Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (16-21 febbraio)

Notizie su Bergamo e provincia (16-21 febbraio)
19 Febbraio 2015 ore 12:15

21 FEBBRAIO

 

1 – Bossetti, conferenza stampa dei periti della difesa: «Yara ucciso con un coltello kali filippino»

Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, ha parlato al suo legale dopo le ultime novità, ovvero il ritrovamento di fibre di tessuto sui leggins della tredicenne che combacerebbero con quelle dei sedili del furgoncino del muratore di Mapello. «So che la battaglia sarà lunga, ma sono fiducioso – ha detto l’uomo a Claudio Salvagni, suo avvocato -. Sono preparato anche a stare in carcere a lungo per dimostrare la mia innocenza, anche se serviranno più gradi di giudizio, in un percorso giudiziario lungo e tortuoso». Queste le parole che Bossetti ha rilasciato al suo legale nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio, quando Salvagni l’ha incontrato per comunicargli la presentazione di una nuova istanza di scarcerazione, depositata la mattina.

Nel pomeriggio di sabato 21, si è poi tenuta una conferenza stampa nello studio di Como dell’avvocato Claudio Salvagni. Il legale ha voluto fare luce sulle tesi di parte riportate nell’ultima istanza di scarcerazione presentata al Tribunale di Bergamo. Per farlo ha avuto il supporto di tutti i periti di parte che hanno partecipato alle indagini difensive. I passaggi più interessanti, sicuramente, sono stati quelli in cui ha parlato Dalila Ranalletta, medico legale che fa parte del collegio difensivo: a suo parere le lesioni che presentava sul corpo Yara Gambirasio potrebbero essere state inferte da un «mancino e con un’arma importante», cioè un’arma che potrebbe essere un coltello da kali filippino, una particolare tecnica di combattimento. Inoltre, il fatto che la maglietta della tredicenne, nonostante le ferite alla gola, fosse intonsa e la posizione in cui è stato rivenuto il cadavere fanno ipotizzare che Yara «sia stata prima spogliata e poi rivestita». Circa le ricerche che secondo l’accusa avrebbe compiuto Bossetti sul suo pc, relative alla parola “tredicenni” e diversi richiami al sesso, secondo Giuseppe Dezzani, incaricato dal legale di Bossetti di compiere ulteriori analisi, ipotizza che le ricerche, apparentemente a sfondo sessuale, relative alle tredicenni, possano essersi generate in modo «automatico e non necessariamente manuale» E non è stato invece toccato il tema delle fibre di tessuto rinvenuto sui leggins di Yara e, secondo l’accusa, identiche a quelle dei sedili del furgoncino di Bossetti. Il motivo è che questa informazione è trapelata solamente negli ultimi giorni e la difesa non ha ancora compiuto delle indagini più approfondite.

2 – Maltempo, weekend da dimenticare: pioggia forte e neve in montagna

Sarà un fine settimana difficile quello del 21-22 febbraio, su tutta Italia. Sabato 21 ad essere colpito sarà però, in particolare, il Nord, con una perturbazione atlantica che colpirà con forza il Settentrione causando intense piogge e importanti nevicate sui rilievi. Le precipitazioni nevose interesseranno quote superiori ai 400-600 metri, con accumuli che possono arrivare a toccare quantità comprese tra i 10 e 30 centimetri. La fase acuta della perturbazione si colloca tra le 12 di sabato e le 6 di domenica. Difficilmente la neve arriverà anche in città e pianura a Bergamo e provincia, ma la Regione ha comunque diffuso un bollettino di allerta chiedendo attenzione e misure di prevenzione.

3 – Orio, si volerà anche a Medjugorje

Da Orio al Serio si può ora volare anche a Medjugorje: la Rusconi Viaggi ha presentato venerdì 20 febbraio la nuova rotta a bordo dei mezzi della Alba Star. L’operatore, da più di 30 anni leader nell’organizzazione di pellegrinaggi verso la piccola località della Bosnia-Erzegovina, ha messo a punto un calendario di partenze speciali da Bergamo a Mostar, punto di partenza per questa tipologia di viaggi, con soluzioni di un solo giorno (quote da 320 euro), 3 giorni (quote da 395 euro con prenota prima) e 4 giorni (quote da 460 euro con prenota prima). Le prime partenze per i pellegrinaggi di 3 e 4 giorni sono fissate il 24, 27 e 30 aprile. Seguono cinque date a maggio, prima della pausa estiva. I voli riprendono poi il 24 settembre e proseguono fino al 9 ottobre. Le ultime tre partenze sono invece in programmate il 31 ottobre, 5 dicembre e il 31 dicembre.

4 – La Lega presenta 2mila firme a Gori per dire no agli immigrati al Gleno

La raccolta firme della Lega Nord bergamasca per dire no agli immigrati accolti alla Casa di riposo del Gleno, ha raggiunto quota 2mila adesioni. Tra queste, anche quella del leader nazionale, Matteo Salvini. Il Carroccio locale ha accompagnato la notizia con un comunicato stampa: «In questi giorni, mentre vengono diffusi i dati drammatici dell’Istat sulla crescente povertà delle famiglie italiane straziate dalla crisi e da uno stato sempre più oppressore, i nostri governanti di Roma e locali si dimostrano ancora una volta più sensibili ad accogliere e assistere nuovi clandestini, piuttosto che aiutare la nostra gente in difficoltà». Vengono poi riportate le affermazioni del segretario cittadino della Lega, Massimo Bandera, e il capogruppo a Palazzo Frizzoni, Alberto Ribolla: «Una politica assurda e miope! Negli ultimi mesi nella nostra provincia sono stati già accolti oltre 1.000 immigrati clandestini dell’operazione Mare Nostrum per una spesa che ha superato i quattro milioni di euro a carico dei contribuenti bergamaschi. Ovviamente ai nostri cittadini (tra cui gli immigrati regolari che hanno ottenuto la cittadinanza) che si trovano in condizioni disperate perché sfrattati, disoccupati o esodati, non resta altro che dormire in macchina o per strada sulle panchine. Per questo la Lega Nord cittadina, a partire da fine dicembre, dopo che la Casa di riposo del Gleno, in barba allo suo statuto, è stata messa a disposizione di 70 clandestini, ha avviato una raccolta firme. In meno di due mesi tale raccolta ha visto la sottoscrizione di oltre 2mila cittadini che, con convinzione, chiedono di rispettare lo statuto della Casa di riposo (che prevede l’esclusivo aiuto agli anziani ed indigenti bergamaschi) e di aiutare prima i nostri anziani che non riescono ad arrivare a fine mese o a permettersi la retta. Lunedì le firme, tra cui anche quella di Matteo Salvini, verranno consegnate al sindaco Gori, al prefetto e al presidente della Casa di riposo».

