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Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (9-14 marzo)

Notizie su Bergamo e provincia (9-14 marzo)
Eventi 12 Marzo 2015 ore 10:00

14 MARZO

 

1 – La sfilata di Mezza Quaresima rinviata per il maltempo. Si terrà il 22 marzo

Era prevista per domenica 15 marzo ma le forti piogge previste hanno fatto propendere per il rinvio: niente sfilata di Mezza Quaresima dunque per le strade del centro di Bergamo domani. Tutto è stato rinviato a domenica prossima, il 22 marzo. Ma la festa, per i bergamaschi, sarà anche oggi: tutte le iniziative previste per sabato 14 sono infatti state confermate. In altre parole è confermato “Ol rasgamènt de la Égia” organizzato dal Ducato di Piazza Pontida. Alle 16, in piazza Vecchia, ci sarà l’esibizione di gruppi folkloristici, mentre alle 17, sul Sentierone, l’esibizione di un gruppo boliviano e alle 18, in piazza Pontida, la mostra dei bozzetti “Égia 2015”, realizzati dagli studenti della Scuola d’arte Fantoni. Alle 20.30, sempre in piazza Pontida, musica dal vivo, elezione de “La ègia pio bèla”, recita della poesia del “Rasgament de la Égia” e premiazione dei bozzetti. Immancabile poi il tradizionale “Rasgament de la Égia”, con quest’anno il rogo all’ex gasometro.

2 – Uomo di 48 anni trovato morto nella sua casa di Milano. Originario di Seriate, è stato preso a coltellate

Stefano Epis, uomo di 48 anni di professione magazziniere, è stato trovato morto, ucciso a coltellate, nella sua abitazione di Lorenteggio, periferia Ovest di Milano, dove viveva da solo. Epis era però originario di Seriate. Gli inquirenti hanno trovato tre ferite da arma da taglio sul suo torace. A trovarlo morto in salotto è stato il padre che era andato a cercarlo, preoccupato perché non lo sentiva da oltre un giorno. È stato sempre il padre a contattare le forze dell’ordine e i soccorsi. Gli agenti stanno indagando e la pista più probabile è proprio quella dell’omicidio, anche se ammettono di non escludere, per il momento, alcuna altra ipotesi.

3 – Snowboard, in Svizzera Michela Moioli conquista l’oro. In Cina argento di Sofia Belingheri

È un sabato dolcissimo il 14 marzo per lo snowboard bergamasco. Due delle più forti atlete azzurre (e orobiche) di questo sport hanno infatti brillato. In primis Michela Moioli, giovane di Alzano Lombardo, che nella gara di Coppa del Mondo della disciplina snowboard cross tenutasi a Veysonnaz, ha dominato conquistando l’oro davanti alle francesi Nelly Moenne Loccoz e Chloe Trespeuch. A gennaio aveva già conquistato un bronzo in Austria. Dalla Cina arriva invece il sorriso di Sofia Belingheri, altra atleta azzurra e orobica (Roncola), che ha conquistato il secondo posto, a Yabuli, nel Team Event, ovvero la gara a coppie, con la compagna azzurra Francesca Gallina, sempre nella disciplina snowboard cross.

4 – Ancora focolai sparsi nei boschi di Clusone

Venerdì 13 marzo, nei boschi attorno a Clusone, precisamente sul monte Cimerio, un nuovo incendio s’era sviluppato dopo quello devastante dei giorni scorsi. Fortunatamente è stato presto domato e i vigili del fuoco hanno precisato che si trattava di un focolaio del precedente incendio, ben più vasto e pericoloso. È stata così tranquillizzata la popolazione. L’allarme è arrivato da parte di alcuni cittadini intorno alle 13.30: oramai, dopo la paura, l’occhio va sempre ai boschi che sovrastano Clusone. L’intervento si è concluso intorno alle 17. Nel frattempo, venerdì 13 marzo è stata data la notizia di due giovani fermati con l’accusa di essere i piromani del rogo di Clusone e di diversi altri incendi che sono divampati nelle ultime settimane nella provincia di Bergamo.

5 – 30enne albanese condannato per stalking a una ragazza di Caravaggio

Un uomo di 30 anni, albanese residente a Crema, è stato condannato venerdì 13 marzo a un anno e 6 mesi di reclusione (patteggiati) per stalking e lesioni a una connazionale di Caravaggio. Il 30enne aveva subito un rifiuto dalla ragazza, ma aveva deciso di insistere. Prima aveva provato a convincerla con delle insistenti avances, poi aveva tentato di convincere il padre di lei del fatto che fosse l’uomo giusto per sua figlia, e infine, non essendo andati a buon fine i primi tentativi, era passato alle minacce di morte. La ragazza aveva subito denunciato il connazionale, tanto che i Carabinieri avevano deciso di fare da scorta alla donna nel tragitto tra il posto di lavoro e casa. Durante un tentativo di abbordare la ragazza, il 30enne aveva anche aggredito un maresciallo, ferendolo. Così, nell’ottobre scorso, sono scattate le manette per lui, con l’accusa di lesioni personali alla donna (che era stata raggiunta da dei colpi dell’uomo) e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nell’udienza preliminare del giudizio immediato, l’albanese ha deciso di patteggiare un anno e 6 mesi di pena. Per lui niente sospensione condizionale della pena, ma solo la revoca della misura cautelare in corso, quella dell’obbligo di firma.

6 – Bergamo, in 12 mesi +42,1% dei bar a conduzione cinese

I dati di Bergamo e provincia, raccolti dalla Ascom locale, parlano chiaro: c’è stato un vero e proprio boom delle attività cinesi sul terriotiro orobico. Nell’hinterland la percentuale è del 42,1%, in città addirittura del 46,7%: 21 nuove attività aperte sul suolo cittadino, dove in totale le attività cinesi sono 66. Tra il 2010 e il 2015 c’è stato uno sviluppo esponenziale dei negozi, soprattutto una crescita regolare e robusta di bar, ristoranti e sale gioco. In provincia, a doggi, ci sono 288 attività registrate gestite da cinesi.

