notizie su bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (14-19 dicembre 2015)

Notizie su Bergamo e provincia (14-19 dicembre 2015)
18 Dicembre 2015 ore 10:10

19 DICEMBRE

 

1 – Nomine sanità: Azzi e Nicora confermati. Le novità in bergamasca

C’è l’accordo in Regione Lombardia tra le forze di maggioranza sulle nomine per le aziende ospedaliere. Le ultime settimane erano state frenetiche sul tema, col test richiesto dal presidente Maroni a molti dg, non superato da tutti. Per quanto riguarda il territorio bergamasco, sono arrivate le conferme di Carlo Nicora alla guida dell’Asst Papa Giovanni XXIII e di Mara Azzi, all’Ats (ex-Asl) di Bergamo. Novità invece all’azienda socio sanitaria territoriale di Seriate dove Francesco Locati, fino ad oggi all’Asl di Varese, raccoglie l’eredità del dimissionario Amedeo Amadeo. Cambia anche l’Asst di Treviglio, dopo che Cesare Ercole non aveva passato il test da manager: al suo posto il direttore generale sarà Elisabetta Fabbrini, direttore amministrativo all’ospedale di circolo di Busto Arsizio.

2 – Ospedale di Piario, indagata un’infermiera. Probabile la riesumazione di 84 corpi per compiere analisi

Nuove indiscrezioni sull’indagine che ha portato venerdì 18 dicembre i Carabinieri al sequestro di decine e decine di cartelle cliniche presso l’ospedale di Piario, appartenente all’Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate. Le forze dell’ordine starebbero indagando su alcune morti sospette avvenute negli ultimi 12 mesi presso la struttura e per questo, stando a quanto riferito da L’Eco di Bergamo, non è escluso che si arrivi alla riesumazione degli 84 cadaveri delle persone decedute nell’ultimo anno nel reparto di Medicina dell’ospedale. Le analisi sui cadaveri potranno poi confermare la tesi avanzata dagli investigatori segnalando la presenza nel corpo delle vittime di tracce di Valium o di analoghi psicofarmaci che sono stati sottratti, nel corso dei mesi e senza autorizzazione, dal dispensario farmaceutico dell’ospedale. Al momento, le morti poco chiare riguarderebbero solamente cinque o sei persone, situazioni in merito a cui sarebbero già state riscontrate anomalie che l’autopsia potrà eventualmente confermare. Attualmente, inoltre, risulta essere indagata un’infermiera, già trasferita ad altra mansione da poco tempo, ma nei cui confronti pare esserci un’accusa molto pesante di omicidio, bisogna capire se volontario o meno e se compiuto “in solitaria” o con la collaborazione di qualche collega o medico. Intanto, per fare luca su quanto accaduto, il pm di Bergamo Carmen Pugliese nominerà un pool di medici legali per valutare il numero delle eventuali estumulazioni. La vicenda è nata proprio a seguito di una denuncia presentata all’inizio di novembre dalla direzione sanitaria dell’ospedale.

3 – Palazzo Frizzoni dà l’ok al baratto amministrativo: meno tasse in cambio della cura degli spazi pubblici

La Giunta del Comune di Bergamo ha proposto e approvato due progetti e regolamenti rispettivamente chiamati “Beni Comuni” e “Volontariato Civico” e tesi a disciplinare i rapporti tra Amministrazione e cittadini e associazioni per quel che riguarda il tema della cittadinanza attiva. Come spiega L’Eco di Bergamo, la cura di luoghi pubblici (parchi, edifici pubblici, ecc.), le piccole manutenzioni (sistemare una panchina, una porta, un’aiuola, tinteggiare la recinzione di una scuola, ecc.), l’apertura di spazi altrimenti chiusi (sale di lettura in orari serali, aree dismesse, parchi pubblici, ecc.) e alcune attività lavorative in forma digitale (archiviazione di dati, realizzazione di applicativi, ecc.) sono solo alcuni dei comportamenti alla base dei due patti con i cittadini che il Comune di Bergamo ha messo nero su bianco con i documenti che andranno in Consiglio Comunale nelle prossime settimane. L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza alla partecipazione della cosa pubblica e delle cose pubbliche e i regolamenti si rivolgono ad associazioni (Beni Comuni) e ai singoli cittadini (Volontariato Civico) e spiegano tutte le possibilità di collaborazione con l’Amministrazione. E proprio in questo progetto rientra anche la possibilità di esentare o di ridurre tributi o tariffe ai cittadini attivi, una sorta di baratto amministrativo come spiega il sindaco Giorgio Gori: «Abbiamo già pensato a eventuali riduzioni per tutti i singoli cittadini che decideranno di adottare un luogo della città, ma sarà necessaria una seconda delibera, strettamente collegata al bilancio previsionale per poter dare il via a questa sorta di scambio tra cittadini e amministrazione». I cittadini interessati potranno far richiesta, entro il 31 marzo 2016, di entrare a far parte dell’Albo dei volontari civici (una lista che sarà istituita entro il febbraio 2016), indicando specifiche competenze e professionalità, mettendosi così a disposizione dell’Amministrazione per svolgere lavori volontari. Per le associazioni il percorso sarà diverso, senza la necessità di istituzione di un apposito albo, ma semplicemente presentando proposte di collaborazione o rispondendo ad una lista di beni che il Comune individua come possibili oggetti di attività.

4 – Micronido sequestrato a Seriate, due denunce parlano di lesioni, ma nessuna di botte

I Carabinieri di Bergamo, sotto la guida del pm Carmen Santoro, stanno vagliando le querele dei genitori di alcuni bambini che hanno poi portato al sequestro preventivo del micronido “La scatola magica” di Seriate. Attualmente, infatti, ci sono solo un paio di denunce in cui si parla di «lesioni», ma in nessuna si parla di maltrattamenti o botte vere e proprie. E per il momento, infatti, le lesioni non sono contestate, e il fatto che nei confronti delle quattro donne (le due titolari, madre e figlia, e le due maestre) non siano state adottate misure cautelari lascia supporre che gli episodi fin qui presi in considerazione non siano gravissimi. Si tratterebbe per lo più di insulti rivolti ai piccoli ospiti della struttura e di maniere brusche da parte delle insegnanti.

5 – Il ritorno di Antonio Monella nella “sua” Arzago

La sera di venerdì 18 dicembre, verso le 20.30, Antonio Monella, l’imprenditore di Arzago d’Adda uscito dal carcere nel primo pomeriggio di venerdì dopo oltre un anno di galera in seguito all’uccisione di un ladro che si era intrufolato nella sua abitazione e che stava scappando a bordo dell’auto dell’imprenditore, è uscito di casa per salutare le tante persone recatesi in corteo proprio innanzi alla sua abitazione di via Verga. A capo del corteo un grande striscione, con scritto: “Grazia per Antonio Monella”. L’imprenditore è potuto uscire dal carcere perché il giudice ha dato l’ok all’affidamento ai servizi sociali, ma solo dopo che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha concesso una grazia parziale, uno sconto di pena che gli ha permesso di accedere alla misura alternativa al carcere abbassando sotto i 3 anni la pena inizialmente emessa di oltre 6 anni di carcere. Il corteo è stato organizzato dalla Lega Nord che ha voluto in questo modo festeggiare il ritorno a casa di Monella dopo aver dato vita a una vera e propria battaglia politica per ottenere la grazia dell’imprenditore. Del Carroccio erano presenti i senatori Giacomo Stucchi e Roberto Calderoli, il deputato Cristian Invernizzi e il segretario provinciale Daniele Belotti, oltre che ad alcuni amministratori comunali. Monella, visibilmente commosso, ha ringraziato i presenti, dicendo loro che in carcere, oltre alla sua famiglia, gli mancava molto anche tutta Arzago.

6 – Palazzo Frizzoni mette 200mila euro per la ristrutturazione della tribunetta del PalaNorda

È dal 2011 circa che al PalaNorda, storica casa della Foppa, la capienza è ridotta a causa dell’inagibilità della tribunetta laterale. Finalmente Palazzo Frizzoni ha deciso di risolvere il problema, stanziando 200mila euro per i lavori di messa in sicurezza della struttura. L’intervento al PalaNorda dovrebbe partire tra maggio e giugno (quindi non appena finirà la stagione della Foppapedretti) e dovrebbe durare circa 75 giorni.

7 – Consegnate ieri le benemerenze civiche al sociale. Ecco i premiati

Al Teatro Sociale si è svolta, venerdì 18 dicembre, la cerimonia di conferimento delle civiche benemerenze da parte dell’Amministrazione comunale. Presenti all’evento il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e la presidente del Consiglio comunale, Marzia Marchesi. Dopo un lungo e accorato discorso del primo cittadino, hanno preso il via le consegne. Ecco i premiati, resi noti già a novembre: Associazione “Noi insieme per i diabetici insulinodipendenti”; Roberto Spagnolo; volontari progetti extrascuola; Marino Lazzarini; Giulia Martinelli; Sbs-Special Bergamo Sport; Rina Agliardi; lavoratori e lavoratrici Italcementi; Paolo Arzano; Martina Caironi. Le Medaglie d’oro 2015 sono invece state consegnate al CESVI e a Mario Scaglia.