5 – Disabili, Tar dà ragione ai Comuni: la Provincia dovrà sborsare 1 milione

Una condanna pesante quella che ha emesso venerdì 20 febbraio il Tar di Brescia e che condanna la Provincia di Bergamo a dover sborsare 1 milione di euro per risarcire i tanti Comuni bergamaschi che, in questi anni, hanno dovuto sostenere le spese per l’assistenza educativa ai disabile nelle proprie scuole superiori. Il giudice ha dato ragione su tutta la linea ai Comuni ricorrenti, che avevano sostenuto negli anni spese per garantire il servizio ai ragazzi disabili iscritti alle scuole superiori, e ha invece condannto la Provincia a risarcire quei costi. In realtà manca una legislazione precisa sul tema, ma da tempo la giurisprudenza mette queste spese a carico delle Province. Come riporta L’Eco di Bergamo, nel tempo questa situazione ha portato ad accumulare richieste di rimborsi da parte dei Comuni (dal 2003 a oggi) per 16 milioni di euro. Un’ottantina di amministrazioni si sono per ora limitate a chiedere formalmente le somme alla Provincia, mentre 33 hanno scelto le vie legali: davanti al giudice pende così un contenzioso complessivo da 6,5 milioni di euro. Nei giorni scorsi sono arrivati dei pronunciamenti a favore di 13 Comuni.

6 – Caso Puppo, continua a parlare durante il processo Fabio Bertola

Continua a parlare Fabio Bertola, l’architetto di Verdellino accusato di essere il mandante dell’omicidio di Roberto Puppo, l’imprenditore di Osio Sotto assassinato nel 2010 mentre si trovava in Brasile. Nell’udienza tenutasi il 20 febbraio, è continuato l’interrogatorio all’imputato, che si dice innocente. «Quando venne a sapere della morte di Roberto, suo padre venne da me e mi chiese se sapevo cosa era andato a fare in Brasile» ha riferito in aula Bertola.

7 – Controllo di vicinato, già 138 iscrizioni a Romano

È tutto pronto a Romano perché prenda il via ufficialmente il progetto del controllo di vicinato, ovvero quella sorte di sistema di ronde di singoli cittadini teso a contrastare la microcriminalità di cui è stato spesso vittima il Comune nei mesi scorsi. Secondo le statistiche fornite, sono 138 le iscrizioni giunte fino ad ora per partecipare al progetto. I promotori precisano che l’iniziativa è senza etichette partitiche e non si tratta di ronde. Nella Rocca cittadina si è tenuto un incontro tra le persone che hanno aderito al progetto, mentre possono continuare a pervenire nuove adesioni.

8 – Allarme a Foppolo: intossicazione alimentare? No, semplice influenza

Paura nella tarda serata di giovedì 19 febbraio a Foppolo, dove 8 persone sono state male rilevando gli stessi sintomi. Subito si è pensato a un’intossicazione alimentare. Immediato l’intervento del 118 e le prime cure fornite dai medici hanno subito tranquillizzato gli animi: si trattava della comune, e molto diffusa in questo periodo, influenza. A far più paura era il fatto che coinvolti erano 6 bambini, di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, e due insegnanti, tutti parte di una scolaresca inglese a Foppolo per una settimana bianca.

 

20 FEBBRAIO

 

1 – Esplosione alla cementeria Italcementi di Calusco d’Adda

Intorno alle 14.30 di venerdì 20 febbraio, un fortissimo boato ha scosso l’intero abitato di Calusco d’Adda. poco dopo delle fiamme sono divampate dalla cementeria della Italcementi in paese. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno domato l’incendio. Dall’azienda arriva la prima ricostruzione dell’incidente avvenuto: durante un’operazione di svuotamento del serbatoio dell’olio combustibile, effettuata da una ditta specializzata, si è verificato l’incendio. L’operazione di svuotamento era in programma nell’ambito del passaggio della cementeria dall’utilizzo di olio combustibile al metano. Italcementi spiega che fortunatamente non ci sono stati danni a cose e, soprattutto, a persone.

2 – Il Baretto resterà chiuso quando gioca l’Atalanta in casa

Nella mattina di venerdì 20 febbraio, la Questura ha fatto scattare un provvedimento amministrativo con cui si ordina al noto Baretto di viale Giulio Cesare di rimanere chiuso in occasione delle prossime quattro partite casalinghe dell’Atalanta. Il provvedimento prevede la chiusura, dalle 12 alle 24, per motivi di ordine pubblico e riguarda le partite Atalanta-Sampdoria del 28 febbraio, Atalanta-Udinese del 15 marzo, Atalanta-Torino del 4 aprile e Atalanta-Sassuolo del 12 aprile.

3 – Uomo fermato a Zanica con in un’auto mezza tonnellata di hashish

Nel pomeriggio di giovedì 19 febbraio, a Zanica, un uomo è stato fermato dalle forze dell’ordine dopo che nella sua auto è stata trovata oltre mezza tonnellata di hashish. L’uomo, un 27enne marocchino, aveva insospettito i Carabinieri, che l’hanno pedinato. Nei pressi di un garage hanno deciso di fermarlo. Già noto alle forze dell’ordine per aver compiuto in passato diversi furti o altri reati contro il patrimonio, è stato perquisito e con lui la sua autovettura. Su di essa la scoperta:  17 scatole di hashish per un peso complessivo di ben 560 chilogrammi.

4 – Tir si ribalta sulla A4: tratto chiuso tra Seriate e Ponte Olgio per circa 3 ore

Un tir che trasportava legna si è ribaltato sulla A4, in direzione Venezia, poco prima dell’uscita di Ponte Oglio. L’incidente è avvenuto intorno alle 8.40 del 20 febbraio e il tratto autostradale tra Seriate e Ponte Oglio è stato chiuso per permettere ai tecnici di intervenire a sistemare la situazione visto che diversi veicoli sono stati coinvolti. Naturalmente la situazione ha creato lunghe code in direzione di Brescia, ma anche in direzione opposta, verso Milano, a causa dei soliti curiosi. Solo alle 12.20 è stata decisa la riapertura del tratto autostradale. L’incidente non ha provocato vittime o feriti gravi, ma il mezzo pesante che si è ribaltato ha perso il suo carico di assi di legno, finendo poi per occupare entrambe le carreggiate.

