Firmato da Pupi Avati

Lo spot di Natale della Conad Una natività dei tempi nostri?

Lo spot di Natale della Conad Una natività dei tempi nostri?
27 Dicembre 2017 ore 04:00

Conad, la catena di supermercati con direttori che s’alzano di notte per controllare i prodotti, trovano bamboline perse da bambinette-clienti e gliele riportano a casa, baciano due volte la moglie per raccontare le loro offerte-bis, per il Natale di quest’anno ci regala uno spot, girato e prodotto da Pupi Avati e fratello, che mette in scena una natività dei tempi nostri.

Dove nascerebbe Gesù Bambino se venisse alla luce nel 2017? Ovviamente in un supermercato Conad! È una serata buia (come al solito) e tempestosa (nevica): entriamo alla Conad e troviamo una famigliola che sta facendo la spesa. Una signora (la Madonna?), visibilmente incinta, spinge il carrello (nel porta-bambini c’è un bell’infante biondino, sarà un fratellino del Bambinello?), il marito (San Giuseppe?) l’accompagna: Maria (chiamiamola così) si abbassa verso lo scaffale per prendere un prodotto… e lancia un urlo di dolore. Con un cenno d’intesa comunica a  San Giuseppe (sempre che sia lui) l’inizio delle doglie. Il buon padre la fa sedere su una catasta d’acqua minerale e poi chiede aiuto.

Il nostro direttore subito si mobilita: chiama all’altoparlante interno un dottore e poi ordina che venga richiesto l’intervento di un’ambulanza. Il medico raggiunge la Madonna del Supermercato (quando sarà la festa a lei dedicata?) e con l’aiuto di San Giuseppe (sant’uomo questo cliente Conad) accompagna la futura mamma (di Gesù?) in uno spogliatoio del personale, facendola adagiare sopra un tavolo. Il direttore li raggiunge, capisce al volo che il parto è imminente, e perciò chiede a una commessa di portare subito tutto l’occorrente: alla Conad c’è. Il biondo bambinetto nel frattempo è distratto da alcuni clienti (i pastori?): lo fanno giocare con un camioncino.

Tra alte grida la consumatrice partorisce un bel bambino: ci mancherebbe, è nato alla Conad! I suoi primi vagiti risuonano tra gli scaffali: la gioia degli altri consumatori si esprime in un grande applauso e in un caldo abbraccio tra il paparino e il direttore. C’è il «Buon Natale!» del dottore e la voce di Conad che ci fa la morale: «Nessun uomo è un’isola, e neanche un supermercato lo è!». Un concentrato di bontà mielosa e pelosa: Conad si racconta come un super dove ci son persone oltre le cose, un super che non vuol essere un’isola, un super che in questi giorni santi è un presepe vivente. Più che una réclame, un miracolo.

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