Notizie su Bergamo e Provincia

Notizie su Bergamo e provincia (15-20 febbraio 2016)

Notizie su Bergamo e provincia (15-20 febbraio 2016)
19 Febbraio 2016 ore 10:30

20 FEBBRAIO

 

1 – UBI comunica che il Tribunale di Brescia ha respinto l’azione promossa da Jannone e altri 8 soci contro i vertici della banca

Attraverso un comunicato stampa diffuso nel tardo pomeriggio di sabato 20 febbraio, UBI Banca ha reso noto che il Tribunale di Brescia, nella Sezione Specializzata in materia di Impresa, ha respinto in via definitiva l’azione promossa dall’ex deputato di Forza Italia Giorgio Jannone e da altri 8 soci volta all’annullamento della delibera datata 20 aprile 2013 con cui l’assemblea dei soci dell’istituto di credito ha nominato il Consiglio di Sorveglianza attualmente in carica. Con la stessa sentenza, inoltre, il Tribunale ha rigettato anche la domanda di risarcimento danni avanzata da Jannone e gli altri attori, i quali sono stati invece condannati alla refusione delle spese di lite a favore di UBI Banca. A difendere l’istituto nel processo sono stati gli avvocati Piero Albertario dello Studio Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners e Filippo Casò dello Studio Pedersoli e Associati.

2 – Stamattina nuove tensioni fuori dal centro islamico di via Cenisio

La mattina di sabato 20 febbraio, fuori dal centro islamico di via Cenisio a Bergamo, ci sono state nuove tensioni tra alcuni membri della comunità musulmana bergamasca. Alcune persone, attorno a mezzogiorno, sono giunte fuori dal centro (dove in quel momento erano presenti soltanto degli addetti alle pulizie) e hanno iniziato a lamentarsi per il fatto di non poter entrare a pregare. Ne è nato un battibecco e sono dovute intervenire le forze dell’ordine per riportare la situazione alla normalità. È il secondo episodio di questo tipo della settimana: già la sera di mercoledì 17 febbraio, infatti, un nutrito gruppo di persone si era trovata la porta del centro chiusa con un lucchetto e aveva protestato pregando in mezzo alla strada, bloccando quasi il traffico. In realtà, all’interno della comunità islamica, le tensioni vanno avanti da diverse settimane sull’onda delle polemiche legate ai fondi dal Qatar e al sequestro del cantiere di via San Fermo (poi dissequestrato). Una parte della comunità, infatti, si è schierata con l’attuale presidente del centro di via Cenisio, Saleh, mentre un’altra parte ha preso la posizione dell’ex presidente El Joulani, denunciato dallo stesso Saleh per l’acquisto dell’immobile di via San Fermo.

3 – Spaccio all’Isolotto, presi sei tunisini

Il 20 febbraio, i carabinieri della compagnia di Bergamo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip, nei confronti di sei persone, tutte di nazionalità tunisina: tre sono ora in carcere, mentre gli altri tre hanno l’obbligo di presentazione. L’accusa è spaccio di stupefacenti in concorso. I provvedimenti nascono da un’indagine coordinata dal pm Carmen Pugliese e denominata “Isolotto” dal nome dell’area del Comune di Ponte San Pietro divenuta suo malgrado nota per essere il punto di ritrovo abituale degli indagati. L’inchiesta è iniziata nel settembre 2014. Sono stati anche identificati circa 60 “clienti” abituali degli spacciatori, tutti segnalati alla prefettura. Al momento del blitz, eseguito alle prime ore del mattino, gli indagati hanno tentato di dileguarsi lungo il greto del fiume Brembo, ma sono stati immediatamente bloccati con l’ausilio di un elicottero del 2° Nucleo di Orio al Serio.

4 – Nessuna notizia di Franco Fiorini, il muratore di Sarnico scomparso da una settimana. L’appello del figlio: «Papà, torna a casa!»

Di lui non si hanno più notizie da sabato 13 febbraio. È una settimana che nel Sebino si cerca Franco Fiorini, il muratore 45enne di Sarnico ma originario di Oristano. Le grandi ricerche sono iniziate lunedì, quando una vera e propria task force di cinquanta uomini specializzati nelle ricerche hanno setacciato il ripido versante collinare fronte Sarnico, le zone lacuali di Sarnico e fluviali lungo il fiume Oglio sino a Capriolo, ma senza alcun riscontro. Nel primo pomeriggio di mercoledì si è deciso di fermarsi, per fare in modo che le ricerche potessero ripartire giovedì 18 febbraio anche con l’uso di un elicottero e di alcuni droni. Purtroppo, però, neppure questa strategia ha dato i suoi frutti. Gli inquirenti stanno passando al setaccio anche i filmati della videosorveglianza di Sarnico, ma finora, nonostante il consistente impiego di uomini e mezzi, niente. L’ultima persona ad aver visto il 45enne è stato suo figlio Federico, la mattina di sabato 13 febbraio, prima che il giovane andasse a scuola. Proprio il ragazzo ha lanciato un accorato appello attraverso il suo profilo Facebook: «Scrivo sapendo che non leggerai, ma vorrei farti sapere quanto sto male, anzi quanto stiamo male. Tutti quelli che ti conoscono sono preoccupati. Vorrei solo che il tuo allontanamento fosse volontario, per prendenti una pausa da questa dura vita e non pensare al peggio. Per favore torna a casa. Ti voglio bene». I familiari di Fiorini sono stati ascoltati dai carabinieri, che stanno passando al setaccio la vita del 45enne nel tentativo di fare luce sui motivi della scomparsa. Proprio dopo questi interrogatori, però, gli inquirenti avrebbero escluso la pista dell’allontanamento volontario.

5 – Caravaggio, inaugurata la nuova Tangenziale Ovest

Sabato 20 febbraio è stata inaugurata, alla presenza di sindaci, amministratori regionali, provinciali e parlamentari, la nuova Tangenziale Ovest, strada che mette in collegamento la Rivoltana con la ex statale 11 Padana Superiore e la provinciale 132, evitando così il passaggio per il centro abitato e facendo convergere il traffico di attraversamento sulla Brebemi. Dopo aver elogiato l’opera, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, ha dato buone notizie anche per un’altra importante infrastruttura viaria bergamasca: la Variante di Zogno. «Entro un anno – ha spiegato Sorte – le ruspe rientreranno a tutti gli effetti nel cantiere. Siamo infatti riusciti a trovare gli oltre 30 milioni di euro che ci consentiranno di finire l’opera entro luglio del 2018».

7 – Auto in fiamme a Curno

Paura nella tarda mattina di sabato 20 febbraio a Curno, quando all’altezza dello svincolo del centro commerciale un’auto ha preso fuoco. Le fiamme si sono propagate anche attorno alla macchina, provocando il comprensibile spavento degli automobilisti che si tono trovati a passare proprio in quel momento. Scattato l’allarme, sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Dalmine, i quali hanno domato le fiamme e hanno messo in sicurezza la zona. Ancora da chiarire con precisione le cause del rogo, ma per fortuna non ci sono state conseguenze gravi.

8 – Treviglio, c’è il candidato sindaco del centrodestra: è Juri Imeri, l’ex vice di Pezzoni

Dopo una lunga discussione interna, il centrodestra di Treviglio ha finalmente reso noto il nome del proprio candidato sindaco per le prossime elezioni. Si tratta di Juri Imeri, l’ex vicesindaco dell’amministrazione Pezzoni. Una candidatura già scritta, ma che non era stata ancora ufficializzata, almeno fino alla mattina di sabato 20 febbraio. A sostenere Imeri durante saranno le liste “Io Treviglio”, “Con Mangano per Treviglio”, Lega Nord, di cui Imeri è anche segretario cittadino, e Fratelli d’Italia, per la prima volta presentatasi alle elezioni nel panorama politico trevigliese. Imeri s’è detto orgoglioso e ambizioso, per niente impaurito dalla candidatura di Erik Molteni per il centrosinistra. S’è poi detto aperto ad un dialogo con Forza Italia, per ora rimasta fuori dai giochi del centrodestra trevigliese. Tra il pubblico c’era anche Pezzoni, che non ha mai nascosto l’ottimo rapporto con Imeri, tanto che l’ex capogruppo del Carroccio, Francesco Giussani, ha assicurato che l’ex sindaco «farà parte della coalizione». Non si sa ancora, però, con che ruolo.

9 – Tutor sull’Asse: l’idea della Provincia non convince. «Prima si sistemi il manto stradale»

È trapelata venerdì 19 febbraio la notizia secondo cui la Provincia di Bergamo starebbe pensando all’ipotesi di installare sull’Asse interurbano, nel tratto compreso tra Treviolo e Seriate, un sistema di tutor per “beccare” gli automobilisti che vanno oltre il limite di velocità imposto. La tecnologia verrebbe installata soltanto alla conclusione dei lavori di sistemazione del tratto stradale, che innalzeranno il limite di velocità a 90 chilometri orari. La possibilità, però, non convince tutti, anzi. Doriano Bendotti, segretario provinciale degli autotrasportatori del Fai e membro di Forza Italia, ha reagito criticando l’ipotesi: «Qual è la priorità? Sanzionare? Io credo che sia più importante valutare i flussi veicolari attorno alla città, studiare certi intasamenti che non si spiegano, alcune rotatorie, come quella delle Valli, che rallentano tutto. Anche delle piccole soluzioni potrebbero aiutare». Da qui l’idea di via Tasso di organizzare gli Stati generali della mobilità bergamasca con l’intento di portare avanti una discussione complessiva sulla funzionalità del sistema viario. Meno tranciante rispetto all’ipotesi tutor è invece il capogruppo dell’opposizione leghista in Provincia, Gianfranco Masper, il quale è stato anche sindaco di Treviolo e dunque conosce bene la realtà di quella strada: «Si vedono persone che vanno al doppio dei limiti, quindi non sono contrario a priori a un deterrente. Non sono d’accordo su controlli a campione, mentre il tutor è un sistema che fa pensare. Ovvio però che ci devono essere dei limiti di velocità non penalizzanti, altrimenti sembra di voler fare solo cassa. Su una strada così, 90 all’ora mi pare il minimo». Stefano Benigni, consigliere di Forza Italia in Comune, sottolinea come invece la priorità, al momento, siano altre: «La sistemazione e la messa in sicurezza dell’Asse interurbano devono essere una priorità per la Provincia, perché attualmente versa in condizioni pessime. Tutto ciò non deve tuttavia gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini».

10 – Giallo di Barbata, è sempre più probabile che l’artigiano sia andato in coma per colpa di un incidente

Gli inquirenti continuano le indagini sullo strano caso di Gian Luigi Garatti, l’artigiano 50enne di Calcio trovato in fin di vita sul suo furgone, alla mezzanotte di mercoledì 17 febbraio, in un parcheggio di Barbata, e ancora in prognosi riservata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Dopo aver seguito la pista dell’aggressione, gli inquirenti sono sempre più convinti che la causa di tutto sia un incidente sul luogo di lavoro. Garatti stava infatti lavorando in un cantiere di Bussero e proprio lì le forze dell’ordine hanno rinvenuto tracce di sangue. L’ipotesi, quindi, è che l’artigiano si sia infortunato alla testa mentre stava lavorando e abbia però sottovalutato la ferita. Salito in macchina, ha comunque tentato di fare rientro a casa, ma giunto a Barbata è stato colto da un malore (probabilmente causato dalla ferita) e si è fermato al parcheggio dove ha perso i sensi ed è stato rinvenuto. L’unico che potrebbe davvero spiegare l’accaduto è lo stesso artigiano, ma le sue condizioni restano gravissime: i medici dubitano seriamente possa risvegliarsi dal coma.

11 – Bossetti verrà ascoltato in aula il 4 marzo, ma l’imputato potrebbe decidere di non parlare

Venerdì 19 febbraio si è tenuta una nuova udienza del processo nei confronti di Massimo Bossetti, l’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. In aula si è discusso delle ricerche effettuate dal muratore di Mapello sui suoi computer e sui suoi device tecnologici, ricerche a sfondo sessuale su tredicenni, hanno riferiti gli esperti informatici dei Carabinieri che si sono occupati delle analisi. Ma nell’udienza si sono stabiliti anche i prossimi “appuntamenti” del processo: il 24 febbraio a parlare in aula saranno Marita Comi ed Ester Arzuffi, rispettivamente moglie e madre di Bossetti, due figure decisamente rilevanti nell’inchiesta; il 4 marzo, invece, a deporre dovrebbe essere Bossetti stesso. Il condizionale è però d’obbligo perché l’imputato potrebbe rifiutarsi di rispondere alle domande del pm. Bisognerà capire quale sarà la strategia pensata dal pool difensivo di Bossetti, capitano dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini.

12 – Colpo alla Bcc di Pompiano Franciacorta di Terno d’Isola

Nelle prime ore di sabato 20 febbraio, gli abitanti di Terno d’Isola si sono svegliati per una forte esplosione proveniente da via Valtrighe. Una banda di malviventi, infatti, ha saltare in aria il bancomat della filiale della Bcc di Pompiano Franciacorta. Dalle prime stime, il bottino sarebbe di circa 30mila euro, mentre i danni all’edificio ammonterebbero a circa 50mila euro. Sono in corso le indagini per identificare i malviventi: qualche indizio potrebbe arrivare dall’analisi dei filmati delle telecamere.

13 – Seriate, Flavio Ludrini e Adriana Legler sono morti a due giorni distanza. Oggi i funerali

Flavio Ludrini, 92 anni, e la moglie Adriana Legler, 90 anni, hanno vissuto fianco a fianco per una vita. E quando lui, mercoledì 17 febbraio, si è sentito male e si è spento in ospedale, la moglie lo ha purtroppo seguito appena due giorni dopo, venerdì 19 febbraio, anche lei per colpa di un malore. I corpi di entrambi, che vivevano a Seriate, hanno ricevuto l’ultimo saluto insieme, nella Sala del commiato in via Dante, dove tanta gente si è unita al dolore dei familiari, delle figlie Tiziana e Gloria con Piero e la nipote Cecilia. Flavio Ludrini era stato per decenni dirigente della Legler spa, poi a lungo presidente della Cooperativa Legler di Ponte San Pietro e attualmente era presidente onorario della stessa cooperativa. Era stato lui, negli anni ’70, a dare un impulso decisivo alla cooperativa legata alla storica società, fondata nel 1901 per andare incontro alle esigenze dei 1.600 operai che vivevano in una situazione di indigenza. Nel 2001 la cooperativa aveva festeggiato i cent’anni con 10mila soci e 150 dipendenti. I funerali si sono svolti alle 14 di sabato 20 febbraio nella chiesa di Ognissanti del cimitero di Bergamo, dove sono stati sepolti uno al fianco dell’altra.

14 – Aiuole in stazione, che salasso! Fiori e piante costano circa 45mila euro

Siamo certi che a Palazzo Frizzoni non si aspettavano un conto così salato. Fatto sta che le aiuole del nuovo piazzale Marconi, o meglio, il loro “addobbo” floreale, secondo L’Eco di Bergamo, è arrivato a costare, ad oggi, una cifra vicina ai 45mila euro. La composizione floreale attualmente presente, infatti, è costata 29 mila euro, mentre quella in arrivo costerà altri 15mila euro. Ciò escludendo gli ellebori, perché quelli sono stati piantumati solo per il periodo di Natale e quindi fanno riferimento ad un altro capitolo di spesa che Palazzo Frizzoni non è riuscito a identificare, «perché gli ellebori e altre piante rientrano nell’appalto di manutenzione del verde su tutto il territorio cittadino» spiegano dagli uffici. Prima ancora c’erano state le piante officinali, costate 15mila euro e piantate perché attinenti al tema dell’Expo. Ma, alla fine, sono state tutte rimosse come semplici erbacce. In Comune danno parte della colpa anche al vandalismo che contraddistingue l’area, visto che gli ellebori sono stati letteralmente sradicati da qualche maleducato di passaggio, ma 45mila euro (ellebori esclusi) per quelle aiuole, come giustamente sottolinea L’Eco, non sono certo poca roba.

15 – Treviglio, attraverso una colletta la cittadinanza dona un’auto alla polizia

Una bellissima iniziativa, promossa dal Comitato Spontaneo di Treviglio e resa possibile grazie alla generosità di imprenditori, commercianti ma anche singoli cittadini anonimi che hanno voluto dare una dimostrazione d’affetto al Commissariato di polizia di Treviglio. Venerdì 19 febbraio, infatti, il Comitato ha consegnato al commissario Angelo Lino Murtas le chiavi di una Fiat 500 Abarth 595 comprata grazie alla raccolta fondi e ora donata alla polizia affinché la usi come pattuglia aggiuntiva per le strade della città della Bassa. Un’idea nata da Gianfranco Bonacina, ex presidente della Cassa Rurale di Treviglio, e portata avanti da Giovanni Enrico Bresciani che, tramite il Comitato e dopo aver raccolto i soldi per l’acquisto di due autoambulanze e l’equipaggiamento per gli operatori, ha avviato una nuova colletta. L’auto è stata acquistata dalla concessionaria Quadri di Caravaggio, che ha venduto la macchina dando a sua volto un contributo effettuando il maggior sconto possibile per giungere all’acquisto con la sola somma raccolta fino a quel momento. Murtas esprime così la propria gratitudine: «Sono profondamente commosso per la dimostrazione di un così grande segno di affetto di tutta la cittadinanza, che ha contribuito non a parole, ma con entusiasmo e concrete offerte che, se anche singolarmente piccole, hanno permesso di giungere nel loro insieme alla somma sufficiente per l’acquisto dell’auto».

 

19 FEBBRAIO

 

1 – Prostituzione minorile, l’interrogatorio a Corrado Fumagalli: «Facevamo sesso a casa mia, ma non sapevo fossero minorenni»

Dopo essere sbarcato in Italia mercoledì 17 febbraio, Corrado Fumagalli, volto noto della tv grazie al suo programma a luci rosse Sexy Bar, il 19 febbraio è stato interrogato dal gip Alessandra Sabatucci nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia sulla prostituzione minorile che ha coinvolto sei bergamaschi, tra cui anche do Diego Rota, parroco di Solza. Fumagalli, per il quale il suo legale ha avanzato richiesta di arresti domiciliari, ha deciso di rispondere a tutte le domande del gip durante un interrogatorio lampo durato circa un quarto d’ora. È stato l’avvocato Benedetto Maria Bonomo, legale del conduttore, a spiegare la posizione del suo assistito: «Non sapeva che i ragazzi fossero minorenni, sui siti di incontri che frequentava si presentavano come 20enni. E anche di persona sembravano tali, tanto che Fumagalli non aveva problemi a farsi vedere in loro compagni anche in grandi centri commerciali. Erano ragazzi autonomi, molto disinibiti. Ed erano loro a proporsi per primi. Chi lavora nel mondo dell’hard sa che l’unica cosa alla quale bisogna stare attenti sono i minori e l’atteggiamento del mio assistito dimostra come non sapesse la loro reale età. Facevano sesso a casa di Fumagalli, anche in gruppo, ma non hanno mai chiesto denaro. Lui gli faceva regali, come telefonini o collanine, ma solo di sua spontanea iniziativa». Uscito dall’interrogatorio, Fumagalli ha guardato i tanti giornalisti presenti e ha affermato: «Speravo di vedervi così numerosi al Bergamo Sex».

2 – Processo a Bossetti, il 24 febbraio testimonieranno la moglie e la madre dell’imputato

Il 19 febbraio, al Tribunale di Bergamo, si è tenuta una nuova udienza del processo nei confronti di Massimo Bossetti, l’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. Al centro dell’udienza ci sono state le analisi compiute sui computer di Bossetti. A parlare sono stati Giuseppe Specchio e Rudi D’Aguanno, esperti informatici dei carabinieri, che hanno risposto alle domande del pm Letizia Ruggeri. I due hanno spiegato di aver analizzato due pc di Bossetti (uno fisso e uno portatile), cinque pendrive e una decina di cellulari. Sui pc risultano ricerche di contenuti a luci rosse legate a ragazzine. È stato anche appurato che la sera della scomparsa di Yara, il 26 novembre 2010, il pc di Bossetti risultava accesso alle 23.37. Il controesame da parte della difesa, invece, è stato rinviato. Giuseppe Dezzani e Paolo Dal Checco, i due periti informatici che in questi mesi hanno lavorato nel pool difensivo di Massimo Bossetti, hanno infatti lasciato il loro incarico. L’uscita di scena dei due periti informatici della difesa, stimati professionisti del Difob (Digital forensics bureau) di Torino, è un duro colpo per la difesa. L’Eco di Bergamo ha provato a contattare telefonicamente Dezzani, il quale però ha preferito non rispondere alle domande dei colleghi: «Non intendiamo rilasciare dichiarazioni. Precisiamo solo che non ci sono stati dissapori o diversità di vedute con la difesa di Bossetti». Il motivo dell’addio sarebbero soltanto «incarichi istituzionali che abbiamo assunto di recente e che ci impediscono di proseguire. I legali di Bossetti sanno da tempo che avremmo lasciato l’incarico». Al momento, però, non si hanno notizie di nuovi periti informatici entrati a far parte del pool difensivo di Bossetti guidato dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini.

Intanto è stato reso noto in aula che nella prossima udienza, fissata per mercoledì 24 febbraio, al Tribunale di Bergamo saranno ascoltate Ester Arzuffi, madre di Bossetti, e Marita Comi, sua moglie, oltre ad altri familiari dell’imputato. Si avvicina anche la data in cui a parlare al banco degli imputati sarà Massimo Bossetti: probabilmente ciò avverrà nell’udienza del 4 marzo, ma non è ancora stato confermato.

3 – L’Agenzia del Territorio ha stabilito in 4 milioni di euro il valore della Montelungo

Per essere precisi 3 milioni e 950mila euro: questo è il valore che l’Agenzia del Territorio ha stabilito per le ex caserma Montelungo, stabile che presto passerà all’Università di Bergamo per procedere alla realizzazione di residenze per studenti e di un centro sportivo universitario. La definizione del valore dell’immobile era un passaggio necessario per poter poi procedere all’atto della firma dell’accordo di programma, prevista entro il luglio 2016, grazie al quale la caserma passerà da Cassa Depositi e Prestiti al Comune di Bergamo, e successivamente all’Università. L’ateneo, ora che è a conoscenza del valore dell’immobile, potrà decidere come acquisire, in accordo con il protocollo già sottoscritto, la ex Caserma, cioè se attraverso un acquisto immediato, una concessione a scomputo del canone di locazione o attraverso il conferimento a un fondo. Ricordiamo che a vincere il concorso per il progetto di riqualificazione era stato l’Estudio Barozzi/Veiga, italo-spagnolo.

4 – In arrivo, sull’Asse tra Treviolo e Seriate, il tutor

La Provincia di Bergamo sta studiando la possibilità di installare un sistema di tutor lungo l’Asse interurbano, nel tratto compreso tra Treviolo e Seriate. Stando alle prime stime, inizialmente il sistema potrebbe portare nelle casse di via Tasso fino a 4 milioni di euro. Il tutto prenderebbe le mosse dopo i lavori, previsti in primavera, di sistemazione di pavimentazioni e barriere lungo l’Asse, che permetteranno di innalzare a 90 chilometri orari la velocità massima su tutta la tratta.

5 – Sei ragazzi a bordo di un’auto non si fermano all’alt: incidente in via Cassinone a Seriate, 4 feriti

Intorno alle 3 della notte tra giovedì 18 e venerdì 19 febbraio, in via Cassinone a Seriate, un’auto si è ribaltata causando il ferimento di quattro giovani. I feriti sono stati trasportati in codice giallo (quindi media gravità, non dovrebbero essere in pericolo di vita fortunatamente) all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, al Bolognini di Seriate e anche all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo. A bordo della vettura erano in sei, tutti giovanissimi. Stavano tornando dopo una serata passata in un locale della zona. A un certo punto un posto di blocco delle forze dell’ordine ha intimato alla vettura di fermarsi. La ragazza alla guida dell’auto, però, invece che obbedire, ha deciso di tentare la fuga, in seguito alla quale è avvenuto il ribaltamento. Sulla giovane sono stati effettuati gli esami del sangue e si attendono i risultati per capire se fosse sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti.

6 – Nuova ipotesi su Luigi Garatti, il 51enne di Calcio ritrovato in fin di vita a Barbata

Se inizialmente si pensava che alla base del giallo ci fosse una brutta aggressione, ora gli inquirenti paiono ritenere che dietro tutto ci sia invece un drammatico incidente, probabilmente un infortunio sul lavoro. Sarebbe questa la nuova pista investigativa che le forze dell’ordine starebbero seguendo sul caso di Luigi Garatti, il 51enne di Calcio ritrovato in fin di vita nella serata di mercoledì 17 febbraio, a bordo del suo furgone, in un parcheggio di Barbata. L’uomo, sposato e padre di due figli, rispettivamente di 24 e 17 anni, è stato ritrovato in fin di vita poco dopo la mezzanotte del 17 febbraio. Incensurato e titolare di una piccola ditta edile, secondo gli inquirenti Garatti si sarebbe ferito alla testa nel tardo pomeriggio di mercoledì e sarebbe salito a bordo del suo furgone con l’intento di raggiungere un ospedale. Una volta raggiunto il parcheggio di Barbata in cui è stato ritrovato, però, si sarebbe fermato a causa di un improvviso malore che gli ha fatto perdere conoscenza. L’ipotesi pare la più probabile perché l’uomo non è stato derubato e a bordo del furgone sono stati ritrovati alcuni fazzoletti di carta sporchi di sangue mentre nessuna traccia è stata rinvenuta all’esterno del mezzo. Le sue condizioni intanto restano disperate.

7 – Stazione, secondo blitz delle forze dell’ordine nelle ultime 24 ore. Nel mirino il giro di spaccio

Nella serata di giovedì 18 febbraio, presso la stazione di Bergamo e dintorni, le forze dell’ordine hanno compiuto un nuovo blitz, il secondo in meno di 24 ore, nel quale sono state fermate e identificate 50 persone: di queste, 20 erano immigrate e 12 già note alle forze dell’ordine per reati di vario genere. Nel mirino il giro di spaccio che prospera nell’area. Un nigeriano, regolarmente sul territorio italiano, è stato segnalato alla prefettura per uso di sostanze stupefacenti: aveva in tasca mezzo grammo di cocaina che non è passata inosservata al cane antidroga.

8 – Romeno residente a Torre Pallavicina accusato di aver evaso 6 milioni di euro. Prova a corrompere la finanza con 30mila euro

Un imprenditore romeno di 48 anni, residente a Torre Pallavicina, è stato fermato a Romano di Lombardia dalla Guardia di Finanza mentre era a bordo della sua Audi nuova fiammante. L’accusa è di aver evaso dal fisco 6 milioni di euro attraverso 4 società prive di «una vera e propria struttura aziendale» e di «qualsivoglia documentazione contabile». Ma, una volta, fermato, il 48enne avrebbe anche tentato di corrompere i militari affermando che «se chiudete un occhio vi dò 30mila euro». L’uomo è stato quindi iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di istigazione alla corruzione, possesso e fabbricazione di documenti falsi, ricettazione di documenti e violazioni della normativa fiscale.

9 – Moschea di via Cenisio chiusa per lavori, proteste e preghiere per strada

La sera di giovedì 18 febbraio, così come era già successo mercoledì 17, un gruppo di musulmani, una volta arrivato alla moschea di via Cenisio, ha trovato la porta chiusa con un lucchetto. Il motivo sarebbero dei lavori in corso all’interno del centro, che rimarrà chiuso probabilmente anche venerdì. Infastiditi dalla situazione, i presenti hanno allora deciso di pregare in mezzo alla strada, incuranti del passaggio delle auto. Si è quindi reso necessario l’intervento della polizia locale e di alcuni uomini della Digos. Com’è noto, la tensione attorno al centro islamico di via Cenisio è alta da ormai diversi mesi, con due distinte fazioni che sono arrivate più volte allo scontro verbale: da una parte il gruppo che fa capo all’attuale presidente del centro islamico, Mohamed Saleh, dall’altro la Comunità islamica bergamasca che fa capo a Imad El Joulani, predecessore di Saleh.

10 – Al via il processo contro l’ultrà juventino di Romano di Lombardia, Torino e Juventus parti civili

Giovedì 18 febbraio, a Torino, è iniziato il processo nei confronti di Giorgio Saurgnani, 29enne promotore finanziario di Romano di Lombardia accusato di aver preso parte al lancio di una bomba carta durante il derby della Mole della scorsa stagione. Il procedimento è stato aggiornato al 30 marzo perché il pm Andrea Padalino ha aggiunto un nuovo capo d’imputazione nei confronti di Saurgnani legato al porto abusivo di esplosivi. Oltre ad alcuni dei tifosi granata feriti, si sono costituiti parte civile nel procedimento anche la Figc e le due società calcistiche Torino e Juventus.

 

18 FEBBRAIO

 

1 – Imprenditore trovato ferito sul suo autocarro a Barbata: è in coma

Non è ancora chiaro cosa sia accaduto all’imprenditore edile di Calcio trovato ieri sera, poco dopo la mezzanotte a Barbata, gravemente ferito a bordo del suo furgone. Luigi Garatti, di 51 anni, sposato e padre di due figli di 24 e 17 anni, è in coma all’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove è arrivato in condizioni gravissime, accusando un trauma cranico commotivo e un’emorragia cerebrale molto seria. In un primo tempo si pensava che l’uomo potesse essere stato vittima di un’aggressione da parte di ignoti, nelle ultime ore invece gli investigatori propendono per un grave infortunio sul lavoro avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri. Solo molte ore dopo, però, Garatti è stato trovato agonizzante, accasciato al posto di guida, da un passante che ha dato l’allarme. Il furgone era parcheggiato vicino all’impianto sportivo comunale di via Fermi, nella zona industriale del paese. Luigi Garatti è titolare di una piccola ditta che si occupa di ristrutturazioni e l’ipotesi più accreditata dagli investigatori è che l’uomo si sarebbe ferito alla testa mentre lavorava e che avrebbe cercato di raggiungere da solo un pronto soccorso, ma giunto nei pressi del parcheggio di Barbata si sarebbe fermato perché colto da malore. In seguito avrebbe perso conoscenza. Sul furgone sono stati ritrovati fazzoletti di carta sporchi di sangue, mentre non ci sono tracce ematiche all’esterno del mezzo. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri di Bergamo e di Treviglio.

2 – Sacbo, approvato il progetto di bilancio: ricavi per 117 milioni, +133% di utili

È stato un 2015 altamente positivo per Sacbo, il cui consiglio d’amministrazione ha approvato il progetto di bilancio che sarà sottoposto agli azionisti il prossimo 31 marzo 2016. La società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio archivia la quota più alta di sempre in termine di ricavi e un incremento degli utili a tre cifre. In particolare, l’hub bergamasco ha fruttato ricavi per 116,944 milioni, con una crescita stimata attorno al 15,5% (ossia di 15,692 mln) rispetto allo scorso anno. Dalla gestione aeronautica si è ricavato 83,450 milioni, dalle attività commerciale 29,375 milioni. Importante anche il margine operativo lordo, risultato pari a 28,648 milioni, 11 in più rispetto a quello del 2014. Infine, al netto delle imposte di competenza per 6,163 milioni, Sacbo fa registrare un utile di esercizio pari a 12,387, 5,811 dei quali destinati a titolo di dividendo e il resto (6,576) a riserva straordinaria.