5 – Identificato l’uomo assassinato a Villa d’Adda

Non è stato facile ma dopo quasi una settimana di indagini, gli inquirenti hanno identificato l’uomo che sabato 14 febbraio è stato trovato morto in un’abitazione a Villa d’Adda. Transessuale, nell’ambiente pare fosse conosciuto con il soprannome di Luna, ma il suo vero nome è Lucas Martins Dos Santos, classe 1994, brasiliano residente nel Milanese. Decisiva, per il riconoscimento della vittima, la testimonianza di un amico, uno dei pochi che ha ammesso di conoscerlo, raccontando di un tatuaggio che aveva impresso sul corpo. Molte altre persone, contattate telefonicamente partendo dalla rubrica sul cellulare della vittima, avevano invece negato di conoscerla. In carcere intanto resta Daniel Savini, il ragazzo di 31 anni che ha ammesso l’omicidio. L’autopsia sul corpo della vittima ha reso noti dettagli inquietanti sull’assassinio: il transessuale è stato colpito con un bastone e tre diversi coltelli. Una mannaia lo avrebbe colpito alla testa e un coltello a lama lunga alla schiena. Le dita della mani erano piene di tagli, e sulla portafinestra dove si è consumata la mattanza, sono state trovate strisce di sangue.

6 – Parla l’uomo di Bonate Sopra che ha aggredito la moglie e i figli

È stato convalidato dal gip Massimo Viti l’arresto di Massimo Strazzullo, 44 anni, operaio di Bonate Sopra, che il 17 febbraio ha perso la testa, accoltellando la moglie e aggredendo i suoi due figli. L’uomo, in carcere, ha spiegato di essere sotto l’effetto della cocaina e di essere impazzito di gelosia quando alla moglie è squillato il telefonino: «Ero fuori di testa, abbiamo litigato. È stato un momento di rabbia, ma non era mia intenzione farle del male» ha spiegato agli inquirenti. «Io e mia moglie – ha raccontato – abbiamo problemi di droga e stiamo cercando di uscirne. Avevamo litigato perché lei doveva andare da qualche parte e io volevo accompagnarla in auto, ma lei si rifiutava. Poi le è squillato il telefono e io ho avuto un attacco di gelosia. Gliel’ho strappato di mano. Da lì non so cosa mi è preso, ho afferrato un coltello e l’ho colpita. Non mi sono reso conto di quello che ho fatto, ero sotto l’effetto della cocaina, che avevo assunto cinque minuti prima». La donna non sembra essere in pericolo di vita, ma è ricoverata in prognosi riservata.

7 – La difesa di Bossetti contrattacca

La Procura ha confermato, nei giorni scorsi, le indiscrezioni trapelate sulla stampa nazionale relative alle ultime prove che i Ris di Parma avrebbero trovato contro Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. Sui leggins della tredicenne è stato quindi confermato il ritrovamento di fibre di tessuto identiche a quelle dei sedili del furgoncino del muratore di Mapello. Una prova pesante, ma che secondo la difesa dell’accusato non avrebbe alcun valore. Il crimonologo e perito della difesa, Ezio Denti, ha affermato: «Stiamo ancora lavorando, ma ci risulta che il tessuto di cui sono fatti i sedili del furgone di Bossetti è fabbricato da una ditta tedesca, che almeno fino al 2008 era fornitrice di diverse case automobilistiche. Quel tipo di sedili, potenzialmente, potrebbe essere montato su migliaia di veicoli diversi». L’accusa ritiene invece che questo elemento, legato al ritrovamento del Dna di Bossetti su Yara, ricostruiscano alla perfezione quanto avvenuto. Intanto nella mattina di venerdì 20 febbraio, Claudio Salvagni, difensore di Bossetti, ha depositato al Tribunale del Riesame una nuova istanza di scarcerazione per il muratore arrestato il 16 giungo scorso. La richiesta fa seguito all’ultimo rigetto dell’istanza di scarcerazione da parte del gip di Bergamo, Ezia Maccora, avvenuta nei giorni scorsi. Il 25 febbraio si occuperà della vicenda anche la Cassazione.

8 – Un arresto all’aeroporto per furti dalle valigie 

Nella giornata di venerdì 20 febbraio sono scattate le manette per un cittadino straniero, accusato di furto aggravato ai danni di un passeggero dello scalo di Orio al Serio. Come riferisce L’Eco di Bergamo, era già qualche settimana che l’attenzione delle forze dell’ordine si era concentrata su alcuni furti seriali ai danni di cittadini perlopiù ucraini che, al termine di brevi periodi di soggiorno o di ferie dal lavoro, rientravano in patria riportando ingenti cifre di danaro. Così, nella mattina del 20, gli inquirenti si sono concentrati su un uomo, giunto allo scalo con un’auto con targa slovacca: avvicinatosi all’area adibita ai noleggi auto, ha sottratto una borsa a uno dei passeggeri lì in attesa. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno fatto scattare l’arresto. Sono iniziate anche le ricerche dei complici, già identificati.

9 – Banda dei supermercati beccata in azione: guardia investita

Da settimane una banda si aggira tra i parcheggi dei supermercati bergamaschi, rubando quanto possibile dalle auto parcheggiate. Giovedì 19 febbraio però, presso l’Oriocenter, la banda è stata colta sul fatto dai vigilantes del centro commerciale. I furfanti, presi alla sprovvista, sono saliti sulla loro Alfa 146 azzurra e sono scappati. Nella fuga, però, hanno travolto uno dei vigilantes, che fortunatamente non è rimasto ferito in modo grave. È poi iniziato l’inseguimento, durato pochi minuti, perché all’altezza di un cavalcavia ella superstrada che porta a Zanica, la banda ha deciso di continuare la propria fuga a piedi, dileguandosi. Nella vettura la conferma che si trattava proprio della banda dei supermercati, cioè la refurtiva di vari colpi messi a segno nelle ore precedenti nei parcheggi di varie strutture commerciali di Bergamo e hinterland. Soltanto giovedì ne avevano messi a segno, stando alla refurtiva, una decina, l’ultimo dei quali proprio a Oriocenter.

10 – Rossi vuol portare a termine la variante di Zogno

Il presidente della Provincia, Matteo Rossi, ha tenuto una riunione d’urgenza nella sede di via Tasso con tecnici e amministratori per tentare di portare a termine la procedura necessaria a sbloccare la situazione della variante di Zogno, incagliata da mesi. Il dubbio su cui si è discusso è legato a come procedere ora per far riaprire ufficialmente il cantiere: o si procede con un affidamento diretto dei lavori a un’azienda o servirà una nuova gara di appalto. La seconda strada, naturalmente, prevede tempistiche molto più lunghe. Il presidente Rossi si dice fiducioso, ma non nasconde l’amarezza di dover affrontare difficoltà che sembrano insormontabili: «Stiamo provando a risolvere tutti i problemi che abbiamo sul tavolo di lavoro. Ma non è facile e ogni giorno, purtroppo, ce n’è una».

