Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (13-18 aprile)

Notizie su Bergamo e provincia (13-18 aprile)
16 Aprile 2015 ore 09:15

18 APRILE

 

1 – Il corteo dei sindaci bergamaschi davanti a Palazzo Frizzoni

Nella mattina di sabato 18 aprile, 80 sindaci del territorio bergamasco hanno sfilato davanti a Palazzo Frizzoni. L’iniziativa, promossa dalla Lega Nord, era tesa a dire basta ai tagli del Governo. Al corteo, partito dalla Prefettura e giunto davanti al Comune di Bergamo, ha visto la partecipazione di primi cittadini di ogni colore politico. A Palazzo Frizzoni poi, dopo la manifestazione, si è svolta un’assemblea. Del centrosinistra, oltre al sindaco di Bergamo Giorgio Gori (si è presentato a sorpresa durante i lavori del convegno, non partecipando alla sfilata che ha visto i sindaci raggiungere la sede del Comune di Bergamo), c’era il primo cittadino di Ciserano. Gori ha chiuso gli interventi dei primi cittadini, confermando la sua condivisione alla protesta contro i tagli, ma sottolineando che non sono solo opera del governo Renzi, «ma che risalgono al 2009».

2 – Grassobbio, il saluto commosso a Francesco Pavone. E l’investitore resta in carcere

Nel primo pomeriggio di sabato 18 aprile, oltre mille persone sono scese in piazza, a Grassobbio, per dare l’ultimo saluto a Francesco Pavone, l’assessore del Comune bergamasco di 57 anni ucciso la mattina di giovedì 16 aprile, mentre in scooter andava al lavoro, all’Aler di Bergamo. Nel frattempo, poche ore prima, al Tribunale di Bergamo era stato confermato il carcere per il suo investitore, Matteo Vitali.

3 – Bullo di 14 anni minacciava e picchiava i compagni per pochi euro. Ora è in una comunità

Da 5 mesi un 14enne di origini marocchine seminava il terrore tra i giovani studenti di una scuola media della Val Cavallina. Il bulletto minacciava e, talvolta, alzava le mani contro i compagni, tutto per farsi dare pochi euro. Bottini di piccola entità, in moda tale che i genitori delle vittime non si insospettissero. Per tanto tempo nessuno degli altri ragazzini ha aperto bocca, ma qualcuno deve essersi stancato di essere vittima delle angherie del compagno e ha così avvertito i genitori. I Carabinieri di Clusone hanno iniziato le indagini sul caso il settembre scorso e le hanno terminate pochi giorni fa, individuando 7 vittime certe. Non tutte queste hanno però voluto sporgere denuncia. Ora il Tribunale dei minori di Brescia ha emesso una misura cautelare nei confronti del 14enne, inviato in una comunità per minori della Lombardia.

4 – Uomo di 65 anni morto in seguito a un malore che lo ha colto mentre si trovava al Dancing Club Pierrot di Albino

Bruno Bissola, 65enne di Almè, è morto la sera di giovedì 16 aprile in seguito a un malore che l’ha colto mentre si trovava al Dancing club Pierrot in via dei Partigiani ad Albino. Immediato l’intervento dei soccorsi, che hanno tentato di rianimare l’uomo, invano. La tragedia è avvenuta verso le 22.30, quando Bissola si trovava nella discoteca della Valle Seriana, dove solitamente si balla il liscio. Era seduto con amici quando, all’improvviso, ha detto loro di sentirsi male. È stato colpito da un malore: il 65enne si è accasciato e, purtroppo, non si è più ripreso. Originario di Carvico, sposato e con due figli, i funerali si terranno sabato 18 aprile alle 15, nella chiesa parrocchiale di Almè.

5 – Lunedì la sentenza sul maxi processo ultrà. Beffati i tifosi catanesi

Venerdì 17 aprile, nell’ambito del maxiprocesso agli ultrà, è arrivata una vera e propria beffa per 5 dei 56 tifosi del Catania finiti a processo nell’ambito dell’inchiesta del pm Carmen Pugliese sul tifo violento a Bergamo. I cinque avevano avanzato, attraverso i propri legali, la ricusazione del giudice Maria Luisa Mazzola, proprio a ridosso della sentenza. La Corte d’Appello di Brescia ha però bocciato l’istanza e così ogni ricorrente dovrà pagare 1.300 euro alla Cassa delle ammende, oltre quattro volte la multa che rischia in caso di condanna per il reato contestato (rissa), ovvero 309 euro. Avevano presentato istanza di ricusazione nei confronti del giudice ritenendola incompatibile con ogni eventuale verdetto riguardo ad alcuni dei capi di imputazione oggetto del processo. Ora sarà per loro possibile ricorrere in Cassazione, ma intanto il giudice Mazzola, lunedì, emetterà sentenza nei confronti dei 143 imputati del maxi processo, senza stralciare alcun capo di imputazione.

6 – Le testimonianze degli ex camionisti Locatelli nel processo sui rifiuti sotto la Brebemi e la tangenziale di Orzivecchi

Venerdì 17 aprile, uno alla volta, tutti gli ex camionisti del gruppo Locatelli sono sfilati davanti al giudice per testimoniare nel processo per il presunto traffico di rifiuti nel sottofondo stradale della Brebemi e della tangenziale di Orzivecchi. Secondo l’accusa, i camion di proprietà dell’imprenditore di Grumello del Monte, Pierluca Locatelli, avrebbero riversato materiale irregolare nel sottofondo stradale delle due importanti arterie delle viabilità locale allora in costruzione. Sui documenti di trasporto del materiale, le firme degli autisti sarebbero risultate in diversi casi false e gli orari sballati. Su un totale di 77 autisti, sono 9 gli ex camionisti di Locatelli chiamati a testimoniare sul punto dal pm Silvia Bonardi, e tutti, davanti al giudice Vito Di Vita, hanno confermato che quelle firme non erano le loro. Nonostante ciò, i camionisti hanno affermato che le procedure seguite per il trattamento dei rifiuti e la consegna ai cantieri dei materiali erano quelle previste dalla legge.

7 – Parcheggio di via Borfuro, l’Inps blocca la concessione scandalo durata 30 anni

La Parcheggio Sant’Alessandro srl non gestisce più il parcheggio tra via Borfuro e via sant’Orsola, vicino al tribunale, in centro Bergamo. La nuova gestione, la Cooperativa Cps, versa all’Inps, proprietario del posteggio, un canone di 19mila euro al mese. Niente di strano, se non fosse che nei precedenti 30 anni, la Sant’Alessandro srl versava nelle casse dell’Inps appena 100,8 euro al mese. Dal 1986 all’8 aprile 2015, sono appena 1.200 euro all’anno quelli che sono stati versati dalla società all’Inps per la gestione del parcheggio in centro città. Al bando di gara indetto nel dicembre 2013, la Cps non si era classificata prima, bensì seconda, dietro la Bismarck Brambilla di Scanzorosciate, che aveva offerto 275mila euro all’anno. Più indietro nella graduatoria si trovava la Sant’Alessandro, sulla quale gravava già un’esecuzione di sfratto. Dopo il bando, però, la Bismarck Brambilla era stata ritenuto inadempiente, non avendo presentatotutta la documentazione necessaria relativa alla fidejussione bancaria e così, nonostante un ricorso al Tar, il parcheggio era stato aggiudicato alla Cps. Da quel momento sono iniziate le procedure di sfratto nei confronti della Sant’Alessandro, procedure durate diverse settimane e conclusesi solamente l’8 aprile. Un cambiamento che non lascia indifferenti gli utenti del parcheggio: con la Sant’Alessandro srl la sosta minima di 2 ore aveva un costo di 4 euro, mentre con la Cps è di 2,50 euro all’ora. Non è tutto però. È stata infatti aperta un’inchiesta per turbativa d’asta sulla gara d’appalto che ha portato alla nuova gestione. La società aggiudicatrice, infatti, il responsabile della Cps ha denunciato al commissariato di Torre Annunziata di aver ricevuto una telefonata dell’avvocato Antonello Notaro, con studio a Mozzo, che gli avrebbe offerto denaro in cambio del ritiro della propria società dalla gara d’appalto. Il fascicolo, per competenze, dovrebbe essere prossimamente trasmesso alla procura di Bergamo.

8 – Dal primo maggio wi-fi gratuito in città. Basterà un “Ciao”

A inizio febbraio, l’assessore all’Innovazione, Giacomo Angeloni, aveva presentato il progetto di ampliamento del sistema di wi-fi gratuito in città, annunciando il via di una gara con invito ai principali operatori che già offrono connettività in fibra ottica a Bergamo. Giovedì 16 aprile, in commissione, Angeloni ha annunciato il via libera al servizio, che partirà dal primo maggio. Ad aggiudicarsi la gara è stata Selene, parte del gruppo A2A e che dispone di una rete di fibra ottica di proprietà. Contratto per 34 mesi (di cui 4 in omaggio), con un ribasso da 159 a 154mila euro. La banda internet complessiva arriva a 300 Mbps, con 60 access-point installati principalmente su pali dell’illuminazione e che si aggiungeranno ai 27 già esistenti. Entrare nella rete sarà semplicissimo: basterà inviare un sms a un numero specifico con la sola e semplicissima parola “Ciao”, scelta non a caso m,a perché conosciuta anche agli stranieri. A quel punto riceveremo un messaggio di risposta con la password di accesso e potremo avere libero accesso al wi-fi.

 

17 APRILE

 

1 – Resta in carcere (e si avvale della facoltà di non rispondere) il pirata della strada che ha investito l’assessore di Grassobbio

Matteo Vitali, l’uomo che giovedì 16 aprile ha investito e ucciso con il suo furgone Francesco Pavone, l’assessore di Grassobbio che si stava recando a lavoro con il suo scooter, venerdì 17 aprile, durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto, s’è avvalso della facoltà di non rispondere. In attesa della decisione del gip Bianca Maria Bianchi, che arriverà nella prossime ore, resterà in carcere. L’uomo, 43enne di Zanica, non si era nemmeno fermato e poco dopo aveva provocato un secondo incidente, senza gravi conseguenze, ferendosi. Le forze dell’ordine l’avevano infatti raggiunto all’ospedale di Seriate.

2 – Pubblicati i redditi di sindaco e consiglieri: Tentorio è il più ricco

È stata resa nota la “classifica” dei redditi della Giunta e di tutti i rappresentanti del Consiglio Comunale. Un po’ a sorpresa, il più ricco non è il sindaco Giorgio Gori: nel 2013, infatti, l’ex primo cittadino Franco Tentorio ha dichiarato la considerevole somma di 568mila euro. Gori si è dovuto “accontentare” di 69mila euro, con l’aggiunta della partecipazione (minoritaria) ad alcune società con sede a New York e intestate alla moglie Cristina Parodi e la titolarità di alcune azioni della Moncler. Gori non è neppure il più ricco della Giunta: a batterlo, infatti, il vicesindaco Sergio Gandi, con un patrimonio dichiarato di 177mila euro. Lo segue l’ex vicensidaco e oggi consigliere di Forza Italia, Gianfranco Ceci, con 125mila euro.

3 – Polizia, scatta la riorganizzazione: più agenti per strada e un’ora in più la sera di controllo del territorio

È scattata giovedì 16 aprile la riorganizzazione delle forze della Polizia Locale voluta dall’assessore alla Sicurezza e vicesindaco, Sergio Gandi, con la collaborazione del comandante Virgilio Appiani. Tra le novità più importanti, l’estensione di un’ora, nei turni serali e notturni, dei servizi degli agenti, che attualmente in inverno terminano alle 24.30, mentre il venerdì e il sabato e in estate all’1.30. Altra importante novità è che in strada ci saranno 2 agenti di media in più, diventando così 8 rispetto ai 6 attuali, più un ufficiale. I Nuclei Territoriali, con 28 agenti distribuiti sulle quattro sedi distaccate e con orari flessibili pensati sulle specifiche esigenze, potranno garantire una maggior presenza sul territorio. L’amministrazione ha inoltre apportato alcune modifiche al piano di riorganizzazione iniziale, accogliendo alcune tra le richieste avanzate dai rappresentanti sindacali nella fase di concertazione delle scorse settimane, nonostante il referendum tenutosi tra gli agenti abbia bocciato il documento finale prodotto dal tavolo con i rappresentanti Rsu.

4 – Uccisione di Pavone a Grassobbio: mistero sulla sparizione del suo casco

Novità sulla morte di Francesco Pavone, il 57enne assessore di Grassobbio che giovedì 16 aprile, appena prima delle 8, tra in via Zanica e via XXV aprile, è stato investito da un furgone mentre era fermo a un incrocio in scooter. Il casco della vittima, però, è sparito dal luogo dell’incidente. Appurato che Pavone al momento dello scontro lo indossava, come dichiarato da diversi testimoni, non è escluso che qualcuno possa averlo rubato. Pavone era un architetto dirigente dell’Aler, e al momento dello schianto stava andando al lavoro a bordo del suo scooter Suzuki. L’uomo alla guida del mezzo che ha investito Pavone ha precedenti per consumo di droga e dopo i primi test è risultato positivo alla cannabis. Sul suo furgone è stata trovata una busta contenente 1 grammo di marijuana. Nel 2011 gli era già stata sospesa la patente per guida sotto l’effetto di stupefacenti. L’accusa per lui è di omicidio colposo e fuga con omissione di soccorso.

5 – Lavori al ponte di Monterosso e cantiere in via San Giorgio: mattina di disagi per gli automobilisti

Dalle 6 della mattina di venerdì 17 aprile sono iniziati i lavori per la ricostruzione del ponte di Monterosso, danneggiato oltre un anno fa e abbattuto nel mese di settembre scorso. Nonostante i possibili disagi fossero noti, era ovvio che, nell’orario mattutino di punta, si sono registrate code e rallentamenti. Nel periodo di chiusura della circonvallazione, il traffico è deviato sulle parallele bretelle di raccordo stradale per poi re-immettersi nella circonvallazione, come già avvenuto in occasione dei lavori di demolizione dello stesso ponte. Problemi però anche per chi ha usato la macchina in città: in via San Giorgio un cantiere, all’incrocio con via Baschenis, dove la carreggiata è stata ristretta per consentire i lavori, ha rallentato non poco la circolazione nell’orario di punta del mattino, in particolare per gli automobilisti diretti dalla periferia verso la stazione.

6 – Cavi d’acciaio contro i motociclisti nei boschi, partono le indagini

Daniele Consonni, il motociclista di enduro che nei giorni scorsi aveva denunciato, prima attraverso un video su Facebook e poi con una denuncia formale alle forze dell’ordine, la presenza di cavi d’acciaio appositamente tesi nei boschi in località Crocetta per colpire i motociclisti come lui, vede ripagati i suoi sforzi: i Carabinieri hanno infatti aperto un fascicolo contro ignoti. Anche la Forestale, per quanto di sua competenza, sta facendo le proprie verifiche.

7 – Boltiere, fermata donna accusata di aver ucciso e nascosto in un borsone il marito

A 7 mesi di distanza dal giorno in cui il corpo di Riccardo Rossi, un tassista di 57 anni, venne ritrovato all’interno di un borsone a Trezzano sul Naviglio, i Carabinieri hanno eseguito mercoledì 15 aprile un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Milano, nei confronti di Lucia Fiore, 53 anni, incensurata, considerata responsabile dell’omicidio e moglie di Rossi. L’arresto è avvenuto a Boltiere, dove risiede la donna. Messa alle strette dai militari, la Fiore ha ammesso solo di essersi sbarazzata del corpo in preda allo choc dopo averlo trovato senza vita sul letto. L’accusa di occultamento del cadavere si è trasformata in omicidio aggravato e premeditato dopo una serie di accertamenti e dopo i risultati di autopsia ed esami tossicologici.

8 – La Littizzetto lo prende in giro, don Gino si dimette

Dopo 8 anni, don Gino Assensi, 60 anni, ha formalmente rinunciato all’incarico di rettore del Santuario di Caravaggio. Giovedì 16 aprile, il vescovo di Cremona, monsignor Dante Lafranconi, dopo 2 mesi di valutazione, ha accettato le dimissioni presentate dal religioso già il 16 febbraio, il giorno dopo che nella trasmissione Che tempo che fa la comica Luciana Littizzetto aveva messo preso in giro (con ironia e sagacia, nel suo stile) don Gino per i cosiddetti “bancomat della fede”, cioè i due candelabri elettronici da lui voluti al Santuario.

9 – Fiera dei librai, arriva Alfonso Signorini per l’amica Cristina Parodi

È arrivato a Bergamo Alfonso Signorini, noto direttore del settimanale Chi e apprezzato opinionista televisivo. In occasione della Fiera dei Librai che si sta tenendo infatti in questi giorni nel capoluogo orobico, Signorini, domenica 19 aprile, alle 12, sul Sentierone, presenterà insieme all’amica di lunga data Cristina Parodi il libro di quest’ultima, intitolato Arrivo sempre in anticipo, edito da Mondadori Electa.

 

16 APRILE

1 – Incidente a Grassobbio, muore assessore

Incidente mortale questa mattina a Grassobbio. Appena prima delle 8, tra in via Zanica e via XXV aprile, un furgone ha investito uno scooter fermo ad un incrocio: l’uomo in sella al motociclo, Francesco Pavone, 57 anni, è caduto in un’aiuola vicino alla strada, ed è morto. Alcuni ragazzi erano presenti sul posto e hanno subito chiamato ambulanza e polizia, ma per il malcapitato non c’è stato nulla da fare. Dalle prime ricostruzioni emerge che il motociclista fosse fermo allo stop, quando il furgone lo ha tamponato e trascinato. Il mezzo avrebbe fatto retromarcia per vedere cos’era successo, e poi sarebbe scappato. Alcuni dei presenti sarebbero però riusciti a scattare una foto al mezzo, dalla quale la polizia avrebbe subito individuato il conducente del furgone: è stato fermato così Matteo Vitali, titolare di un autolavaggio tra Zanica e Grassobbio. L’uomo sarebbe risultato positivo alla cannabis, e già in passato aveva avuto problemi con la giustizia: dopo l’incidente con Pavone ne avrebbe avuto un altro, meno grave, per il quale si è poi recato in ospedale a farsi medicare. La vittima, invece, è assessore comunale all’Edilizia di Grassobbio, e architetto dirigente per l’Aler. Sposato, aveva due figli.

2 – Monterosso, si ricostruisce il ponte. Da venerdì al 26 strada chiusa.

Dalle 6 di venerdì 17 aprile fino alle 9,30 di domenica 26 aprile scatta il divieto di transito nel tratto di circonvallazione interessata dai lavori per la ricostruzione del ponte di Monterosso, in prossimità della rotonda che collega Monterosso alla zona Stadio. A partire da domani mattina saranno posate le travi prefabbricate in calcestruzzo armato, saranno realizzati la soletta superiore e i cordoli, posati i guard-rail e le reti di protezione, oltre ad altri lavori complementari. Nel periodo di chiusura della circonvallazione, il traffico sarà deviato sulle parallele bretelle di raccordo stradale per poi re-immettersi nella circonvallazione. L’impresa Riva di Osio Sotto lavorerà anche di sabato e domenica per completare la posa delle travi entro la mattina di domenica 26.

3 – Polizia locale: più agenti in strada e un’ora in più la sera

È scattata la riorganizzazione della Polizia Locale voluta dall’Assessore alla sicurezza Sergio Gandi con il Comandante Virgilio Appiani. Più agenti in strada e più sicurezza: ottimizzazione e soprattutto estensione in orario serale e notturno dei servizi della Polizia Locale. È prevista l’estensione di un’ora dell’orario di servizio, che attualmente in inverno termina a mezzanotte e mezza mentre il venerdì e il sabato e in estate all’1.30, e due agenti di media in più, portandoli a 8 più un ufficiale. Novità anche per quel che riguarda i compiti del Nucleo Interventi Sicurezza, che potrà dedicarsi interamente alle aree più difficili e al contrasto della microcriminalità. I Nuclei Territoriali, con 28 agenti distribuiti sulle quattro sedi distaccate e con orari flessibili pensati sulle specifiche esigenze, potranno garantire una maggior presenza sul territorio. Novità anche per l’assunzione di nuove risorse: è online sul sito del Comune di Bergamo il bando di mobilità esterna per l’acquisizione di due agenti dal corpo della Polizia Provinciale. I dipendenti di quest’ultimo interessati al trasferimento potranno presentare domanda entro e non oltre le ore 16.30 del 18 maggio 2015.

4 – Le proposte di volontariato per i giovani a Bergamo in estate

Si chiama BG+, è il progetto di tutte le proposte di volontariato e di impegno civico per i giovani sul territorio di Bergamo nel periodo estivo. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, in collaborazione con il Centro Servizi Bottega del Volontariato, il Parco dei Colli, il Consorzio Solco Città Aperta e l’impresa sociale HG80: esperienze brevi, per lo più gratuite, che permettono ai partecipanti di entrare in contatto con il ricco tessuto di associazioni di volontariato e di enti sociali del territorio. Il progetto si svolgerà quasi interamente tra giugno e metà luglio. Tre i principali filoni in cui si articola:

1) Interventi nei quartieri.

In alcuni quartieri della città sono organizzate piccole attività di volontariato, dedicate principalmente a interventi di manutenzione e di decoro di aree pubbliche e costruite con le realtà attive nel quartiere (oratori, associazioni, scuole,…). Sono esperienze che si concludono in pochi giorni e non richiedono particolari abilità. Sono indirizzate a giovani tra i 14 e 18 anni e sono gratuite. I quartieri coinvolti sono: Grumello, Longuelo, Monterosso e San Tomaso.

2) Volontariato ambientale a tutela del territorio dei colli di Bergamo.

I giovani volontari svolgeranno piccole attività di manutenzione, come la sistemazione di aree sosta (panchine e bacheche informative), la pulizia dei sentieri o la realizzazione di segnavia, con la conduzione di volontari adulti. La proposta vede la collaborazione del Parco dei Colli di Bergamo e delle sue Guardie Ecologiche Volontarie. Sono previsti due turni da tre giorni di attività (dal 23 al 25 giugno e dal 14 al 16 luglio), è possibile iscriversi a un turno o a entrambi. Le attività saranno in orario mattutino e sono indirizzate ai giovani dai 17 ai 22 anni.

3) Esperienza residenziale.

Progetto di convivenza di una settimana presso la Ca’ Matta in Maresana durante la quale i partecipanti verranno ospitati da organizzazioni di volontariato del territorio, presso le quali si recheranno quotidianamente in coppia, per conoscere l’organizzazione e prendere parte alle attività. Durante la permanenza i giovani volontari provvederanno anche alla gestione degli aspetti pratici della convivenza (pulizie, cucina) e parteciperanno a momenti di confronto, sempre sotto la supervisione di un operatore. La partecipazione prevede un costo di 50 €. Le attività saranno dal 24 al 29 agosto e sono dedicate a giovani tra i 18 e i 25 anni.

Le iscrizioni ai progetti chiuderanno venerdì 12 giugno. Per richiedere informazioni e iscriversi è necessario contattare il servizio Informagiovani del Comune di Bergamo (c/o Spazio Polaresco – via del Polaresco, 15 – orari di apertura lunedì, giovedì e venerdì: dalle 15 alle 18; martedì: dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18), scrivendo una e-mail a informagiovani@comune.bg.it o contattando il numero 035.399.656/7. Le realtà coinvolte sono: Associazione Agathà onlus, Carisma Casa di ricovero Santa Maria Ausiliatrice Onlus, Istituto Suore Cappuccine di M. Rubatto Casa di riposo “S. Francesco”, UILDM Unione Italiana lotta alla distrofia muscolare Onlus, Comunità Immigranti Ruah Onlus – Cooperativa Impresa Sociale Ruah Onlus, Asd Giochincorso, Cooperativa Sociale Il Seme- Associazione i colori del mondo, Cooperativa Sociale “FAMille”, Ludoteca Giocagulp di Redona.

5 – «Guardie giurate e telecamere sui mezzi pubblici della Lombardia»

È stato presentato in Regione il progetto di legge della Lega sulla sicurezza sui trasporti pubblici in Lombardia. Il progetto – primo firmatario il consigliere regionale Fabio Rolfi – prevede la possibilità per le guardie giurate di controllare non solo i biglietti ma anche i documenti di identità dei passeggeri. Nella Bergamasca una scelta analoga è già stata presa in modo autonomo dalla Sab, dalla Tbso e della Locatelli. La normative proposta dal Carroccio prevede inoltre l’obbligo per le società di trasporto regionale e locale di installare sistemi di videosorveglianza, allo scopo di prevenire atti delittuosi, episodi di criminalità e attività illecite. Dovranno infine essere istituiti corsi di formazione per il personale che svolge attività di controllo.

6 – Bergamo, 5 milioni di euro in meno. È il risultato dei tagli

Cinque milioni di euro in meno al Comune di Bergamo. In tempo di tagli, questa è la cifra che perderà Palazzo Frizzoni rispetto ad un anno fa, con soldi in meno da Roma. Di questa cifra la fetta più larga è pari a 3 milioni e 900mila euro, stralciata con il Fondo di Solidarietà Nazionale, creato coi versamenti delle singole amministrazioni comunali con una quota di Imu. Un altro milione e mezzo di euro sarà decurtato una tantum. Un conto salato, ma non una sorpresa per la Giunta: «I tagli ci rendono la vita difficile, si sommano ai precedenti col risultato che ci sono meno risorse di anno in anno e il sacrificio da sostenere è sempre più difficile. La situazione, dal punto di vista delle risorse che vengono dal governo, è negativa», commenta l’assessore al Bilancio Sergio Gandi.

7 – Estorse denaro ad un anziano: rumena rinviata a giudizio

È stata rinviata a giudizio una rumena accusata di circonvenzione di incapace, per fatti successi tra il novembre 2013 e il gennaio 2014 ai danni di un anziano 76enne di Dalmine, deceduto più di un anno fa. La donna, 26 anni, aveva cercando di estorcere del denaro all’uomo dopo che i due avevano avuto un rapporto sessuale: gli aveva telefonato dicendogli di sentire forti dolori all’addome, e che necessitava di 5300 euro per abortire. Dopo il primo “versamento”, una settimana dopo la giovane chiese altri 3500 all’anziano, ma quando l’uomo andò poi in banca per prelevare i soldi, l’impiegata bloccò l’operazione. Pochi giorni dopo l’uomo fece denuncia ai carabinieri, prima di morire per un infarto.

8 – La prima volta della Mille Miglia a Bergamo

La prima volta della Mille Miglia a Bergamo. Succederà il prossimo 17 maggio, un onore per la città di Bergamo nell’anno di Expo. La storica manifestazione automobilistica ha modificato appositamente il suo percorso: sulla strada dall’autodromo di Monza a Brescia i mezzi d’epoca faranno tappa anche nella città orobica, entrando da via Carducci e attraversando via Broseta, piazza Pontida, via XX settembre, piazza Matteotti, piazza Cavour, via Camozzi, Borgo Palazzo e infine indirizzandosi verso Seriate. «È una opportunità, la manifestazione è prestigiosa e anche per la città sarà l’occasione per vivere una giornata diversa», è stato il commento dell’assessore allo sport Loredana Poli.

 

15 APRILE

 

1 – Uomo di 77 anni muore dopo essere caduto da un dirupo a Mezzoldo

Intorno alle 13 di mercoledì 15 aprile, a Mezzoldo ha avuto luogo l’ennesimo incidente di montagna, anzi, l’ennesima tragedia. Un uomo di 77 anni è infatti caduto in un dirupo in una zona impervia delle montagne di Mezzoldo, perdendo la vita. Ancora sconosciute le generalità dell’uomo. L’intervento dei soccorritori è stato purtroppo vano e il corpo senza vita del pensionato è stato trasferito all’ospedale di Bergamo.

2 – Ex Diurno in vendita, ora c’è anche il cartello “Vendesi”

Per chi non l’avesse capito, l’ex Diurno è in vendita. E affinché la cosa sia ben chiara a tutti, è stato posto un cartello con scritto “Vendesi” proprio sulla grossa botola che cela l’entrata dell’ex albergo, uno spazio di mille metri quadrati interrati e insonorizzati sotto la fontana di piazza Dante, abbandonati oramai da quando la struttura chiuse i battenti, nel 1978. Che però la proprietà sia in vendita è cosa nota: una prima asta, con prezzo base di un milione e 270mila euro, è andata deserta. Poco dopo la Giunta Gori ha rinunciato a far valere il diritto di prelazione sull’immobile e così l’Agenzia del Demanio ha pubblicato nuovamente sul sito istituzionale un nuovo bando pubblico per l’ex Diurno. Per partecipare alla gara, che prevede offerte segrete e vincolanti, è necessario inviare, entro le ore 16 del 29 luglio 2015, un’offerta economica corredata della documentazione necessaria agli uffici delle Direzioni Regionali competenti per ciascun lotto. Il giorno successivo, alle ore 10, una Commissione di gara, appositamente costituita, valuterà la conformità delle offerte pervenute. Chissà se il cartello servirà a qualcosa.

3 – Maxi tamponamento nella galleria di Montenegrone, traffico in tilt in Val Seriana

Incidente poco dopo le 8 nella galleria di Montenegrone: un tamponamento tra più auto sta creando in queste ore dei gravi disagi al traffico della mattina. Diverse auto coinvolte nella carreggiata che va verso Bergamo. Secondo le prime informazioni sarebbero tre i veicoli che si sono tamponati. Lunghe le code in tutta la strada della Val Seriana.

4 – Il sindaco di San Pellegrino chiama i parlamentari bergamaschi. Obiettivo: dare il via libera al Casinò

Il 24 aprile, alle 10, presso il Comune di San Pellegrino Terme il sindaco farà il punto della situazione riguardante il ritorno del gioco d’azzardo nel comune della Val Brembana. Il primo cittadino Vittorio Milesi ha invitato anche tutti i parlamentari all’incontro «per valutare quali iniziative possano essere condivise e attuate per ottenere l’inserimento della riapertura del Casinò di San Pellegrino Terme nel decreto sul gioco d’azzardo che il Governo dovrebbe presentare nei prossimi giorni». Milesi ha aggiunto: «Vale la pena di ribadire come l’apertura del Casinò costituirebbe un ulteriore decisivo elemento per rafforzare e dare piena e completa attuazione alle previsioni contenute nell’Accordo di Programma promosso dalla Regione Lombardia nel 2007 per il rilancio turistico-occupazionale di San Pellegrino Terme e della Valle Brembana e che hanno trovato nei mesi e nei giorni scorsi un nuovo fondamentale impulso grazie all’apertura del centro termale e al consistente finanziamento assegnato dal Governo per il recupero del complesso monumentale del Grand Hotel».

5 – Movida in Santa Caterina, i gestori propongo di pagare loro gli straordinari dei vigili

Ieri, martedì 14 aprile, è stata diffusa la bozza del regolamento che il Comune ha stilato per normare la vita notturna a Bergamo. Inutile dire che i principali destinatari delle norme siano i gestori dei locali in Borgo Santa Caterina, vero cuore della movida cittadina. Dopo la diffusione di questa bozza, che ha subito fatto discutere, in particolare per le limitazioni agli orari di apertura delle attività, gli esercenti lanciano una proposta che sa di contromossa nel tentativo di ammorbidire le posizioni dell’Amministrazion: «Siamo disposti a pagare noi gli straordinari degli agenti di polizia locale». A dirlo è Luca Rebuzzi ai colleghi di BergamoTv. «È stato fatto anche in altre città e risponderebbe all’esigenza dell’amministrazione che ci ha sempre manifestato la mancanza di soldi per pagare i vigili fino a tarda ora – continua Rebuzzi -. È una buona soluzione, che tutelerebbe noi, i clienti e i residenti».

6 – Maresciallo bergamasco sotto processo dopo aver partecipato alla cattura del killer del Tribunale di Milano

Martedì 14 aprile il maresciallo Stefano Gentile, 43 anni, originario di Terno d’Isola ed ex vicecomandante a Villa d’Almè, ora in forza a Vimercate, è stato rinviato a giudizio per peculato, falso e cessione di stupefacenti, messo alle corde dalle dichiarazioni di uno che si dice suo informatore. Quest’ultimo, fermato dai Carabinieri nel 2014, aveva dichiarato che un maresciallo per ringraziarlo dei una soffiata avrebbe preso due delle palline di cocaina sequestrate e gliele avrebbe messe in tasca. Gentile, settimana scorsa, ha fatto parte della “task force” che ha partecipato alla cattura di Giardiello, il killer del Tribunale di Milano.

7 – Treni, Da giovedì 16 a sabato 18 possibili disagi per cantieri notturni

Nelle notti tra giovedì 16 e sabato 18 aprile, verranno fatti importanti interventi di potenziamento tecnologico nel nodo ferroviario di Milano. Per questo sono previste modifiche al programma di circolazione di alcuni treni, tra cui diversi nel tratto tra il capoluogo lombardo e Bergamo. Le Ferrovie avvisano che ciò potrebbe creare disagi al traffico, soprattutto nei primi viaggi della giornata.

8 – Bimbo morsicato dai topi: è polemica sullo stato dell’asilo di Comun Nuovo

Lunedì 13 aprile, nel giardino della scuola dell’infanzia statale di Comun Nuovo, in via San Zeno, un bambino è stato morso da un topo. Immediata la misura della derattizzazione, ma la polemica è oramai scoppiata: perché non si è fatto nulla prima? La campagna di derattizzazione durerà sei mesi e fino al 20 aprile impedirà ai bambini di uscire a fare ricreazione all’aperto.

 

14 APRILE

 

1 – Balzer, la Cisl attacca Barghi: «Licenzia per esternalizzare»

Ad appena tre mesi dalle riapertura del Balzer per mano della Codesa, società di proprietà di Giovanni Barghi, i sindacati tornano all’attacco, accusando il nuovo titolare. In una nota diffusa martedì 14 aprile dalla Cisl, si legge: «A volte anche il principe azzurro diventa cattivo. A meno di tre mesi dall’avvio della “love story” tra Balzer e Barghi, l’innamoramento tra imprenditore e dipendenti, almeno parte di essi, sembra essersi esaurito. Codesa ha infatti licenziato per giustificato motivo oggettivo tre lavoratori, “i più deboli”: il pretesto è esternalizzare i servizi di pulizia e magazzino». Alberto Citerio, segretario generale Fisascat Cisl Bergamo, rincara la dose: «Codesa ha licenziato due donne e un uomo perché, dice, il loro lavoro sarebbe superfluo, salvo che altri lavoratori stanno facendo le stesse attività nel locale. Solo tre mesi fa Barghi saliva all’onore delle cronache salvando il locale simbolo di città bassa. La condizione di questa operazione era la salvaguardia dei posti di lavoro. Troppo facile far la bella figura del salvatore aiutato dall’atteggiamento responsabile dei lavoratori e anche dall’impegno delle istituzioni che hanno permesso alla nuova società di entrare in possesso del locale e far ripartire l’attività con una riduzione del 10% degli stipendi. La Fisascat non ci sta, e si muoverà in ogni contesto e direzione possibile per evitare una decisione aziendale difficile da comprendere e accettare». Il sindacato annuncia quindi che mercoledì 15 aprile, di ritorno dallo sciopero nazionale in programma a Milano, anche i dipendenti del Balzer parteciperanno al presidio lungo il Sentierone indetto dagli oramai quasi ex dipendenti del Ciao.

2 – Grand Hotel di San Pellegrino, il piano prevede la riapertura nel 2019

Sabato 11 aprile lo stanziamento di oltre 18 milioni di euro dal Governo, poi la conferma di altri 22 milioni da parte di Percassi: i 40 milioni necessari per il restauro del Grand Hotel di San Pellegrino ci sono tutti, dopo anni di attese e rinvii. I fondi stanziati dal Governo saranno diluiti in quattro anni: il 10% quest’anno, poi altri (circa il 7% o l’8%) nel 2016, il 50% nel 2017 e i restanti nel 2018. E così, nel 2019, la località che per anni è stato il cuore turistico della Valle Brembana potrebbe riavere a disposizione quella meraviglia architettonica del Grand Hotel. Sono giorni di entusiasmo, del resto erano anni che si aspettava questo momento, come dimostra il progetto pronto sin dal 2009. Entro il 30 aprile dovrà essere pubblicato il bando europeo per i lavori, che durerà 60 giorni. Poi, da settembre, il cantiere potrebbe già aprire i battenti. Un cinque stelle di lusso, è questa la volontà dei progettisti, anche perché altrimenti il piano di restauro e rilancio non avrebbe alcun senso con tali investimenti.