«Un monte ricavi massimo da sempre, accompagnato dalla crescita degli utili nella misura del 133%, consegna alla storia dell’Aeroporto di Bergamo un consuntivo record che predispone SACBO, nelle sue varie componenti operative e gestionali, alle sfide future inerenti il consolidamento del movimento passeggeri e la conservazione del valore strategico e logistico delle merci courier», è stato il commento soddisfatto di Miro Radici, presidente della società. «I 10,4 milioni di passeggeri registrati nel 2015 e la continuità del trend positivo nelle prime settimane dell’anno in corso permettono all’Aeroporto di Bergamo di attestarsi saldamente al terzo posto nella classifica degli scali nazionali, preceduto da Roma Fiumicino e Malpensa. Grazie ai livelli raggiunti nel 2015, certificati da ACI Europe, Bergamo passa nel 2016 dal gruppo 3, che comprende gli aeroporti da 5 a 10 milioni di passeggeri annui, in cui è figurato al primo posto per la migliore performance di categoria, al Gruppo 2 (da 10 a 25 milioni di passeggeri)». In questo scenario si localizza l’avvio dell’iter per il nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale al 2030, di concerto con l’ENAC che per la prima volta in assoluto ha coinvolto gli Enti territorialmente interessati. Un documento ritenuto indispensabile a sostenere i futuri interventi per la compatibilità e sicurezza delle attività aeronautiche, nonché le opere di servizi complementari, tra cui il collegamento dell’aeroporto con la rete ferroviaria.

3 – Domani scioperano i lavoratori della Cofidis (ex Centax)

Dopo undici mesi di trattative infruttuose, domani i 90 lavoratori della ex Centax di via Pignolo incroceranno le braccia in segno di protesta contro la Cofidis, il gruppo francese che ha assorbito il vecchio marchio del servizio del credito al consumo e bancario. Centax spa, attiva sul territorio bergamasco dal 1988, è stata ceduta un anno fa dalla famiglia Maffeis alla Cofidis che puntava a rafforzare la propria presenza sul mercato italiano. Il gruppo francese ha da subito espresso la volontà di mantenere un’unica sede a Milano, garantendo tuttavia che ogni cambiamento sarebbe stato fatto con l’obiettivo di far crescere l’attuale struttura e rassicurando dipendenti e sindacati sul passaggio dei lavoratori bergamaschi nella nuova sede di Lambrate. A tutt’oggi, però, ci sono ancora molti punti da chiarire, in particolare sugli orari di lavoro. La società chiede ai lavoratori del call center di recarsi presso la sede milanese con un orario che prevede una copertura su 24 ore senza alcuna flessibilità, mentre ai lavoratori degli uffici viene chiesto di ampliare la fascia oraria di disponibilità. Secondo i sindacati, “considerando l’incidenza della spesa legata allo spostamento e la parziale copertura che l’azienda sarebbe disponibile a riconoscere e il fatto che molti dipendenti sono i part time e molte le mamme, risulta evidente che l’operazione di Cofidis è finalizzata a un obiettivo diverso da quello dichiarato”.

4 – Brignano, incidente per 19enne che perde il controllo dello scooter

È stato trasportato in ospedale in codice giallo il giovane di 19 anni che oggi, attorno alle 13, ha perso il controllo del suo scooter sulla strada che da Brignano Gera d’Adda porta a Treviglio. Ancora da appurare la dinamica dell’incidente, ma sembra che il mezzo del giovane abbia iniziato a sbandare a causa dei dissestamenti presenti sull’asfalto, faticando a tenere in equilibrio il mezzo e finendo poi contro la siepe che costeggia la strada.

5 – Doppia identità e pure tentata corruzione: arrestato e perquisito imprenditore

È stato fermato per una normale operazione di controllo per strada da parte dei carabinieri, ma quando è stato trovato in possesso di due diversi documenti di identità (ma con la stessa foto), l’uomo ha provato a corrompere gli agenti, offrendo loro del denaro. Per questo è stato denunciato un imprenditore straniero, su cui poi ha indagato la Guardia di Finanza di Treviglio. Le Fiamme Gialle hanno così rilevato che l’uomo aveva costruito nel tempo ben quattro diverse società operanti nel settore edile, e nessuna aveva mai presentato le dichiarazioni fiscali (né aveva vere e proprie sedi). A ciò si è aggiunto quanto scoperto dagli inquirenti in merito ai lavoratori dipendenti delle società: tutti di origine extra-comunitaria, per loro erano stati pagati i contributi previdenziali ed assistenziali, ma non con un effettivo esborso di denaro, bensì mediate compensazione con crediti d’imposta risultati inesistenti. Così è scattato anche il provvedimento di sequestro preventivo per i beni dell’uomo (appartamento, autovettura, quote societarie e rapporti bancari), finalizzato a garantire il credito erariale, pari a 6 milioni di euro.

6 – Fumagalli rientra in Italia: «Tornato per chiarire tutto»

«Sono tornato in Italia per chiarire tutto». Cappello basso sugli occhi, Corrado Fumagalli è parso sereno di fronte all’inchiesta della procura di Brescia sulla prostituzione minorile che lo vede indagato. Il re dell’hard bergamasco è atterrato ieri alle 17.20 a Malpensa di ritorno da un viaggio in Brasile, e dall’aeroporto milanese è stato scortato fino alla caserma di Treviglio dove gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare. Da qui, poi, è rientrato a Pognano, presso la sua abitazione, dove sconterà gli arresti domiciliari. L’uomo, conduttore di Sexy Bar e ideatore di Bergamosex, non può parlare coi giornali, ma attraverso il suo legale ha lasciato trasparire la sua tranquillità per l’inchiesta. Nel viaggio di ritorno di ieri ha rischiato di rimanere bloccato a Madrid, quando gli agenti di frontiera si sono accorti che era ricercato, poi però in seguito ad alcuni accertamenti è riuscito a partire per l’Italia, dove è accusato di avere avuto incontri con 4 o 5 minori coinvolti. Pare che Fumagalli fosse «il gay famoso che pagava bene» indicato da alcuni dei ragazzi, ma ci sarebbe di più: sembra che con uno dei giovani coinvolti, un 17enne che però dichiarava un’altra età, l’uomo avesse avuto una vera e propria relazione affettiva.

7 – Si chiama Ugo Vagni l’uomo in bicicletta investito ieri tra Treviglio e Pontirolo

Si chiama Ugo Vagni la vittima dell’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri tra Treviglio e Pontirolo, dove un’auto ha investito la bicicletta del 43enne (che si dirigeva verso un bar del paese), sbalzato nel fosso che costeggia la strada. L’investimento è avvenuto attorno alle 18.30, lungo la provinciale 141, dove pare che l’autista al volante della macchina non abbia visto la bicicletta a causa del buio: l’uomo viveva in un cascinale non lontano dal luogo della tragedia, ed è stato riconosciuto proprio dal padre.

8 – Sospesi da scuola, fanno volontariato tra gli anziani

Sospensione da scuola, con attività di volontariato. Succede a Zogno, dove alcuni ragazzi dell’Istituto Turoldo sono stati allontanati sì dall’istituto, con l’invito però anche a prestare servizio alla casa di riposo “Monsignor Speranza”. Un tipo di sospensione che gli insegnanti non impongono, ma decidono d’accordo con i genitori e i ragazzi, scegliendo così assieme di fare compagnia agli anziani della struttura per un periodo compreso tra i 3 e i 10 giorni. E che si direbbe sia molto gradita agli studenti: diversi di loro, infatti, sono tornati a fare visita agli ospiti della casa di riposo anche al di fuori dell’orario concordato.

 

17 FEBBRAIO

 

1 – Tragedia tra Treviglio e Pontirolo: muore investito in bici da un’auto

Nel tardo pomeriggio tra Treviglio e Pontirolo un quarantenne in bicicletta è morto investito da un’auto. L’incidente è avvenuto poco prima delle 18,30 sulla strada provinciale 141. La vittima, che abitava con la famiglia in una cascina poco lontano dal luogo della tragedia, è stata riconosciuta poco dopo dal padre. Pare che il quarantenne sia stato urtato violentemente alla spalle da una Fiat Punto che stava procedendo nella stessa direzione. L’investitore, a causa del buio, non deve essersi accorto della bicicletta. Sceso immediatamente dall’auto per soccorrere l’investito, ha provato a praticargli un massaggio cardiaco. Purtroppo però per il quarantenne non c’era più nulla da fare.

2 – Rapina in banca a Calvenzano, bottino da 40mila euro. Ritrovata l’auto della direttrice su cui sono scappati i rapinatori

La mattina di mercoledì 17 febbraio, a Calvenzano, due uomini hanno rapinato la filiale locale della Banca Agricola Mantovana. Il colpo è avvenuto alle 8.45 circa, quando i due malviventi, con il volto coperto da una sciarpa ma non armati, hanno fatto irruzione nei locali dell’istituto di credito. Hanno minacciato i presenti e si sono poi fatti accompagnare alla cassaforte. Una volta aperta, hanno preso tutti i soldi contanti e sono scappati, usando l’auto della direttrice per fuggire. Secondo i testimoni i due rapinatori sono italiani. Successivamente i delinquenti hanno fatto perdere le proprie tracce dileguandosi nel traffico. L’auto è stata ritrovata poco lontano dal luogo del colpo, sempre nel territorio Calvenzano. Il bottino complessivo del colpo sarebbe di circa 40mila euro.