11 – Tenaris, l’utile cala del 13%

I ricavi della Tenaris per l’anno 2014 risultano in leggero calo: -2% rispetto al 2013. Subisce una flessione anche l’utile netto: -13%, passando da 1.574 miliardi di dollari a 1.366. Quest’ultimo dato risente anche dei 49 milioni di dollari investiti in Usiminas, il colosso argentino dell’acciaio. Dietro questi dati si nasconde una ragione esterna all’attività dell’impresa di Dalmine, ovvero il crollo del prezzo del greggio e le pesanti riduzioni degli investimenti nel settore petrolifero decisi dalle grandi compagnie.

 

19 FEBBRAIO

 

1- Le nuove tariffe Atb in vigore dal 1 marzo

Da domenica 1 marzo 2015 entrano in vigore le nuove tariffe del trasporto pubblico per l’area urbana di Bergamo, comprendente la città e 30 comuni limitrofi. Le nuove tariffe, approvate oggi dal Comune di Bergamo, registrano aumenti medi del 3.5%, resi necessari dai tagli conseguenti alla manovra della Regione Lombardia che ha ridotto le risorse destinate al Trasporto pubblico locale (50 milioni di euro). Le variazioni riguardano: i biglietti e carnet 10 corse di 2° e 3° zona e tutti gli abbonamenti settimanali, mensili e annuali.

Per visualizzare o stampare le nuove tariffe, clicca qui.

2 – La sfilata di mezza Quaresima raddoppia (sabato 14 e domenica 15 marzo)

Doppio appuntamento quest’anno per la tradizionale sfilata dei carri di Bergamo, in programma per il weekend di mezza Quaresima. Gli spettacoli in cartellone e il tradizionale Rogo della Vecchia si terranno nella giornata di sabato 14 marzo, che culminerà con l’elezione della Égia piö bèla. Domenica 15 marzo, invece, il passaggio in carrozza del Duca di Piazza Pontida aprirà il corteo di carri, gruppi danzanti e tamburini, per l’evento più colorato dell’anno. La Sfilata di Mezza Quaresima è un evento promosso dalla storica associazione Ducato di Piazza Pontida. Una tradizione che si perde nel tempo, quando il carattere goliardico della parata smorzava il rigore del periodo quaresimale con la sua carica di sfrenata spensieratezza.

3 – Sono arrivati altri 26 profughi assegnati a Bergamo dal Viminale

Nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio sono arrivati a Bergamo altri 26 profughi sbarcati nei giorni scorsi sulle coste della Sicilia: 19 provengono dalla Nigeria e 7 dal Gambia. Hanno attraversato il Mediterraneo su un barcone partito dalla Libia e fanno parte di un gruppo di 250 migranti smistati dal ministero dell’Interno in Lombardia, giunti ieri in pullman allo scalo militare di Bresso. Complessivamente la Lombardia è chiamata ad ospitarne 500.

Dopo le procedure di identificazione in Questura, i 26 nuovi arrivati sono stati trasferiti nelle strutture della Caritas e della cooperativa sociale Rinnovamento che stanno offrendo accoglienza da oltre un anno per l’«emergenza profughi».

4 – L’ospedale di Lecco la rimanda a casa, partorisce nella vasca da bagno

Nella notte tra l’11 e il 12 febbraio Cristina Macaluso, una mamma di Cisano di 28 anni in attesa della seconda bimba la cui nascita era prevista a giorni, ha avvertito le contrazioni e ha chiesto al marito, Angel Diaz, di origini peruviane, di essere accompagnata all’ospedale «Manzoni» di Lecco. Dopo i controlli, la partoriente è stata dimessa – ha raccontato – con l’avvertenza di «bere una tisana e di farsi un bagno caldo per cercare di contenere il suo stato di apprensione e di agitazione». La donna ha seguito alla lettera i suggerimenti dei medici, ma poco prima delle 5, nella vasca da bagno è venuta alla luce la piccola Megan Kei.

5 – Le preiscizioni nella scuole bergamasche

È ancora il liceo scientifico la scuola preferita dagli studenti bergamaschi. Lo dicono i dati delle preiscrizioni online alle scuole superiori bergamasche, confermando il trend degli ultimi anni che ha visto prevalere i licei, ma con un riequilibrio sempre più marcato nei confronti dell’istruzione tecnica. Complessivamente la popolazione scolastica alle superiori è in diminuzione a causa del calo demografico al quale si è aggiunto il fenomeno di rientro nei paesi d’origine di molti nuclei familiari di immigrati. Tra i licei classico, artistico e linguistico sono stabili, mentre al liceo scientifico continua a guadagnare numeri l’opzione delle scienze applicate, cioè senza latino. Tra gli istituti tecnici è stato registrato un vero boom da parte del Paleocapa (+ 111) e un rilancio del Betty Ambiveri di Presezzo (+40).

 

18 FEBBRAIO

 

1 – Nella notte grave incidente a Clusone: muore un 21enne, 3 feriti

Nella notte tra il 17 e il 18 febbraio c’è stato un gravissimo incidente a Clusone, precisamente in località Fiorine. Due auto si sono scontrate e nello schianto ha perso la vita un giovane di 21 anni. Il ragazzo, di Sovere, è morto poco dopo la mezzanotte tra le lamiere della propria auto. L’incidente è avvenuto all’altezza di via Gusmini. Sulla punto del ragazzo c’erano anche un altro 21enne e due amici di poco più grandi, di 23 anni. L’incidente è avvenuto con una macchina guidata da una donna di 44 anni che viaggiava con il marito. Secondo le prime ricostruzioni, la vettura dei quattro giovani avrebbe invaso la corsia opposta per un sorpasso azzardato. Dopo l’impatto con la Mégane della 44enne, si è schiantata contro un muretto. Tre delle altre persone coinvolte nell’incidente sono ferite, ma nessuna in pericolo di vita.

2 – Bossetti, si va verso la chiusura delle indagini

Dopo la svolta nell’inchiesta resa nota martedì 17 febbraio, ovvero il ritrovamento sui leggins di Yara Gambirasio di frammenti di tessuto riconducibile a quello dei sedili del furgoncino di proprietà di Massimo Giuseppe Bossetti, il pm Letizia Ruggerri sarebbe pronta a chiudere le indagini entro la fine di febbraio. Nonostante secondo molti questa sia un’altra prova schiacciante circa la colpevolezza del muratore di Mapello, da aggiungere alla “prova regina” del Dna rinvenuto sempre sui leggins della tredicenne, la difesa di Bossetti non arretra le proprie posizioni. Il legale del muratore, Claudio Salvagni, ha dichiarato che il suo assistito «sta subendo una vera e propria tortura». E ribatte agli indizi, che trapelano però dalla stampa e non da atti d’indagine ufficiali: «Io che sono l’avvocato non ho avuto alcuna informazione ufficiale, mentre per l’ennesima volta mi trovo a dover commentare le notizie apparse sui giornali». Nel frattempo, il 25 febbraio, la Cassazione si pronuncerà sul ricorso della difesa di Bossetti sul respingimento della prima istanza di scarcerazione, sulla quale alla fine dell’anno scorso si sono già espressi negativamente sia il gip che il Tribunale del Riesame.