7 – Urgnano, una via completamente al buio a causa dei ladri di rame

Non c’è pace per Urgnano: dopo gli assalti (4 in 6 giorni) alle tabaccherie del centro storico, arrivano anche i ladri di rame, che hanno lasciato completamente al buio una via del Comune bergamasco. “Vittime” sono stati i lampioni di via Don Guanella, la strada che porta dalla chiesa della Trinità alla campagna, trasformandosi poi in via Vecchia Francesca quando giunge nel territorio di Spirano. Il furto è stato messo a segno alle prime luci dell’alba di martedì 10 marzo, quando i ladri hanno sollevato i coperchi in ghisa dei pozzetti posti alla base dei pali della strada dove termina il centro abitato e cominciano le cascine, e hanno sfilato i cavi di rame da ben venti lampioni.

8 – Trenord modifica l’articolo che premiava i suoi dipendenti “ritardatari”

Aveva fatto scalpore la notizia della presenza, nei contratti di Trenord con i propri dipendenti, dell’articolo 54, quello cioè che prevedeva il riconoscimento di incentivi progressivi a chi stava di più alla guida oltre un certo orario, un meccanismo retributivo che, secondo la denuncia di tre macchinisti, veniva sfruttato da una trentina di colleghi disonesti: questi rallentavano volontariamente l’andatura del treno per guadagnare di più, ma al tempo stesso provocando ritardi sulla linea. Questo articolo è stato finalmente modificato. Il nuovo articolo 54 prevede «una retribuzione di 6 euro per ora, rapportata ai minuti di condotta effettuati a partire dal 181esimo minuto di condotta giornaliera». Una modifica fortemente voluta dal nuovo amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè, che aveva verificato di persona tale criticità nel corso del viaggio in incognito sulla Bergamo-Milano a novembre, pochi giorni dopo la sua nomina. Immediato l’avvio delle trattative con i sindacati e ci sono voluti diversi mesi per raggiungere un accordo che andasse bene a tutti ed evitasse nuovi “ritardi pilotati” da macchinisti furbetti.

 

13 MARZO

 

1 – Bossetti resta (ancora) in carcere

Nella mattina di venerdì 13 marzo, i giudici del Riesame di Brescia hanno nuovamente negato la scarcerazione a Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo in carcere con l’accusa di essere l’assassino di Yara Gambirasio. Come riporta L’Eco di Bergamo, Claudio Salvagni, l’avvocato difensore del muratore di Mapello, era arrivato verso le 11 al Palazzo di Giustizia di Brescia. Il legale attendeva novità dal Riesame dove martedì aveva discusso la richiesta di scarcerazione per il suo assistito. La decisione è stata comunicata poco prima delle 12.45. È la quinta volta che i giudici negano la scarcerazione al presunto assassino: due volte è stato il gip di Bergamo Ezia Maccora a dire di no, due il Riesame e una la Corte di Cassazione.

2 – Meteo, weekend di freddo. Tra domenica e lunedì previste forti piogge

L’assaggio di primavera che stiamo vivendo in questi giorni lascerà il posto, nel fine settimana, a una perturbazione che porterà nuovamente freddo e maltempo al Nord Italia. Le temperature saranno in calo, con tanta neve sulle Alpi tra domenica e lunedì, mediamente oltre 1000-1500 metri su quelle orientali, fin verso i 500-900 metri su quelle occidentali. Negli stessi giorni, ovvero tra domenica 15 e lunedì 16 marzo, sono anche previste piogge abbondanti in tutte le aree settentrionali del Paese, Lombardia compresa. Per rivedere il sole bisognerà quindi attendere martedì prossimo.

3 – Incendi nei boschi, fermati due giovani accusati di appiccare le fiamme con dei fuochi d’artificio

Dopo il rogo che ha bruciato, nel weekend scorso, i boschi che sovrastano Clusone, i Carabinieri hanno intensificato le indagini riguardanti gli incendi dolosi degli ultimi tempi e sono giunti alla svolta: sono stati identificati due ragazzi della zona, maggiorenni e di buona famiglia, con l’ipotesi che siano loro i piromani di Clusone, Ponte del Costone, Casnigo e di diversi altri roghi dei mesi scorsi. Contro i ragazzi le testimonianze di alcune persone e i video di diverse telecamere di sorveglianza. Per appiccare l’incendio di Ponte Costone sarebbero stati usati dei fuochi d’artificio, lanciati direttamente dall’auto. Non è esclusa l’ipotesi che il modus operandi sia stato ripetuto anche negli altri casi. Sempre che si confermi la colpevolezza dei due.

4 – Malviventi in scooter fermano un’auto a Vidalengo e rapinano una donna

Intorno alle 21.30 di sabato 7 marzo, una donna di 60 anni che aveva appena cenato con amiche, stava percorrendo la strada provinciale 129, che collega Brignano a Vidalengo, frazione di Caravaggio. A un certo punto, uno scooter con a bordo due persone ha puntato l’auto della donna, con fari molto alti. La donna ha accostato e a quel punto è partita l’aggressione: i due son scesi dalla moto e hanno iniziato a scuotere l’auto, con l’intento di far scendere la donna, la quale, impaurita, s’è chiusa dentro. Ma uno dei due malviventi è riuscito a rompere la serratura e a trascinare fuori dal veicolo la sessantenne. I due hanno poi rubato la borsa con circa 500 euro e la spesa che la donna aveva fatto al supermercato prima di andare a cena. La vittima dell’aggressione sta bene, ma ha rimediato lividi e graffi al volto e sulle braccia.

