Io c'ero

Leolandia, dove l’autunno è un po’ (ancora per poco) estate

Da sabato 6 settembre c'è l'allestimento di HalLeoWeen. Ma le giostre acquatiche, quelle dove ci si inzuppa, funzionavano ancora

Leolandia, dove l’autunno è un po’ (ancora per poco) estate
01 Ottobre 2020 ore 02:00

Di Fabio Cuminetti

Sabato scorso, 26 settembre, si è aperta ufficialmente la stagione autunnale di Leolandia. HalLeoWeen, per la precisione, perché l’allestimento è già da festa delle streghe, con la fontana all’ingresso trasformata in pentolone dove si agitano pozioni magiche. Giornata soleggiata ma ventosa e fredda, con tanta gente desiderosa di vedere gli ospiti speciali, come la diva della baby dance Carolina Benvenga (con Topo Tip), e la possibilità di sfruttare l’ingresso gratuito destinato a chi aveva preso un biglietto per i mesi estivi. Di più, per chi l’ha comprato e sfruttato a settembre, i rientri gratuiti sono due: in questo anno terribilmente eccezionale, con la lunga chiusura imposta anche ai parchi divertimenti, ci sta. E anche durante il periodo di HalLeoween, per ogni biglietto a data fissa o libera acquistato, sono previsti due ingressi omaggio.

Organizzazione sempre perfetta, a Leolandia, con tanti spettacoli a tema di ottima fattura, messi in scena da un cast artistico di ballerini, acrobati e cantanti di primo livello, accompagnati da costumi ricercati, musiche originali ed effetti speciali. Due gli spettacoli allestiti nei palchi all’aperto: “La Cerimonia dei Sortilegi” e “Il Tesoro del Nilo”, con bollini sul terreno per invitare il pubblico a disporsi in modo distanziato. Grande ritorno di “Fantasmi”, musical allestito all’interno della LeoArena, con accessi contingentati e distanziamento del pubblico. Anche i giochi e le giostre scontano una capienza limitata, il che influisce sulle code, dove le linee colorate che invitano a non stare troppo vicini non sempre vengono rispettate dalle famiglie. Il personale è attento a ricordare agli utenti di disinfettarsi le mani prima e dopo ogni attrazione (il numero di gel igienizzanti presenti è elevatissimo); la sanificazione periodica di giochi e giostre sembra sufficiente.

Veniamo alla “stagionalità”: le caldarroste ci sono, bretzel e marshmallow da arrostire pure, le spine stile Oktoberfest anche. Per il vin brulè si è preferito aspettare: non fa così freddo, tant’è che sono ancora aperte le giostre acquatiche, quelle dove ci si inzuppa dopo la discesa col fiato sospeso. Meglio coprirsi con giacche e pantaloni da pioggia, o alla peggio infilarsi nelle grandi cabine asciugatrici. Meglio non prendersi neppure un raffreddore, di questi tempi.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia