolo tipiche della guida “sportiva” di James Bond.

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Naturalmente anche in questa vettura ci ha messo lo zampino Q, il tecnico al servizio di Sua Maestà che ha pensato bene di dotare di un lanciafiamme la DB10. È tutta farina del sacco di Reichman, invece, il nuovo design degli specchietti retrovisori, innovativi rispetti agli altri modelli dell’Aston Martin, pensati con una forma più “appuntita” per dare più aerodinamicità alla vettura. A differenza della V8 Vantage, a cui il design è maggiormente ispirato, la parte anteriore della nuova auto è piatto, privo di inutili ornamenti e dotata di una griglia appositamente pensata per questo modello.

 

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Sebbene l’estetica trasmetta aggressività e “cattiveria” su strada, gli interni risultano invece confortevoli ed eleganti. Il volante è ricoperto da pelle di camoscio e presenta tutti i comandi per facilitare la gestione della vettura senza dover staccare le mani da esso. C’è anche un lettore di impronte digitali, un aggeggio in pieno stile 007. Il quadrante è grande, facilmente visibile e consultabile. In questo caso si è preferito uno stile classico, che basasse soprattutto alla sostanza e riportasse allo stile classico della Aston Martin.

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Se vi state domandando se potrete mai anche solo sognare di diventare proprietari di un gioiello di questo tipo, la risposta è probabilmente “no”. La casa automobilistica londinese ha infatti spiegato di aver realizzato solo 10 modelli della DB10, tutti per le riprese del film. Solamente uno di questi sarà messo in vendita, a una cifra che supera ampiamente il milione di euro (si va verso gli 1,4 milioni). Come detto, però, la Aston Martin ha spiegato che la DB10 rappresenta un po’ il manifesto di design che seguirà per la realizzazione dei futuri modelli. È quindi probabile che il modello che prenderà il posto della DB9, che dovrebbe essere presentato e messo sul mercato a 2016 inoltrato, ricorderà molto l’auto pensata per James Bond. Per quanti soldi abbiate sul conto corrente, quindi, non potrete mai essere come lui.

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