8 – Bergamo, entro il 2016 la Protezione Civile avrà una nuova sede. Spesa da 1 milione

Se ne parla da molto, ma a quanto pare ora siamo ai fatti: entro la fine del 2016 la Protezione Civile di Bergamo avrà una nuova sede in via Coghetti. La sede storica, infatti, è stata dichiarata inagibile un anno fa e per questo verrà prima demolita e poi ricostruita. Il progetto è stato approvato giovedì 17 dicembre dalla giunta del Comune di Bergamo. Si tratterà di uno degli interventi più costosi del Piano delle opere pubbliche 2015. Come spiega il Corriere della Sera Bergamo, attualmente la sede provvisoria dei volontari si trova in via Canovine, ma non è adeguata alle esigenze del corpo bergamasco, che deve affrontare seri problemi di sicurezza dell’edificio. Soprattutto per quel che riguarda l’apparato antincendio e l’impiantistica. La nuova sede in via Coghetti si svilupperà su tre livelli per un totale di 445 metri quadrati. Un piano interrato destinato alla funzione di autorimessa con 18 posti auto e due piani in superficie (piano terra e primo piano). Al piano terra troveranno collocazione gli spogliatoi, i depositi degli utensili e una sala d’attesa. Al primo piano il cuore operativo dell’ente, con gli uffici, lo spazio riunioni, le sale per i volontari, la cucina e una sala da pranzo. L’importo dei lavori dovrebbe aggirarsi sul milione di euro.

 

18 DICEMBRE

 

1 – Per la prima volta Bossetti parla a processo e spiega la bugia del tumore: «Mi scuso, ma non mi pagavano»

È stata una udienza importante quella tenutasi oggi al Tribunale di Bergamo nell’ambito del processo nei confronti di Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. Per la prima volta dal via nel luglio scorso, infatti, il carpentiere di Mapello ha parlato. La prima volta la mattina, quando sul banco dei testimoni c’era Ennio Panzeri, ex collega di Bossetti, che stava raccontando come una volta l’imputato gli avesse rivelato di volersi suicidare poiché il rapporto con la moglie, Marita Comi, stava andando sempre peggio. Sentite queste parole, la voce di Bossetti ha riecheggiato nell’aula: «Non è vero» ha detto più volte. Il giudice l’ha prima richiamato e poi gli ha dato la parola: «Non è affatto vero, non ho mai detto di essere stato in crisi, e soprattutto non ho mai detto di volermi togliere la vita. Il soprannome “Favola” mi è stato dato solo da Panzeri, con il quale si erano incrinati i rapporti di lavoro» ha spiegato alla Corte Bossetti. Nonostante questo i successivi testimoni intervenuti, tutti suoi ex colleghi, hanno confermato la versione, spiegando che il 42enne aveva chiesto informazioni sulla separazione e che una volta avrebbe anche affermato di volersi togliere la vita gettandosi dal ponte di Sedrina.

Sono stati poi sentiti alcuni proprietari di furgoni simili a quelli di Bossetti e residenti nella Bergamasca, per dimostrare, secondo l’accusa, che il furgoncino visto nelle vicinanze di Brembate la sera in cui è sparita Yara era proprio quello di Bossetti. L’imputato ha poi parlato anche nel pomeriggio, quando ha spiegato il motivo per cui una volta aveva dichiarato di avere un tumore per assentarsi da lavoro, storia raccontata alla Corte da Claudio Andreolli, imprenditore di Bagnatica con un cantiere a Seriate ed ex datore di lavoro di Bossetti. Il carpentiere di Mapello ha ammesso di aver detto una bugia, ma solo per tentare di ricevere i soldi che Andreolli gli doveva: si è infatti appurato che Bossetti aveva un credito di ben 10mila euro. L’imputato ha dichiarato: «Mi vergogno e mi scuso. È vero, ho raccontato la storia del tumore alla testa soltanto perché era l’unica scusa valida che avevo pensato per assentarmi e trovare qualche lavoro in altri cantieri, visto che lì non ero pagato».

2 – Morti sospette all’ospedale di Piario, sequestrate diverse cartelle cliniche

La mattina di venerdì 18 dicembre i Carabinieri si sono presentati all’ospedale di Piario con un mandato teso al sequestro di decine di cartelle cliniche di pazienti deceduti quest’anno. Si è così appurato che è in corso un’indagine della Procura di Bergamo per fare luci su diverse morti sospette avvenute nell’ospedale seriano (che fa parte dell’Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate) negli ultimi 12 mesi. Indiscrezioni rivelano che ci sarebbe anche un indagato per omicidio colposo o preterintenzionale. Le indagini avrebbero preso il via a seguito della segnalazione dei parenti di una persona deceduta nei mesi scorsi, che era stata ricoverata in ospedale in condizioni tali da non far immaginare una morte da lì a breve.

3 – Monella è uscito dal carcere

Antonio Monella, l’imprenditore di Arzago d’Adda condannato a 6 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione per aver ucciso un ladro che si era intrufolato nella sua abitazione e stava scappando a bordo della sua auto, è uscito venerdì 18 dicembre dal carcere grazie alla grazia parziale concessagli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Uno sconto sulla pena che ha permesso a Monella di accedere alla misura dell’affidamento ai servizi sociali fuori dal carcere. L’imprenditore è uscito dalla struttura di via Gleno alle 12 circa, atteso dalla sua famiglia e diversi giornalisti. A questi ha detto: «Natale è arrivato in anticipo per me e la mia famiglia che ha sofferto anche più di me. Ora mi aspetta un po’ di serenità. Ho letto molto in carcere: ringrazio tutti gli assistenti della polizia penitenziaria, sono stati tutti gentili con me».

4 – Nuove accuse alle proprietarie dell’asilo nido di Seriate. Facevano girare un pitbull tra le brandine dei bambini

Nuove accuse nei confronti delle due proprietarie, madre e figlia, del micronido La Scatola Magica di Seriate, struttura messa sotto sequestro preventivo dalle forze dell’ordine in seguito a un’indagine per maltrattamenti nei confronti dei piccoli utenti dell’asilo. Stando alle indiscrezioni riportate da chi avrebbe visionato i filmati in possesso dei Carabinieri, le due donne, grandi appassionate di cani di taglia grande, lasciavano il loro pitbull libero di girare indisturbato tra le brandine in cui riposavano i bambini. L’indiscrezione è stata riportata da L’Eco di Bergamo, che riferisce anche di altri maltrattamenti compiuti dalle due titolari e due maestre sui piccoli, maltrattamenti sia verbali che fisici. Al momento il gip Ezia Maccora ha deciso solamente il sequestro preventivo del micronido, non attuando invece nessuna misura cautelare nei confronti delle quattro donne indagate.

5 – Omicidio del rom a Calcio, Roberto Costelli condannato a 16 anni di carcere

Venerdì 18 dicembre è arrivata la sentenza del processo nei confronti di Roberto Costelli, 39enne di Calcio accusato di aver ucciso lo scorso 22 febbraio, a Calcio, Roberto Pantic, rom che stava dormendo nel suo camper. Costelli è stato condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio e 2 anni e 4 mesi per reati legati alla droga. La richiesta dell’accusa era di 30 anni. Costelli, secondo la sentenza, ha sparato 7 colpi di pistola contro il camper di Pantic prima di fuggire. Davanti al giudice aveva spiegato che la sua intenzione era spaventare la famiglia rom, non uccidere. La Corte ha dato ragione all’accusa, escludendo però l’aggravante dei motivi razziali. Non quella, invece, dei futili motivi.

6 – Sanità, Roberto Maroni chiederà probabilmente la conferma di Nicora al Papa Giovanni

Mancano poche ore perché sia ufficiale il nuovo quadro della sanità lombarda attraverso le nuove nomine dei direttori generali. Secondo L’Eco di Bergamo, indiscrezioni riferiscono che il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, sia molto deciso nel richiedere la conferma di Carlo Nicora nel ruolo di direttore del Papa Giovanni di Bergamo, che ha superato i test psico-attitudinali tenutisi il 5 dicembre scorso per poter continuare a svolgere l’incarico.

7 – Incidente sulla Villa d’Almé-Dalmine, 5 persone ferite

Nel tardo pomeriggio di giovedì 17 dicembre, intorno alle 19.30, la Villa d’Almé-Dalmine è stata teatro di un incidente che ha causato il ferimento di 5 persone. Secondo la ricostruzione dei fatti riportata da Bergamonews, sembra che una macchina abbia invaso la corsia opposta finendo dritta contro un’altra vettura. Lo scontro è avvenuto in territorio di Mozzo e tra i feriti ci sarebbe un ragazzo di 17 anni, uno di 18, una donna di 51 anni e un uomo di 54. Nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita, ma tutte e 5 le persone sono state trasportate all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo per ulteriori accertamenti.

8 – Morto Pier Angelo Baronchelli, l’agricoltore rimasto ferito quasi un mese fa dopo un incidente sul lavoro

Pier Angelo Baronchelli, agricoltore di 63 anni proprietario di una cascina in località Camai, a Oltressenda Alta, è morto giovedì 17 dicembre dopo aver lottato per ben 26 giorni tra la vita e la morte. A portarlo alla morte un tragico incidente avvenuto circa un mese fa mentre lavorava nel suo terreno. Baronchelli stava manovrando una carriola motorizzata per raccogliere lo strame necessario a rifare la lettiera degli animali, quando, nel fare retromarcia per portare il mezzo fuori dalla stalla, rimase schiacciato tra la macchina agricola e un’anta del portone della stalla, riportando un grave trauma da schiacciamento. Nonostante tutte le cure dei medici dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, le condizioni di Baronchelli sono sempre state molto critiche e alla fine il 63enne è spirato alle 7.30 del 17 dicembre. L’uomo lascia nel dolore la moglie, Vilma Borlini, con cui era sposato da 28 anni senza aver mai avuto figli, i fratelli Giovanni e Battista e tre sorelle, coi quali lo scomparso viveva nella casa paterna in località Foppello.

9 – Arcene, scontro tra Lega e Comune per l’intitolazione di un parco alla Fallaci

La Lega di Nord di Arcene ha un progetto serio: intitolare uno dei parchi comunali alla memoria della giornalista Oriana Fallaci, e avrebbe anche individuato quale parco. Si tratta di quello situato in via Papa Giovanni XXIII, come preciseranno i consiglieri di minoranza del Carroccio martedì prossimo attraverso una mozione che sarà presentata in occasione del Consiglio. Il tema sta già facendo molto discutere nel Comune, con il sindaco Giuseppe Foresti, eletto con una lista civica vicina al centrosinistra, che non ha respinto la proposta, ma ha precisato che l’intitolazione del parco dovrà riguardare «la Fallaci giornalista e scrittrice», e non la pensatrice fortemente contraria all’Islam che la Lega pare aver eletto a propria paladina dopo i recenti fatti di cronaca internazionale. Ma leggendo le motivazioni avanzate dai consiglieri leghisti di Arcene, pare proprio che a dominare sia questa seconda immagine della Fallaci: «La grande giornalista e scrittrice, con grande acume e lucidità, fu tra le poche voci dissonanti nel panorama dell’informazione e della cultura che cercarono di descrivere, in maniera realistica, la grave minaccia che il fanatismo integralista avrebbe comportato per le società occidentali». Parole che Foresti non condivide, come spiega a L’Eco di Bergamo, «pur riconoscendo alla Fallaci indiscutibili meriti da giornalista e scrittrice, come dimostrato anche dalla medaglia come “Benemerita alla cultura” che la Presidenza della Repubblica le ha assegnato nel 2005».

10 – Condannato a 17 mesi per stalking all’ex moglie, ora è rinviato a giudizio per stalking nei confronti di un’altra donna

Un 51enne di Pedrengo è stato rinviato a giudizio dal gup Tino Palestra con l’accusa di stalking nei confronti di una sua ex convivente. Il giudice ha accolto la richiesta del pm anche per le accuse di maltrattamenti aggravati dalla recidiva infraquinquennale. Il 51enne, infatti, era già stato condannato per lo stesso identico reato, compiuto in quell’occasione nei confronti della ex moglie. L’uomo era stato arrestato a ottobre del 2014 e poi scarcerato a gennaio 2015, ma l’aggressione più grave nei confronti della ex convivente risalirebbe al 2012, quando secondo la testimonianza della donna, il 51enne l’aveva attesa fuori dal posto di lavoro e le aveva poi getato addosso del liquido infiammabile, minacciandola con un coltello alla gola.

11 – Ecco le asfaltature previste per il 2016, un intervento da 600mila euro

Per il 2016 sono attesi diversi interventi di manutenzione del manto stradale a Bergamo e dintorni. Come precisa L’Eco di Bergamo, gli interventi riguarderanno soprattutto i tratti particolarmente danneggiati delle Circonvallazioni Mugazzone e Paltriniano e di via Correnti, ma anche di tante altre strade di Bergamo. Sono alcuni degli interventi più rilevanti del progetto esecutivo, approvato giovedì 17 dicembre dalla Giunta, per le asfaltature che saranno eseguite nell’estate del prossimo anno. Sono 14 gli interventi che verranno realizzati, per una spesa di circa 600mila euro, come previsto nel Piano delle Opere Pubbliche 2015 approvato poco tempo fa da Palazzo Frizzoni. Si asfaltano alcune delle principali arterie dei quartieri cittadini di Colognola (via Stezzano, via Muzio e piazza Emanuele Filiberto costituiscono la dorsale principale di attraversamento di Colognola) e Grumello del Piano (nel quale si interviene su un tratto della via Enrico Morali e sul marciapiede). Il progetto prevede anche la sistemazione e la riasfaltatura di via Madonna del Bosco e di un tratto di via Astino; il rifacimento della pavimentazione di via Fratelli Bronzetti, un tratto di via Ghislandi e dell’ultimo tratto, quello tra via Serassi e via Ghislandi, di SS. Maurizio e Fermo; la sistemazione del tratto in asfalto di via Pelabrocco e di parte di via Broseta, la strada compresa tra Piazza Risorgimento e via Tallone. Nella mappa si possono vedere tutti i punti che saranno interessati dai lavori.

 

17 DICEMBRE

 

1 – Stadio, il Comune sceglie Avalon per stabilire il valore per la vendita

Iniziano le procedure del Comune di Bergamo per il bando di vendita dello stadio Comunale. Per queste, Palazzo Frizzoni ha incaricato la ditta Avalon, società specializzata nei servizi del settore immobiliare e delle costruzioni, che ha sedi operative a Bergamo, Milano, Lodi e Francoforte. Avalon – che ha vinto la gara con un’offerta di 14.700 euro – avrà l’incarico di analizzare il valore dello stadio, un passaggio indispensabile per poter identificare una base di vendita della struttura, in vista del bando del prossimo anno. Dalla Giunta è anche arrivato l’ok alla delibera di indirizzo per l’avviamento dell’iter di variante urbanistica, che permetterà di stabilire tutte le caratteristiche dell’area. Spiega l’Assessore alla riqualificazione urbana Francesco Valesini: «Abbiamo deciso di sviluppare un percorso di coinvolgimento dei quartieri interessati dall’impianto sportivo. La delibera di indirizzo approvata oggi ipotizza la suddivisione del comparto in tre aree di intervento distinte (stadio, zone pertinenziali e bocciodromo): in questo modo, si potrà procedere al bando di alienazione solo per la struttura dell’impianto sportivo. All’interno dell’edificio stadio, senza la realizzazione di nuove volumetrie, si prevede la possibilità di realizzare fino ad un massimo di 2mila mq di superficie commerciale aperta al quartiere». Un passaggio ritenuto necessario dall’Assessore all’urbanistica Stefano Zenoni «per mantenere lo stadio all’interno del perimetro della città, senza trasferirlo in aree periferiche, con il rischio di un conseguente consumo di nuovo suolo agricolo e naturale. Allo stato attuale il Piano di Governo del Territorio prevede all’interno delle aree di viale Giulio Cesare, liberate dallo stadio, la realizzazione di 16500 metri quadrati di superficie destinata ad un mix di funzioni residenziali, commerciali e terziarie in un unico ambito che comprende l’area dell’impianto sportivo, gli spazi aperti pubblici di pertinenza e il bocciodromo, di cui è previsto, a sua volta, lo spostamento in aree da individuare».

2 – Pontoglio “occidentale e cristiano”. Polemica per i nuovi cartelli.

NUOVI CARTELLI DI SEGNALETICA STRADALESi comunica che il Sindaco e la Giunta Comunale, con delibera n°168 del…

Posted by Comune di Pontoglio on Mercoledì 16 dicembre 2015

Più che cartelli di benvenuto si prestano a essere letti come un invito a fare le valigie o a starsene alla larga. A Pontoglio, paese bresciano al confine con la Bergamasca, la nuova segnaletica esprime una posizione netta. Sui cartelli stradali di colore marrone, voluti dalla giunta con una delibera ad hoc, c’è scritto: “Pontoglio. Paese a cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene”. Non è chiaro se l’invito è rivolto a chi arriva o a persone che già risiedono nel Paese, probabilmente sia agli uni che alle altre. La foto con il cartello, pubblicata sulla pagina Facebook del Comune, è stata condivisa da migliaia di persone e sta suscitando polemiche. Per il sindaco di Pontoglio, Alessandro Seghezzi, quei cartelli sono un invito a rispettare la cultura e le tradizioni locali, «una cultura che si fonda sul rispetto reciproco: dalla donna alla musica, dall’arte ai costumi, dalle usanze ai riti tradizionali. Il rispetto altrui, è per noi, la prima vera forma di civiltà e libertà”.

3 – In casa 44 chili di marijuana: due fidanzati in manette

Nella notte di Santa Lucia due giovani fidanzati sono stati arrestati in una casa di Locate, frazione di Ponte San Pietro. La polizia, avvertita dai residenti di un presunto traffico di stupefacenti, supportato da «uno strano via vai nell’appartamento» e da un «forte odore di marijuana», ha effettuato un blitz trovando una grossa quantità di droga: ben 43 chili e 931 grammi di marijuana. I due giovani, lui elettricista 24enne e lei commessa 26enne, sono stati portati in carcere: dopo la convalida il giovane è stato messo ai domiciliari, mentre la ragazza è stata scarcerata.