3 – Accoltella la moglie, aggredisce i figli e poi si dà alla fuga. Arrestato

Veri momenti di panico si sono vissuti alle Ghiaie di Bonate Sopra verso l’ora di pranzo di martedì 17 febbraio: Massimo Strazzullo, operaio di 44 anni, ha accoltellato due volte, all’addome e alla gamba, la moglie 40enne, Rosetta Muscerino, prima di aggredire poi i suoi due figli, ferendone uno alla mano e sferrando una ginocchiata in viso all’altro. La donna è fuggita in mezzo a viale Padania, dove si trova l’appartamento della famiglia, in cerca di aiuto. Qui è stata soccorsa dal personale del 118, che è stato anch’esso aggredito dalla furia violenta e insensata dell’uomo, il quale è poi fuggito sulla Renault Megane di sua proprietà. Poco dopo è giunto a Brembate Sopra, dove è entrato in un parrucchiere e ha rapinato il titolare dell’incasso fino a quel momento raccolto. Si è poi recato nell’azienda di Almenno San Bartolomeo dove lavora e si è recato nei bagni per lavarsi del sangue che aveva addosso. Come se niente fosse ha salutato il titolare, dicendogli: «Ciao, ci vediamo tra 20 anni». Immediatamente sono stati avvisati i Carabinieri, ma l’uomo era sparito dalle 14 di martedì. Finalmente, intorno alla mezzanotte, è stato rintracciato e gli inquirenti l’hanno arrestato.

4 – Far west a Osio Sopra: spari tra ladri e vigilantes, ma colpo sventato

Nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 febbraio, Osio Sopra s’è trasformato in un far west: un gruppo di 4 ladri avevano appena compiuto un colpo e stavano tentando di ripetersi in un bar del Comune. Avevano appena sfondato la vetrina, quando sul posto sono giunti i vigilantes della compagnia Sorveglianza Italiana. La banda di rapinatori, impaurita, ha deciso di fuggire, ma sono seguiti attimi di panico: la Punto bianca (rubata) su cui viaggiavano i 4 rapinatori ha urtato il mezzo della Sorveglianza tentando di scappare, e uno dei vigilantes è stato costretto a sparare dei colpi in aria per tentare di fermare la banda. Ha preso poi il via l’inseguimento, durato per alcuni chilometri, mentre erano stati avvertiti i Carabinieri. Da Osio Sopra la banda, tallonata dai vigilantes, ha raggiunto Mariano di Dalmine e imboccato via Cave, strada che finisce tra i campi. A questo punto i 4 hanno abbandonato la Punto e proseguito la fuga a piedi, perdendosi nell’oscurità. Abbandonando l’auto hanno abbandonato anche il bottino del primo colpo compiuto quella notte.

5 – Palazzo Frizzoni, scintille con Percassi per le tasse sul terreno del nuovo parcheggio dell’aeroporto

È in corso un vero e proprio braccio di ferra tra il Comune di Bergamo e la società Aviostil, di proprietà di Percassi. Al centro del contendere le tasse dovute tra il 2008 e il 2012 per la proprietà del terreno in cui ora è sorto il nuovo parcheggio dell’aeroporto di Orio. L’area era stata comprata da Percassi nel 2002 alla cifra di circa 13 milioni di euro ed è stata poi venduta a Sacbo, nel 2013, per 25,5 milioni. Percassi ha quindi calcolato l’imposta sugli immobili dovuta al Comune basandosi sulla cifra iniziale, quella di acquisto, ma Palazzo Frizzoni ritiene invece che i calcoli dovessero essere fatti sulla cifra di vendita. Dopo un accertamento tributario, l’amministrazione comunale ha quindi notificato un pagamento di 752mila euro a Percassi, di cui 350mila di sanzione e 25.740 a titolo di interessi. Aviostil è ricorsa alla commissione tributaria provinciale e poco dopo ha chiesto un incontro con i legali dell’amministrazione per trovare un accordo. Nel giugno 2014 la società ha presentato una proposta di conciliazione pari a 293mila euro, poi salita a 320mila. L’ufficio tributi ha però deciso di non dover accettare la proposta. La Giunta ha poi confermato questa decisione con una delibera giunta la scorsa settimana. La differenza non è certamente da poco: 320mila euro offre Aviostil, 752mila euro chiede Palazzo Frizzoni.

6 – Continua la petizione per i parcheggi gratis all’ospedale

Già mesi fa era partita, online, la raccolta firma per ottenere dei parcheggi gratuiti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Oggi la petizione viene riaperta, con gli organizzatori che chiedono nuove adesioni. È possibile trovare tutte le informazioni sulla pagina Facebook “Raccolta firme per il parcheggio gratuito all’Ospedale Papa Giovanni XXIII”. Il form online da compilare per sostenere l’iniziativa si può trovare QUI.

7 – Sfuma il finanziamento per i lampioni a led in superstrada

I 450mila euro previsti per sostituire tutte le luci della lampioni della superstrada con luci a led sono purtroppo sfumati e la Provincia si trova ad affrontare una nuova grana. Via Tasso aveva infatti garantito, nei mesi scorsi, lo stanziamento di 550mila euro per il progetto, grazie al sostegno economico assicurato dalla Regione, sostegno economico venuto però meno perché, a suo parere, la proposta è stata fatta troppo tardi. Vengono così meno circa metà delle risorse necessarie per la realizzazione del progetto che avrebbe garantito un risparmio di 100mila euro l’anno tra miglior rendimento energetico e minor manutenzione.

8 – Con l’Expo arriva anche la nuova ciclabile, da Valmarina a Mozzo

In vista dell’Expo, partirà anche una nuova e interessante iniziativa al Parco dei Colli di Valmarina: lì si potrà infatti noleggiare una bicicletta e pedalare sul nuovo tracciato ciclabile. Una bella pedalata tra boschi e aree protette, dove la natura regna incontrastata. Dalla piana di Valbrembo (dove arriva la pista del Quisa raggiungibile da Valmarina), passando dalla Madonna della Castagna fino a Carpiane (Mozzo). I lavori sono iniziati e l’obiettivo è concluderli per il primo di maggio, quando inizierà l’Expo. Durante la manifestazione però i lavori continueranno, con l’intento di allungare il tracciato fino alle porte di Astino (da Mozzo). Si chiude dunque un cerchio «ciclabile» che collega i due monasteri toccando i colli di Bergamo e i territori dei 9 Comuni che fanno parte del Parco, partendo dalla città.