5 – Urgnano, allarme sicurezza: la banda della Bmw ha fatto quattro colpi in una settimana

A Urgnano è scattato l’allarme sicurezza: in appena sei giorni sono stati ben 4 i colpi effettuati da dei malviventi in due diverse tabaccherie del centro storico del Comune. I colpevoli sono sempre gli stessi: quattro uomini dal volto coperto che arrivano a bordo di una Bmw scura. Nel bottino, sigarette, profumi e una slot, quest’ultima ritrovata distrutta e svuotata in mezzo a un campo. La sera dell’ultimo colpo, i banditi hanno però rischiato di essere beccati: durante la fuga, la Bmw è stata intercettata da una voltante dei Carabinieri a Calusco d’Adda. È iniziato un inseguimento fino a Trezzo, dove però il bolide dei furfanti è riuscito a seminare gli agenti.

6 – 29enne di Casnigo si infortuna mentre pota un albero sul Monte Croce

Un 29enne di Casnigo è finito in ospedale dopo essere caduto da un albero che aveva appena potato: è successo nel giardino di un bed and breakfast sul Monte Croce, in territorio di Bianzano, intorno alle 9.30 di venerdì 13 marzo. Nella caduta, il giovane ha sbattuto la spalle e un polso. Immediati i soccorsi e l’elisoccorso l’ha trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

7 – La Cgil accusa Palazzo Frizzoni di voler ostacolare lo sciopero degli agenti

Domenica 15 marzo sarà una giornata di fuoco per Bergamo, con 50mila persone circa attese tra partita dell’Atalanta e la sfilata di Mezza Quaresima che si svolgerà per le strade del centro città. Ma, soprattutto, a rendere la gestione più complicata, c’è lo sciopero volontario dagli straordinari degli agenti della Polizia Locale, ennesimo guanto di sfida al Comune, con cui gli agenti hanno intrapreso un braccio di ferro che non si è ben capito a chi dovrebbe giovare. Ora, però, alle già numerose polemiche, si aggiungono anche quelle della Cgil. Il sindacato ha infatti preso posizione contro l’ordine di servizio del comandante della Polizia Locale di Bergamo che impone ai vigili di fare lavoro straordinario durante la sfilata di Mezza Quaresima: «Il comandate del corpo di polizia ha risposto con un ordine di servizio col quale si dispone la presenza in servizio dalle 12.45 alle 19.15 di un certo numero di dipendenti. Si tratta di un ordine di servizio illegittimo, volto a impedire l’iniziativa a tutela dei diritti dei lavoratori della Rsu e delle organizzazioni sindacali che la costituiscono, effettuato nel più completo dispregio della loro immagine e delle loro prerogative».

8 – Le proteste di Federconsumatori per la statua di Garibaldi al buio

Attraverso una nota pubblica, Federconsumatori ha tenuto a sottolineare come la statua di Garibaldi posta al fianco di Palazzo Frizzoni sia poco considerata dalla città, tanto da lasciarla… al buio: «Per chi la sera arrivi alla Rotonda dei Mille, fa un certo effetto vedere il monumento all’Eroe dei due Mondi nella più completa oscurità. Chi o cosa ostacola il portare luce alla statua? Sulla questione sollecitammo l’intervento dell’Amministrazione precedente… E qualche amico ci fece notare che eravamo degli ingenui a pensare che ci ascoltassero se parlavamo di rendere onore a Garibaldi» spiega la nota, con un chiaro riferimento alla presenza della Lega nella Giunta Tentorio. «Ci fu risposto che non si poteva illuminare il monumento perché non c’era il collegamento elettrico (cosa che, immodestamente, avevamo intuito anche da sol): e non ne fecero più nulla – continua Federconsumatori -. Ora, a condizioni politiche mutate, pensiamo valga la pena rinnovare l’invito ai nostri amministratori perché valorizzino l’uomo rappresentato dalla statua che campeggia in mezzo alla Rotonda dei Mille. Anche nel ricordo di quei concittadini grazie ai quali possiamo fregiarci del nome Bergamo Città dei Mille».

9 – Ufficializzato il calendario del Festival pianistico al Teatro Donizetti e a Brescia

È stato ufficializzato giovedì 12 marzo il calendario definitivo del Festival pianistico, con concerti e programmi, chge si svolgerà dal 25 aprile al 12 giugno al Teatro Donizetti di Bergamo e al Teatro Grande di Brescia. L’attesa conferma è così arrivata: il 25 aprile, per l’inaugurazione, ci sarà Daniel Harding, mentre il 20 giugno sarà Riccardo Muti a esibirsi in terra orobica. Il “Fuoco barocco: da Bach a noi” del 52esimo Festival, si aprirà dunque con il Brahms di Daniel Harding, pupillo di Claudio Abbado, alla guida della Swedish Radio Symphony Orchestra. Muti, invece, dirigerà la sua orchestra giovanile, la Cherubini, a cui si unisce la Filarmonica del Festival. Sul sito del Festival potrete trovare tutte le informazioni sugli eventi e sul programma.

 

12 MARZO

 

1 – Bocia, chiesti 6 anni, 165 per gli altri ultras coinvolti. 

Sei anni di detenzione: questa la richiesta che il pm Carmen Pugliese ha presentato per Claudio Galimberti, il “Bocia”, storico capo ultras della Dea, nell’ambito del processo contro i tifosi di Atalanta e Catania. Sul suo nome si sono sommati diversi reati: si va dal concorso in rapina (nell’ambito dell’aggressione a un tifoso juventino) alle risse, dalle violazioni del daspo all’aggressione al giornalista de L’Eco di Bergamo Stefano Serpellini, dalla radunata sediziosa ai danneggiamenti durante la Bèrghem Fest. 165 è invece la somma degli anni di reclusione chiesta per tutti gli altri 143 tifosi coinvolti, 87 atalantini e 56 catanesi. 