4 – Treni, biglietto speciale antismog: con 20 euro si viaggia in tutta la Lombardia

Per combattere l’emergenza smog, in tutta la Lombardia si potrà viaggiare in treno con un biglietto speciale, la Green Pass, al costo di 20 euro. L’iniziativa promossa da Trenord sarà valida fino al 24 dicembre. La Green Pass» consente un numero illimitato di viaggi in seconda classe su tutti i treni e le linee della regione. I ragazzi dai 4 ai 14 anni accompagnati da un adulto in possesso del biglietto speciale potranno viaggiare gratuitamente. Nella Bergamasca, intanto, i dati sulla qualità dell’aria rilevati mercoledì 16 dicembre confermano che la situazione delle polveri sottili è ancora da bollino rosso.

5 – I controlli dei Vot di Torre Boldone hanno fatto crollare i reati nel paese

Il gruppo dei “Volontari osservatori del territorio” (Vot) di Torre Boldone, composto da cittadini che ogni sera effettuano controlli nel paese per vigilare sulle abitazioni, ha tracciato il bilancio della sua attività tra il 2014 e il 2015. L’esito dell’attività di prevenzione è stato positivo perché i reati commessi sul territorio comunale sono sensibilmente diminuiti. Dopo che i cittadini sono scesi in strada “armati” di torcia elettrica, giubbotto catarifrangente, visore notturno e telefonino, i furti di auto sono scesi da 9 a 2, i furti nelle case da 97 a 29, le rapine a persone da 3 a zero, le aggressioni da 7 a 1, le rapine nei negozi da 3 a 2 e le denunce totali da 119 a 34. I dati sono stati forniti durante l’incontro con il prefetto Francesca Ferrandino. Dopo le critiche iniziali, di natura politica, i fatti hanno dimostrato l’efficacia dell’iniziativa voluta con forza dal sindaco Claudio Sessa e pensata e coordinata da Rino Tomaselli, che ha annunciato novità di natura soprattutto legale per il futuro.

6 – Il siriano arrestato a Orio condannato per il passaporto falso

Alali Faowaz, il 30enne siriano fermato all’aeroporto di Orio mentre tentava di imbarcarsi con un connazionale minorenne per Malta, è stato processato per direttissima e condannato a un anno e sei mesi per la vicenda del passaporto falso (il pm aveva chiesto 2 anni e 2 mesi), mentre è stato assolto per la ricettazione. Per quest’ultimo reato il suo legale ha evidenziato che era stato lo stesso Faowaz a consegnare la sua foto tessera al falsificatore del documento. Prosegue intanto l’indagine della Dda di Brescia per terrorismo: l’uomo, sul cui telefonino erano state trovate foto pro Isis, è ancora in isolamento in carcere. Il trentenne aveva raccontato di essere stato un vigile urbano a Raqqa, di essere finito nei guai e di essere fuggito passando il confine con la Turchia.

7 – Sequestrato micronido a Seriate: «Maltrattamenti sui bambini»

L’asilo nido «La scatola magica» (ex «Cucciolandia»), in via Locatelli a Seriate, è stato posto sotto sequestro preventivo dai carabinieri. L’ipotesi di reato è maltrattamenti sui bambini. Quattro le persone indagate: le due titolari, madre e figlia, e due maestre che avevano lavorato nell’asilo. Il provvedimento è stato eseguito mercoledì 16 dicembre dopo indagini cominciate un anno e mezzo fa in seguito alla denuncia di qualche genitore. La Procura aveva messo delle telecamere nascoste all’interno della struttura. «Siamo tranquille, non abbiamo fatto niente di male. Le denunce sono opera di qualche genitore che ci vuole fare del male», ha dichiarato la titolare.  «La scatola magica», un asilo nido aperto da 15 anni, da dopo l’estate è stato trasformato in un micronido per 8 piccoli ospiti da 0 a 3 anni. Un anno e mezzo fa alcuni genitori si erano preoccupati per i comportamenti strani dei figli, terrorizzati dal buio. In alcuni casi – secondo le accuse – qualche bimbo sarebbe tornato a casa con dei lividi. Non è chiaro quanti bimbi siano stati coinvolti, né quanti siano esattamente gli episodi contestati. La notizia della chiusura della struttura è stata postata su Facebook da alcuni genitori.

 

16 DICEMBRE

 

1 – Non piove e non nevica: smog alle stelle e rischio siccità. Maroni incontrerà i Comuni

Nonostante le misure attuate da molti Comuni del Nord Italia, tra cui anche Bergamo, resta altissimo l’allarme smog. Mercoledì 16 dicembre, dopo la cerimonia di svelamento della statua della Madonnina a Palazzo Lombardia, il governatore lombardo Roberto Maroni ha toccato il delicato tema con i giornalisti: «La richiesta di incontri da parte enti locali sull’emergenza smog? Gli incontri sono sempre benvenuti. Abbiamo tecnici che valutano queste cose, non sono l’assessore o il presidente della Regione a prendere queste decisioni. Quindi siamo disponibili a incontrare chiunque per decidere cosa sia meglio fare. Siamo apertissimi ad ogni confronto». Intanto le centraline che rilevano le polveri sottili, nella giornata di martedì 15 dicembre, hanno indicato 67 microgrammi per metrocubo (il limite è 50) in via Garibaldi a Bergamo, 66 in via Meucci, 77 a Dalmine, ben 99 a Filago, 70 a Lallio e 74 a Osio Sotto, 73 a Treviglio.

Ma oltre allo smog, l’assenza praticamente totale di piogge e di nevicate accende un altro allarme rosso: quello della siccità. È già stato d’allerta, infatti, per le sorgenti minori in via di prosciugamento, la produzione di energia elettrica delle centraline idroelettriche poste lungo le rogge principali, ridotta del 40 percento circa al momento, e l’impossibilità di rilasciare il deflusso minimo vitale, con la conseguente moria di pesci nei canali. La conferma la dà a L’Eco di Bergamo Mario Reduzzi, direttore generale del Consorzio di Bonifica della Media pianura bergamasca, Mario Reduzzi: «In questo momento non siamo in grado di garantire il dmv per le rogge: stiamo soffrendo ora, in inverno, ciò che di norma soffriamo in estate sui fiumi. E il perdurare nei prossimi mesi della siccità, con conseguente esaurimento delle scorte idriche, potrebbe avere gravi ripercussioni sulla stagione irrigua 2016. Ciò che più preoccupa è che non nevica: una neve tardiva non fa in tempo a gelare, compattarsi e costituire così la nostra scorta d’acqua per l’estate. Purtroppo prevediamo un 2016 molto difficile». Anche in Uniacque tengono sotto controllo, con apprensione, la situazione: la portata di alcune sorgenti è quasi dimezzata, come la Nossana che, rispetto ai 2mila litri al secondo di portata media, pochi giorni fa ne registrava 1.200; o la sorgente Costone, in territorio di Casnigo, con 230 litri al secondo rispetto ai 450 di portata media.

2 – Donna di 40 anni di Premolo tenta di avvelenare il marito con l’insulina. Lei arrestata, lui sta bene

Laura Mappelli, 40enne residente a Premolo, in Val Seriana, è stata arrestata dopo che ha tentato di avvelenare il marito di 42 anni, Bortolo Rossi, somministrandogli una dose di insulina dopo averlo addormentato. Nata in Svizzera ma originaria di Premolo, dove vive, Laura Mappelli è infermiera alla Casa di riposo di Albino e ha un figlio di 22 anni avuto da un precedente matrimonio. Bortolo Rossi ha invece 42 anni e ed è di Premolo. Lavora come autista di bus. La donna è stata arrestata il 12 dicembre su richiesta del pm Laura Cocucci e si trova ora nel carcere di via Gleno; il marito invece è stato ricoverato al Papa Giovanni. Le condizioni del 42enne parevano preoccupanti nel tragitto in ambulanza, ma fortunatamente ora sta bene. Ad avviare le indagini proprio la segnalazione dei medici, che hanno rilevato con le analisi del sangue sul 42enne un’alta concentrazione di benzodiazepine e di insulina, nonostante il paziente non fosse diabetico. La donna, stando alla ricostruzione dei fatti fornita alla stampa dalle forze dell’ordine mercoledì 16 dicembre durante una conferenza stampa, avrebbe sciolto nel caffè del marito una dose di benzodiazepine per farlo addormentare, per poi iniettargli in vene dell’insulina. Il movente sarebbe una relazione extraconiugale avviata dalla donna con un collega 50enne del marito. Per poter vivere questa nuova storia, la Mappelli avrebbe tentato di eliminare il marito. La 40enne era già stata condannata per un incendio doloso al cascinale di un precedente amante nel 2002, prima che conoscesse l’attuale marito. Interrogata, nega però qualsiasi responsabilità.