3 – Per l’Expo in arrivo 30 ulteriori agenti all’aeroporto di Orio

È arrivato l’annuncio che in vista dell’avvio di Expo a Milano, presso l’aeroporto di Orio verrà rafforzato il contingente di forze dell’ordine attualmente presente con ulteriori 30 agenti. Una notizia positiva, sulla quale i consiglieri della Lista Tentorio Sindaco hanno deciso di presentare un ordine del giorno urgente. Obiettivo: mantenere anche per il futuro questo organico aggiuntivo. Nel documento, redatto da Danilo Minuti, Davide De Rosa e Franco Tentorio, si legge: «Il numero delle forze di polizia sul territorio bergamasco è nettamente dal di sotto delle effettive esigenze e percentualmente ridotto rispetto dal altre realtà simili. Nell’incontro con la precedente amministrazione nell’aprile 2014 il ministro degli Interni Alfano aveva assunto l’impegno di inviare sul territorio bergamasco circa 30 nuovi agenti per fronteggiare le esigenze nella lotta alla criminalità e quindi per garantire una migliore tutela del territorio». I nuovi agenti sono arrivati, ma teoricamente solo per Expo. Per questo l’opposizione chiede che la Giunta chieda al Governo di «mantenere anche dopo Expo sul territorio bergamasco i 30 nuovi appartenenti alle forze dell’ordine, sia all’aeroporto, sia sull’intero territorio della provincia di Bergamo, con particolare riferimento alla città capoluogo».

4 – Rogo in un ristorante di via Baioni

Martedì 14 aprile, intorno alle 13.30, ha preso fuoco la cucina del ristorante Trattoria Via Baioni 45, situato nell’omonima via. Dopo l’allarme e l’arrivo sul posto dei soccorsi, il locale è stato fatto evacuare data la presenza di un condominio nei piani superiori al ristorante. Il cuoco ha avuto un malore a causa del fumo, ma le sue condizioni sono buone secondo le visite dei medici che lo hanno soccorso. Pare che la causa sia stata la preparazione di un soufflè. Il cuoco è subito intervenuto con l’estintore, ma per precauzione ha comunque avvisato le forze dell’ordine che sono intervenute dato che non si riusciva a spegnere il rogo.

5 – Cemento non a norma usato per l’ospedale di Bergamo: l’ipotesi della procura di Cremona

Nella mattina di lunedì 13 aprile, durante la conferenza stampa riguardante la maxi operazione che ha portato all’arresto di 12 persone per associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, al riciclaggio e all’estorsione, tra le provincia di Bergamo, Varese, Brescia e Cremona, il procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino, ha dichiarato che c’è la possibilità che del cemento non a norma, smerciato proprio dall’associazione smantellata con l’operazione di polizia, sia stato usato per la costruzione dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. «I loro camion sono stati senza dubbio utilizzati nel cantiere dell’ospedale Papa Giovanni, nell’ambito di un appalto in realtà assegnato a un’altra ditta – ha affermato Di Martino -. È chiaro che dovremo vederci chiaro ed effettuare alcune verifiche. Anche se non abbiamo, per ora, alcuna certezza che sia stato portato nel cantiere del cemento e di quale qualità fosse, dunque va evitato l’allarmismo. Di certo c’è il fatto che nel cantiere sono entrati dei camion in maniera illecita».

In risposta a queste ipotesi, l’Azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII ha diramato questa nota: «Il nostro ospedale è sicuro. Lo attestano le centinaia di verifiche compiute in questi anni, a partire dal severo collaudo statico compiuto dal professor Antonio Migliacci del Politecnico di Milano, vera autorità in materia. Il collaudo in corso d’opera ha eseguito centinaia di provini sui calcestruzzi, come previsto dalla legge, mentre le strutture sono state sottoposte a prove di carico, e a due prove dinamiche per verificare i requisiti antisismici. I problemi riscontrati dall’apertura ad oggi riguardano le finiture e non certo la staticità. Su queste imperfezioni siamo intervenuti da subito e stiamo intervenendo, oltre ad aver avviato azioni legali per individuare le responsabilità, ma le verifiche effettuate da soggetti terzi ci garantiscono la massima sicurezza della struttura».

6 – Falso allarme bomba all’Unipol. Via Camozzi chiusa al traffico per circa un’ora

Intorno alle 11 di martedì 14 aprile, la polizia ha ricevuto una segnalazione: nella sede Unipol, al civico 22-24, ci sarebbe una bomba. Poco dopo le unità cinofile hanno raggiunto via Camozzi per le verifiche del caso, solo dopo aver chiuso al traffico il tratto stradale. Alle 11,54 l’ispezione nell’istituto di credito è terminata. Il cane delle unità cinofile è stato fatto uscire dall’istituto di credito, dove non è stata rilevata la presenza di esplosivo. Alle 12 via Camozzi è stata riaperta al traffico.

7 – Da venerdì stop al traffico per la ricostruzione del ponte di Monterosso

Da venerdì 17 aprile sino alle 9.30 di domenica 26 aprile, stop al traffico nel tratto di circonvallazione interessata dai lavori per la ricostruzione del ponte di Monterosso. Inizia infatti la fase di lavori più delicata della ricostruzione del ponte, quella in cui saranno posate le travi prefabbricate in calcestruzzo armato, saranno realizzati la soletta superiore e i cordoli, posati i guard rail e le reti di protezione, oltre ad altri lavori complementari. Il traffico sarà deviato sulle parallele bretelle di raccordo stradale per poi reimmettersi nella circonvallazione.

8 – Nei boschi di Dossena agguati ai motociclisti con cavi d’acciaio. Un caso già avvenuto in altre Regioni

Cavi d’acciaio tirati lungo i sentieri di montagna battuti dai motociclisti: all’altezza delle gomme, ma anche del busto e soprattutto del collo di chi ama correre su due ruote nei luoghi più impervi. Lo racconta l’edizione locale del Corriere della Sera, che ha ripreso l’inquietante scoperta di Daniele Consonni, endurista di Terno d’Isola, ma nativo di Dossena, che ha raccontato su Facebook, nel pomeriggio di domenica, quanto accaduto: «Durante un’uscita tra i sentieri in località Crocetta abbiamo trovato in tre punti cavi d’acciaio ad altezza collo, busto e gomme». Il dubbio è che i cavi possano essere stati tirati da persone che si sono trasferite in zona oppure dai proprietari di qualche terreno. Ma non c’è ancora chiarezza: l’endurista ha annunciato che presenterà una denuncia ai Carabinieri. Purtroppo questo risulta essere un fenomeno non sconosciuto al nostro Paese: nel 2007 Marco Badiali, 48 anni, ingegnere di Vignola, era rimasto sgozzato da un cavo nel Modenese; nel 2011 invece, a Frosolone (Isernia), è deceduto Manuel Colantuono, 19 anni.