2 – Vigili: «Il Comune vuole boicottare lo sciopero di domenica»

Lo sciopero di domenica diventa un caso, e ora il Comune vuole boicottarlo. A spiegare lo scontro che si sta delineando per questo week end, quando la città sarà monopolizzata dalla sfilata di mezza Quaresima e della gara casalinga dell’Atalanta, sono gli stessi sindacati. «Il comandante del Corpo di Polizia ha risposto con un ordine di servizio col quale si dispone la presenza in servizio dalle 12,45 alle 19,15 di un certo numero di dipendenti».L’ordine sarebbe illegittimo, spiega il segretario generale provinciale di Fp-Cgil Gian Marco Brumana: «L’ordine di servizio deciso dal comandante del Corpo di Polizia di Bergamo davvero ci sorprende: per noi è un comportamento scorretto volto ad impedire una libertà costituzionalmente garantita. Saremmo curiosi di sapere cosa pensa nel merito l’assessore alla sicurezza e protezione civile, avvocato Sergio Gandi».

3 – Camera di Commercio, Malvestiti fa il bis. Ma Confindustria non vota

È stato rieletto a presidente della Camera di Commercio Giovanni Paolo Malvestiti, ma Confindustria non ci sta e non lo vota. Per i prossimi cinque anni sarà lui a dirigere l’ente, forte di 27 dei 32 voti dei consiglieri. Ma a far discutere sono le restanti cinque schede bianche da accreditare a Confindustria e Ance. «Non posso non confermare quanto ripetuto in questi mesi», è stato il commento del presidente degli industriali, Ercole Galizzi, «la soluzione comune è naufragata sin dall’inizio, perchè da alcune associazioni emergeva chiara la volontà di imporre il nome di Malvestiti e di arrivare ad un rinnovo automatico della carica. Una proposta non condivisibile da Confindustria perchè in contraddizione con il ragionamento su programma e cambiamento di mission che abbiamo proposto».

4 – Polemica sui profughi a Dalmine

Si discute a Dalmine circa l’arrivo di nuovi profughi nella provincia di Bergamo, che verranno ospitati in un ex-asilo del paese. «Lo Stato non è in grado minimamente di gestire l’emergenza profughi e scarica tutto sui Comuni, ossia sui cittadini», è il commento di Claudia Terzi, ex-sindaco del comune orobico e attuale assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile. «Ci avevano detto che l’operazione “Mare Nostrum” era “finita. La città di Dalmine in queste settimane ha ben altre urgenze: penso soprattutto alla grave crisi occupazionale alla Tenaris».

5 – Nuovo parcheggio a Orio: tremila posti auto

Tremila posti in arrivo a Orio al Serio: gli operai hanno concluso il cantiere che regalerà nuovi posti auto a passeggeri in partenza e arrivo dall’aeroporto bergamasco. Il cantiere si è sviluppato in tempi rapidissimi, replicando alla velocità con cui si era lavorato alla prima metà del progetto, chiuso a dicembre. Dall’autorizzazione definitiva rilasciata da Palafrizzoni all’apertura del parcheggio sono passati solo sei mesi. Grossi cambiamenti all’area anche per quanto riguarda la viabilità.

6 – Ponte San Pietro, 18enne aggredito in pieno giorno

Un’aggressione in pieno giorno, appena fuori dalla stazione di Ponte San Pietro. Protagonista un ragazzo di 18 anni, preso di mira ieri da due extracomunitari che hanno provato a rubargli il portafoglio. A raccontarlo, è lo stesso giovane, in una lettera all‘Eco di Bergamo in cui si evidenzia come, purtroppo, siano sempre più frequenti episodi di questo genere nel paese orobico. Il suo racconto è dettagliato: l’approccio dei due malintenzionati con la richiesta di una sigaretta, poi gli strattonamenti. «Ho minacciato di chiamare la polizia e mi sono allontanato; ciononostante ho notato che continuavano a seguirmi, finché, al principio di via Sant’Anna hanno cercato di rubarmi il portafoglio aggredendomi. Io mi sono difeso, ho spintonato uno dei due, ma l’altro è riuscito a colpirmi al volto facendomi cadere per terra. Ho chiesto aiuto e i due, spaventandosi, sono scappati». 

7 – Weekend, torna il maltempo

S’avvicina la primavera ma le previsioni meteo per il prossimo weekend sono tutt’altro che rassicuranti. Pioggia e freddo sono previsti per domenica, la giornata più brutta del fine settimana. Sabato il tempo sarà ancora abbastanza soddisfacente (rovesci solo su nord-ovest e Sardegna), mentre il giorno successivo le nubi cresceranno, spostandosi da ovest a est. Si attende tempo brutto in Lombardia, Veneto e Trentino, regioni dove farà freddo e tornerà a nevicare fin verso i 600-800 metri.

 

11 MARZO

 

1 – La Faac di Grassobbio chiude i battenti. 50 lavoratori rischiano il posto

La sede di Grassobbio della Faac s.p.a. di Grassobbio va verso la chiusura e i suoi 50 dipendenti dell’attività produttiva rischiano ora il posto di lavoro. Nella mattina di mercoledì 11 marzo si sono svolte le assemblee con i lavoratori, dopo che il 10 marzo i sindacati avevano dato notizia del drammatico scenario che si prospettava per i dipendenti dello stabilimento bergamasco in seguito al loro incontro con Confindustria. I lavoratori hanno deciso di attuare immediatamente 6 ore di sciopero, e dalle 10 dell’11 marzo alle 16, sono scesi davanti ai cancelli a protestare contro la decisione.

2 – Domenica 15 marzo sono attese a Bergamo 50mila persone

Tra la sfilata di Mezza Quaresima e la partita dell’Atalanta, domenica 15 marzo sono attese circa 50mila persone a Bergamo. Una domenica di fuoco, soprattutto tenendo conto che i vigili locali hanno confermato lo sciopero degli straordinari. Palazzo Frizzoni riuscirà a mettere in campo «il 60% degli uomini che ci servono», spiega l’assessore con delega alla Sicurezza Sergio Gandi. «Potremo poi contare sull’aiuto delle altre forze dell’ordine, della protezione civile e delle associazioni di volontari che già collaborano con noi» aggiunge. Il consiglio, naturalmente, è di evitare di passare per il centro di Bergamo in auto durante quelle ore. Dalle 12,30 alle 19 sarà possibile parcheggiare l’auto nei 2.400 posti messi a disposizione da Bergamo Fiera Nuova al costo di 3 euro a posteggio e utilizzare gratuitamente la navetta per il centro di Bergamo.