3 – Nuova denuncia per il Bocia: beccato a scrivere su un muro frasi contro le forze dell’ordine, avrebbe aggredito un 27enne

Claudio Galimberti, capo ultrà dell’Atalanta meglio noto come il Bocia, è stato nuovamente denunciato. I fatti risalirebbero all’8 ottobre scorso, quando un ragazzo di 27 anni ha colto il Bocia mentre scriveva con una bomboletta spray, su un muro in Borgo Santa Caterina, frasi contro le forze dell’ordine. Il giovane avrebbe ripreso con lo smartphone quanto stava succedendo e avrebbe poi intimato a Galimberti di smetterla. Il Bocia ha però reagito, prendendo a male parole il 27enne e tirandogli anche un paio di schiaffi. Il giovane si è prima fatto medicare e si è poi recato in Questura per denunciare il fatto. Dopo una serie di riscontri che hanno dato la certezza alle forze dell’ordine che il colpevole fosse proprio il Bocia, la mattina di martedì 15 dicembre, per Galimberti, è scattata la denuncia per le lesioni al giovane, il deturpamento del muro e il vilipendio per la scritta contro i militari.

4 – Venduta la ex Moretti a Campagnola. Lì sorgerà una nuova area commerciale

L’area industriale della ex Moretti, situata nel quartiere di Bergamo Campagnola, è stata finalmente ceduta a una società immobiliare che fa capo agli imprenditori locali Francesco Manzi ed Enrico Lumina. I capannoni abbandonati verranno abbattuti e al loro posto sorgerà una nuova area commerciale. Una svolta attesa da tutto il quartiere, visto che da tempo questo enorme edificio industriale abbandonato era diventato un luogo di rifugio per sbandati, tossicodipendenti e senzatetto. Il complesso, di proprietà della Tecnocovering Srl in concordato preventivo, è stato acquisito tramite asta dalla società immobiliare bergamasca che sta portando avanti anche il piano di trasformazione del piazzale della Celadina. Come spiega L’Eco di Bergamo, Manzi e Lumina nei giorni scorsi sono stati a Palazzo Frizzoni per un primo confronto sul futuro urbanistico dell’area. Il Pgt la destina a un mix di funzioni commerciale, terziaria e servizi. La società immobiliare vorrebbe realizzarvi strutture commerciali e con l’amministrazione si è iniziato a discutere anche circa le prestazioni pubbliche, cioè le opere che andranno realizzate come standard qualitativi per il quartiere.

5 – Condannato a 7 anni il marocchino che accoltellò la moglie. Che però precisa: «Non l’ho mai obbligata a mettere il velo»

È stato condannato a 7 anni di reclusione il 59enne di origini marocchine accusato di aver accoltellato la moglie, con anche un risarcimento provvisionale fissato a 50mila euro. A denunciare l’uomo era stata proprio la donna, che alle forze dell’ordine aveva riferito di come il marito l’avesse accoltellata perché lei non voleva mettere il velo. L’udienza conclusiva si è tenuta martedì 15 dicembre al Tribunale di Bergamo. Il pm aveva chiesto 5 anni e 4 mesi, mentre il difensore il difensore dell’imputato aveva chiesto di derubricare l’imputazione da tentato omicidio a lesioni personali gravi e di infliggere una condanna inferiore ai 3 anni, in modo che l’uomo potesse ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali e non perdere il lavoro. Il Collegio, però, non ha accolto le richieste, condannando l’imputato a 7 anni. Il legale ha così chiesto di concedere gli arresti domiciliari al suo assistito: il Collegio si è riservato di decidere in attesa di visionare i referti del reparto psichiatrico dove l’uomo era stato ricoverato perché, dopo il fatto, si era ferito volontariamente. Nell’arco del processo, però, l’uomo ha negato di aver mai obbligato la moglie a indossare il velo: «Non è vero che l’ho obbligata a mettere il velo, frequentavo anche poco la moschea. Anche a mia figlia non ho mai proibito di andare in discoteca».

6 – Roberto Pedretti, consigliere in Regione e amministratore a Curno della Lega, lascia il partito e attacca Maroni

Il bergamasco Roberto Pedretti, in passato consigliere in Regione e amministratore a Curno, esponente politico della Lega, martedì 15 dicembre ha pubblicato sulla sua pagina Facebook personale un lungo post in cui annuncia l’addio al partito di Salvini, a cui era iscritto dal 1987, e in cui attacca duramente il governatore lombardo Roberto Maroni. Ecco il testo completo del suo post: «Ci sono momenti della vita in cui bisogna fermarsi. Riflettere e saper decidere del proprio presente e del futuro. Quando l’ideale svanisce, quando quello in cui hai creduto ti volta le spalle. Quando sei costretto a difenderti per colpa di un sistema, di un movimento in cui hai creduto a cui hai dato 30 anni della tua vita. Quando tutto quello per cui hai lottato senza essere il leccaculo di nessuno, quando capisci che è giunto il momento di mollare, cosciente del fatto che non sei tu ad aver tradito, ma coloro che per arrivare non hanno avuto scrupoli nel demolire gli uomini, non hanno avuto scrupoli nel voler usare chi ha costruito il movimento, chi ha acceso le speranze di un popolo. Allora è arrivato il momento di decidere. Con il cuore e con la ragione. Sono due le persone che porterò sempre nel cuore. Mio padre e Umberto Bossi. Due uomini che hanno segnato la mia vita, che mi hanno insegnato la lealtà prima del l’ambizione. Senza mio padre e senza Umberto Bossi non avrei avuto modo di combattere per un ideale. Un leader senza radici è destinato a perdersi. Bossi è stato leader costruendo un movimento, Maroni è solo un traditore che ha usato il movimento per arrivare calpestando tutti, umiliando gli uomini che hanno sempre lavorato per il movimento. Gli abbiamo creduto, ma è diventato un servo del potere. Da uomo libero, che è cresciuto lavorando, che è cresciuto con la Lega, da uomo libero che ama la politica per quello che può dare e fare per il popolo, per ogni singolo cittadino, non mi sento più militante di questo movimento. Non per questo non continuerò a credere nella libertà. Non sarò più militante di un movimento che ha permesso a certi omuncoli di usare il movimento per le loro ambizioni senza preoccuparsi di non calpestare l’amicizia e la lealtà umana. Lascio cosciente di aver dato quello che ho potuto, spesso sbagliando, ma anche rinunciando. Sono certo che mio padre oggi condividerebbe la mia scelta. Scelta che non è di comodo, scelta che sarà certamente criticata da molti e strumentalizzata da altrettanti. Da uomo libero lascio. Non da perdente, non succube di un sistema che ha fallito. Domani è un altro giorno».

7 – Palazzo Frizzoni rimetterà a nuovo 13 appartamenti in via Monte Grigna. Diventeranno alloggi popolari

Il Comune di Bergamo ha annunciato che presto verranno rimessi a nuovo 13 appartamenti nell’edificio di sua proprietà in via Monte Grigna 20, un intervento che consentirà all’Amministrazione di assegnare nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica a chi ne ha più bisogno. L’importo dei lavori dovrebbe aggirarsi sui 765mila euro, di cui 670mila provenienti da un finanziamento della Regione. L’intervento prevede la sistemazione completa degli alloggi, comprese le parti comuni, la realizzazione di un rivestimento isolante esterno e la sostituzione di tutti i serramenti e degli impianti. Attualmente tutti gli appartamenti sono bilocali poco adatti alle esigenze dei richiedenti casa popolare, spesso famiglie con figli. Per questo alcuni verranno accorpati, rendendoli tri e quadrilocali. I lavori dovrebbero durare circa 8 mesi dal via.

8 – Alzano, il Comune propone di sfruttare una casa confiscata alla criminalità per un progetto di portierato sociale

Il Comune di Alzano Lombardo ha avanzato la proposta di rimettere in gioco un bene confiscato alla mafia, ovvero una casa di Nese confiscata nel 2008, attraverso un progetto di portierato sociale. L’idea è stata avanzata in collaborazione con la Cooperativa sociale Aeper che si rivolge ai giovani di età compresa tra i 22 e i 28 anni per orientarli a costruire opportunità concrete di inserimento lavorativo e di promozione della loro autonomia. Lo Stato ha consegnato l’abitazione all’amministrazione comunale il 14 febbraio 2008, che ha prima saldato il mutuo dopo un accordo con la banca e ha poi deciso di utilizzarla per scopi sociali. I giovani che aderiranno al progetto dovranno porre particolare attenzione agli anziani soli, alle famiglie disagiate, alle persone in condizioni di fragilità, oppure dovranno intervenire a supporto di alcuni servizi comunali o territoriali. Un gruppo di ragazzi, quindi, vivrà per un anno nell’appartamento dato in usufrutto gratuito dal Comune di Alzano Lombardo, garantendo un numero di ore settimanali di azioni a supporto del benessere dei cittadini alzanesi.