9 – Secondo l’Arpa, la movida in Borgo S. Caterina fa più rumore dell’aeroporto

Il 6 marzo, l’Arpa Lombardia ha effettuato delle rilevazioni acustiche dalle abitazioni in Borgo Santa Caterina, per valutare quale sia l’impatto sonoro della movida sui residenti della zona. E i risultati lasciano a bocca aperta: la movida fa più chiasso di un aeroporto. La relazione tecnica stesa dai tecnici Arpa infatti, parla chiaro: «La principale sorgente sonora caratterizzante il clima acustico dell’area in esame in periodo notturno non è tanto l’intrattenimento musicale effettuato nel locale Marika’sss, ma il vociare/schiamazzare di un gran numero di persone stazionanti sul marciapiedi all’esterno di entrambi i locali sopra citati (Marika’sss e Shake Lounge Bar, ndr) e in crescita esponenziale fino alle 2 della notte». A mezzanotte e mezza gli strumenti Arpa hanno registrato un picco di 71 decibel, quando la fascia consentita dalla legge per quel tipo di area e per quegli orari (22-6) consente di arrivare a 45-50 decibel.

10 – Prosciolti quattro poliziotti accusati di perdere tempo al bar

Era il 2012 quando Pietro Culeddu, 28 anni, Paolo Belli, 38 anni, Aldo Biasoni, 39 anni, e Cristian Belometti, 36 anni, tutti rappresentanti delle forze dell’ordine, finirono sotto inchiesta con l’accusa di aver perso tempo al bar, giocando alle slot durante l’orario di servizio, anziché pattugliare la città. Dopo anni di «fango», come loro stessi hanno definito le accuse che gli sono state mosse, i quattro sono stati scagionati. Secondo la Procura, nei due bar dove sono state filmate le pause incriminate, i quattro erano entrati seguendo il loro capopattuglia e solo il tempo di una fisiologica sosta durante il turno di 6 ore sulla volante, non certo per sottrarre minuti preziosi al controllo del territorio. Degli 11 indagati iniziali (otto poliziotti, tre militari), restano iscritti nel fascicolo del pm 4 agenti della polizia di Stato. Come riporta L’Eco di Bergamo, Cristian Belometti, uno dei quattro poliziotti per cui ogni accusa è stata archiviata, nel frattempo ha lasciato la divisa e aperto un’attività nel settore degli alimentari insieme alla moglie: «Non ho rimpianti – ammette – la delusione è stata troppa. L’allora questore Dino Finolli, nelle dichiarazioni sulla stampa, ci aveva dato ormai tutti per colpevoli, senza distinguo. Eravamo stati dipinti come fannulloni».

11 – Banda in azione con il mitra per svaligiare il bancomat di Zanica, ma il colpo fallisce

Intorno alle 3 della notte tra domenica 12 aprile e lunedì 13, è tornata in azione la cosiddetta “banda del botto”, a Zanica: i malviventi hanno fatto esplodere il bancomat della filiale Intesa Sanpaolo di via Roma. Nonostante il tentativo di accaparrarsi il contante contenuto nel forziere non sia andato a buon fine e i ladri siano stati costretti a fuggire a mani vuote, i danni riportati all’istituto di credito sono stati ingenti. A compiere il colpo un vero e proprio commando, formato da 4 uomini incappucciati, di cui uno armato di mitra. Scesi dall’auto con cui erano arrivati, si sono subito diretti allo sportello bancomat e hanno tentato di aprirlo collegando un tubicino a una piccola bombola a gas. In pochi secondi si è verificata la deflagrazione che ha letteralmente sradicato lo sportello dal muro. Ma la cassaforte ha resistito.

 

13 APRILE

 

1 – Lega e Forza Italia chiedono al Governo di inserire Bergamo tra le città destinatarie di militari e Alpini

Il leghista Alberto Ribolla e Stefano Benigni di Forza Italia chiedono al Consiglio Comunale di avanzare urgente richiesta al Governo per inserire Bergamo tra le città che rientrano nel progetto “Strade Sicure”. Questa è una operazione di polizia avviata in Italia nel 2008 e che prevede l’impiego in molte province italiane di uomini delle forze armate al fianco di Polizia e Carabinieri per il presidio del territorio e per il contrasto alla criminalità, più volte prorogata. Ribolla e Benigni affermano: «La nostra città soffre delle cronica carenza di forze dell’ordine, ed ha uno dei più bassi rapporti, a livello nazionale, tra forze dell’ordine ed abitanti». Da qui l’idea di far rientrare Bergamo nel progetto, in cui al momento non rientrerebbe: il nuovo piano di Strade Sicure è stato trasmesso circa 2 settimane fa alla Commissione Difesa della Camera e «sancisce la definitiva cancellazione della provincia di Bergamo dall’elenco delle realtà beneficiate dall’invio di truppe alpine per il rafforzamento della sicurezza pubblica. Bergamo risulterebbe dunque esclusa da un intervento fondamentale per il territorio e per la sicurezza dei nostri concittadini». Da qui la richiesta rivolta al Consiglio comunale di Bergamo: «Altre città, come Monza, grazie all’intervento compatto di tutte le forze politiche, ha ottenuto il ripristino dell’operazione sul territorio brianzolo, credo sia ancora possibile, grazie ad un ordine del giorno presentato dell’onorevole bergamasco Fontana ed approvato, che il Governo riveda la sua scelta di privare Bergamo del contingente di alpini».

2 – Soap Box Rally, in 30mila ad assistere allo spettacolo sulle Mura

Alle 14.30 di domenica 12 aprile, ha preso il via la 43esima edizione del Soap Box Rally. Al traguardo il primo posto è andato a Muttley One, davanti a La Scrofa e a Rombo di Legno. A vincere il premio per l’originalità il team dell’Oratorio di Monterosso. Ma il vero successo sono le oltre 30mila persone che si sono accalcate sulle Mura per assistere allo spettacolo. Città presa d’assalto quindi, ma già in mattinata, sin dalle 10, il Sentierone e via XX Settembre avevano preso vita con moltissime persone che hanno deciso di sfruttare la bella giornata di sole per fare una passeggiata. Anche per la Ztl è filato tutto liscio con lo spettacolo davanti a Palazzo Frizzoni molto seguito e gli artisti di strada per le vie del centro applauditi.

3 – Rave nella Bassa, due arresti per droga

In seguito ad un rave party che ha avuto luogo nella Bassa Bergamasca, precisamente nella zona di Fara Olivana con Sola, le forze dell’ordine hanno arrestato due giovani con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. I due sono stati sorpresi domenica sera dai militari durante il rave organizzato vicino al fiume Serio. Alle 22.30 sono stati fermati e arrestati.

