Fifty years ago

Le cento opere che han fatto il ’68 spuntano nell’atrio dell’Artistico

Le cento opere che han fatto il ’68 spuntano nell’atrio dell’Artistico
Eventi 27 Gennaio 2018 ore 04:30
1968-2018. Fifty Years Ago
Atrio del Liceo Artistico, 18 gennaio-25 febbraio, ore 8-16. Entrata libera.
Con la collaborazione di Brando Grassi, Noemi Gibilisco, Sara Pelliccioli, Martina Minaudo, Lucrezia Vanotti, Giulia Morassutti, Elisa Bosisio.

 

A cinquant’anni di distanza dal mitico Sessantotto gli studenti del Liceo Artistico Statale Giacomo e Pio Manzù rileggono le storie e i fatti di quel fatidico anno – anno di rivolte, contestazioni e cambiamenti radicali – da un’angolazione tutta speciale, quella della storia dell’arte. Se è vero che sappiamo tutto o quasi di quanto accadde nei diversi ambiti della vita sociale: politica, religione, scuola, famiglia, sessualità, diritti civili, cosa ricordiamo e cosa sappiamo esattamente di quanto accadde nel mondo dell’arte? Il movimento del Sessantotto è stato infatti un movimento complesso e articolato che ha unito classi sociali e giovani generazioni nella contestazione e in una rinnovata visione del futuro. Anche l’arte partecipò al cambiamento: musica, pittura, teatro, poesia e letteratura, dopo il Sessantotto non sono stati più gli stessi; nuove energie creative spinsero gli artisti a guardare oltre, a immaginare un mondo diverso, a praticare nuovi linguaggi e nuovi comportamenti.

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Per indagare questo specifico settore della vita sociale e culturale gli studenti del Liceo hanno compiuto un’approfondita indagine storica e bibliografica per verificare che cosa venne effettivamente prodotto dagli artisti in quei fatidici dodici mesi del 1968: anno che, tra le altre cose, vide la dura contestazione, da parte degli artisti, della Biennale di Venezia, accusata di incentivare una irragionevole competizione e una ancor più riprovevole mercificazione dell’opera d’arte. Iniziava la grande stagione dell’Arte Povera, della Land Art, di Fluxus… movimenti che muovevano i primi passi in direzione di una più stretta relazione tra arte e vita, tra arte e natura, artista e pubblico. Nei cinema uscivano capolavori come 2001 Odissea nello spazio (Kubrick); C’era una volta il West (Leone); Il pianeta delle scimmie (Schaffner), Hollywood Party (Edwards), Teorema (Pasolini); Yellow submarine (Dunning).

Setacciando le biblioteche e il web, gli studenti hanno selezionato cento opere d’arte realizzate nel 1968 da artisti di varie nazionalità e appartenenti alle più diverse correnti…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 5 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 1 febbraio. In versione digitale, qui.

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