3 – Inchieste sul giro di prostituzione minorile, Corrado Fumagalli è atterrato Italia

La sera del 16 febbraio, Corrado Fumagalli, il presentatore tv noto per il suo programma a luci rosse Sexy Bar e tra gli indagati della procura di Brescia nell’inchiesta sul giro di prostituzione minorile che ha portato all’arresto di 11 persone tra cui anche il parroco di Solza, si è imbarcato su un volo in partenza dal Brasile e diretto a Malpensa. Fumagalli, infatti, si trovava in Sudamerica per il periodo invernale, ma ora è tornato in Italia per essere sentito dagli inquirenti. Il suo volo sarebbe atterrato a Malpensa alle 17.20, dopo lo scalo a Madrid. All’aeroporto milanese c’era ad attenderlo il suo avvocato, Benedetto Maria Bonomo, con cui Fumagalli si è poi recato a Treviglio, dove i carabinieri gli notificheranno l’ordinanza di custodia cautelare. Anche il conduttore tv, così come accaduto agli altri 11 arrestati mercoledì 10 febbraio, finirà ai domiciliari. Per gli inquirenti, Fumagalli avrebbe avuto diversi incontri con tre dei cinque minori coinvolti. Dai racconti dei minori coinvolti, riportati nell’ordinanza del gip, Fumagalli li andava a prendere nei pressi del Teatro Gavazzeni e, dopo averli portati a mangiare un gelato all’Oriocenter, li accompagnava a casa sua dove avvenivano gli incontri. Tra giovedì 18 e venerdì 19 febbraio, Fumagalli sarà ascoltato anche dal gip Alessandra Sabatucci.

4 – Endine, sfrattata una donna con sei bambini

La mattina di mercoledì 17 febbraio, a Endine, senza preavviso un gruppo di Carabinieri si è presentato a casa di una donna di nome Hanna e ha sfrattato dall’abitazione lei e 6 bambini, di età compresa tra l’anno e mezzo e i 12 anni. Fuori i casa è finita anche l’anziana suocera malata della donna. A denunciare il fatto è stato Maurizio Mazzucchetti dell’Unione Inquilini di Bergamo. A stabilire che lo sfratto avvenisse senza preavviso era stato, nelle scorse settimane, l’ufficiale giudiziario. Il Comune di Endine ha anche chiesto che i 6 bambini vengano tolti ai genitori. Mazzucchetti commenta così la triste vicenda: «L’amministrazione di Endine nei mesi scorsi ha rifiutato di mettere in campo altre ipotesi di accompagnamento per la famiglia sfrattata, nonostante le sollecitazioni di Unione Inquilini e nonostante il Comune di Endine faccia parte del Consorzio Servizi Valcavallina che è dotato di risorse ed esperienza in materia. Così mercoledì, oltre alla loro mamma e alla loro nonna, 6 bambini hanno dovuto subire il trauma di uno sgombero repentino: un trauma che ricorderanno per tutta la loro vita».

5 – Calcioscommesse, domani l’udienza preliminare. L’Atalanta si costituirà parte civile?

È prevista per giovedì 18 febbraio la prima attesa udienza (quella preliminare) del processo Calcioscommesse. Al Tribunale di Cremona saranno 104 le persone coinvolte nell’udienza e, tra questi, anche gli ex atalantini Cristiano Doni e l’allenatore Stefano Colantuono. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per entrambi, con l’accusa di frode sportiva per l’allenatore e/o associazione per delinquere finalizzata alla truffa per l’ex calciatore. Il più illustre degli imputati sarà però Antonio Conte, ct della Nazionale e coinvolto nel processo penale per gli anni in cui sedeva sulla panchina del Siena. Bergamo, però, guarda chiaramente con interesse alla posizione dell’Atalanta. Essendo un processo penale, la società calcistica non rischia alcuna penalizzazione comunque vada questo processo, ma c’è tutto l’interesse della squadra a tutelare i propri interessi. Da capire il modo in cui ciò avverrà: l’Atalanta si costituirà parte civile nel procedimento? Dai vertici non filtra alcuna indiscrezione. L’avvocato Luigi Chiappero, che assiste la società, ha semplicemente affermato che l’Atalanta «tutelerà i propri interessi».

6 – Caso Stefano Rho, il ricorso a marzo. E il governo annuncia: «Al ricorso non saremo parte in giudizio»

Il 16 febbraio è stato reso noto che il ricorso presentato da Stefano Rho, il professore di filosofia licenziato dal liceo Falcone di Bergamo per non aver menzionato, al momento dell’assunzione, una multa (penale) che era stato costretto a pagare 11 anni fa per essere stato beccato mentre faceva pipì in un cespuglio ad Averara (Val Brembana), verrà discusso al Tribunale del Lavoro il 16 marzo prossimo. Un mese di attesa dunque, ma c’è già una notizia: il governo non si presenterà come parte in giudizio. L’annuncio è stato dato dal sottosegretario alla Pubblica Amministrazione Angelo Rughetti, che ha precisato: «Diamo un segnale abbastanza esplicito, sia politico che amministrativo». Il governo, dunque, farà un passo indietro. Lo ha affermato durante la puntata del 16 febbraio di Ballarò, programma di Rai 3. Rughetti ha anche aggiunto: «Quelle norme vanno cambiate, vanno tolte. Lui (Stefano Rho, ndr) è stato licenziato non perché ha fatto quella cosa ma perché non l’ha dichiarata nel momento in cui ha preso servizio».

7 – Treviglio, arrestati due trans brasiliani accusati di aver picchiati e rapinato un cliente a Ciserano

I carabinieri di Treviglio hanno arrestato nelle ultime ore due transessuali di origini brasiliane accusati di aver rapinato e aggredito un cliente in quel di Ciserano. Vittima un italiano di 43 anni che, dopo aver concordato una prestazione sessuale con uno dei due trans, lo ha fatto salire a bordo per poi vedersi aggredito dal complice, che ha colpito con un pugno al volto il 43enne e gli ha strappato una collanina d’oro che portava al collo. La vittima è comunque riuscita a difendersi e a lanciare l’allarme. I Carabinieri, dopo aver ascoltato il 43enne, sono riusciti a rintracciare i due brasiliani e ad arrestarli.

8 – Restituiti alla famiglia di Giacinto Facchetti i cimeli sportivi del grande campione

La famiglia di Giacinto Facchetti ha riavuto le medaglie d’oro e i cimeli sportivi del leggendario calciatore pilastro dell’Inter e della Nazionale, morto nel 2006 a 64 anni. Erano custoditi in una cassetta di sicurezza della Banca Popolare di Bergamo di Cassano d’Adda, in provincia di Milano, istituto bancario che venerdì 12 febbraio aveva subito una rapina con sequestro di persona. Un colpo che aveva fruttato ai criminali 800mila euro. I rapinatori sono stati infatti arrestati poco dopo, lungo l’Autostrada del Sole: una pattuglia, vedendo l’auto con a bordo due pluripregiudicati viaggiare a tutta velocità, si è insospettita e ha deciso di fermare la macchina: nell’imbottitura sono stati scoperti più di 800mila euro insieme a orologi, monete d’oro e gioielli.

9 – Tragedia a Berbenno: Alberto Locatelli, 70 anni, è morto dopo essere caduto dalle scale

Alberto Locatelli, 70enne di Berbenno, è morto il 15 febbraio dopo che per una settimana ha lottato per rimanere in vita. A causare la tragedia una brutta caduta dalle scale, avvenuta l’8 febbraio: l’uomo aveva raggiunto la casa di campagna della cognata, ad Amagno di Strozza, e con un’altra persona stava svolgendo dei lavoretti su una scala a pioli. All’improvviso, forse colto da un malore, è caduto picchiando la testa sul pavimento. Le condizioni di Locatelli sono apparse subito gravi, tanto che si è deciso di far intervenire l’elisoccorso che lo ha trasportato d’urgenza al Papa Giovanni di Bergamo dove, purtroppo, è spirato nel primo pomeriggio del 15 febbraio. I funerali del 70enne si terranno giovedì 18 febbraio, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Berbenno.

10 – È arrivata in Italia la salma di Claudio Lanfranchi, il 49enne di Ardesio brutalmente ucciso in Spagna

È passato quasi un mese da quel tragico 25 gennaio, giorno in cui Claudio Lanfranchi, 49enne originario di Ardesio, è stato brutalmente ucciso da tre uomini nella sua abitazione nei pressi di Alicante, Spagna. I suoi familiari hanno dovuto aspettare il 16 febbraio perché la salma dell’uomo facesse ritorno in Italia. Il feretro è stato custodito nella notte in una sala dell’aeroporto di Milano Malpensa e alle 9 del 17 febbraio inizieranno le operazioni burocratiche della procedura di sdoganamento sanitario. Non è ancora stata definita la data del funerale, che dovrebbe comunque svolgersi nella chiesa parrocchiale di Ardesio. Secondo l’autopsia eseguita ad Alicante, a provocare la morte di Lanfranchi non sono state le coltellate inflitte dai tre italiani (del Sud ha precisato la donna romena che si trovava in casa al momento dell’aggressione e che è stata legata e imbavagliata durante l’attacco a Lanfranchi) incappucciati che sono andati a ucciderlo a casa. L’uomo sarebbe invece morto soffocato. Secondo gli investigatori spagnoli, alla base del delitto ci sarebbe un regolamento di conti maturato nell’ambito dello spaccio di droga che ad Alicante movimenta un grosso giro d’affari. Lanfranchi non era nuovo a quel mondo: era stato arrestato per spaccio di cocaina, hashish e marijuana.

11 – Sarnico, da 4 giorni non si hanno più notizie di Franco Fiorini, muratore 45enne

È dalla prima mattina del 13 febbraio che non si hanno più notizie di Franco Fiorini, muratore 45enne di orgine sarda ma residente a Sarnico. A denunciare la scomparsa sono stati, la sera di lunedì 15 febbraio, i familiari, che non riuscivano a rintracciarlo né a casa né al cellulare, che risulta staccato. Il 16 febbraio, attorno alle 9.30, sono iniziate le ricerche, a cui stanno partecipando anche i Vigili del Fuoco di Bergamo, le Unità cinofile da soccorso di Sondrio e Varese, il nucleo Tas (Topografia applicata al soccorso) di Bergamo, il nucleo speleo alpino fluviali (Saf), una quindicina di volontari della Protezione civile di Sarnico, i carabinieri della caserma lacustre e gli agenti di polizia locale a supporto. Il furgone di sua proprietà è stato trovato nel parcheggio dell’Ufficio postale di via Crodarolo. Al vaglio le telecamere del sistema di videosorveglianza del Comune. Nel pomeriggio del 17 febbraio si è deciso di sospendere le ricerche, che ripartiranno giovedì 18 febbraio, probabilmente con l’ausilio di un elicottero per le perlustrazioni e di droni telerilevanti dedicati a ritrovamenti dei dispersi. Tra martedì e mercoledì una vera e propria task-force di 50 uomini specializzati nelle ricerche hanno setacciato il ripido versante collinare fronte Sarnico, le zone lacuali di Sarnico e fluviali lungo il fiume Oglio sino a Capriolo, ma senza riscontro.