 

17 FEBBRAIO

 

1 – Omicidio di Villa d’Adda, ancora tanti i lati oscuri. Il 31enne arrestato non risponde al gip

Sono ancora tantissimi i lati oscuri sul caso di omicidio a Villa d’Adda, avvenuto sabato 14 febbraio. Il cadavere del 45enne, un transessuale, è stato ritrovato nella taverna di una villetta a due piani in via Casargo 17. L’arma del delitto è un coltello. I sospetti degli inquirenti si sono subito incentrati su Daniel Savini, 31enne e figlio dei proprietari dell’abitazione, in quei giorni via in vacanza. Savini è stato arrestato sabato stesso con l’accusa di omicidio volontario. Dopo un iniziale silenzio causato probabilmente da uno stato di schock, le uniche parole fino ad ora pronunciate dal 31enne al pm Fabio Pelosi sono state: «Mi ha aggredito e mi sono difeso, pratico karate da 20 anni»». Il ragazzo, da tutti descritto come timido e schivo, nella vita faceva il promoter della televisione satellitare Sky. Martedì 17 febbraio, il gip Alberto Viti lo ha interrogato nuovamente per valutare la convalida d’arresto, ma Savini ha preferito non rispondere alle domande del giudice, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il gip ha così deciso di confermare la sua custodia in carcere e non arrivano nemmeno conferme sulla iniziale versione di Savini, ovvero che abbia reagito per difendersi. Le forze dell’ordine hanno intanto ascoltato molti suoi conoscenti e amici, ma non sarebbe risultato nessun lato del carattere del ragazzo particolarmente problematico. Di origini guatemalteche, è stato adottato da bambino ma non ha mai dato problemi. Tutti lo descrivono come un ragazzo tranquillo, appassionato di musica e gran tifoso dell’Atalanta. Non aveva nessun precedente penale. Continuano anche le indagini per tentare di dare un nome alla vittima dell’omicidio, di origini sudamericane e ancora senza identità.

2 – Le ultime analisi dei Ris avrebbero trovato una nuova prova contro Bossetti

Martedì 17 febbraio, il quotidiano torinese de La Stampa rende noto che le ultime analisi dei Ris di Parma avrebbero trovato una nuova prova contro Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo in carcere dal 16 giugno 2014 con l’accusa di essere l’assassino di Yara Gambirasio. Secondo ricostruzioni più che attendibili, infatti, il 26 novembre 2010 la tredicenne sarebbe salita sul furgone di Bossetti: sui suoi leggings sarebbero stati ritrovati fili del sedile del camioncino del suo presunto assassino. Se la notizia si rivelasse vera, le prove “regine” contro il muratore di Mapello diventerebbero due: il Dna e questa. Un apparato accusatorio difficile da smontare da parte della difesa e che metterebbe con le spalle al muro l’uomo. Come spiega La Stampa, la comparazione scientifica ha dimostrato che quegli esili fili di stoffa rinvenuti sulla parte esterna dei leggings della ragazzina appartenevano proprio al tessuto delle poltroncine dell’Iveco Daily di Bossetti. Non ci sarebbero dunque esitazioni: gli esami di laboratorio dei Ris, sostenuti anche dalle analisi dell’anatomopatologa forense Cristina Cattaneo, attesterebbero che si tratta dello stesso materiale. La presenza del camioncino bianco vicino alla palestra di Brembate frequentata da Yara era del resto già suffragata dalle telecamere e dalla testimonianza di un passante. L’ennesimo colpo di scena, a pochi giorni dalla chiusura delle indagini.

3 – Il sindaco Gori preso di mira dagli ultrà, ma fa pressioni per riaprire lo stadio

Momento difficile per il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e i suoi rapporti con la tifoseria atalantina. Secondo molti appassionati della Dea, infatti, il primo cittadino non avrebbe fatto nulla per difendere la tifoseria dalle presunte “angherie” del Prefetto Francesca Ferrandino, che oramai da novembre sta vietando ai tifosi privi di tessera del tifoso di assistere ai match casalinghi dell’Atalanta. Domenica, nella sfida interna con l’Inter, un duro striscione è apparso fuori dallo stadio a criticare il sindaco, mentre lunedì, sulla pagina Facebook “Sostieni la Curva”, è apparso un messaggio molto critico: «Durante la campagna elettorale passavi dal Baretto per accaparrarti qualche voto. Ora siamo schifati da un sindaco che chiede misure in grado di colpire tutti, indistintamente. Gori, pensa alle strade! Makinwa sindaco (motto di tanti tifosi oramai da anni, ndr)». Eppure, da quel che è dato sapere, Gori è da diverso tempo che si è attivato per convincere il Prefetto a addolcire le proprie posizioni nei confronti del tifo ultrà atalantino: per la sfida con l’Inter è riuscito ad ottenere almeno la parziale riapertura del Comunale, con i tifosi che hanno potuto accomodarsi in Tribuna centrale e in Creberg, mentre ora sta lavorando per ottenere l’apertura totale in vista di Atalanta-Sampdoria che si giocherà tra 15 giorni circa. Resta molto critico anche il segretario provinciale della Lega, Daniele Belotti, noto tifoso atalantino e che nei giorni scorsi aveva diffuso un comunicato durissimo contro il Prefetto: «A me risulta che il sindaco Giorgio Gori abbia chiesto, prima di tutto, il pugno duro con la tifoseria. Resta, dal mio punto di vista, un primo cittadino che non ha a cuore un grande simbolo della città, ovvero l’Atalanta».

4 – Sventato colpo al cimitero di Ghisalba per rubare 50 kg di rame

Il 17 febbraio sono stati processati per direttissima due bergamaschi, fermati dai Carabinieri al cimitero di Ghisalba mentre tentavano di portare via del rame usato per la copertura dei loculi. I due sono entrati a tarda notte nel campo santo e hanno tentato di impadronirsi di 50 chilogrammi di fogli di rame. Qualcuno però ha notato i movimenti sospetti e ha avvertito i Carabinieri, che sono subito intervenuti e li hanno bloccati prima che riuscissero a fuggire.

5 – Via al restyling di piazzale Marconi

Martedì 17 febbraio ha ufficialmente aperto il cantiere per la risistemazione di piazzale Marconi sulla base del nuovo progetto presentato dall’architetto portoghese Ines Lobo. Dalla mattina sono infatti in azione gli operai e gli strumenti della Milesi di Gorlago, azienda che s’è aggiudicata l’appalto. In questa prima fase verranno realizzati gli anelli circolari che ridefiniranno gli spazi della piazza. Entro fine aprile il piazzale sarà completato, poi per fine giugno dovrebbe arrivare anche il padiglione espositivo. Nel frattempo si stanno concludendo anche i lavori alla stazione, con anche il fianco a Ovest che è stato completato.