9 – La Provincia dice sì all’aggiunta di una pista da sci di fondo a Longuelo

Mercoledì 16 dicembre, il Consiglio provinciale ha approvato l’aggiunta di una pista da sci di fondo a Longuelo, dove ne è già stata realizzata una da discesa. Proprio a Bergamo città. Il progetto è stato avviato dalla precedente Amministrazione di via Tasso, sulla collina a fianco dello spazio Polaresco e del cantiere delle nuove scuole Montessori. A pagare i lavori sarà la Neveplast, azienda della Val Seriana con cui via Tasso ha sottoscritto la convenzione che prevede 140mila euro in cambio della concessione gratuita dell’area per 8 anni, come riporta Bergamonews.

 

15 DICEMBRE

 

1 – Tragico incidente a Torre Boldone: 77enne di Ranica muore dopo essere stato sbalzato dal suo scooter

Intorno alle 16 di martedì 15 dicembre, in via Imotorre a Torre Boldone, un uomo di 77 anni di Ranica è morto in seguito a un tragico incidente. L’anziano stava percorrendo la strada a bordo del suo scooter quando si è scontrato con un’auto. Il 77enne è stato sbalzato dal mezzo ed è caduto violentemente sull’asfalto, riportando gravi ferite. Nonostante i tentativi di tenerlo in vita dei soccorritori, per lui non c’è purtroppo stato più niente da fare. Le cause e la dinamica dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.

2 – Condannato a 16 mesi Domenico Truglio, il carabinieri accusato di aver derubato una donna ferita la notte della morte di Eleonora Cantamessa

Domenico Truglio, il carabiniere accusato di aver derubato una donna rimasta ferita nella tragica notte dell’8 settembre 2013 a Chiuduno, quando persero la vita l’indiano Baldev Kumar e la dottoressa Eleonora Cantamessa, ha patteggiato 1 anno e 4 mesi di reclusione. Già a maggio Truglio aveva avanzato la richiesta di patteggiamento, ma allora era stata respinta. Nella nuova udienza di martedì 15 dicembre, invece, l’avvocato di Truglio ha consegnato un certificato medico che ha evidenziato come il militare sia affetto da ludopatia, seguendo anche un percorso riabilitativo, cosa che ha portato all’accettazione del patteggiamento e la condanna a un anno e quattro mesi. Secondo l’accusa, Truglio, l’8 settembre 2013, era accorso a Chiuduno, sul luogo dove erano stati investiti e uccisi l’indiano Baldev Kumar e la sua soccorritrice, la dottoressa Eleonora Cantamessa. Il carabiniere, sul posto, si era impossessato della borsetta di una barista romena, Joana Maria Busuoic, rimasta ferita nell’incidente e trasportata in ospedale. Precisamente si era impossessato di 300 euro trovati nel portafogli e del bancomat, da cui aveva usato altri 300 euro per giocare in una sala slot di Dalmine.

3 – “La Tavola Condivisa”: più di 100 famiglie ospiteranno a pranzo due richiedenti asilo il 20 dicembre

Un successo: così si può riassumere l’iniziativa “La tavola condivisa – Il pane della misericordia nell’incontro di volti diversi”, presentata durante la rassegna Molte Fedi Sotto Lo Stesso Cielo. Allora  Luciano Manicardi, vicepriore di Bose, l’aveva presentata così: «Il mangiare è un atto comune, comunitario e comunionale: la tavola condivisa è il luogo dove si stringe l’alleanza, si crea fraternità, si fondono e si nutrono rapporti familiari e sociali, si realizza comunione e amicizia. Il mangiare non si limita alla funzione di sostenere la vita, ma è segno di festa, e perciò avviene nella convivialità, nella condivisione: a tavola non ci si scambia solo il cibo, ma anche parole, sorrisi, sguardi, ovvero si nutrono le relazioni che danno senso al vivere sostenuto dal cibo». L’idea era coinvolgere 100 famiglie di Bergamo e fare in modo che ospitassero ognuna due persone richiedenti asilo per il pranzo di domenica 20 dicembre. Alla fine, invece, sono molte di più le famiglie che si sono rese disponibili per ospitare due ragazzi a pranzo con richieste anche dalla provincia e non solo dalla città di Bergamo. Grazie a tanta generosità, saranno quindi molti di più i richiedenti asilo che trascorreranno una domenica in famiglia, riacquistando un po’ di normalità e gioia nella terra che li ha accolti. Il programma di domenica prevede che le singole famiglie si rechino nelle strutture di accoglienza per le 11.30-12 per poter accompagnare i propri ospiti a casa. Seguirà il pranzo in famiglia e alle 16.30 ci sarà un momento di preghiera comune in tre luoghi diversi della città.

4 – Un guasto alla infrastruttura manda in tilt il traffico ferroviario. Mattinata nera per i pendolari

È l’ennesima mattina nera, quella di martedì 15 dicembre, per i tanti pendolari bergamaschi. Un guasto all’infrastruttura della linea ferroviaria Bergamo-Milano ha causato numerose cancellazioni e ritardi, con conseguenti disagi per gli utenti del servizio. Il guasto è avvenuto tra Cassano d’Adda e Treviglio ed è stato segnalato da Trenord attraverso i propri canali social.

5 – Del Grosso è stato sottoposto a un’operazione di circa due ore dopo l’incidente. Resta in prognosi riservata

Restano delicate le condizioni di Cristiano Del Grosso, ex difensore dell’Atalanta in forza (in prestito) al Bari che la mattina di lunedì 14 dicembre è andato a schiantarsi con la sua auto contro una pianta che costeggia viale Giulio Cesare a Bergamo. Il terzino 32enne si trovava a Bergamo perché infortunato e aveva ricevuto l’ok dallo staff medico della società pugliese per tornare nel capoluogo orobico a farsi visitare dai sanitari nerazzurri. Immediatamente ricoverato al Papa Giovanni, i medici avevano appurato come le condizioni del calciatore fossero critiche, presentando diverse fratture multiple, ma non fosse in pericolo di vita. Successivamente è stato sottoposto a un intervento chirurgico di ricostruzione delle ossa nasali, durato oltre le 2 ore. Del Grosso resta ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale, dove i medici lo tengono sotto osservazione, riservandosi la prognosi. «Nel rispetto della volontà dei familiari, le notizie sulle sue condizioni cliniche sono e saranno limitate ai soli dati essenziali», fanno sapere dall’ospedale di Bergamo.

6 – Sabato nuovo sciopero dei dipendenti di molti supermercati

Un nuovo sciopero è stato proclamato da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per sabato 19 dicembre e vi prenderanno parte circa 5mila dipendenti di diversi supermercati bergamaschi, cioè Auchan, Iper, Coin, Esselunga, Bennet, Leroy Merlin, Conad e Coop. Per i lavoratori di queste aziende, oltre all’astensione dal lavoro, sabato sarà anche il giorno della manifestazione nazionale organizzata a Milano: i sindacati mettono a disposizione di chi voglia partecipare un servizio di bus per raggiungere il capoluogo lombardo da Bergamo. Il corteo partirà alle 10.30 da Corso Venezia e si snoderà fino in Piazza San Babila, Corso Matteotti, Piazza Meda, via Case Rotte, con arrivo in Piazza Scala, dove interverranno Susanna Camusso, Gigi Petteni e Carmelo Barbagallo. In occasione del primo sciopero, tenutosi il 7 novembre, Mario Colleoni di Filcams-Cgil, Alberto Citerio di Fisascat-Cisl e Maurizio Regazzoni di Uiltucs-Uil di Bergamo avevano spiegato: «Abbiamo calcolato che esiste una differenza di salario per il mancato rinnovo di circa mille euro all’anno tra questi lavoratori e quelli di aziende associate all’altra controparte, Confcommercio, con cui un Contratto nazionale è stato invece rinnovato. Qui si tratta di una vera e propria messa in discussione della contrattazione: oltre alla perdita di salario c’è il tentativo di procedere con regole proprie chiedendo flessibilità infinita ai lavoratori. L’obiettivo delle tre controparti è solo quello di ridurre drasticamente il costo del lavoro. Siamo disponibili a trattare, ma procedere così proprio non va: ecco perché abbiamo proclamato lo sciopero».

7 – Scossa di terremoto a Brescia, percepita anche nella Bergamasca

Nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 dicembre, all’1.15 circa, una scossa di terremoto di magnitudo 2,9 è stata percepita nella provincia di Brescia e anche in alcune zone della Bergamasca, in particolare nel Sebino. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a soli 3 chilometri di profondità ed epicentro nei pressi di Sarezzo. Non si registrano al momento danni a persone o cose.

8 – Massimo Filisetti, il 24enne di Calcio che ha sparato a un carabiniere, è stato trasferito al Papa Giovanni

Massimo Filisetti, il ragazzo di 24 anni che nel pomeriggio di venerdì 11 dicembre ha sparato a un carabiniere e si è barricato in una cascina al confine tra Calcio e Pumenengo insieme alla madre e al padre, è stato trasferito dal carcere di via Gleno all’ospedale Papa Giovanni dopo essersi sentito male. Mentre si trovava in cella ha iniziato a provare un forte mal di testa e a sentirsi mancare l’aria e ha così chiesto aiuto alle guardie penitenziarie. È stato quindi portato in infermeria per alcuni controlli, ma visto il persistere del suo improvviso malore, è stato trasferito all’ospedale. Ed è proprio all’ospedale che il gip Raffaella Mascarino si è recata per compiere l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Filisetti, però, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip ha dunque convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 24enne la misura della custodia in carcere. Come riporta Bergamonews, al suo avvocato il 24enne avrebbe raccontato che quelli di venerdì sera non erano dei veri carabinieri, ma delle persone mascherate da militari. È probabile che nei prossimi giorni il pm disponga nei suoi confronti una perizia psichiatrica.