4 – Il 17 aprile al via la Fiera dei Librai. Ospiti anche Travaglio e Corona

Dal 17 aprile al 3 maggio riparte a Bergamo il tradizionale appuntamento con la Fiera dei Librai, la più antica d’Italia, organizzata da Promozione Confesercenti insieme al Sindacato Italiano Librai (SIL) e alle librerie indipendenti aderenti a Li.Ber- Associazione Librai Bergamaschi, giunta quest’anno alla sua 56esima edizione. Il programma proporrà le nuove uscite del panorama editoriale nazionale e coinvolgerà tutti con i dibattiti più accesi sui temi scottanti dell’attualità. Tra gli ospiti per ora confermati, attesissimi Mauro Corona (22 aprile) e Marco Travaglio (2 maggio). Ecco la lista degli ospiti: Giorgio van Straten (17 aprile ore 18:30), Marco Missiroli (18 aprile ore 18:00), Massimo Zamboni (18 aprile ore 21:00), Cristina Parodi e Alfonso Signorini (19 aprile ore 12:00), Beatrice Dorigo e Massimo Minuti (19 aprile ore 16:00), Gianni Barbacetto (19 aprile ore 18:00), Ferdinando Scianna (20 aprile ore 18:30), Mimmo Franzinelli (21 aprile ore 21:00), Tiziano Fratus (22 aprile ore 18:30), Mauro Corona (22 aprile ore 21:00), Santo Peli (24 aprile ore 18:00), Francesco Recami (26 aprile ore 16:30), Andrea De Carlo (26 aprile ore 21:00), Eraldo Affinati (29 aprile ore 18:00), Vito Mancuso (29 aprile ore 21:00), Angelo Ponta (30 aprile ore 18:30), Stefano Bartezzaghi (30 aprile ore 21:00), Antonio Menna (1 maggio ore 16:30), Francesco Piccolo (1 maggio ore 21:00), Ben Pastor (2 maggio ore 16:30), Marco Travaglio(2 maggio ore 21:00), Enzo Gianmaria Napolillo (3 maggio ore 16:30), Giuseppe Remuzzi (3 maggio ore 18:00) e molti altri.

5 – Anche nella Bergamasca arresti per truffa, bancarotta ed estorsione

Un’operazione della Polizia di Stato di Brescia e Cremona ha coinvolto anche il territorio Bergamasco. Sono 16 le ordinanze di custodia cautelare ha cui le forze dell’ordine hanno dato seguito, arrestando anche persone residenti nella Provincia di Bergamo. L’accusa è di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, al riciclaggio, all’estorsione, alla truffa e appropriazione indebita nonché all’intestazione fittizia di beni. Oltre a Bergamo, manette ai polsi anche per soggetti residenti nelle provincie di Brescia, Cremona, Piacenza, Forlì e Verona. Secondo gli inquirenti, avevano costituito un’associazione criminale che gestiva o costituiva, attraverso l’opera di prestanome, numerose società operanti nel settore del cosiddetto “movimento terra”. Grazie a queste società, in pratica, si noleggiavano mezzi pesanti per poi cederli a ricettatori italiani e stranieri che li trasferivano all’estero, per la maggior parte in Albania e in Libia.

6 – Fulvio Gambirasio e la prima uscita ufficiale della onlus “La passione di Yara”

Domenica 12 aprile, alla partenza della marcia non competitiva delle scuole cattoliche bergamasche “Töc insèma sö i coi de Bèrghem”, nel cortile di quella che era la scuola di Yara, c’erano anche i suoi genitori. Schivi, di poche parole, questa volta Fulvio Gambirasio ha voluto parlare, presentando a tutti la onlus “La passione di Yara”: «La passione di Yara continua attraverso di noi, i suoi genitori, i suoi amici e i tanti volontari che ci stanno dando una mano. E a spingerci a fare quello che stiamo facendo è proprio lei, Yara. Cerchiamo di trasmettere la stessa passione che metteva lei nel fare quello che le piaceva». Fulvio e Maura Gambirasio, insieme ai volontari, erano al banchetto per spiegare le finalità dell’associazione, nata proprio per dare una continuità a quella che era la grande passione di Yara, la ginnastica ritmica, l’amore per lo sport in generale, la dedizione alla pratica sportiva come sinonimo di gioia di vivere. Fulvio Gambirasio spiega: «L’obiettivo è quello di impegnarci per garantire ad alcuni ragazzi, con difficoltà economiche o familiari, la possibilità di portare avanti con serenità i loro interessi e le loro passioni più genuine siano esse sportive o artistiche, affiancandoli a persone competenti che possano essere per loro dei modelli concreti».

7 – Dalmine, denunciato e fermato lo scassinatore delle cantine

Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile, a Dalmine, i Carabinieri hanno fermato un ladro che stava tentando di scassinare alcune cantine di un condominio in via Doria. Il malvivente, 34enne italiano residente a Osio Sotto, è immediatamente scattata la denuncia a piede libero, mentre un altro uomo che pare fosse con lui è riuscito a fuggire.

8 – Casirate, rubato un defibrillatore da un’ambulanza

Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile, una delle ambulanze dell’associazione di volontariato “Casirate Soccorso”, che ha sede in via Verdi, è stata presa di mira da ladri rimasti senza volto e nome, che l’hanno scassinata portando via il materiale sanitario che si trovava a bordo. Il mezzo era posteggiato nell’area di sosta pubblica di fronte alla sede stessa, quella che dà accesso al campo sportivo. Una pattuglia di Treviglio, passando sul luogo, ha notato che l’ambulanza era aperta ed ha avvisato l’associazione. I ladri avevano aperto il portellone laterale e hanno poi portato via un defibrillatore automatico, due zaini da soccorso con materiale per rianimazione e altro materiale sanitario assai costoso. In totale, fra danneggiamenti alla carrozzeria dell’ambulanza e strumentazione sottratta, i danni si aggirano attorno ai 7.500 euro.

9 – Nuovo furto nell’abitazione di Ivar Foglieni: è il sesto in cinque anni

Sembra incredibile, ma la villetta di Ivar Foglieni, noto imprenditore bergamasco nel settore della ristorazione, situata al confine tra Seriate e Pedrengo, è stata ancora una volta vittima di un furto. Foglieni diventa così detentore di un poco invidiabile record: è il sesto furto in abitazione subito in appena 5 anni. L’ultimo, per l’appunto, nella giornata di venerdì 9 aprile. In casa, dopo i precedenti colpi, non era rimasto granché di valore: i furfanti si son dovuti “accontentare” di un nuovo televisore 42 pollici (ricomprato per l’ennesima volta) e poi cravatte, abiti, maglioni, camicie, merce con la quale hanno riempito due trolley e alcuni borsoni da viaggio.

10 – Stazione, c’è ancora tanto da lavorare. E il prezzo del bagno non va giù

Il grosso del restyling della stazione di Bergamo si è oramai concluso, ma non si può certo dire che sia tutto perfetto e rifinito. Ci sono ancora moltissimi particolari da rifinire, tra cavi elettrici scoperti e penzolanti, nastri adesivi non rimossi e ascensori e obliteratrici ancora non in funzione. Ma la cosa che maggiormente fa innervosire i pendolari, almeno secondo L’Eco di Bergamo, sono gli 80 centesimi per poter usare i bagni. Sulla porta d’ingresso un cartello annuncia che il servizio è solamente a pagamento. E l’addetto, che si occupa di mantenere i servizi igienici puliti e in ordine, conferma che senza monetine alla mano non si può entrate.

11 – Foppa, fine del sogno: addio play off con la sconfitta contro Novara. Ora la partita per la sopravvivenza

Niente da fare: si impatta contro la superiorità delle campionesse in carica dell’Igor Gorgonzola Novara il sogno scudetto della Foppapedretti Bergamo. Le nostre ragazze hanno ceduto anche davanti al pubblico amico in Gara 2 dei quarti di finale, venendo così eliminate dai playoff scudetto. L’impresa non è riuscita, ma le giocatrici di mister Lavarini hanno dato tutto, cedendo per 3-1. Ora, però, per la Foppa inizia la vera partita: quella per la sopravvivenza. La famiglia Foppapedretti ha espresso da tempo l’intenzione di rinunciare alla gestione del club che è diventata eccessivamente gravosa, ma nessuno, fino ad oggi, s’è fatto avanti concretamente per l’acquisizione del club.

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