12 – Pedrengo, condannati due albanesi. Erano in possesso di 22 chilogrammi di marijuana

Il loro arresto risale al 21 ottobre scorso, quando due cittadini albanesi di 30 e 35 anni furono arrestati dopo essere stati pizzicati con 22 chili di marijuana. Ora i due e il camionista 41enne spagnolo che era stato rinvenuto in loro compagnia, sono stati condannati con rito abbreviato dal gup Bianca Maria Bianchi per traffico internazionale di droga. Il camionista ha rimediato 2 anni di reclusione, i due albanesi rispettivamente 3 anni e 4 mesi e 5 anni, 1 mese e 10 giorni. Tutto era iniziato grazie alla “soffiata” di un informatore: i poliziotti avevano saputo dell’arrivo dall’estero del carico a Pedrengo. Gli agenti, in borghese, avevano seguito il camionista fin dal suo arrivo in Italia e fino nella Bergamasca. Qui, in una strada di campagna, l’uomo si era incontrato con i due albanesi, che avevano ritirato un pacco contenente 10 chili di stupefacente. I due erano stati poi seguiti fino ad un garage e qui erano stati arrestati. All’interno del box le forze dell’ordine avevano rinvenuto altri 12 chilogrammi di marijuana.

13 – Da giovedì a lunedì senso unico alternato in via Palma il Vecchio

In arrivo quattro giorni di fuoco per gli automobilisti bergamaschi. Con un’ordinanza, Palazzo Frizzoni ha reso noto che dalle 9 di giovedì 18 febbraio alle 20 di lunedì 22 febbraio sarà istituito un senso unico alternato in via Palma il Vecchio, una delle strade più trafficate della città, snodo cruciale per chi entra a Bergamo dalle vie Carducci e Moroni. La limitazione del traffico è necessaria a causa della posa della rete di telecomunicazioni. In tutta la zona sono stati posizionati cartelli per avvertire gli automobilisti.

 

16 FEBBRAIO

 

1 – Caso Stefano Rho, fissata per il 16 marzo l’udienza dove si discuterà il ricorso

È stata fissata per il 16 marzo dal giudice del Lavoro Raffaele Lapenta l’udienza in tribunale per il ricorso di Stefano Rho, il docente di filosofia licenziato per non aver dichiarato, all’atto della presa di servizio al liceo Falcone di Bergamo, di avere precedenti penali legati ad una causa chiusa 11 anni fa, quando il professore era stato sorpreso dai carabinieri, a fare pipì, in piena notte ma vicino a un lampione, in un cespuglio ad Averara, in Val Brembana. Il fatto non risultava nel casellario penale in quanto non ostativo all’assunzione (aveva pagato una multa di 200 euro) e pertanto Rho aveva pensato non fosse necessario dichiararlo nel modulo di assunzione. La vicenda, resa nota da Gianantonio Stella sul Corriere della Sera, ha fatto molto clamore. A favore del professore, nelle ultime settimane, si sono esposti sia gli studenti che i colleghi. Sulla questione è stata anche presentata ai ministri dell’Istruzione, della Semplificazione e dell’Economia, un’interpellanza parlamentare per iniziativa del deputato Antonio Misiani, firmata da tutti i parlamentari Pd bergamaschi (Elena Carnevali, Giovanni Sanga, Beppe Guerini) e dalla milanese Daniela Gasparini.

2 – A Marzia Marchesi, presidente del Consiglio comunale, scappa un «vaffa…» alle opposizioni, che ora vogliono le dimissioni

La sera di lunedì 15 febbraio, la chiusura del Consiglio comunale si è rivelata assai tesa. Marzia Marchesi, presidente del Consiglio, pensando di aver il microfono spento, si è lasciata sfuggire un «vaffa…» diretto alle opposizioni, in particolare ai consiglieri del Movimento 5 Stelle Marcello Zenoni e Fabio Gregorelli, che pochi minuti prima avevano esposto le loro rimostranze a causa delle mancate risposte a interrogazioni presentate nei mesi scorsi. A renderlo noto, con tanto anche di video. lo stesso Zenoni sul suo canale Facebook.

 

Vi sembra una chiusura di seduta degna di un Presidente del Consiglio Comunale?

Pubblicato da Marcello Zenoni su Lunedì 15 febbraio 2016

 

Immediate le scuse della Marchesi, che non hanno però calmato la rabbia delle opposizioni, unite nel chiedere le dimissioni dell’esponente del Pd, come si legge in un comunicato firmato da diversi esponenti delle forze di opposizione in Consiglio, ovvero Tommaso D’Aloia (Forza Italia), Danilo Minuti (Lista Tentorio), Alberto Ribolla (Lega Nord), Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia), Marcello Zenoni (Movimento 5 Stelle), Gianfranco Ceci (Forza Italia), Alessandra Gallone (Forza Italia), Stefano Benigni (Forza Italia), Franco Tentorio (Lista Tentorio), Davide De Rosa (Lista Tentorio), Luisa Pecce (Lega Nord), Fabio Gregorelli (Movimento 5 Stelle):

«Crediamo che dopo un episodio del genere la Presidente Marchesi non possa più esercitare nei confronti delle minoranze quel ruolo di imparzialità e garanzia che le dovrebbe essere proprio: la invitiamo perciò a un gesto di opportunità, rassegnando le dimissioni da un incarico cui non può più adempiere. Più grave ancora è che tali insulti siano arrivati, come dalla Marchesi stessa ammesso, in risposta alle comprensibili lamentele di alcuni consiglieri di minoranza circa le gestione dei lavori consiliari. Ieri sera abbiamo discusso ordini del giorno e interpellanze di mesi fa, e ne sono depositati di ancora più vecchi. Gli ordini del giorno della maggioranza vengono invece discussi istantaneamente. Anche molte interrogazioni scritte ricevono risposta ampiamente oltre i termini previsti dal regolamento: così si danneggiano i cittadini. Non riteniamo accettabile una simile gestione e riteniamo perciò incredibile che alle segnalazioni di questo cattivo funzionamento, formulate con rispetto ed educazione, si risponda con gli insulti. L’articolo 8 del Regolamento del Consiglio comunale afferma che il Presidente deve difendere le prerogative del Consiglio e dei singoli consiglieri: ieri sera non solo non l’ha fatto, ma ha dimostrato di non poterlo fare più. Come potremo in futuro fidarci dell’imparzialità della Presidente? La ridicola scusa della stanchezza non è accettabile da chi è eletto e riceve uno stipendio molto alto proprio per dirigere il consiglio comunale. Chiediamo con forza alla Presidente Marchesi un gesto di dignità e rispetto verso la carica che ricopre e verso i cittadini: rassegni le dimissioni dal suo incarico».

3 – Le motivazioni della Cassazione sulla sentenza di condanna a 17 anni di carcere per Roberto Colombo, che uccise l’ex moglie a colpi di mattarello

«Colombo ha agito con lucidità»: una frase semplice, ma che racchiude interamente il motivo per cui la Corte di Cassazione ha deciso di confermare la condanna a 17 anni di carcere inflitta a Roberto Colombo, l’ex oculista del policlinico di Zingonia e del poliambulatorio San Marco in città che il 27 giugno 2012 uccise l’ex moglie con violenza inaudita, colpendola ripetutamente con un mattarello. I giudici hanno stabilito che quel giorno il medico non era vittima di un raptus e ha agito con estrema violenza. Non si è fermato nemmeno di fronte alle urla disperate della donna e alla presenza di testimoni oculari nell’atrio di un palazzo in via Marconi a Legnano.

4 – Inchiesta sulla prostituzione minorile, l’allenatori di Treviglio nega tutto. Il parroco di Solza trasferito in una comunità religiosa

Spuntano nuove indiscrezioni sugli interrogatori che il gip di Brescia ha svolto nella giornata di lunedì 15 febbraio agli 11 arrestati nell’ambito dell’inchiesta sulla prostituzione minorile che ha portato alle manette anche 6 bergamaschi, tra cui don Diego Rota, il parroco di Solza. Il prelato, come hanno reso noto i suoi legali dopo l’interrogatorio, non si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha fornito tutte le risposte alle domande del gip e ha poi ottenuto il trasferimento dagli arresti domiciliari a una comunità religiosa della Provincia. Chi invece ha negato ogni addebito nei suoi confronti è Cristian Zilli, ormai ex allenatore degli Allievi dell’Acos Treviglio. Nella lettera di dimissioni che l’allenatore ha scritto alla società sportiva, Zilli precisa: «Non ho mai ricevuto lamentele da parte dei genitori e non ci sono mai stati sospetti sulla mia condotta». Il suo legale, l’avvocato Giuseppe Villa ha ottenuto che Zilli proseguisse i domiciliari nella casa di famiglia, dato che la moglie ha chiesto la separazione. Villa ha precisato che il suo assistito non ha mai avuto rapporti sessuali con minori: «Sono stati due giovani a contattarlo per telefono e a far girare il suo numero di cellulare. Infatti gli sono arrivate altre richieste di contatti che però ha sempre rifiutato».

5 – Bocia, ecco le motivazioni della sorveglianza speciale nei suoi confronti: «Perdurante pericolosità»

I giudici che sabato 13 febbraio hanno deciso di sottoporre Claudio Galimberti, meglio noto come il Bocia, al provvedimento di sorveglianza speciale richiesto dal pm per 1 anno e 6 mesi, hanno giustificato la loro decisione per la «perdurante pericolosità» legata al soggetto in questione. In particolare, nelle motivazioni, ci si sofferma sui fatti avvenuti il 5 settembre scorso, quando il Bocia si presentò alla Questura di Bergamo per firmare in quanto sottoposto a un nuovo Daspo (quella sera, infatti, l’Atalanta giocava nel Trofeo Bortolotti). Con al seguito un nutrito gruppo di ultrà nerazzurri, circa 150, rimasti sulla soglia dell’edificio, il Bocia entrò e, secondo la ricostruzione fornita dai giudici, insultò e minacciò il dirigente della Digos Giovanni Di Biase. Il capo ultrà, sottoposto a un nuovo Daspo perché presentatosi nell’area di prefiltraggio dello stadio di Bergamo con una testa di porchetta e chiedendo agli agenti presenti di «portarla in Questura», riteneva quel nuovo provvedimento nei suoi confronti profondamente ingiusto ed era veramente arrabbiato: «19 anni che sono fuori, amo l’Atalanta e tu una cosa così (cioè il Daspo, ndr) non puoi farla! Guarda, io ti dico una cosa, vado in carcere ma ti faccio una testa così. Mi aspettano tutti in Curva, come l’oracolo. Avrei voglia di darti una testata». Quelle affermazioni, sebbene probabilmente figlie dell’ira, valsero al Bocia una denuncia per minacce che, come dimostrano gli atti, ha pesato enormemente nella decisione dei giudici di sottoporre il capo ultrà al provvedimento di sorveglianza speciale.