6 – Il Comune di Telgate portato in Tribunale per la cosiddetta ordinanza “anti-Ebola”

L’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, la cooperativa Ruah, la Cgil di Bergamo e Anolf Cisl Bergamo onlus hanno deciso di portare in Tribunale il Comune di Telgate. Al centro dell’azione civile la famosa ordinanza “anti-Ebola” che fece molto discutere. In particolare le associazioni chiedono la revoca dell’ordinanza e la condanna a risarcire alle associazioni il danno (3mila euro ognuna) non patrimoniale derivante dalla «condotta discriminatoria». L’atto era stato varato il 26 novembre scorso dal sindaco leghista Fabrizio Sala e disponeva il divieto di dimora, anche occasionale, in qualsiasi struttura di accoglienza per persone prive di regolare documento di identità e di tessera sanitaria o di regolare certificato medico rilasciato dall’unità sociosanitaria attestante le condizioni sanitarie e l’idoneità a soggiornare.

7 – Nelle valli e nella Bassa la ricchezza media è inferiore alla media nazionale

Una notizia che non può spiazzare: Bergamo e la sua Provincia, infatti, sono da sempre riconosciuti come un territorio mediamente più ricco di tante altre aree nazionali. E infatti, anche nel 2014, il capoluogo orobico e l’hinterland si attestano su valori di ricchezza media superiori a quelli italiani. Ma, a differenza che in passato, la forbice si allarga anche qua da noi, perché i dati riscontrano che in diversi Comuni delle valli e della Bassa, il reddito medio è al di sotto della media nazionale e più vicino ai valori riscontrati nel Sud Italia. Nella Bassa, solo i comuni di Treviglio e Caravaggio e quelli al confine con il Milanese e il Cremasco sono in media; nelle valli tutti i Comuni risultano al di sotto della media nazionale, fatta eccezione per San Pellegrino e per Cazzano Sant’Andrea e Premolo. Verso il Bresciano, se Sarnico, Lovere e Riva di Solto sono i Comuni più ricchi, Vigolo e Parzanica presentano redditi di gran lunga inferiori alla media nazionale.

8 – Furto al Comune di Treviglio: è sparito il pc del sindaco

Nella mattina di sabato 14 febbraio, un’amara sorpresa ha atteso il sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni: entrato in municipio, infatti, ha scoperto che gli era stato sottratto il suo computer, contenente anche diversi documenti riservati riguardanti l’attività di amministrazione del Comune. Difficile capire chi sia stato, ma di certo chi ha agito sapeva bene come districarsi tra scale e stanze del municipio e il suo obiettivo era proprio quel computer visto che non è stato rubato nient’altro.

9 – Il Coin si ingrandisce con un nuovo piano per i giovani. Inaugurazione il 26 febbraio

Era il novembre del 1964 quando veniva inaugurato il Coin di Bergamo, che oggi continua la sua storia ultra cinquantennale nel capoluogo orobico. Anzi, la rinnova: dal 26 febbraio, infatti, verrà inaugurato un nuovo piano dei grandi magazzini, tutto interamente dedicato ai giovani. L’ex magazzino situato al quinto piano del palazzo, infatti, è stato rimesso a nuovo e adibito a spazio vendita. Agli attuali circa 100 dipendenti, l’apertura del nuovo piano dovrebbe aprire all’assunzione di altri 10 giovani lavoratori, elemento importante in tempi di crisi del mondo del lavoro. In vista della grande festa, dal 17 febbraio Coin ha deciso di catturare gli scorci più belli di Bergamo attraverso dei set fotografici “a sorpresa”, che verranno poi presentati la sera del 26, in occasione della festa che si terrà tra musica e omaggi.

 

16 FEBBRAIO

 

1 – Allarme bomba a Orio, ma era un falso allarme

Si sono vissuti attimi di panico all’aeroporto di Orio nella mattina del 16 febbraio: una telefonata anonima aveva annunciato lo scoppio di una bomba nello scalo per le 10. È scattato immediatamente il protocollo di sicurezza, ma i controlli hanno poi rilevato trattarsi di un falso allarme. Nonostante l’allarme, lo scalo è rimasto aperto e i voli non hanno subito ritardi. La telefonata, arrivata intorno alle 7.30 al centralino di Orio, annunciava: «Una bomba esploderà all’aeroporto di Orio alle 10 di questa mattina. Allah akbar! Allah è grande!». Le operazioni di controllo si sono concluse verso le 11 con la conferma che si trattava di un falso allarme. Gli inquirenti stanno ora tentando di rintracciare l’autore dello scherzo di cattivo gusto.

2 – Ancora senza un nome l’uomo ucciso a Villa d’Adda. Era un transessuale. In carcere un 31enne

Resta senza un nome l’uomo di 45 anni circa trovato morto sabato 14 febbraio in una villetta a due piani in via Casargo 17 a Villa d’Adda. Inizialmente si sapeva solo che l’uomo, ucciso a coltellate, era stato ritrovato con vicino al corpo una parrucca da donna, ma oggi si sa che si trattava di un transessuale. I Carabinieri hanno sequestrato la borsetta con cellulare e il portafogli, ma non hanno trovato alcun documento. Le sue impronte digitali non hanno dato alcun risultato e nessuno s’è, al momento, presentato per denunciare la sua scomparsa. La fisionomia fa pensare si tratti di un uomo di origine sudamericana. Resta intanto in carcere il 31enne Daniel Salvini, il ragazzo di origini guatemalteche che aveva dato l’avviso alle forze dell’ordine, figlio dei proprietari della casa in cui s’è consumato l’omicidio. Inizialmente sotto schock non aveva fornito risposte alle domande degli inquirenti, che l’hanno poi arrestato con l’accusa di omicidio volontario. La vittima è stata ritrovata con il volto sfigurato raggiunto da decine di coltellate al torace e colpi alla testa con un bastone di legno e forse con una bottiglia rotta. Gli inquirenti stanno ancora cercando di ricostruire i fatti.

3 – Popolare Bg, Fogalco e Lia Eurofidi mettono 20 milioni a disposizione delle Pmi

Banca Popolare di Bergamo, Fogalco Bergamo e Lia Eurofidi hanno siglato un accordo per mettere a disposizione delle piccole e medie imprese locali circa 20 milioni di euro. L’iniziativa è dedicata a supportare la realizzazione di investimenti produttivi delle imprese del territorio bergamasco e lombardo, con l’obiettivo di contribuire alle esigenze di sviluppo delle Pmi orobiche in un momento fondamentale per la ripresa. La durata del finanziamento sarà compresa tra i 24 e i 60 mesi, mentre lo spread varierà tra il 2,10% e il 2,75%.