3 – Meteo, in arrivo il maltempo per il weekend

Bergamo e gran parte del Nord Italia stanno vivendo, in questi giorni, un primo assaggio di primavera, che non deve però illuderci. I meteorologi spiegano infatti che l’inverno avrà un sussulto nei prossimi giorni, quello che si spera essere un suo colpo di coda finale. Una nuova perturbazione porterà freddo e maltempo e nel weekend tornerà la pioggia al Nord. Venerdì sarà una giornata di transizione, poi una perturbazione raggiungerà il Nord a partire dai settori occidentali con piogge e nevicate sui rilievi, fino a quote collinari al Nord Ovest.

4 – Incendio a Clusone

Nel tardo pomeriggio di martedì 10 marzo, quando il sole era già calato, un incendio è divampato a Clusone, in Val Seriana. Le fiamme hanno sfiorato le case del centro abitato e per tutta la notte i vigili del fuoco e la Forestale hanno lavorato per contenere le fiamme divampate tra i boschi in località Barbi. L’ora e il buio non hanno infatti permesso l’utilizzo degli elicotteri. Non è esclusa la possibilità che il rogo sia doloso: poche ore prima, infatti, a Casnigo, in località costone, era stato appiccato un altro rogo, certamente causato da un piromane. Non è escluso che la stessa persona sia entrata in azione anche a Clusone. Nella mattina di mercoledì 11 marzo, però, i boschi sono continuati a bruciare e sono entrati in azione due elicotteri e un canadair.

5 – L’assessore regionale Terzi a Zogno: «La Cava di Stabello eliminata dal piano»

L’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, è intervenuta mercoledì 11 marzo alla conferenza stampa convocata in Comune a Zogno, con il Sindaco Giuliano Ghisalberti, per fare il punto sul piano cave della Provincia di Bergamo che passerà ora al vaglio del Consiglio regionale. L’assessore ha dato un’importante notizia: «La Cava di Stabello che prevedeva una cava a cielo aperto proprio all’ingresso della Val Brembana, è stata eliminata dal Piano Cave allo studio della Commissione, unitamente alla possibilità della discarica di amianto a Sedrina. Questa è una notizia importante e positiva per il territorio, ed è una della prime questioni che mi è stata sottoposta dal sindaco Ghisalberti fin dall’inizio del mio mandato»

6 – Speronano due auto e non si fermano all’alt: fermati tre uomini

Si sono vissuti attimi di panico nel centro storico di Brembate il pomeriggio di martedì 10 marzo. Una Peugeot 205 con a bordo tre uomini non si è fermato all’alt che gli avevano intimato gli agenti del Nucleo Radiomobile di Treviglio alla rotonda di via Vittorio Veneto. È così cominciato un inseguimento per le vie di Brembate. I tre uomini hanno prima speronato due auto parcheggiate per poi terminare la fuga contro un pilastro che circonda il sagrato della chiesa. Hanno poi tentato di fuggire a piedi, ma gli agenti che li avevano inseguiti li hanno raggiunti e fermati, tra gli applausi dei cittadini che, inermi, avevano assistito alla scena. Le prime informazioni parlano di un uomo di cittadinanza italiana e di due magrebini.

7 – Dalle 21 di sabato 14 si fermano i treni

Dalle 21 di sabato 14 alle 21 di domenica 15 marzo, i treni regionali, suburbani e a lunga percorrenza Trenord si fermeranno, con il rischio di ritardi, cancellazioni e variazioni di percorso. Lo sciopero, come detto, coinvolgerà anche il servizio Trenord e non sono previste fasce orarie di garanzia né servizi minimi essendo fine settimana. Lo sciopero nazionale dei trasporti di 24 ore è stato indetto dalle organizzazioni sindacali Cat e Usb Lavoro Privato. Viaggeranno regolarmente i treni con partenza prima delle ore 21 di sabato 14 e arrivo a destinazione entro le ore 22, sempre di sabato.

8 – Caso del parcheggio di via Fara: la Cassazione ha annullato la prescrizione, si torna in aula

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai pubblici ministeri Laura Cocucci e Franco Bettini e dal Comune di Bergamo, assistito dall’avvocato Alessandro Zonca, annullando così la sentenza di prescrizione del giudice dell’udienza preliminare Tino Palestra, giunta il 2 aprile dello scorso anno, circa il processo per reati ambientali nei confronti dell’imprenditore Pierluca Locatelli e i suoi ex collaboratori. Il caso è quello noto dei lavori per la costruzione del parcheggio di via Fara, bloccato dal crollo di una frana nel lontano 2008. L’ipotesi di reato è la gestione illecita di rifiuti. Il gup aveva dato ragione all’avvocato di Locatelli, ma, secondo la Cassazione, «il reato permane», perché terra e roccia non trattate sono ancora lì. Si tornerà dunque in udienza preliminare, anche se bisognerà aspettare per poter leggere le motivazioni della sentenza che, certamente, farà discutere.

9 – Torna l’orso in Val Brembana?

Come riporta L’Eco di Bergamo, tra l’Alta Val Brembana e la Valtellina l’orso torna a far parlare di sé: lo scorso dicembre ha sbranato una capra sopra Mezzoldo, spaventando altri 15 esemplari che si sono date alla fuga per tutto l’inverno, senza che l’allevatore riuscisse a recuperarle. Ora pare che siano più facilmente avvicinabili e nei prossimi giorni la loro fuga dovrebbe finire, anche se resta la paura per la possibile presenza di un orso sulle Orobie. Non una novità: l’ultimo avvistamento risale al settembre 2014, quando il Parco delle Orobie bergamasche segnalò la presenza dell’orso in Valle Brembana. In precedenza era accaduto lo stesso nell’aprile 2013, quando un esemplare fu avvistato a Taleggio. Tra l’autunno del 2012 e quello del 2013, sono state segnalate tracce di almeno 5 orsi diversi nelle nostre valli.