6 – In arrivo una nuova area commerciale con due supermarket nell’area dell’ex Longhi, vicino al nuovo Palazzetto dello Sport

Nei pressi dell’area dove dovrebbe sorgere il nuovo Palazzetto dello Sport, dove sorgeva la concessionaria Longhi, presto verranno costruite due nuove strutture commerciali. Si tratta un punto vendita Acqua & Sapone e un Penny market, a cui si avrà accesso da una nuova strada e una nuova rotonda. Il via libera del Comune è arrivato la sera del 15 febbraio in Consiglio comunale, con la delibera dell’attestazione dell’interesse pubblico e l’approvazione dello schema di convenzione con la Società Workinprogress Italia Srl di Milano per la realizzazione di nuovo edificio a destinazione d’uso commerciale in deroga. L’attuale edificio verrà abbattuto e sostituito da una struttura ad un solo piano con destinazione commerciale La società si impegna anche a realizzare una rotonda su via Ghislandi che collegherà via Bronzetti e via Codussi, oltre ad un tratto di strada che per ora si fermerà al sedime della tramvia della Val Seriana per poi in futuro proseguire e sfociare in via Serassi. Soltanto per questi lavori stradali l’ammontare dell’investimento è di oltre 400mila euro. Poi bisognerà vedere se nell’area dell’ex Ote sorgerà veramente il nuovo Palazzetto dello Sport, ma sull’argomento c’è ancora un grande punto interrogativo. Intanto le basi per la rigenerazione di questa area della città sono state gettate.

7 – Morti sospette all’ospedale di Piario, ieri le prime autopsie. Almeno due mesi per i risultati

Lunedì 15 febbraio i 3 esperti nominati dalla procura di Bergamo e gli altri 7 periti nominati dagli 11 indagati (tra cui Anna Rinelli, infermiera 42enne, unica indagata per omicidio) hanno prima esumato e poi compiuto l’autopsia su 5 cadaveri di persone morte nell’arco del 2015 nel reparto di Medicina generale dell’ospedale Locatelli di Piario. L’ipotesi del pm Carmen Pugliese è che la Rinelli abbia deliberatamente dato dosi massicce di Valium e altri calmanti a diversi pazienti dell’ospedale, portandone alcuni alla morte. Se i risultati delle autopsie rivelassero effettivamente la presenza di questi medicinali nei corpi dei morti, allora la procura potrebbe procedere all’esumazione anche di altri degli 89 cadaveri di cui sono state sequestrate le cartelle cliniche il novembre scorso. Ci vorrà però del tempo: dal 16 febbraio i campioni di organi, tessuti e capelli che gli esperti hanno prelevato dalle salme saranno analizzati nei laboratori del dipartimento e dell’istituto di Medicina legale di Brescia e Pavia, ma ci vorranno almeno due mesi perché alle forze dell’ordine e alla Procura arrivino risultati completi. Forse un po’ prima si potrà almeno sapere se nei corpi sia stato trovato, o meno, un quantitativo eccessivo di Valium o di altri tranquillanti.

8 – Palazzago, incendio nel ristorante di una cascina

Nel pomeriggio di lunedì 15 febbraio, in una cascina di Palazzago, precisamente frazione San Sosimo, è scoppiato un violento incendio. A dare l’allarme l’uomo che si occupa della scuderia, il quale ha visto alzarsi dall’area adibita a sala da pranzo del ristorante un intenso fumo nero. A causare il rogo nella cascina Sant’Agnese (questo il nome della struttura) sarebbe stato un malfunzionamento della stufa a legna che scalda la sala da pranzo. L’incendio ha coinvolto un’area di 250 metri quadrati e si è reso necessario l’intervento di ben 5 squadre dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme che stavano per intaccare anche il fienile e il maneggio dove ci sono 30 cavalli. Per sicurezza gli animali sono stati trasferiti in un’altra zona della cascina. Ancora non si ha un’idea precisa della cifra a cui ammontano i danni causati dal rogo, ma la cascina è stata dichiarata inagibile.

9 – Pellegrini, sindaco di Capizzone, scrive una lettera alla sua cittadinanza: «Qui niente profughi». E scoppia la polemica

Alessandro Pellegrini, sindaco di Capizzone, ha voluto ribadire la propria posizione di chiusura verso i profughi in una lettera scritta alla propria cittadinanza e pubblicata sul suo profilo Facebook. Nella lettera, Pellegrini afferma che, dietro alla questione accoglienza, c’è «un mercato che non ha nulla a che vedere con la questione umanitaria». E qualora ci fossero dei privati disposti a dare accoglienza a dei profughi, il sindaco del Comune della Valle Imagna afferma: «Facciano pure, poi però non vengano a chiedere aiuto se le cose non funzionano: devono assumersi onori e oneri». Lo stesso vale per i parroci che decidono di accogliere negli edifici religiosi dei profughi. Il parroco di Capizzone, don Antonio Perico, ha preferito non ribattere a questa uscita del sindaco. Come da previsione, la lettera ha subito acceso un forte dibattito su Facebook, tra persone che si sono dette dalla parte del primo cittadino e altre che, invece, ritengono questa politica di chiusura sbagliata e insensibile.

10 – Ospedale di Bergamo, ancora caos e traffico. In attesa di nuovi parcheggi spuntano i vigili

La situazione del traffico mattutino all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo è, di giorno in giorno, sempre più difficile da gestire. I posti auto sono pochi e le persone che invece si recano alla struttura per controlli, prelievi ed esami del sangue tante. Ecco perché, in attesa che venga realizzato un nuovo parcheggio da 500 posti, lunedì 15 febbraio le parti coinvolte, sedutesi attorno a un tavolo, hanno deciso di prendere alcuni provvedimenti, già in azione la mattina del 16 febbraio. Alcuni agenti della polizia locale e membri personale della Bhp (società che gestisce i parcheggi) sono stati posti a monitorare la situazione viabilistica nell’ora di punta e si è poi deciso di ripristinare il normale capolinea della linea 2 Atb. Nell’incontro, inoltre, le parti si sono prese l’impegno ad approfondire eventuali interventi strutturali sulla viabilità dell’area.

 

15 FEBBRAIO

 

1 – Inchiesta sulla prostituzione minorile, interrogato il parroco di Solza ai domiciliari. Il suo legale: «È angosciato e provato»

La mattina di lunedì 15 febbraio il gip di Brescia Alessandra Sabatucci ha ascoltato don Diego Rota, il parroco di Solza 45enne che tra il 2014 e il 2015 avrebbe avuto rapporti sessuali con minorenni contattati via Internet usando uno pseudonimo. Il parroco si trova agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulla prostituzione minorile coordinata dalla procura di Brescia che ha portato all’arresto di 11 persone ed è finita sulle prime pagine di tutti i giornali. Il legale del prelato Roberto Bruni, coadiuvato dal collega Alessandro Zonca, ha riferito alla stampa presente che don Rota «è stato collaborativo, ha risposto a tutte le domande», senza però aggiungere altro circa l’interrogatorio. Sulle condizioni psicofisiche del prete, invece, ha affermato: «È angosciato e provato». Come il prelato, anche il vigile e l’allenatore di Treviglio hanno deciso di rispondere alle domande del gip.

2 – Bambino di 10 anni investito a Ranica. L’appello dello zio per rintracciare il pirata della strada

Mercoledì 10 febbraio, a Ranica, in pieno pomeriggio un bambino di 10 anni che stava attraversando in bicicletta sulle strisce pedonali è stato investito da un’auto in via Zopfi. Fortunatamente il piccolo non ha riportato ferite gravi, ma l’automobilista non si è fermato ed è fuggito. Ora suo zio, Luca Buongiorno, ha fatto un appello affinché qualcuno che ha visto o sentito qualcosa possa aiutare le forze dell’ordine a rintracciare il pirata della strada. L’auto che ha investito il bambino è una Jeep di colore verde scuro.

3 – Orio, un chilo di oro non dichiarato rinvenuto in una valigia e sequestrato

I funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Bergamo in servizio presso l’aeroporto di Orio al Serio hanno scoperto, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, circa un chilo di oro non dichiarato per un valore stimato pari a circa 34.500 euro. Il metallo prezioso, in forma di piccoli frammenti, è stato rinvenuto nella valigia di un passeggero di nazionalità turca, in partenza per Charleroi (Belgio). Le forze dell’ordine, come da legge, hanno sequestrato l’oro.

4 – Morti sospette di Piario, oggi le prime esumazioni e autopsie

La mattina di lunedì 15 febbraio verranno esumati i primi cinque cadaveri su cui, nella stessa giornata, si compiranno le autopsie relative al caso delle morti sospette avvenute nel 2015 all’ospedale Locatelli di Piario. La complicata inchieste coordinata dal pm di Bergamo Carme Pugliese entra dunque nella sua fase più importante e delicata. Secondo chi indaga, Anna Rinelli, infermiera 42enne che fino a novembre era in servizio al reparto di Medicina generale del Locatelli, avrebbe somministrato dosi di Valium ai malati durante il turno di notte, causandone la morte. Oltre alla Rinelli, indagata per omicidio preterintenzionale, nel registro degli indagati risultano iscritti anche il primario, la caposala, e altri 8 medici, tutti del reparto di Medicina e tutti indagati per concorso colposo in omicidio. I primi cinque cadaveri ad essere esumati sono quelli di Veniero Trivella, 60 anni di Gandellino, Daniele Scandella, 95 anni di Fino del Monte, Luigi Fantoni, 90 anni di Clusone, Dante Ferri, 82 anni di Cerete, e Roberto Raimondi, 54 anni di Clusone. Avrebbe dovuto esserci anche la salma di Santina Bossetti, 63 anni di Parre, deceduta il 23 giugno scorso, ma è stata cremata. A compiere le autopsie saranno i due anatomopatologi Francesco Ferrari e Andrea Verzelletti, del dipartimento di Medicina legale di Brescia, coadiuvati dal tossicologo Angelo Groppi, dell’Istituto di Medicina legale di Pavia. Questi sono i tre periti direttamente nominati dalla Procura di Bergamo. Insieme a loro, però, assisteranno all’autopsia anche gli esperti nominati dalla Rinelli e dagli altri indagati. In totale saranno 10 gli esperti presenti alle autopsie (compresi i 3 nominati dal pm), tra cui anche Marina Caligara, della sezione di tossicologia forense dell’Università degli studi di Milano, il medico legale Giuliano Federico Giovanetti, Domenico di Candia e Marco Terzi, entrambi di Milano. Per sapere i risultati delle analisi ci vorrà del tempo. Soltanto una volta appurata o meno la presenza di Valium o di altri calmanti nei corpi delle persone decedute la Procura valuterà se riesumare altri cadaveri tra gli 89 di cui sono state sequestrate le cartelle cliniche nel novembre scorso.