9 – Cenate Sotto, due parroci e il sindaco scrivono una lettera ai cittadini: «Accogliamo i profughi»

A Cenate Sotto, piccolo Comune della Valcavallina, presto troveranno casa 5 giovani richiedenti asilo dopo la prima accoglienza avvenuta a Casazza. E così il sindaco Giosuè Berbenni, insieme a don Enrico d’Ambrosio, il parroco di San Martino, e don Andrea Mangili, parroco di San Rocco, ha deciso di scrivere una lettera aperta alla cittadinanza per informare i cittadini dell’arrivo e per renderli anche protagonisti di questa accoglienza. Berbenni spiega a Bergamonews: «È stato don Enrico d’Ambrosio a decidere di dare concretezza a quello in cui da sempre crede e cioè la carità. Ha messo a disposizione di un gruppo di profughi un appartamento nella casa parrocchiale. E subito il parroco di San Rocco, don Andrea Mangili, ha condiviso questa illuminata azione. Io ho deciso di aggiungere valore civile a questa scelta, di non farla restare solo in ambito cristiano, di carità». Nella lettera si legge: «Cari cittadini e parrocchiani, non è consuetudine che sindaco e parroci sottoscrivano una lettera congiunta. L’occasione ci è data dall’aver colto come un’opportunità, per la nostra comunità civile e religiosa, l’adesione al progetto di accoglienza diffusa dei giovani richiedenti asilo. Non graveranno né sulla cassa della parrocchia, né su quella del Comune. Sono stati invitati a non attivare alcuna forma di raccolta di elemosina perché assolutamente non necessaria. Il loro impiego non toglierà lavoro ad altri e sarà a titolo gratuito. È il modo, da parte dei giovani, di riconoscere e restituire l’accoglienza ricevuta dalla nostra comunità. La parrocchia ha messo a disposizione il secondo piano della casa parrocchiale. Le esigenze essenziali (assistenza sanitaria, alloggio, alimenti e 2,5 euro al giorno come pocket-money) sono garantite dallo Stato, per conto della Caritas diocesana che garantirà il funzionamento della casa».

10 – Scontro politico per i 24 alloggi del Comune in via Quarenghi non assegnati perché inagibili a causa delle infiltrazioni

Al civico 33 di via Quarenghi, ci sono 24 alloggi comunali non ancora assegnati perché resi inagibili dalle infiltrazioni d’acqua. Ed è una questione che si trascina da un decennio circa, che ora diventa motivo di scontro politico a Bergamo. L’immobile, comprato nel 2006 dalla giunta Bruni e costato 11 milioni di euro, è stato inaugurato nel 2014 dalla giunta Tentorio, ma, da allora, solo una parte è stata occupata dagli uffici dei Lavori pubblici. A mettere in luce la polemica è il Corriere della Sera Bergamo, che raccoglie lo sfogo di Roberto Trussardi, ex assessore della giunta Bruni, che comprò l’edificio: «Pensavo che gli appartamenti fossero stati assegnati. È indecente scoprire questa situazione, dopo l’inaugurazione in pompa magna di Tentorio. Anche questa giunta non ha però trovato il modo di mettere in riga Bergamo Infrastrutture (società partecipata del Comune proprietaria dell’immobile, ndr) per uscire dall’impasse». Successivamente Trussardi venne allontanato dalla giunta per tensioni con l’allora sindaco Roberto Bruni e il suo assessorato passò a Francesco Macario, che commenta: «Le infiltrazioni ci saranno anche, ma il vero problema è che nessuno si vuole occupare di via Quarenghi, perché questo era un progetto di Rifondazione. Alla Lega va bene non intervenire per cambiare il quartiere, così può usare questo argomento in campagna elettorale. E Gori, che ama l’immagine, non andrà a sporcarsi le mani in un progetto che fa perdere consenso». A inaugurare il complesso, però, c’era la Giunta Tentorio, con l’allora assessore Tommaso D’Aloia (Forza Italia), che scarica le colpe sulla nuova Amministrazione: «Noi abbiamo fatto di fretta per non perdere il finanziamento della Regione. E i lavori li abbiamo fatti bene. Quest’amministrazione si è trovata i lavori finiti e li ha vanificati con 18 mesi d’inerzia». Parole che fanno arrabbiare l’attuale assessore all’Edilizia Francesco Valesini: «Invece di correre per tagliare nastri prima delle elezioni, avrebbero potuto verificare meglio l’esecuzione dei lavori. Per metà, il complesso fa acqua da tutte le parti. Ci sono infiltrazioni sulle pareti e umidità nei locali, anche al primo piano. È chiaro che i lavori non sono stati eseguiti a regola d’arte». Jacopo Bosi, presidente del comitato di via Quarenghi, commenta: «Il nostro auspicio è che si arrivi presto all’assegnazione degli alloggi, garantendo un mix abitativo».

11 – Palazzo Frizzoni sborserà 300mila euro per l’esondazione del Morla di 23 anni

Era un sabato mattina di 23 anni fa. In poche ore scesero ben 80 millimetri di pioggia e mezza città finì sott’acqua. Il torrente Morla straripò in corrispondenza del ponte di via Gavazzeni, superando gli argini. L’esondazione danneggiò i laboratori di ricerca dell’istituto Mario Negri, al Conventino, e la Casa del Giovane. Ora Palazzo Frizzoni metterà 300mila euro per risarcire i danni. Come spiega L’Eco di Bergamo, il debito fuori bilancio (per la precisione di 292.500 euro) arriverà sul tavolo della seconda commissione consiliare, in esecuzione della sentenza del Tribunale superiore delle acque pubbliche che ha riconosciuto un risarcimento al Mario Negri e al Patronato San Vincenzo per i danni causati dall’allagamento, condannando in solido il Consorzio di Bonifica della media pianura bergamasca, i ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture, la Regione e il Comune. Palazzo Frizzoni è stato chiamato in causa dai ricorrenti, «perché quando copriamo i corsi d’acqua e le rogge, la manutenzione ordinaria di quello che sta sotto il suolo spetta a noi» spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla.

14 DICEMBRE

 

1 – Uomo difende una donna da un molestatore alla Malpensata: picchiato selvaggiamente. È gravissimo

La sera di domenica 13 dicembre, un uomo è intervenuto in aiuto di una donna ed è stato picchiato selvaggiamente. I fatti sono accaduti intorno alle 21.30: una donna proveniente da Roma si è fermata a chiedere a un uomo alla Malpensata informazioni per raggiungere un bed & breakfast. Ai due si è poi avvicinato un gruppetto di persone, tutti uomini, che hanno iniziato a importunare la donna. L’interlocutore di quest’ultima, un 37enne italiano di origini straniere, ha allora tentato di bloccare i molestatori. Ne è scaturita una discussione, presto degenerata: uno dei membri del gruppetto, un senegalese di 27 anni residente a Bergamo, ha colpito al volto con un pugno il 37enne, facendolo cadere a terra. Nella caduta, l’uomo ha sbattuto violentemente la testa sull’asfalto, perdendo conoscenza. Contattati i soccorsi, il 37enne è stato ricoverato all’ospedale di Bergamo in prognosi riservata e secondo le informazioni dei medici, l’uomo sarebbe in pericolo di vita. L’aggressore è stato arrestato e processato in direttissima la mattina di lunedì 14 dicembre. È stato rinviato a giudizio e tornerà in aula l’11 gennaio prossimo. Nel frattempo, con l’accusa di lesioni gravi, resta ai domiciliari.

2 – Brutto incidente per l’ex atalantino Del Grosso. È ricoverato in prognosi riservata al Papa Giovanni

Attorno alle 6 della mattina di lunedì 14 dicembre, lungo viale Giulio Cesare a Bergamo, l’ex difensore dell’Atalanta Cristiano Del Grosso è stato vittima di un grave incidente. La sua auto, su cui si trovava da solo al momento dello scontro, è andata a schiantarsi per cause ancora da accertare contro un albero che costeggia la via. Le condizioni del calciatore sono apparse subito preoccupanti ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni, dove è ricoverato in prognosi riservata con fratture multiple al volto e alle costole. Nel pomeriggio Del Grosso è stato sottoposto a un intervento di ricostruzione delle ossa nasali, durato due ore e 20 minuti. La plastica ricostruttiva è stata eseguita dal responsabile dell’Unità di Chirurgia maxillo facciale Antonino Cassisi. In ospedale ad assisterlo è andato anche Paolo Amaddeo, responsabile sanitario dell’Atalanta. Attualmente il calciatore è ricoverato in Terapia intensiva. Dall’Ospedale hanno fatto sapere che «nel rispetto della volontà dei familiari, le notizie sulle sue condizioni cliniche sono e saranno limitate ai soli dati essenziali». Il terzino, classe 1983, ha giocato nell’Atalanta dal 2013 al 2015, l’estate scorsa è andato in prestito al Bari. Si è trasferito in Puglia con la famiglia, ma sta facendo la riabilitazione a Bergamo in seguito a un infortunio. Nel pomeriggio la società Bari ha commentato: «Le condizioni di Del Grosso sono monitorate dallo staff sanitario della società in collaborazione con lo staff sanitario dell’Atalanta Bc e dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo». In una successiva nota ha aggiunto: «A seguito dell’infortunio rimediato a Cesena, il calciatore si trovava a Bergamo per ulteriori accertamenti diagnostici in accordo con la società Atalanta Bc, titolare del cartellino. La società è vicina al calciatore e augura allo stesso una pronta guarigione».