10 – Costa Volpino si fa bella: ecco il nuovo lungolago

L’Amministrazione comunale di Costa Volpino, con a capo il sindaco Mauro Bonomelli, sta portando a termine il cantiere che punta a valorizzare la sponda Nord del lago d’Iseo attraverso appositi lavori. Vicino alla nuova area residenziale Bersaglio nasceranno un’area camper, una spiaggia attrezzata, un parco giochi e un grande parcheggio, tutte collegate tra loro con una pista ciclabile che andrà a legarsi a un’altra pista ciclo-pedonale che il Comune sta realizzando. Interventi che cambieranno il volto del Comune e di tutta l’are, come spiega Bergamonews. Il lotto che interessa il lungolago prevede una spesa di 430mila euro, per metà sborsati dal Comune di Costa Volpino e per l’altra dalla Regione Lombardia. Per il parcheggio e la sosta camper, invece, l’importo dei lavori ammonta a circa 500mila euro e sono a carico di un cantiere privato. Un’area decisamente grande: 20mila quadrati che collegheranno Costa Volpino a Lovere fino a Castro.

10 MARZO

 

1 – Bossetti parla in aula nell’udienza per la sua scarcerazione: «Non sono un assassino, Yara non l’ho mai vista»

Per la prima volta da quando è in carcere, Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, ha deciso di parlare in aula durante un’udienza relativa all’istanza di scarcerazione presentata dal suo legale. Il muratore di Mapello, davanti al Tribunale del Riesame di Brescia, ha dichiarato: «Sono un padre, non un assassino. Io quella ragazza non l’ho mai conosciuta». Ha dunque ribadito la sua innocenza, aggiungendo di non capire «l’accanimento da parte della Procura». Queste parole le ha pronunciate guardando dritta in faccia il pm Letizia Ruggeri. La Corte ha per questo richiamato Bossetti, chiedendogli di rivolgersi direttamente a loro e non al pubblico ministero, il quale ha poi esposto le proprie tesi in circa 40 minuti. Si attende ora la decisione dei giudici.

2 – Ragazza di 16 anni aggredita senza motivo in piazza Pacati a Monterosso

La sera di domenica 8 marzo, in piazza Pacati al Monterosso, una ragazza di 16 anni è stata aggredita mentre si trovava seduta su una panchina ad ascoltare della musica. Un uomo le si è avvicinato e, senza apparente motivo, le ha scagliato in pieno viso una bottiglia di vetro. L’aggressione, avvenuta intorno alle 23, ha fatto scattare immediatamente i soccorsi e la ragazza ferita è stata ricoverata e medicata all’ospedale Papa Giovanni XXIII. È chiaramente sotto choc, pur non riportando ferite gravi. Purtroppo non ha avuto modo di osservare bene in volto l’aggressore.

3 – Aggressione al tifoso juventino: un video scagiona l’imputato Baroni

Lunedì 9 marzo è stata la giornata della svolta nel processo a 143 ultrà, bergamaschi e catanesi, che si sta tenendo al Tribunale di Bergamo. Due agenti della Digos, Corrado Citaristi e Giuseppe Viganò, hanno riconosciuto nel video di una telecamera in piazza Vittorio Veneto, l’atalantino che il 7 maggio del 2012 ha aggredito il tifoso della Juventus Francesco Mazzola e questo non sarebbe l’imputato Jean Luc Baroni, il 30enne di Villa d’Almè. Il vero aggressore sarebbe infatti Camillo Perretta, 31 anni, di Bergamo ma con origini calabresi. Il filmato, portato in aula dall’avvocato Andrea Pezzotta, difensore di Claudio “Bocia” Galimberti, ha permesso dunque di fare chiarezza. Baroni si era sempre dichiarato innocente, ma la vittima aveva indicato lui come suo aggressore. I giudici riterranno più credibile la tesi di Mazzola o dei due agenti della Digos?

4 – Selvino, rapina in posta

Intorno alle 9.30 di lunedì 9 marzo, un uomo con il maglione tirato su in modo da coprirgli parte del volto, ha fatto irruzione nell’ufficio postale di Selvino, impugnando una pistola. Ha minacciato l’unica impiegata presente facendosi consegnare quanto c’era nella cassa, cioè 700 euro, poi è fuggito. Poco dopo, i Carabinieri di Clusone hanno fermato un sospettato, cioè un uomo che corrispondeva alla descrizione fornita dalla dipendente dell’ufficio postale. In realtà gli accertamenti compiuti hanno consentito di escludere con assoluta certezza che fosse davvero il fermato l’autore della rapina. Le ricerche sono quindi proseguite, ma purtroppo senza esito.

5 – Il caso della neonata giunta morta all’ospedale: test del Dna per scoprire chi è il padre

Gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza sul caso della donna di 29 anni arrivata all’ospedale di Bergamo Papa Giovanni XXIII con una neonata di appena 2 settimane morta. La 29enne, sotto choc e ricoverata nel reparto di psichiatria, è sotto inchiesta, ma si attende l’autopsia sul corpicino della bambina per capire le cause della morte. Gli inquirenti stanno intanto tentando di ricostruire la vicenda. La prima domanda a cui dare risposta è: chi è il padre? La madre, separata da tempo, aveva avuto una relazione finita oltre un anno fa. Gli investigatori ritengono però di avere individuato il presunto padre e attendono i risultati del test del Dna per effettuare dei confronti.