5 – Monsignor Pelucchi a Solza: «Sono qui per dimostrarvi vicinanza e per pregare insieme a voi»

Domenica 14 febbraio, a Solza, è stato il vicario generale monsignor Davide Pelucchi a tenere Messa a Solza, Comune della provincia colpito la scorsa settimana dallo scandalo del giro di prostituzione minorile che vede tra i coinvolti anche don Diego Rota, parroco della comunità, e su cui sta indagando la Procura di Brescia (6 i bergamaschi coinvolti nell’inchiesta). Una comunità molto unita che ieri ha riempito la chiesa di San Giorgio dove si sono presentati 25 ragazzini cresimandi. Monsignor Pelucchi si è rivolto proprio a loro nell’omelia incentrata sulla Quaresima, dopo aver invece parlato a tutti i presenti: «Questa mattina sono venuto a celebrare l’Eucaristia qui a Solza per portarvi la vicinanza del vescovo Francesco e pregare insieme con voi». Poi, rivolgendosi ai cresimandi, ha detto: «Perché Dio non fa morire tutti i cattivi che ci sono nel mondo? Sarebbe semplice. Ma se Dio fosse così moriremmo tutti. Alzi la mano in questa chiesa chi non ha un po’ di male nel suo cuore. Anche voi, che siete bambini, non avete mai detto una bugia? Non vi siete mai comportati male? Come facciamo allora a sconfiggere il male? Dobbiamo cambiare il nostro cuore, come ha fatto Gesù». Prima di concludere la Messa, monsignor Pelucchi ha parlato direttamente dei tristi fatti di cronaca: «Nei giorni scorsi avete sentito la notizia molto dolorosa circa il procedimento giudiziario nei confronti del vostro parroco, don Diego. Si tratta di accuse molto gravi, che suscitano sorpresa, disorientamento e profonda sofferenza. Il dolore per questi fatti ha coinvolto l’intera vostra comunità ma anche l’intera nostra Diocesi, in particolare il vescovo Francesco che vuole molto bene a noi preti e a tutti i suoi fedeli, soprattutto i più piccoli e i più deboli. In momenti difficili come questo dobbiamo lasciarci guidare dalla fiducia in Dio e dall’ascolto della sua parola, l’unica capace di illuminare i nostri passi e rafforzare la comunione con lui».

6 – Passerella sul Sebino di Christo, scoppia la rabbia degli ambulanti: nelle due settimane niente mercatini

Nel giorno in cui il grande artista internazionale Christo sarà a Bergamo per presentare la sua prossima opera, The Floating Piers, la passerella galleggiante che collegherà Sulzano a Montisola nel lago d’Iseo dal 18 giugno al 3 luglio, scoppia la polemica degli ambulanti. In quelle due settimane di inizio estate, infatti, il Sebino sarà al centro dell’attenzione mondiale, con turisti che da tutto il mondo si concederanno una breve o lunga vacanza sulle sponde del lago d’Iseo per poter godere dell’arte di Christo. Una grande occasione per commercianti e territorio, come dimostrano gli alberghi che, settimana dopo settimana, stanno già registrando il tutto esaurito in quelle due settimane. Chi però non potrà sfruttare questa grande opportunità saranno gli ambulanti che, solitamente, rallegrano i centri dei Comuni bergamaschi e bresciani del Sebino con i loro mercatini: per questioni di non meglio precisata “sicurezza”, infatti, gli enti locali hanno deciso di sospendere tutti i mercatini in calendario nelle due settimane dell’installazione. Ad essere colpiti quasi tutti i paesi della sponda bresciana del lago, ma anche i Comuni di Sarnico e Lovere sulla bergamasca. Chiaramente la decisione ha suscitato l’ira dei venditori ambulanti e sta suscitando le reazioni delle comunità locali.

7 – Alzano, finanziere si finge corriere della droga: consegna la cocaina a un bidello e lo arresta

Un esponente della Guardia di Finanza di Malpensa, nei giorni scorsi, si è finto un dipendente di un corriere e si è presentato alla porta di un 52enne di Alzano Lombardo, di professione bidello, per consegnargli un pacco. All’interno del pacco, un libro pieno di cocaina spedita dalla Colombia. Una volta consegnato il prezioso carico, per il 52enne, dipendente di una scuola paritaria di Bergamo, sono scattate le manette.

8 – Monta la polemica sul degrado a cui è lasciato il tunnel delle Autolinee

L’Eco di Bergamo, lunedì 15 febbraio, racconta il degrado in cui versa da tempo il tunnel delle Autolinee. Niente di nuovo, ma ogni tanto è giusto ricordarlo affinché qualcuno, finalmente, se ne occupi. «Il corridoio coperto che collega i due edifici della stazione – si legge sul quotidiano orobico -, con le sue ombre e i suoi passaggi angusti compreso l’accesso al deposito bagagli, è da tempo terreno fertile per il degrado e la frequentazione di sbandati. Intendiamoci, non tutti. Ma il giovane che, a pochi metri, già nell’atrio della stazione, è intento a scaldare una dose di hashish con l’accendino sì. Se vuoi niente, rispetto ai tossicodipendenti che, in passato, «si facevano», e a volte si fanno tuttora, a ridosso del Vittorio Emanuele, ma comunque un segnale preoccupante». Giuliano Campagnola, gestore del deposito bagagli, racconta sconsolato: «È sempre stato così: gli spacciatori approfittano della zona coperta tra i due edifici dell’Urban Center per fare i loro comodi. Le soluzioni potrebbero essere due: o si aumentano i controlli delle forze dell’ordine oppure si prolunga l’attività delle Autolinee perché altrimenti dopo la loro chiusura, alle 19.30, qui è terra di nessuno ed è chiaro che questo ci penalizza e non invoglia certo gli utenti a utilizzare il deposito».

9 – Furto nel bar di Palazzolo di Paolo Piraccini, l’imprenditore suicidatosi 15 giorni fa dopo aver ucciso la moglie

Paolo Piraccini, per anni residente a Sarnico e Villongo ma oramai da tempo residente nel Bresciano, 15 giorni fa moriva andandosi a schiantare contro un tir sulla A4 dopo aver preso volutamente contromano l’autostrada. Poco prima di suicidarsi, Piraccini aveva ucciso la moglie Marinella Pellegrini a coltellate. L’uomo era il titolare di un bar a Palazzolo, precisamente nella frazione San Fermo. Da quel tragico giorno il locale è chiuso. Nel weekend, però, dei ladri, veri e propri sciacalli, probabilmente consapevoli del fatto che nessuno si sarebbe recato al bar, hanno fatto irruzione nel locale portando via tutto il possibile immaginabile: soldi, quattro slot machines e i cambiamonete. I Carabinieri, però, si sono accorti di quanto stava accadendo e sono arrivati in pochi minuti davanti al bar, costringendo i furfanti alla fuga.

10 – Sabato verrà inaugurata la tangenziale Ovest di Caravaggio

È prevista per sabato 20 febbraio l’attesa inaugurazione della tangenziale Ovest di Caravaggio, la nuova strada che, aggirando la città, collegherà fra di loro la provinciale 132 (via Vidalengo), la provinciale Rivoltana e la ex statale 11 dove si connetterà di fronte al casello della Brebemi. L’annuncio lo dà L’Eco di Bergamo, mentre quello ufficiale dovrebbe essere diramato martedì 16 febbraio. Una buona notizia, che arriva però con un ritardo di quasi due anni: ci si aspettava, infatti, che la tangenziale sarebbe stata pronta in occasione dell’inaugurazione della Brebemi, avvenuta nell’estate del 2014. A far slittare l’inaugurazione sono state complessità progettuali, intoppi burocratici, difficoltà della Provincia a far fronte regolarmente ai pagamenti a favore della impresa appaltatrice (la Milesi geom. Sergio di Gorlago), ritrovamenti archeologici e, infine, difficoltà nei collaudi. Ora finalmente è tutto ok, con grande gioia del sindaco di Caravaggio Giuseppe Prevedini, che si era detto esasperato dal fatto che la nuova strada, nonostante fosse visibilmente pronta da circa un mese con tanto di lampioni e segnaletica stradale e orizzontale, non aprisse al traffico: «Se si va avanti così – ha più volte detto – vado sul cantiere io a togliere i blocchi agli ingressi così le macchine e i camion iniziano a percorrerla. Voglio vedere, poi, chi va a richiuderla». Ora anche lui può sorridere.

11 – Unibg, da ottobre trasferimento al Baroni bis. L’edificio è finalmente in fase di conclusione

Oltre 4mila metri quadrati, 12 aule per una capienza complessiva di 915 posti, un laboratorio d’informatica, 3 sale riunioni e un grande spazio studio: finalmente si avvicina la data dell’inaugurazione del Baroni bis, l’edificio che in via Pignolo alta completa l’espansione del polo umanistico dell’Università di Bergamo. Il trasferimento di docenti e allievi del corso di laurea in Comunicazione avverrà all’inizio del prossimo anno accademico, probabilmente il primo ottobre. I lavori sono iniziati nell’autunno del 2011, contestualmente a quelli di restauro della palazzina di via San Tomaso, e si sarebbero dovuti concludere alla fine del 2014. Ma una serie di imprevisti ha allungato i tempi: crollo di un muro di confine in San Tomaso, poi il sequestro del cantiere per presunti abusi edilizi. Risolti i problemi, all’inizio del 2013 i tecnici hanno ripreso a lavorare ad un progetto che, di concerto con la Soprintendenza, nel frattempo era stato ridimensionato: eliminati il parcheggio interrato e l’aula magna, poi realizzata nell’ex chiesa di Sant’Agostino, ma anche il passo carrabile da San Tomaso. Alla fine la costruzione del Baroni bis e il restauro dell’edificio di via San Tomaso è costato all’Università 10 milioni e 100 mila euro, cifra che raggiungerà i 14 milioni con gli arredi.

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