4 – Caccia al killer dei cani nella Bassa

Nella Bassa Bergamasca è caccia aperta all’uomo che è stato soprannominato “il killer dei cani”. Sulle sue tracce i Carabinieri di Treviglio, dopo che sono già due i casi accertati. L’uomo usa un coltello e dopo aver fatto avvicinare a sé i poveri animali, li colpisce con una cattiveria inaudita.

5 – Chiusa al traffico la provincia 25 per rischio frane a Vedeseta

La provinciale 25, ovvero la strada che collega San Giovanni Bianco e la Val Bordesigli, è stata chiusa al traffico lunedì 16 febbraio. La neve caduta in abbondanza sulle montagne bergamasche, infatti, ha creato il rischio di frane in diverse aree. La chiusura al traffico durerà fino ad espressa revoca.

6 – Uomo guidava su un’auto rubata senza patente e con addosso una dose di eroina

Nel pomeriggio di domenica 15 febbraio, durante un controllo di routine, è stato denunciato un 43enne che si trovava alla guida di un’auto rubata, senza patente e in possesso di una dose di eroina. Fermato in via Spaventa, l’uomo era alla guida di una Skoda Fabia con al suo fianco una donna di 33 anni.

7 – Un anno fa l’incidente al Ponte del Monterosso, ma è ancora tutto fermo

Era il 7 febbraio 2014 quando il ponte del Monterosso venne praticamente distrutto da un tir che trasportava un’escavatrice. Non aveva calcolato bene l’altezza del sottopasso. I giorni successivi furono giorni d’inferno per gli automobilisti della circonvallazione. A fine estate il Comune è riuscito finalmente a compiere la tanto attesa demolizione del ponte, ma l’inizio dei lavori per la ricostruzione, invece, vanno decisamente a rilento. Oggi, a più di un anno di distanza, non è iniziato ancora nessun lavoro, nonostante l’assessore Marco Brembilla avesse annunciato l’avvio del cantiere tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. L’aggiudicazione del bando è invece arrivato solo a fine gennaio. Da quanto riferito da Bergamonews, il cantiere, che è stato aggiudicato dalla Riva di Osio Sotto, dovrebbe partire tra circa una settimana. La ricostruzione durerà poco più di 100 giorni e i disagi per il traffico dovrebbero essere limitati

8 – Tifosi, domenica da dimenticare: pioggia di gol su Sportiello e pioggia di multe fuori dallo stadio

È stata una domenica quantomeno complicata quella vissuta domenica 15 febbraio dai tifosi dell’Atalanta: mentre la Dea, sul campo, usciva sconfitta per 1-4 contro l’Inter, fuori dallo stadio arrivava una pioggia di multe da parte dei vigili urbani. Multate le auto di chi aveva lasciato posteggiata l’auto in divieto di sosta, sul marciapiede, oppure a bordo strada. Una “sorpresa” che si sono ritrovati ben 178 automobilisti: tante sono le sanzioni comminate nelle due ore circa della partita. Inevitabili le polemiche: ieri pioveva e quindi molta più gente del solito è andata allo stadio in macchina, ma, in più, era la prima partita che si poteva vedere dal vivo dopo mesi di stadio chiuso. A spiegare il perché dell’inatteso “blitz” è il vicesindaco Sergio Gandi: «I controlli nella zona dello stadio sono stati organizzati dopo che, nelle scorse settimane, ci erano pervenute decine di segnalazioni di residenti, infastiditi dalla sosta selvaggia».

9 – L’Eco pubblica la mappa dei parcheggiatori abusivi a Bergamo

L’Eco di Bergamo di lunedì 16 febbraio ha pubblicato la cosiddetta mappa dei posteggiatori della città, ovvero una mappa tesa a fare il punto sulle zone bergamasche dove ci sono più posteggiatori abusivi. Se il parcheggio della Malpensata è certamente l’area dove è più facile trovarli, non è l’unica. La situazione sembra essersi stabilizzata su un livello “accettabile” nella zona del vecchio ospedale dove contiamo solo un paio di parcheggiatori. A poche centinaia di metri di distanza la situazione cambia radicalmente: siamo in via IV Novembre e, appena fuori dalla clinica San Francesco, arriviamo a contare fino a 5 parcheggiatori abusivi in meno di 250 metri. Nei posteggi a pagamento di via Stoppani (una traversa di via Camozzi) contiamo altri 3 parcheggiatori all’opera che ci segnalano i (pochi) posti liberi. Non ci allontaniamo di molto per constatare un’altra situazione da codice rosso. Siamo in via Pascoli, dietro all’istituto Secco Suardo: nel giro di 150 metri, addirittura 5 parcheggiatori richiamano ad ampi gesti la nostra attenzione per segnalarci le piazzole blu disponibili.

10 – Il sindaco di Azzone si “veste” da hacker di Anonymous in contrasto alle prepotenze delle istituzioni

Un trovata quantomeno particolare quella del sindaco di Azzone, Pierantonio Piccini, che ha deciso di rendere il più piccolo comune scalvino il “Comune di Anonymous”, noto gruppo di hacker internazionale. In passato Piccini si era già reso protagonista di proteste originali. Era andato a Milano, al Pirellone, a bordo della sua Ape cargo del Comune e aveva messo in vendita il municipio per protesta contro i tagli verso i piccoli Comuni. Stavolta ha scelto di celare il municipio dietro alla maschera di Anonymous, ma non per nascondersi, bensì per dire che «anche i piccoli comuni “insignificanti” (ma solo per numeri) possono far sentire la loro voce, prendere una posizione, reagire a situazioni nelle quali non si riconoscono». Ha scelto Anonymous perché questa organizzazione è «quella più attiva contro gli integralismi e i potentati».

11 – Auto prende fuoco lungo l’ex statale soncinese

Domenica 15 febbraio, intorno alle 11.30, un’auto ha preso fuoco lungo l’ex statale soncinese, all’alatezza dell’abitato di Covo. L’auto, una vecchia Clio, deve essere andata in fiamme a causa di un cortocircuito. Il conducente, che si è subito reso conto che qualcosa non andava, è rapidamente sceso dall’auto e ha dato l’allarme. Sono intervenuti in  pochi minuti i vigili del fuoco. A un semaforo, dal cofano dell’auto era iniziato a uscire del fumo. Al verde, l’automobilista aveva premuto sull’acceleratore ma, pochi istanti dopo, era stato costretto a fermarsi di nuovo e a scendere dall’auto, visto che iniziavano a vedersi le prime fiamme.

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