6 – Rivedere il centro di Bergamo: il progetto di Philippe Daverio, intervistato da L’Eco

Da tempo, all’incirca dall’insediamento a Palazzo Frizzoni del sindaco Giorgio Gori, si parla di progetti tesi a ridisegnare il centro cittadino di Bergamo, per renderlo più vivibile e soprattutto più vivo. L’ultima opinione sul tema arriva, attraverso un’intervista rilasciata a L’Eco di Bergamo, dall’esperto di arte e volto noto della televisione Philippe Daverio, che conosce bene Bergamo, città a cui è anche molto affezionato. Secondo Daverio, il vero centro di Bergamo è Città Alta, salvata proprio dal trasferimento delle sedi istituzionali cittadine nella parte bassa della città. Aggiunge poi che il vero problema del centro di Bergamo è un problema storico: «Il centro piacentiniano non è brutto. Non mi fa impazzire, certo. Il fatto è che il nuovo centro di Bergamo non possiede una sua vera storia dal punto di vista architettonico. C’è stato l’intervento un po’ neoclassico di Piacentini, poi qualcosa del fascismo come il palazzo delle Poste o il palazzo della Libertà. Nient’altro. Dopo gli Anni Cinquanta non si è più intervenuti. Dico la verità: quando mi trovo sul Sentierone mi viene soltanto voglia di salire in Città Alta. È così. Ma non è semplice intervenire. È importante che a Bergamo sia stato lanciato un ragionamento. Intervenire vuole dire riprendere in mano i capisaldi dell’urbanistica e quindi restituire al centro la sua umanità, le diverse funzioni, la vita. Allora penso che non si possono avere tutti quegli edifici direzionali o finanziari senza avere una contropartita di relazioni, di luoghi di incontro, di negozi, bar, ristoranti, cinema, teatri…».

 

9 MARZO

 

1 – Martedì 10 marzo sciopero alla Tenaris contro gli esuberi

Martedì 10 marzo la Tenaris si fermerà. 1850 lavoratori della fabbrica bergamasca, insieme ai colleghi di Costa Volpino, Arcore e Piombino, stopperanno l’attività in forma di protesta contro la richiesta dei vertici di 406 esuberi, validi per il solo stabilimento di Dalmine, ma visto come un allarme anche dagli altri siti produttivi italiani del gruppo. Lo sciopero sarà unitario, concordato dalle firme sindacali Fim, Fiom e Uilm. In programma c’è un presidio alle portinerie di operai e impiegati, da mattina a notte. Lo sciopero del 10 marzo inizierà con il primo turno, quello delle 6, e si protrarrà fino a notte fonda. Parteciperanno tutti i reparti e gli uffici.

2 – Uomo si getta dalle Mura e blocca la funicolare

Intorno alle 7.45 di lunedì 9 marzo un uomo di 67 anni si è gettato dalle Mura di Città Alta ed è morto sul colpo. Secondo una prima ricostruzione della vicenda, il 67enne avrebbe parcheggiato la sua auto sulle Mura per poi gettarsi all’altezza del tratto dove circola la funicolare. Nella caduta ha sfondato le reti di protezione del percorso, finendo a terra e morendo sul colpo. In quei momenti un mezzo della funicolare stava salendo e l’autista, appena ha notato il corpo senza vita, ha fermato il mezzo, chiamando i soccorsi e tornando indietro. Sulla funicolare diversi passeggeri, principalmente ragazzi che si stavano recando a scuola. Il tragico gesto dell’uomo ha chiaramente bloccato il mezzo e tutto il traffico della funicolare, che si è fermato per permettere l’intervento dei soccorsi. Il servizio è ripreso intorno alle 11.30, quando i soccorsi hanno lasciato libera la zona, precedentemente recintata.

3 – Aeroporto, arriva il nuovo rondò

In vista di Expo 2015, continuano i lavori di adeguamento della viabilità presso l’aeroporto di Orio al Serio. In particolare si stanno concludendo i lavori di realizzazione della nuova rotatoria da ben 40 metri di diametro che darà accesso ai parcheggi posti proprio innanzi alla struttura dello scalo. I lavori della nuova rotatoria hanno interessato la provinciale 116. L’intervento, affidato all’impresa Rota Nodari di Almenno San Bartolomeo, prevede l’adeguamento e la riqualificazione della viabilità aeroportuale e la realizzazione di questa rotatoria più ampia rispetto a quella attuale (che sarà eliminata) e più spostata in direzione di Bergamo.

4 – Bossetti, domani nuova decisione sulla scarcerazione

È attesa per martedì 10 marzo la decisione del Riesame sull’istanza di scarcerazione avanzata dal legale Claudio Salvagni per il suo assistito Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato di essere l’assassino di Yara Gambirasio. L’istanza è stata presentata lo scorso 20 febbraio.

5 – Brebemi diffonde gli ultimi dati sul numero di veicoli, ma è polemica

La società Brebemi s.p.a. ha diffuso i nuovi dati relativi al traffico sul nuovo tratto autostradale A35: si sarebbero raggiunti i 18mila veicoli al giorno, dato ottenuto facendo la media fra le punte toccate dei 24-25mila veicoli durante la settimana e i minimi di 11-12mila del sabato e la domenica. Difficile valutare se è un buon dato o meno, ma il presidente Bettoni commenta: «Ci stiamo solo scaldando. La nostra Champions League inizierà il 16 maggio», ovvero la data in cui l’A35 sarà connessa alla rete autostradale italiana con la Teem (tangenziale esterna di Milano), che collegherà la Brebemi alla A4. Secondo i più critici, però, qualcosa non torna: il 14 febbraio scorso, la stessa Brebemi aveva affermato che, a sette mesi dell’apertura, il traffico aveva raggiunto quota 2 milioni e 300 mila veicoli, che significava circa 11mila veicoli al giorno. Come si può, a distanza di meno di un mese, avere dati così diversi?