3 – Scuole, piano da oltre mezzo milione di euro per ristrutturare quattro scuole

La giunta dell’amministrazione del Comune di Bergamo ha approvato lunedì 14 dicembre un piano di manutenzioni straordinarie a beneficio della scuola elementare Cavezzali di via Bellini a Longuelo, della Calvino di via Azzano a Colognola, della Rosmini in via Uccelli a Valtesse e della Savoia di via Goldoni a San Paolo. Si tratta soprattutto di importanti interventi di risanamento, di adeguamento dei locali e di messa in sicurezza. I lavori avranno durata di tre mesi, saranno svolti a partire da giugno 2016 e saranno conclusi per la riapertura delle scuole: il valore complessivo dell’intervento è di 550mila euro.

4 – Nordafricano investito a Treviglio, è grave. Era senza documenti, si sta cerando di identificarlo

Nel tardo pomeriggio di domenica 13 dicembre, lungo la provinciale 472 che da Treviglio conduce a Casirate, un uomo di apparente origine nordafricana che dovrebbe avere circa 30 anni è stato investito da un’auto guidata da un 69enne di Pandino (Cremona). Quest’ultimo, ancora sotto shock, ha spiegato alle forze dell’ordine: «Me lo sono trovato davanti all’improvviso, ho sterzato per tentare di evitarlo ma non ci sono riuscito». La vittima è stata soccorsa ma le sue condizioni sono apparse subito critiche ed è ora ricoverato in condizioni gravi. Essendo senza documenti, i Carabinieri stanno cercando di risalire alla sua identità.

5 – Famiglia arrestata a Calcio, si scopre che le teste di cuoio erano pronte al blitz. Nell’abitazione c’era un piccolo arsenale

Secondo indiscrezioni di polizia, la sera di venerdì 11 dicembre, a Calcio, le teste di cuoio erano pronte a fare irruzione nella cascina al confine con Pumenengo per mettere fine alla resistenza della famiglia Filisetti, composta dal 24enne Massimo, da sua madre Ester e suo padre Daniele. Fortunatamente i tre si sono arresi dopo circa 2 ore. Tutto ha avuto inizio quando i Carabinieri si sono recati all’abitazione dei Filisetti per comunicare un atto di revoca del porto d’armi di Daniele Filisetti, 56enne padre di Massimo. Giunti sul posto il 24enne ha accolto i militari con insulti e poi, preso uno dei fucili del padre, ha sparato in direzione dei carabinieri, ferendo anche un maresciallo, che è rimasto ferito ma, fortunatamente, non in modo grave. Tutti e tre i membri della famiglia sono stati arrestati, con Massimo Filisetti accusato di tentato omicidio. In seguito alla perquisizione dell’abitazione è stato rinvenuto un piccolo arsenale, con armi tutte legalmente detenute: due carabine, una doppietta calibro 12, e altri due fucili, uno dei quali automatico, oltre a svariate cartucce.

6 – Indetto sciopero all’ospedale Papa Giovanni per il 16 dicembre

L’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in vista dello sciopero del personale dirigente indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria per l’intera giornata di mercoledì 16 dicembre, assicura agli utenti l’erogazione delle cure e dei servizi essenziali, ma segnala il rischio di possibili disagi e rallentamenti nelle prestazioni. In particolare il Centro prelievi garantirà solo le seguenti prestazioni: analisi urgenti attestate dal medico/ente richiedente, tempo di protrombina per pazienti in terapia anticoagulante, analisi per monitoraggio della terapia antiblastica, ricezione prelievi domiciliari già eseguiti, prelievi già preaccettati, prelievi per esami sierologici (purché su impegnativa separata), ricezione campioni biologici per esami cito-istologici e microbiologici (purché su impegnativa separata), analisi su campioni provenienti dagli ambulatori dell’azienda, pap test e tamponi vaginali già prenotati.

7 – Cesare Ercole, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Treviglio, non ha passato i test della Regione

Il presidente della Regione Roberto Maroni ha richiesto lo svolgimento di una serie di test psicoattitudinali per selezionare la classe dirigente chiamata nei prossimi mesi a guidare la trasformazione di Asl e ospedali nelle nuove Aziende socio sanitarie territoriali. Tra i tanti direttori generali lombardi, sono stati promossi il direttore generale del Papa Giovanni XXIII Carlo Nicora e la direttrice generale dell’Asl Mara Azzi. Non ha invece superato la prova il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Treviglio, Cesare Ercole. Questo l’amaro commento del direttore generale: «Lavorerò fino al 31 dicembre e farò tutto il necessario per portare a termine gli impegni assunti nella trasformazione dell’azienda e per l’evoluzione del servizio sanitario. Ho la soddisfazione di avere appaltato il potenziamento dell’ospedale di Romano e la trasformazione di quello di Calcinate. Dopo Natale dovevamo inaugurare l’Urologia di Treviglio, ma lo farà il nuovo direttore. Gli impegni assunti sono stati rispettati. Non sta a me discutere la validità dei test. In ogni caso non presenterò ricorso contro il risultato». La prova si è tenuta il 5 dicembre scorso e prevedeva 100 domande psicoattitudinali a risposta multipla e cinque domande aperte sulle strategie della sanità.

8 – Rapina in strada a Scanzorosciate

Alle 8.30 circa di lunedì 14 dicembre, a Scanzorosciate, una donna è stata vittima di una rapina per strada. Mentre camminava, la donna sarebbe stata avvicinata da due uomini in scooter armati di pistola, che l’hanno obbligata a consegnare loro la borsetta. I Carabinieri stanno ancora tentando di ricostruire i fatti.

9 – Operazione della Guardia di Finanza a Leffe, sequestrato materiale contraffatto

Tra Varese, Abbiategrasso e Leffe, la Guardia di Finanza ha posto in essere nei giorni scorsi una importante operazione che ha portato al sequestro di centinaia e centinaia di prodotti falsi provenienti dall’estero e pronti a essere messi sul mercato italiano. Sono stati sequestrati oltre centosettantamila articoli contraffatti tra test di gravidanza prodotti in Cina in violazione del regolamento sanitario, giocattoli, luminarie natalizie, accessori per la telefonia e orologi contraffatti. Tra i sequestri effettuati, i militari hanno seguito la consegna di una spedizione di 15mila capi di abbigliamento e accessori contraffatti ad Abbiategrasso, denunciando due persone. Nell’area Cargo dell’aeroporto di Malpensa, invece, i finanzieri hanno intercettato una spedizione dalla Colombia con trentadue opere d’arte contraffatte tra Mirò e Picasso. Centinaia di pezzi di ricambio di auto contraffatti sono invece stati sequestrati a Leffe. In totale sono state quaranta le persone segnalate all’Autorità giudiziaria. Il dato emerso dai sequestri é che la maggior parte della merce contraffatta proviene dalla Cina e dalla Grecia.

10 – Torre de’ Roveri, vandali rovinano il presepe in piazza e portano via le statuette di Giuseppe e Maria

Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 dicembre, a Torre de’ Roveri, dei vandali hanno danneggiato il presepe in piazza, portando anche via le statuette di Giuseppe e Maria. Il sindaco del Comune, Matteo Lebbolo, ha così commentato l’accaduto su Facebook: «A quei 4 cretini che stanotte hanno buttato per aria il nostro Presepe in piazza, rubando Maria e Giuseppe dico solamente una parola: vergognatevi!». Ha poi confermato che i responsabili sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza della zona, ma per il momento non si riesce a riconoscere chi siano.

11 – In Bergamasca 35 chiese giubilari. Probabilmente è record mondiale

La diocesi di Bergamo, con le sue 29 chiese giubilari nei vicariati e le 6 chiese giubilari, cattedrale di Sant’Alessandro compresa, in città, potrebbe risultare la diocesi al primo posto nel mondo per numero di chiese giubilari. I conti precisi si stanno svolgendo proprio in queste ore in Vaticano, anche perché è difficile sapere così, senza conti, quante siano le chiese giubilari nel mondo, come conferma padre Federico Lombardi: «No, non ho idea di quante siano che porte che saranno aperte nelle diverse diocesi. Chi ne ha sei, chi nove, chi tre, è una situazione veramente nuova questa molteplicità di chiese giubilari, non abbiamo un precedente».

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