6 – Neonata arrivata morta al Papa Giovanni, il dolore dei familiari

Giovedì 5 marzo, un’infermiera di Colognola 29enne s’è presentata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo con una neonata di appena 2 settimane morta. Sono immediatamente partite le indagini e la donna è stata messa sotto inchiesta dagli inquirenti. Intanto parlano i genitori della donna, che non si danno pace, come riporta L’Eco di Bergamo: «Sarebbe stata una gioia immensa, sia per noi che per nostra figlia. E invece ci è caduta addosso questa tragedia». La 29enne è ora ricoverata nel reparto di Psichiatria. Il padre spiega: «Ha subito un trauma enorme, che si porterà dietro per tutta la vita. Non sapeva di essere incinta, altrimenti ce lo avrebbe detto. E sono certo che sarebbe stata contenta di diventare mamma, ama molto i bambini e avrebbe potuto contare sul nostro sostegno. L’abbiamo sempre aiutata, tra noi c’è uno splendido rapporto. E le posso giurare che nessuno si era accorto del suo stato di gravidanza, fino alla sera prima era qui a cena». Il pm Lucia Trigilio ha disposto per il 10 marzo l’autopsia sul corpicino della neonata. Solo in seguito ai risultati di questa, si potranno capire meglio le accuse mosse all’infermiera.

7 – Martedì il presidente lombardo Maroni farà visita a Monella

Nella mattinata di martedì 10 marzo, il governatore lombardo Roberto Maroni sarà nella Bergamasca e farà visita, nel carcere di via Gleno, ad Antonio Monella, l’imprenditore di Arzago d’Adda condannato a oltre 6 anni di carcere per aver ucciso un ladro che si era intrufolato nella sua abitazione e ancora in attesa di una risposta alla domanda di grazia avanzata mesi e mesi fa. Maroni in giornata sarà presente anche a Dalmine, alle 10, alla presentazione del nuovo servizio “Gli Angeli Anti Burocrazia” per la provincia di Bergamo.

8 – Gori al termine della riunione con gli altri primi cittadini: «Temiamo scelte impopolari»

Alla fine dell’incontro avuto con tutti i primi cittadini della Provincia bergamasca, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, non nasconde il malcontento che circola tra i sindaci: «Di questi tempi, il Governo non è particolarmente popolare tra i sindaci. Che il bonus degli 80 euro sia stato in parte finanziato a spese dei Comuni non è stato apprezzato, per usare un eufemismo. E l’opposizione su questo prova a costruire una vera e propria campagna di “rivolta dei sindaci” contro il Governo Renzi. Personalmente ritengo non ne abbia alcun titolo. Per quanto riguarda i comuni, i numeri sono infatti inequivocabili. Le manovre dal 2008 in avanti valgono, cumulate, 13,8 miliardi nel 2015. Di questi, la gran parte (8,7 miliardi, pari al 62% del totale) sono ascrivibili alle manovre del governo Berlusconi sostenuto dalla Lega Nord; altri 4,1 miliardi al governo Monti; 275 milioni al governo Letta; 863 milioni al governo Renzi, che però ha attribuito ai comuni risorse significative per l’edilizia scolastica (sotto forma di contributi e/o di allentamenti del patto) e ha rifinanziato e stabilizzato molti fondi sociali destinati agli enti locali, a partire dal fondo nazionale politiche sociali». Gori ammette però anche le evidenti difficoltà: «Lo dico senza giri di parole: la manovra sulle province e città metropolitane è senz’ombra di dubbio il punto più critico della legge di stabilità 2015 e rischia di compromettere l’attuazione della riforma Delrio, con pesantissime conseguenze sui servizi essenziali rivolti ai cittadini. Credo che i Comuni lombardi non possano assistere a tutto questo senza farsi sentire».

9 – Casirate, vietata la transumanza. La protesta dei pastori

Il Comune di Casirate d’Adda ha vietato il pascolo alle greggi vaganti, estendendo a tutto l’anno una precedente ordinanza che impediva alle pecore di brucare l’erba dall’1 marzo al 30 novembre. Ora anche i mesi invernali, i più difficili per i pastori che devono trovare erba per le loro pecore, sono “chiusi” alla transumanza. Per 365 giorni all’anno, se una pecora verrà avvistata a pascolare, le autorità cercheranno il suo pastore per affibbiargli una multa che andrà da un minimo di cento a un massimo di 600 euro. L’ordinanza, emessa e voluta dal primo cittadino Mauro Faccà, sta logicamente facendo molto discutere pastori, ma non solo. Alessandro Avogadri, presidente dell’associazione per la valorizzazione degli alpeggi, spiega: «Quel provvedimento è illegittimo perché contrario allo spirito di ben due leggi regionali, la numero 8 del 2007 e la numero 33 del 2009. Entrambe hanno chiarito in maniera inequivocabile che la transumanza è soggetta esclusivamente a un controllo di tipo sanitario: se il servizio veterinario dell’Asl dice che le pecore sono sane, nessuno può impedire il loro passaggio».

10 – È nata Celeste, figlia di Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi

Nella mattina di domenica 8 marzo è arrivata la bella notizia: Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi sono diventati genitori di Celeste Trussardi, la loro seconda figlia (la prima si chiama Sole) e la terza per la show girl svizzera, già madre di Aurora (18 anni), avuta dalla relazione con il cantante Eros Ramazzotti. Pesa 3 chili e 330 grammi e la gioia dei genitori è immensa, come si può capire dai loro post sui social. Felicissima anche la sorella maggiore, Aurora: «Esiste un modo migliore di celebrare insieme una giornata così, che con la nascita di una splendida bambina? Auguri a tutte le donne. Sorellona per la terza volta!»

11 – È morto Lars Larsson, attaccante svedese che vestì la maglia nerazzurra nel 1984-1985

È morto Lars Larsson, l’ex calciatore svedese che vestì la maglia dell’Atalanta nella stagione 1984-1985 e che arrivò a Bergamo dal Malmoe, insieme all’idolo Glenn Stromberg (proveniente dal Benfica). Il 16 marzo avrebbe compiuto 53 anni e la sua scomparsa è avvenuta a seguito di un grave malanno. Una malattia fulminante, scoperta solo una settimana fa, che non gli ha dato scampo. La sua carriera nella Dea non fu certo fortunata: s’infortunò nei primi allenamenti al ginocchio e fu costretto ad operarsi, ma la sua parentesi italiana fu compromessa. Da attaccante giocò 11 partite tra campionato e coppe, realizzando un solo gol.